ROMA (ITALPRESS) – Sono 180.426 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 186.253) a fronte di 1.217.8380 tamponi effettuati su un totale di 154.869.351 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 308 i decessi (ieri 360), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 140.856. Con quelli di oggi diventano 8.549.450 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.470.847 (+72.019), 2.450.800 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 18.370 di cui 1.677 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 5.937.747 con un incremento di 120.609 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (33.249), poi la Campania (19.788), il Veneto (19.539), l’Emilia-Romagna (17.755) e il Piemonte (14.350).
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Covid, 180.426 nuovi casi e 308 decessi nelle ultime 24 ore
Caputo illude la Sampdoria, rimonta Toro a Marassi
GENOVA (ITALPRESS) – Seconda vittoria consecutiva per il Torino che batte in rimonta la Sampdoria e vede la zona Europa. A Marassi, nel primo anticipo della 22esima giornata, apre le danze Caputo ma Singo e Praet ribaltano il risultato e finisce 1-2. Il primo squillo è della Samp con Candreva che prova il destro in diagonale dal limite dell’area ma manda a lato. Il Torino entra nel match e comincia l’intenso pomeriggio di Falcone. Nel giro di pochi minuti il portiere blucerchiato è provvidenziale in uscita su Sanabria, poi smanaccia una conclusione di Voivoda e respinge una bella incursione di Praet. Nel momento migliore degli ospiti ecco il gol dei padroni di casa, bravi ad approfittare di un rinvio sballato di Milinkovic-Savic. Askildsen serve Gabbiadini che imbecca Caputo: solo contro il portiere l’ex Sassuolo non sbaglia. Il vantaggio doriano non dura molto, il Toro pareggia con un gol fotocopia di quello che aveva sbloccato la gara con la Fiorentina. Si va da un esterno all’altro, cross di Voivoda dalla sinistra, spunta Singo sul secondo palo e incorna per l’1-1. Nel finale di tempo i granata hanno anche una chance per completare la rimonta ma Falcone è prodigioso nel mettere in angolo un tiro di Brekalo deviato da Askildsen. In avvio di ripresa ancora Falcone risponde presente su un nuovo tentativo di Brekalo che calcia troppo centrale. Un altro brutto errore di Milinkovic-Savic, maldestro in uscita su un cross di Candreva, porta alla migliore occasione per la Sampdoria: Thorsby va a colpo sicuro di testa, salva sulla linea Ricardo Rodriguez. L’inzuccata vincente arriva così dall’altro del campo e il Torino passa a condurre alla metà del secondo tempo. Cross perfetto di Lukic, la deviazione vincente è dell’ex di giornata Praet, per Falcone stavolta non c’è nulla da fare. Nel finale il portiere blucerchiato ritorna gran protagonista prima su Singo, poi su Sanabria e nel recupero su Zaza. La Samp ha una grande chance con il neoentrato Quagliarella ma il risultato non cambia più.
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Mourinho “Contento del lavoro del club sul mercato”
ROMA (ITALPRESS) – Il 2022 della Roma di Josè Mourinho si è aperto con due sconfitte contro Milan e Juventus. Il calendario mette ora di fronte i giallorossi contro il Cagliari di Mazzarri che al contrario le prime due dell’anno le ha vinte. Una squadra che “a fine stagione non sarà lì in fondo in classifica”, spiega Mourinho in conferenza stampa, perchè “ha un allenatore di esperienza e giocatori bravi. Verrà qui a Roma per fare punti ma per noi è una gara molto importante dopo aver perso le ultime due”. Sarà una formazione a due facce quella che il portoghese dovrà schierare dal 1′ di fronte ai 5.000 (“Mi dispiace per i tifosi, per noi è praticamente uno stadio vuoto”) dell’Olimpico. Abbondanza dal centrocampo in su, emergenza in difesa. Oltre a Ibanez (squalificato), Smalling e Karsdorp vanno verso il forfait: “Non si sono allenati, come El Shaarawy (affaticamento flessore) che ha saltato una sola seduta. Ma aspettiamo l’allenamento di stasera”. Pronti quindi Maitland-Niles e Kumbulla per completare la linea a quattro con Mancini e Vina.
