ROMA (ITALPRESS) – “La nostra è una scelta chiara: tutelare il più possibile la presenza e, con essa, i nostri ragazzi e i bambini che vengono da due anni difficili, caratterizzati da discontinuità, che hanno segnato il loro apprendimento”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, spiegando che “nessuno nega che ci sia stata in queste settimane una ripresa dei contagi, legati anche alle festività. Rispetto all’anno scorso c’è, però, una grande differenza: il vaccino. è lo strumento per tutelare la scuola, per un ritorno alla normalità. Chiedo a tutti un atto di responsabilità: a chi tra gli adulti ancora non si è immunizzato, alle famiglie, alle Asl, perchè tutti insieme acceleriamo la vaccinazione, in particolare dei più piccoli”. Secondo Bianchi “abbiamo definito i limiti oltre i quali possono scattare delle chiusure mirate con il decreto legge di agosto. Si possono far scattare le lezioni a distanza solo in casi eccezionali. Ma il ricorso massiccio alla dad, oggi, come se i vaccini non ci fossero, sarebbe un errore”. Quanto alla decisione del governatore della Campania De Luca, il ministro osserva che “la legge è molto chiara: permette ai Presidenti di Regione di intervenire solo in zona rossa e in circostanze straordinarie. Queste condizioni oggi non ci sono. Ritengo vi siano gli estremi per impugnare quell’atto”, sottolinenando come quelle adottate “sono regole chiare, decise all’unanimità, che hanno tenuto conto anche delle richieste delle Regioni. In linea anche con gli altri Paesi europei”.
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Scuola, Bianchi “Ricorso massiccio alla Dad sarebbe un errore”
Covid, in rapido aumento l’incidenza, salgono anche i ricoveri
ROMA (ITALPRESS) – L’incidenza settimanale del Covid-19 a livello nazionale continua ad aumentare rapidamente: 1669 ogni 100.000 abitanti (31/12/2021 -06/01/2021). Erano 783 ogni 100.000 abitanti nel periodo dal 24/12/2021 al 30/12/2021). E’ quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di Regia, secondo quanto reso noto dall’Istituto Superiore di Sanità.
Nel periodo 15 dicembre – 28 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,43 (range 1,23 – 2), in forte aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica. E’ in forte aumento anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,3 (1,27-1,32) al 28/12/2021 vs Rt = 1,11 (1,08-1,13) al 20/12/2021.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 6 gennaio) rispetto al 12,9% al 30 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 6 gennaio), rispetto al 17,1% al 30 dicembre.
Dieci Regioni/Province Autonome sono classificate a rischio alto, di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione, 11 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato secondo il DM del 30 aprile 2020. Tra queste, sei Regioni/Province Autonome sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il DM del 30 aprile 2020.
Quasi tutte le Regioni/Province Autonome riportano almeno una singola allerta di resilienza. Dieci Regioni/Province Autonome riportano molteplici allerte di resilienza.
In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (309.903 rispetto ai 124.707 della settimana precedente). E’ in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (50% rispetto al 48%) e aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (34% rispetto al 31%).
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Scuola, Bianchi “Nessun ripensamento sul ritorno in presenza”
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine delle celebrazioni del 225esimo anniversario della nascita della bandiera Tricolore, avvenuta a Reggio Emilia. Il ministro è stato categorico sull’appello firmato da più di 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in didattica a distanza) il rientro tra i banchi previsto per lunedì, per permettere di vaccinare tutti gli alunni. “Siamo molto attenti alle voci che ci arrivano dal Paese, ma anche a quelle che ci dicono che la scuola deve restare in presenza”, ha detto Bianchi.
“Noi abbiamo fatto quello che doveva essere fatto cioè le vaccinazioni, e continuiamo ad insistere perchè questa è la via da seguire”, ha sottolineato il ministro.
