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Elena Curtoni vince il SuperG di Cortina

CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Elena Curtoni si prende il successo nel Super-G di Cortina d’Ampezzo, tappa valida per la Coppa del mondo femminile di sci alpino. L’azzurra ferma il cronometro sul tempo di 1’20″98 aggiudicandosi la seconda affermazione in carriera. Seconda posizione per l’austriaca Tamara Tippler (+0″09), davanti alla svizzera Michelle Gisin (+0″24). Appena fuori dal podio c’è Federica Brignone, quarta e a soli 32 centesimi dalla connazionale. Esce di scena Sofia Goggia con una brutta caduta, lontane dalle prime posizioni Marta Bassino e Nicol Delago, rispettivamente 21esima e 26esima. Va a punti anche Roberta Melesi con un 27° posto, mentre Francesca Marsaglia e Nadia Delago non terminano la propria gara.

In campo maschile, Beat Feuz conquista la vittoria nella seconda discesa libera di Kitzbuehel. Lo svizzero ha completato la propria prova in 1’56″68, precedendo il  connazionale Marco Odermatt di appena 21 centesimi. Completa il podio il padrone di casa Daniel Hemetsberger (+0″90). Il migliore degli italiani è Dominik Paris che si migliora rispetto alla prova di venerdì e risulta 7° a 1″27 dalla vetta. In top-10 anche un buon
Christof Innerhofer, al nono posto con un distacco di 1″43. In top-30 invece risultano anche Matteo Marsaglia (17°), Pietro Zazzzi (26°) e Guglielmo Bosca (28°), mentre non va a punti Mattia Casse (40°).
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Quirinale, Di Battista “Spettacolo indecoroso della politica”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo sia uno spettacolo poco decoroso, sia per i nomi che circolano ma soprattutto in virtù della manifesta visione di un distanziamento che vi è tra pubblica opinione e politica. C’è una disaffezione totale dei cittadini, le persone non votano più perchè si rendono conto di non avere la licenza di incidere”. Lo ha detto Alessandro Di Battista, ospite di ‘Agendà su Sky TG 24 a proposito dell’elezione del presidente della Repubblica. “Nel 2018 ha votato per un governo di cambiamento e oggi si ritrovano con Brunetta ministro, Carfagna ministro, Draghi presidente del Consiglio – prosegue l’ex esponente del Movimento 5 Stelle – si trovano partiti che riescono a tirare fuori il nome di Berlusconi, oppure Draghi che dovrebbe lasciare Palazzo Chigi e un lavoro che non è stato fatto bene o concluso. Oppure Casini, Pera, Letta, Amata… Con tutto il rispetto dei dinosauri della prima Repubblica con passati torbidi, vederli come ipotetici Capi dello Stato in un momento drammatico sotto il livello sociale, economico e psicologico”. “Draghi nel discorso di insediamento parlò di riforme cavouriane, cosa è stato fatto? Nulla, quindi ci sarà ancora da fare. Come può un Presidente del Consiglio che cita Cavour stare zitto nella speranza di poter traslocare al Quirinale? Per me è indecoroso, è diserzione”. “Il patto di stabilità non è servito a nulla. Io sono convinto che Conte sia stato sostituito da Draghi anche per un necessario e sacrosanto indebitamento fatto in epoca pandemica per ristorare tante persone – prosegue l’ex esponente del M5S – i denari messi a disposizione per il caro bollette sono incredibilmente insufficienti”. “Movimento 5 Stelle? Ho provato a indicare determinati errori ma mi hanno trattato come Laocoonte. Oggi Conte ha ragione, sono convinto che si stia giustamente opponendo all’elezione di Draghi al Quirinale”. “Conte non deve mollare, deve tenere la barra dritta perchè è importante per la democrazia stessa – prosegue l’ex esponente del M5S – Stanno unendo l’elezione del Capo dello Stato alla formazione del prossimo governo, è uno stupro della democrazia”.
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Quirinale, Mastella “Ricordo la prima volta con Casini ad Arcore…””

