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Covid, 83.403 nuovi casi e 287 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid-19 sono 83.403 (rispetto ai 149.512 del 16 gennaio). I tamponi processati sono 541.298 che portano il tasso di positività al 15,4%. Il 17 gennaio si registrano 287 decessi (ieri erano 248). I guariti sono 76.679 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 6.421 unità per un totale di 2.555.278.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 19.228 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.717 con 122 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.534.333 persone. L’Emilia Romagna è la prima regione per numero di contagi (11.189), seguita da Lombardia (9.883) e dal Piemonte (9.564).
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Banca Generali, gli analisti premiano la raccolta

ROMA (ITALPRESS) – Il 2021 da record di Banca Generali non è passato inosservato al mercato. Dopo aver comunicato il miglior dato annuale di sempre – 7,7 miliardi di euro di nuove masse, in crescita del 31% rispetto al 2020 – per la Banca guidata dall’Ad Gian Maria Mossa è tempo di giudizio da parte degli analisti.
Giudizio che è estremamente positivo per Banca Akros che ha confermato il target price sul titolo a 40 euro ad azione. Giudizio positivo e indicazione di “add” invece arrivano da Intesa SanPaolo secondo cui il dato di raccolta era più alto di quanto ci si aspettasse. A rimarcare il dato oltre le attese ci sono poi anche Kepler Cheuvreux e Mediobanca Securities, che confermano il giudizio neutrale in attesa di conoscere il nuovo piano industriale che Banca Generali presenterà a febbraio e che delineerà le linee di sviluppo futuro della controllata del Leone.
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Allegri “Coppa Italia un obiettivo, mi aspetto una Samp orgogliosa”

TORINO (ITALPRESS) – “Bisogna cercare di qualificarsi e andare ai quarti, è un obiettivo della stagione, sarà una partita difficile: se affrontata in un certo modo sarà più facile, altrimenti diventerà complicata”. Massimiliano Allegri vuole una Juve sul pezzo domani contro la Sampdoria negli ottavi di Coppa Italia. Trofeo che il tecnico livornese ha già vinto per quattro volte di fila sulla panchina dei bianconeri e che anche in questa stagione “è un obiettivo, conta tantissimo. All’inizio non interessa a nessuno ma dai quarti interessa a tutti. A noi deve interessare già da domani – sottolinea ai microfoni di Juventus Tv – La Samp ha appena cambiato allenatore e dovremo stare ancora più attenti. Mi dispiace per D’Aversa, che è un bravo allenatore e al quale faccio l’in bocca al lupo, e mi aspetto che domani la Samp faccia una partita d’orgoglio. Starà a noi rispondere con una gara aggressiva, bella. Vediamo da un periodo intenso ma serve un ultimo sforzo, poi avremo cinque giorni per preparare il grande match di San Siro”. Inevitabilmente ci sarà un pò di turnover nelle fila bianconere. “Di rotazioni ce ne saranno: già con l’Udinese ne avevo cambiati sei rispetto alla Supercoppa con l’Inter. Domani mattina valuterò: dietro abbiamo De Ligt squalificato, Chiellini a mezzo servizio e Bonucci indisponibile, dovremo decidere chi fare giocare da centrale”. E che dovrà occuparsi dei vari Caputo, Gabbiadini, Quagliarella. “Hanno giocatori bravi davanti, molto pericolosi – conferma Allegri – Bisogna stare bene in campo e, nella fase difensiva, darsi una mano considerando che ci mancano due centrali”. Poi un passo indietro, alla gara vinta sull’Udinese: “Abbiamo fatto un primo tempo da squadra matura, con pazienza nel cercare di fare gol. Nel secondo ci sono stati dieci minuti in cui abbiamo rischiato qualcosa, che ci può stare perchè ci sono anche gli avversari, ma bisogna avere un atteggiamento diverso”.
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Quirinale, Salvini “La Lega lavora a una proposta convincente per tanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul Quirinale non ho piani B. Stiamo lavorando per avere una scelta veloce e di alto livello. La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo farà una proposta che penso potrà essere convincete, se non per tutti, per tanti”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti nei pressi del Senato.
“Aspettiamo che il presidente Berlusconi faccia i suoi incontri e i suoi conti. Qual è la scadenza? Prima che si cominci a votare la settimana prossima”, ha spiegato Salvini.
“Sto lavorando a 360 gradi, sentendo sulle mie spalle la responsabilità della coalizione di centrodestra dobbiamo scegliere un presidente per tutti gli italiani – ha aggiunto -, ma gli italiani ci hanno dato la maggioranza relativa dei grandi elettori, quindi abbiamo l’onore e l’onere di fare una proposta. Mi dispiace che Letta metta veti”.
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Nei primi 11 mesi del 2021 entrate tributarie e contributive +9,7%

ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-novembre 2021, secondo i dati del Mef, mostrano nel complesso una crescita di 58.691 milioni (+9,7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano una crescita pari a 47.784 milioni (+11,9%) rispetto allo stesso periodo del 2020. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+47.831 milioni, +12,2%), mentre risultano in flessione gli incassi da attività di accertamento e controllo (-391 milioni, -5,3%). Le poste correttive risultano in aumento di 5.517 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020 (13%). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 244.663 milioni (+19.095 milioni, pari a +8,5%); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 196.814 milioni (+28.736 milioni, pari a +17,1%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 181.211 milioni (+10.605 milioni, +6,2%), l’Ires è stata pari a 31.168 milioni (+1.555 milioni, +5,3%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 126.686 milioni (+22.114 milioni, pari a +21,1%). Gli incassi contributivi del periodo sono risultati pari a 212.440 milioni, in aumento di 10.907 milioni (+5,4%). Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 197.116 milioni, in aumento di 10.409 milioni rispetto al 2020 (+5,6%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 6.511 milioni, in diminuzione del 10,1%. Le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati risultano pari a 8.813 milioni, in aumento di 1.230 milioni.
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Prosegue il recupero del lavoro dipendente

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2021 l’andamento delle posizioni di lavoro alle dipendenze si è rafforzato: da giugno il numero di contratti attivati è tornato sui livelli prevalenti prima dello scoppio della pandemia e, negli ultimi mesi dell’anno, ha quasi raggiunto il sentiero di crescita che si sarebbe registrato se l’evoluzione della domanda di lavoro si fosse mantenuta, anche durante l’emergenza sanitaria, sugli stessi ritmi del periodo 2018-19. Nel complesso del 2020-21 sono stati infatti attivati, al netto delle cessazioni, circa 560.000 nuovi posti di lavoro alle dipendenze, rispetto ai 605.000 del biennio precedente.
La dinamica beneficia tuttavia del basso numero di cessazioni, ancora contenuto dal ricorso diffuso agli strumenti emergenziali di integrazione salariale, di cui è previsto il graduale superamento nel 2022. E’ quanto emerge da uno studio redatto congiuntamente dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Banca d’Italia e dall’Anpal.
Nell’anno appena concluso la creazione di posti di lavoro è stata sostenuta soprattutto dai contratti a tempo determinato (365.000 su circa 597.000 posti di lavoro). Agli andamenti complessivi del 2022 contribuirà pure la capacità del sistema produttivo di preservare tali posizioni, molte delle quali sono giunte a scadenza il 31 dicembre del 2021. Anche il saldo delle posizioni permanenti è cresciuto, seppur a ritmi più moderati. I licenziamenti sono invece rimasti su livelli mediamente modesti (27.000 contratti cessati ogni mese con questa causale nella media del 2021, circa il 40% in meno rispetto al 2019).
Le lavoratrici continuano a essere penalizzate da una minore domanda di lavoro di tipo permanente: nonostante rappresentino circa il 42% della forza lavoro, incidono solo per un terzo sul saldo delle posizioni a tempo indeterminato.
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Attentati nel foggiano, Lamorgese “Serve intervento forte dello Stato”