A centrocampo invece spazio a Veretout (squalificato Cristante) e al nuovo acquisto Sergio Oliveira: “Non mi aspettavo il suo acquisto in prestito, la società è stata brava – ha spiegato – Non ho mai fatto questo nome, quando si è presentata la possibilità, ho detto subito di sì. Ma non per questione di ruolo perchè non è un regista, è un giocatore diverso ma ha la personalità e l’esperienza che cerchiamo. Lui e Maitland-Niles migliorano la nostra squadra”. C’è ancora tempo per la sessione di riparazione, ma Mourinho spiega: “Sono contento dell’operato della dirigenza perchè conosco il profilo del nostro mercato. Riconosco e ringrazio il lavoro della società per migliorare la rosa. Non mi aspetto un terzo acquisto”. Sul fronte offensivo Mourinho dovrebbe schierare l’attacco titolare con Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan alle spalle di Abraham. E’ ancora lontano invece il recupero di Spinazzola, fermo da luglio per la rottura del tendine di Achille sinistro agli Europei: “Qualche pazzo in estate ha detto che Spinazzola a novembre sarebbe stato pronto. Lo ha detto lui stesso? E’ un pazzo anche lui o super ottimista – ride lo special one – ma qualcuno l’ha convinto. E’ un infortunio impossibile da recuperare in così pochi mesi – spiega il tecnico – Se torna a maggio o a metà aprile, sarò contento. A lui dico sempre la stessa cosa: manca un giorno in meno”.
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Kriechmayr vince la discesa di Wengen, Paris terzo
WENGEN (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Vincent Kriechmayr ha vinto la seconda discesa libera di Wengen, valevole per la Coppa del Mondo maschile di sci alpino 2021/2022. L’austriaco, sceso con il pettorale numero 7, ferma il cronometro sul tempo di 2’26″09, che vale la prima piazza. Seconda posizione per lo svizzero Beat Feuz (+0″34), davanti a Dominik Paris, terzo a 44 centesimi dal vincitore. L’azzurro torna dunque sul podio nella classica discesa di Wengen a due anni di distanza dal secondo posto ottenuto nel 2020. Il campione della Val d’Ultimo è terzo (podio numero 41 in carriera), grazie ad una parte finale di alto livello, nella quale è riuscito a rimediare a qualche errore compiuto nella parte alta. “Oggi ho messo tutto quello che avevo in pista – ha detto Paris -, ho visto Feuz in tv e non aveva sciato così bene e ho pensato di poterlo battere. Poi però, all’Hundschopf ho sbagliato e ho lasciato troppo tempo. Poi sotto sono riuscito a sciare come mi ero prefissato di fare e il risultato si è visto. Sono contentissimo di questo risultato perchè a Wengen faccio sempre un pò fatica a far bene, e per questo motivo è ancora più bello salire sul podio qui”. Fuori dalla top-10 Christof Innerhofer, 12esimo, più attardati Matteo Marsaglia e Mattia Casse.
Nella discesa libera femminile di Zauchensee, torna al successo Lara Gut-Behrami che fa segnare il miglior tempo in 1’45″78, conquistando così la seconda vittoria stagionale dopo quella nel Super-G di casa a St. Moritz. Si tratta del trionfo numero 34 in carriera nel circuito (64 i podi) per Gut-Behrami, che si mette così definitivamente alle spalle il lungo stop dopo la positività al Covid-19. Seconda posizione a 10 centesimi dalla vincitrice per la tedesca Kira Weidle, davanti all’austriaca Ramona Siebenhofer. Sfiora il podio l’azzurra Nadia Delago, che con il pettorale 19 si ferma ad appena 8 centesimi da Siebenhofer, centrando il miglior risultato della carriera. Ottima
prestazione anche per Federica Brignone, che al rientro in gara
dopo i problemi al ginocchio chiude sesta (+0″87).
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Il Genoa esonera Andriy Shevchenko
GENOVA (ITALPRESS) – Andriy Shevchenko non è più l’allenatore del Genoa. A renderlo noto è lo stesso club rossoblù attraverso un comunicato nel quale la società “ringrazia l’allenatore e il suo staff per il lavoro svolto con impegno in questi mesi”. “La guida tecnica della Prima Squadra – prosegue la nota – sarà affidata temporaneamente a mister Abdoulay Konko, coadiuvato da Roberto Murgita”. Si tratta del sesto cambio in panchina in serie A: i primi due esoneri si sono registrati dopo appena tre giornate con Cagliari e Verona che decidono di sostituire Leonardo Semplici ed Eusebio Di Francesco con Walter Mazzarri e Igor Tudor. Il terzo cambio in panchina arriva dopo l’ottava giornata con Stefano Colantuono che sostituisce Fabrizio Castori alla guida della Salernitana. L’anticipo del 12esimo turno e i 9 punti raccolti fino a quel momento segnano invece la fine dell’avventura di Davide Ballardini al Genoa che chiama Andriy Shevchenko. E dopo la 16a giornata arriva l’esonero di Luca Gotti dall’Udinese a seguito della sconfitta per 3-1 in casa Empoli: al suo posto soluzione ad interim con Gabriele Cioffi. Adesso, in vista della 22a giornata, l’esonero di Shevchenko che è rimasto alla guida dei rossoblù per 11 gare complessive ottenendo 3 pareggi in campionato, 1 vittoria in Coppa Italia e 7 sconfitte, l’ultima proprio nella coppa nazionale a San Siro contro il Milan, ai supplementari.