ROMA (ITALPRESS) – “Io e Pier ci siamo conosciuti all’interno della Democrazia cristiana. Lui era un giovane brillante deputato bolognese, molto vicino ad Arnaldo Forlani e ad Antonio Bisaglia, io invece ero giovane ma meno di lui ed ero il portavoce della Dc di Ciriaco De Mita”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Clemente Mastella. “Pier ha sempre avuto un atteggiamento di grande compostezza tipico dell’essere democristiano, rispettoso degli avversari, senza nessun eccesso nei toni”. “Iniziammo a capire che la Dc era al crepuscolo. Una stagione era finita. Pier guardava il sole che tramontava dall’osservatorio di Bologna, dove la Dc era stata in minoranza. Io invece osservavo la decadenza della Dc dal Mezzogiorno dove il partito superava il 40 per cento”. E’ il 2001 il Paese è diviso fra berlusconiani e antiberlusconiani. “E Pier si fa apprezzare da tutto l’emiciclo per l’alto senso istituzionale. Diede la deroga a Fausto Bertinotti a costituire il gruppo di Rifondazione comunista alla Camera. Con tanto di applausi”. Ma bastano queste qualità per arrivare al Quirinale? “Come si dice dalle mie parti ha la cazzimma necessaria per mettere insieme il temperamento nordico e la simpatia meridionale”.
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Garavaglia “Su turismo comunicazione ossessiva, impariamo dall’estero”

ROMA (ITALPRESS) – “Su oltre 36 mila italiani andati all’estero attraverso i corridoi creati, solo 204 sono risultati positivi da ottobre a oggi, sono meno dello 0,6%. Sono certo che il ministro Speranza aprirà altri corridoi ma si deve andare comunque verso nuove aperture nel settore dei viaggi”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. “In alcuni Paesi dell’Ue “si sta andando verso una fase di allentamento delle misure” e il “comitato consultivo dell’Oms chiede di eliminare o alleggerire i divieti di traffico internazionale perchè non forniscono valore aggiunto e continuano a contribuire allo stress economico e sociale. Sostiene che le restrizioni non hanno limitato la diffusione della variante, anzi. Quindi, da questo punto di vista, non servono”.Sull’utilizzo del super green pass, tra quello che si può o non si può fare, “ci sono dei paradossi ma io vedo la fine di questo percorso”. “E’ una previsione. Le valutazioni di esperti come Bassetti e Crisanti di fatto vanno in questa direzione. Le Regioni vanno in questa direzione. Se guardiamo i dati con serenità si vede che il picco è raggiunto e d’ora in poi si scende”. “Si va verso una normalizzazione e bisogna essere veloci nel prendere le decisioni conseguenti…”.
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“Primo Piano Quirinale”, dal 24 gennaio lo speciale dell’Italpress

ROMA (ITALPRESS) – Dal 24 gennaio l’agenzia Italpress produrrà una striscia quotidiana sulle elezioni del prossimo Presidente della Repubblica, con un appuntamento giornaliero di “Primo Piano Quirinale”.
Trenta minuti al giorno in diretta Facebook dallo studio di Roma con Claudio Brachino per raccontare l’elezione del Capo dello Stato, una delle più complesse della storia della Repubblica. Con gli inviati dell’agenzia e l’editorialista politico dell’Italpress Gianfranco D’Anna, già condirettore di Gr Rai Parlamento, ci saranno politici e giornalisti e gli esperti dell’Università Cattolica, per completare l’analisi della giornata.
La striscia quotidiana andrà in onda anche su un network di oltre 100 emittenti televisive dall’Alto Adige alla Sicilia, su circa 300 siti e portali internet abbonate all’Italpress e sul sito Primaonline.it.
“In poco più di un anno – dice Brachino – Primo Piano è diventata una delle rubriche di riferimento della politica italiana e un avamposto linguistico della nuova medialità delle agenzie di stampa. Una rubrica che non è solo un One to one ma anche un modo per raccontare i grandi fatti. Era successo con il sogno degli Europei, succederà ora con l’evento più importante dell’anno, l’elezione del Presidente della Repubblica. 30 minuti tutti i giorni, in diretta, con le notizie, i retroscena, i grandi opinionisti. Primo piano c’è, Italpress c’è!”.
“Continua – afferma il direttore responsabile Gaspare Borsellino – la crescita ed il potenziamento della nostra agenzia sul versante Multimediale con la realizzazione di nuovi format video che offriamo quotidianamente ad oltre 500 fra Giornali, Radio, Tv e siti internet che fanno parte del nostro ampio network in continua e costante crescita. Grazie all’esperienza ed all’autorevolezza di un giornalista e direttore come Claudio Brachino stiamo proseguendo ad ampliare e consolidare un progetto di ben più ampio respiro che prevede entro i prossimi mesi la realizzazione di nuovi format multimediali e produzioni video ed audio”.
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Quirinale, Lupi “Da Beluscononi sacrificio. Ora unità e dialogo”