FOGGIA (ITALPRESS) – “Lo Stato oggi fa sentire la sua presenza in maniera compatta mettendo risorse aggiuntive. Integreremo gli organici e daremo massima attenzione a quelli del territorio”. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha voluto far sentire la presenza dello Stato presiedendo il comitato provinciale straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica, questa mattina nella prefettura di Foggia. Un momento quasi obbligato, visti gli ultimi attentati dinamitardi e incendiari, nove negli ultimi otto giorni a Foggia, San Severo e Vieste, compiuti ai danni di imprenditori e commercianti. Al comitato hanno partecipato anche il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, i magistrati della Dda di Bari e della Procura di Foggia, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza e il commissario straordinario Antiracket, Giovanna Cagliostro.
“C’è bisogno di un intervento strutturato e forte ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato per il controllo integrato del territorio. Questi reparti, l’utilizzo di questi due tipo di reparti anticrimine e quadrati, servono proprio al territorio integrato del territorio. – ha aggiunto la ministra dell’Interno – Occorre un intervento strutturale che da solo può consentire efficaci risposte alle varie fenomenologie criminali che insidiamo il territorio”. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha ricordato negli ultimi tempi ci sono state “400 misure cautelari, indagini complicate, con confische di patrimoni ingenti per quasi 30 milioni di euro”. Al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo gli attentati dei giorni scorsi ai danni di commercianti e imprenditori.
Secondo la ministra, fondamentali nel territorio foggiano saranno i “sistemi di videosorveglianza ad alta definizione e su questa questione sono stati stanziati fondi ad hoc per 80 milioni di euro”. Lamorgese ha precisato che “il comune di Foggia ha presentato un progetto di circa un milione di euro. Vorrei ricordare – ha sottolineato – il progetto della cittadella della sicurezza, che è davvero importante. Il progetto sta andando avanti da tanto. Anche il comune di San Severo ha presentato un progetto per la videosorveglianza da 430mila euro e a breve sarà formalizzata la graduatoria. L’attenzione è massima”.
Nel 2021 nel foggiano ci sono state 13 interdittive antimafia, come ha illustrato la ministra Luciana Lamorgese. Dati che vedono una “diminuzione dei reati dello -0,9%. Ma quelli rilevanti riguardano l’usura con un + 33% in tutta la provincia, ma su Foggia città c’è un solo caso. Per quel che riguarda le estorsioni registriamo una flessione del 30,8% rispetto al 2021 cioè 110 casi rispetto ai 159 del 2020. C’è difficoltà – ha concluso la ministra – a convincere le persone a denunciare. La paura non deve condizionarci nelle scelte. Bisogna stare dalla parte dello Stato. Il compito delle associazioni è anche quella di dare una mano per far capire che la denuncia significa essere dalla parte del giusto falla parte dello Stato”.
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Quirinale, Renzi “Berlusconi non ha alcuna chance”

ROMA (ITALPRESS) – “Berlusconi non ha alcuna chance di fare il presidente della Repubblica, diciamolo chiaramente, è circondato da gente che ne asseconda i disegni e i sogni, ma che i numeri non ci siano non è una nostra constatazione ma del vertice di centrodestra di venerdì scorso”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Radio Leopolda. “Penso che anche per loro sia una operazione di alto rischio perchè Berlusconi porta il centrodestra a sbattere se insiste, non riesco a capire come non possano fermarsi e guardare i numeri e la realtà”, ha aggiunto.
“Penso che Salvini e Meloni nelle prossime ore parleranno con Berlusconi perchè i numeri non ci sono. Appena finito questo show andremo a verificare se il centrodestra vorrà utilizzare l’occasione storica per proporre un nome o su una terna di nomi, oppure se andrà a muro contro muro e si andrà a sfracellare”, ha concluso Renzi.
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