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Clima, Di Maio “Componente fondamentale politica estera Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Da oggi l’Italia ha il suo Inviato Speciale per il clima: è Alessandro Modiano, diplomatico di lungo corso e già punto di riferimento al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in materia di contrasto al cambiamento climatico, anche in ambito G7, G20 e OCSE”.Lo ha dichiarato in un post Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Una figura strategica – aggiunge – incaricata di seguire i negoziati internazionali e di rafforzare la presenza dell’Italia ai tavoli in cui si prendono decisioni di peso sulle tematiche ambientali. La nomina dell’Inviato Speciale per il clima ci permette anche di allinearci ad altri Paesi, come gli Usa, che hanno già questo riferimento. Ringrazio il ministro Cingolani, con cui abbiamo condiviso questo percorso di nomina, lavorando insieme. L’Italia conferma così il suo impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e la sua leadership su uno dei temi decisivi per la sopravvivenza del nostro Pianeta.
La diplomazia climatica è ormai una componente fondamentale della politica estera dell’Italia e dell’Unione Europea, e questo è un altro passo avanti per il nostro Paese.
Avanti con determinazione”.
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Inzaghi “Supercoppa alle spalle, con Atalanta sfida scudetto”
MILANO (ITALPRESS) – “La vittoria in Supercoppa è stata meritata contro un avversario come la Juventus che secondo me ha fatto bene. I miei hanno interpretato la partita come volevo. E’ stata una bellissima esperienza vincere il mio primo trofeo in nerazzurro”. Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista del match di domani alle 20.45 al Gewiss Stadium contro l’Atalanta. “Domani dobbiamo sbollire l’euforia perchè ci attende una sfida molto, molto complicata. Sfida scudetto? Assolutamente sì. L’Atalanta è quarta ed è una squadra che è in un continuo migliorarsi”. Inzaghi sa bene quali insidie nasconde la gara contro gli orobici: “Gasperini e l’Atalanta da tanti anni stanno facendo bene. E’ una partita importante per entrambe, sarà una gara fisica e bella da vivere come quella dell’andata finita 2-2”. Un’Inter che ha dimostrato fisicità, compattezza, determinazione e unione di intenti in tutto il gruppo, anche da parte di chi ha giocato meno: “Sanchez? E’ stato determinante, è un grandissimo giocatore di qualità. E’ un campione che si allena con tanto entusiasmo. Sono contento di allenarlo. L’azione che ci ha permesso di vincere la Supercoppa è stata bellissima con tutti i subentrati coinvolti. Valuterò se schierare Alexis dal 1′, ci sono tante considerazioni da fare”. Il mese di gennaio è sempre molto particolare, visto che il campionato si gioca con la sessione di calciomercato in corso e l’Inter potrebbe ulteriormente puntellare il proprio organico: “Siamo sempre in strettissimo contatto col presidente – ha sottolineato Inzaghi -. Poi ci sono Marotta, Ausilio e Baccin che lavorano h24. Sappiamo che dobbiamo migliorarci sempre, se ci sarà l’occasione ci faremo trovare pronti. Sensi e Vecino via? Ci ho parlato, li terrei con me sempre. Sono giocatori forti e di qualità. Penso che se resteranno il loro spazio lo troveranno. Se vogliono giocare sempre, poi… la società sa che per me sono due giocatori che qui ci stanno alla grande”. Infine, sull’ipotesi Dybala: “Ho letto e sentito le notizie degli ultimi giorni – ha ammesso Inzaghi – non mi piace parlare dei giocatori di altre squadre, parlo dei miei perchè dal primo a Satriano, che partirà per giocare di più, mi hanno dato tutti grande disponibilità”.
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Letta “Serve un patto di legislatura tra le forze di maggioranza”
ROMA (ITALPRESS) – “Con i nostri alleati il dialogo è molto positivo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, aprendo la riunione congiunta della direzione nazionale e dei gruppi parlamentari del Pd. “Noi crediamo che sia sbagliato chiudere le porte al dialogo, e con la decisione di ieri le porte sono state chiuse” ha aggiunto “noi vogliamo riaprire quelle porte, proponiamo un’iniziativa che attraverso tre punti crei un patto di legislatura che consenta di arrivare al 2023: l’elezione di una o un presidente della Repubblica che sia una figura istituzionale, super partes, di garanzia, dare energia e forza per i 14 prossimi mesi di governo trovino delle risposte efficaci in continuità con quanto stiamo facendo adesso, completare alcune fondamentali riforme. Per tutto questo serve un accordo tra tutte le forze di maggioranza, serve un largo patto di legislatura, ognuno deve fare un gesto di coraggio e generosità verso il paese, un gesto che verrà ripagata dal paese. La buona politica è possibile, dobbiamo proteggere la figura di Mario Draghi”.
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