“Abbiamo dato 92 milioni al generale Figliuolo, di cui abbiamo la massima fiducia, perchè possa fare tutti i test e siamo sempre intervenuti con il massimo di attenzione rispetto alle misure dell’altra sera”, ha proseguito. “Nel caso dei bambini più piccoli – ha detto ancora Bianchi – quando si hanno due casi, ma solo in quella situazione specifica, si va in sospensione dell’attività in presenza e si va a distanza, mentre per i più grandi abbiamo preso una misura, che è quella europea, che dice che in presenza di un caso c’è la sorveglianza con la possibilità di fare tutte le verifiche. Ricordo che in termini di vaccinazioni siamo il paese più avanti in tutta Europa”.
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Dybala e Bernardeschi “Un pareggio che non ci basta”
TORINO (ITALPRESS) – Un pareggio che non soddisfa, anche perchè il quarto posto occupato dall’Atalanta dista ora tre lunghezze. La Juventus non va oltre l’1-1 allo Stadium contro il Napoli e non nasconde la delusione per un risultato che, agli uomini di Max Allegri, piace davvero poco. “Un bene tornare in campo dopo la sosta, ora pensiamo alla prossima gara”, scrive su Instagram il portiere polacco Wojciech Szczesny, riassumendo il pensiero dei suoi compagni di squadra, che come sempre accade affidano ai social il loro pensiero. “Avremmo voluto iniziare l’anno con una vittoria, ora pensiamo subito alla prossima”, spiega Mattia De Sciglio, mettendo nel mirino la sfida di domenica contro la Roma. “Fino alla fine”, è il motto rimarcato da Leonardo Bonucci, mentre Federico Bernardeschi fa trapelare un pò di rammarico: “Iniziamo il 2022 con un punto che non ci basta! Subito a lavoro!”. L’attaccante argentino Paulo Dybala si rivolge direttamente ai tifosi della ‘Vecchia Signorà: “Un pareggio che non ci basta. Pensiamo già a domenica. Grazie per il vostro supporto”. “Continuiamo a lottare e a credere nei nostri obiettivi”, assicura l’esterno colombiano Juan Cuadrado. Infine il brasiliano Danilo, ancora fuori per infortunio: “Non c’è un’altra strada che non sia quella di andare avanti. Non vedo l’ora di tornare in campo. Forza Juve”.
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Nel terzo trimestre 2021 deficit/Pil 6,2%, sale la pressione fiscale
ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% (-9,8% nello stesso trimestre del 2020). Lo rende noto l’Istat.
Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -2,9% (-6,4% nel terzo trimestre del 2020).
Il saldo corrente delle Amministrazioni Pubbliche è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -2% (-4,2% nel terzo trimestre del 2020). La pressione fiscale è stata pari al 41%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti del 3,6%.
La propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’11%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
A fronte di un aumento dello 0,6% del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie, il potere d’acquisto è cresciuto dell’1,2% rispetto al trimestre precedente.
La quota di profitto delle società non finanziarie, stimata al 42,8%, è aumentata di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 21,5%, è diminuito di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
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Costa “Nessun rinvio per la scuola in presenza”
ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo del governo è sempre stato, fin da subito, garantire la scuola in presenza. A quello continuiamo ad attenerci”. Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un’intervista al Corriere della Sera.
“Il governo ha preso una decisione chiara: riprenderemo il 10 gennaio con le nuove regole che garantiranno maggiore sicurezza”, spiega Costa, per il quale le decisioni differenziate tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria non sono legate a “discriminazioni” ma a “situazioni diverse dovute alle vaccinazioni. La campagna vaccinale per la fascia 12-19 anni è già iniziata da tempo. Oltre il 70% è vaccinato. Con coerenza possiamo applicare regole diverse”.
Secondo il sottosegretario “per 47 milioni di italiani (l’85%) il Super green pass non ha cambiato nulla. Avevamo il problema di convincere a vaccinarsi quella piccola minoranza, 2 milioni e 400 mila persone over 50, ancora senza dosi. Ecco perchè l’obbligo di vaccino: non si può vanificare i sacrifici di tutti gli altri”.