ROMA (ITALPRESS) – “La fermo. Non è stato un passo indietro ma in avanti”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Maurizio Lupi, leader di Noi con l’Italia e ex ministro dei Trasporti. Lo crede davvero? “Certo. Lui si è assunto la responsabilità di non andare a vedere se i voti erano sufficienti. Ed era l’unico che aveva la possibilità di farcela”. Allora perchè non ha tentato? “Ha preferito fare il sacrificio”. Sacrificio? “Per sapere se aveva o no i voti avrebbe dovuto aspettare la quarta votazione. Invece ha lasciato più spazio di manovra al dialogo. E in questo modo ha rimesso addirittura nell’angolo il Centrosinistra”. In che modo? “Adesso non potranno più mettere veti su tutti i nostri candidati”. “Noi abbiamo individuato un metodo. Da subito Matteo Salvini dialogherà con tutti per individuare una rosa di nomi sulla quale noi esprimeremo la nostra posizione…”.
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Lazio e Atalanta non vanno oltre lo 0-0 all’Olimpico

ROMA (ITALPRESS) – L’Atalanta in estrema difficoltà strappa, con le unghie e con i denti, il pareggio per 0-0 contro la Lazio nella partita del sabato sera della 23^ giornata di Serie A. In una partita che si accende, a tratti, soltanto nella ripresa, le reti restano inviolate con il rimpianto biancoceleste del palo colpito da Zaccagni e una prova eroica della Dea. La squadra di Gasperini era infatti arrivata a Roma decimata dalle assenze per infortuni e per il Covid. Una formazione bergamasca praticamente inedita affronta con attenzione il primo tempo, senza mai farsi cogliere in contropiede ma producendo poche sortite offensive. Da annotare, sul tabellino, un colpo di testa di Pezzella. I biancocelesti non riescono comunque a fare di meglio, con buone iniziative sulle fasce che non riescono però a concretizzare (deludente Felipe Anderson). La prima frazione, senza particolari emozioni, si chiude sullo 0-0 con soli quattro tiri nello specchio della porta. Inizia con più vivacità il secondo tempo. La prima vera occasione dell’intera partita è dell’Atalanta con la conclusione di Pessina, smorzata da Strakosha. La Lazio sale di intensità, ci prova con Immobile ma, soprattutto, al 64′ Zaccagni centra in pieno il palo con un destro potente. Poco dopo Miranchuk saluta il match per infortunio con un tiro che non impensierisce il portiere avversario. La squadra di Sarri alza il baricentro ma resta lenta nella manovra, vanificando le azioni offensive: si fa notare soltanto Marusic con una bella conclusione che sfiora l’incrocio dei pali. La Dea resiste eroicamente fino alla fine, stremata, riuscendo a strappare un ottimo pareggio nonostante l’enorme emergenza e la formazione rimaneggiata: sale a quota 43 con una partita ancora da recuperare. I biancocelesti, che non riescono a trovare continuità di risultati, resta invece ferma a 35 punti.
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Quirinale, Conte “Il ritiro di Berlusconi è un passo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo avevamo affermato in modo chiaro: la candidatura di Silvio Berlusconi era irricevibile. Con il suo ritiro facciamo un passo avanti e cominciamo un serio confronto tra le forze politiche per offrire al Paese una figura di alto profilo, autorevole, ampiamente condivisa”. Lo scrive su Twitter il presidente del M5S Giuseppe Conte.
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