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Chiesa risponde a Mertens, Juventus-Napoli 1-1
TORINO (ITALPRESS) – Termina con un giusto pareggio il big match tra Juventus e Napoli che chiudono la sfida dell’Allianz Stadium sull’1-1. Il pareggio serve però poco a tutte e due le squadre, con il Napoli che scivola a -5 dal Milan secondo e la Juventus che si porta 3 lunghezze dalla zona Champions ma con l’Atalanta che deve ancora recuperare una partita. La prima occasione è per gli uomini di Allegri, con McKennie che al 5′ manda fuori da ottima posizione un colpo di testa arrivato dopo un angolo ben calciato da Bernardeschi. I padroni di casa partono meglio, ma al primo squillo sono gli azzurri a passare in vantaggio. Al 23′ Insigne taglia per Politano che appoggia per Mertens, con il belga che si sposta il pallone sul destro e lo infila nell’angolino superando Szczesny per l’1-0. I partenopei provano a pungere nuovamente in contropiede al 37′ quando Zielinski calcia dal limite trovando pronto Szczesny alla deviazione in corner. Il primo tempo termina così sull’1-0 per gli ospiti.
I bianconeri partono bene nella ripresa e al 9′ trovano l’1-1. Cuadrado serve sulla corsa McKennie che mette in mezzo un pallone poi raccolto dal limite da Chiesa, che mette dentro con il mancino sfruttando anche la deviazione di Lobotka. Il giocatore della nazionale ci riprova al quarto d’ora con un esterno destro volante dal limite dell’area respinto a mani aperte da Ospina. I campani si rivedono al 19′ quando Mertens sfrutta un rimpallo fortunoso per calciare con il mancino ma Szczesny si oppone con i piedi. Il ritmo imposto dalle due formazioni è buono, ma a entrambe manca la sufficiente lucidità in avanti per creare nuove occasioni da gol. Poco efficaci pure le sostituzioni, con i giocatori subentrati che non riescono a dare il cambio di marcia. Il risultato non cambierà più.
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Tris del Milan alla Roma, a San Siro finisce 3-1
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan inizia il nuovo anno con un successo, piegando la Roma per 3-1 a San Siro. Gara piacevole e con diverse emozioni, nonostante le numerose assenze, soprattutto tra i rossoneri. Apre Giroud su rigore, raddoppio Milan con Messias, i giallorossi accorciano prima dell’intervallo con Abraham ma nella ripresa cedono e Leao chiude la sfida. Pronti via e al 4′ il primo episodio determinante del match: conclusione di Theo Hernandez dalla distanza, Abraham sfiora col braccio e Chiffi – dopo avere consultato il Var – assegna il rigore. Dagli undici metri Giroud spiazza Rui Patricio. I rossoneri giocano meglio e hanno il pieno controllo del pallone, tanto che al 17′ raddoppiano con Messias. Errore di Ibanez che sbaglia un retropassaggio, ne approfitta Giroud che colpisce però il palo, sulla ribattuta arriva arriva il brasiliano che a porta vuota non sbaglia. La formazione di Mourinho a questo punto prova a reagire con un diagonale di Zaniolo, lanciato in area da Abraham che approfitta di un errore di Kalulu: Maignan respinge. Al 40′ i giallorossi riaprono il match: conclusione di Pellegrini sugli sviluppi di un corner, Abraham devia e non lascia scampo a Maignan. Nella ripresa subito Milan pericoloso: prima con Messias, poi con Diaz che con una gran botta da fuori centra la traversa. Le chance fioccano: Abraham e Ibanez ci provano per la Roma; ancora Diaz e Florenzi per il Milan. A otto dalla fine i rossoneri la chiudono in contropiede con Leao, che sfrutta nel migliore dei modi una sponda del neo entrato Ibrahimovic segnando il 3-1. A pochi secondi dal fischio finale altro rosso per la Roma, col doppio giallo a Mancini, e penalty per i rossoneri ma Ibrahimovic si fa neutralizzare da Rui Patricio.
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