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Mondiale in archivio senza strascichi, Mercedes ritira appello

ROMA (ITALPRESS) – Il Mondiale 2021, e dunque la vittoria di Max Verstappen su Lewis Hamilton, può andare in archivio senza ulteriori strascichi. La Mercedes ha infatti annunciato il ritiro del ricorso al Tribunale di Parigi contro l’esito dell’ultima tappa di Abu Dhabi. “Abbiamo lasciato Abu Dhabi increduli di ciò che avevamo appena visto – si legge una nota della Mercedes – Certo, fa parte del gioco perdere una gara, ma è qualcosa di diverso quando perdi fiducia nelle corse. Insieme a Lewis, abbiamo riflettuto attentamente su come rispondere agli eventi del finale di stagione di Formula 1. Siamo sempre stati guidati dal nostro amore per questo sport e crediamo che ogni competizione debba essere vinta sul merito. Nella gara di domenica molti hanno sentito, noi compresi, che l’andamento delle cose non fosse giusto. Il motivo per cui abbiamo protestato contro il risultato della gara di domenica è stato perchè i regolamenti della Safety Car sono stati applicati in un modo nuovo che ha influenzato il risultato della gara, dopo che Lewis era stato al comando e in corsa per vincere il campionato del mondo”, prosegue il comunicato della scuderia tedesca di Formula 1 con sede a Brackley, nel Regno Unito. “Abbiamo fatto appello nell’interesse della correttezza sportiva e da allora abbiamo instaurato un dialogo costruttivo con la Fia e la Formula 1 per creare chiarezza per il futuro, in modo che tutti i concorrenti conoscano le regole in base alle quali corrono e come verranno applicate. Pertanto, accogliamo con favore la decisione della Fia di istituire una commissione per analizzare a fondo ciò che è accaduto ad Abu Dhabi e per migliorare la solidità delle regole, della governance e del processo decisionale in Formula 1. Accogliamo inoltre con favore che abbiano invitato i team e i piloti a prendere parte. Il team Mercedes-AMG Petronas lavorerà attivamente con questa commissione per costruire una Formula 1 migliore, per ogni squadra e ogni tifoso che ama questo sport tanto quanto noi. Riterremo la Fia responsabile di questo processo e con la presente ritiriamo il nostro ricorso”. Messaggio di congratulazioni diretto a Max Verstappen e alla Red Bull: “Vorremmo esprimere il nostro sincero rispetto per i risultati ottenuti in questa stagione. Avete reso questa lotta per il titolo del campionato di Formula 1 davvero epica. Max, ci congratuliamo con te e tutta la tua squadra. Non vediamo l’ora di lottare con voi in pista anche la prossima stagione”.
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Intelligenza artificiale, Riviera (Intel) “Impara come un bambino”

ROMA (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale è un bambino che deve imparare. Noi impariamo in diversi modi: per alcune cose i genitori o gli educatori ci dicono cosa è giusto e cosa è sbagliato, in altri casi il modo migliore per imparare a fare qualcosa è proprio farla. E’ come andare in bicicletta. Lo stesso approccio può essere trasportato nell’ambito dell’intelligenza artificiale con gli addestramenti supervisionati e il reinforcement learning”. Lo ha detto Walter Riviera, AI Specialist di Intel in Europa, Medio Oriente e Africa.
“Si può facilmente vedere il reinforcement learning – ha sottolineato – applicato nel mondo delle macchine a guida autonoma. Non posso insegnare a priori a un’auto tutto ciò che vedrà in strada, perchè c’è una moltitudine di oggetti che è impossibile codificare prima. Come si fa, quindi, a insegnare a una macchina a guidare? Attraverso processi di simulazione diamo all’auto un’azione da compiere e un obiettivo, ovvero rimanere tra le righe, che verrà premiato – ha spiegato – ogni volta che indovinerà la scelta giusta. Più l’auto starà tra le righe, più il punteggio verrà incrementato e capirà che è il comportamento giusto da tenere”.
In tema di intelligenza artificiale, Riviera si è soffermato anche sull’attività della sua azienda e sulle prospettive future. “Intel già a partire dalla fine del 2017 – ha affermato – non si definisce più una Cpu centric company ma una data centric company, proprio per abbracciare tutte le attività che vanno dall’estrazione o dalla collezione dei dati fino all’implementazione di algoritmi intelligenti che ne possano sfruttare l’informazione contenuta. C’è questo doppio sforzo: continuare a fornire tecnologia, quindi silicio, processori, memorie e hard disk, e l’impegno a fornire educazione e tutto ciò che riguarda la data revolution”.
Il silicio tra qualche anno sarà un ricordo. Ma cosa ci sarà al suo posto? “Noi abbiamo lab sempre attivi dal punto di vista della ricerca. Nessuno può sapere cosa destinerà il futuro – ha detto -, però quello che possiamo garantire è il massimo impegno nel continuare a fornire tecnologia di alta qualità”.
C’è poi anche il tema dell’apprendimento federato. “E’ un argomento che ho molto a cuore – ha spiegato – e indirizza il problema dell’accesso ai dati. Pensiamo, per esempio, a quelli negli ospedali: sarebbe stupendo se tutti gli ospedali del mondo potessero collaborare per far fronte alla situazione tragica della pandemia”.
“Il problema – ha continuato – è che se da un lato abbiamo la tecnologia per addestrare un modello e abbiamo i dati, dall’altro ci sono giustamente leggi in loco che limitano l’accesso ai dati sensibili. Come si fa a sfruttare il potere informativo di questi dati mantenendo il rispetto della legge? Con il federated learning, attraverso il quale i dati rimangono dove sono stati generati e dove i proprietari risiedono, mentre l’unica cosa che viene scambiata è il modello”.
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Per i consumi margini di miglioramento rispetto ai livelli pre-Covid

ROMA (ITALPRESS) – L’Osservatorio permanente Confimprese-EY sui consumi di mercato analizza i dati di novembre 2021 sullo stesso mese 2019 e porta l’asticella a segnare -13%. Il benchmark tiene conto del 2019 come anno di riferimento, in quanto il confronto col novembre 2020 (pari al +131%) non darebbe un quadro veritiero e corretto per via delle restrizioni applicate durante l’emergenza pandemica a fine 2020. Permangono, inoltre, le incertezze sul rialzo dell’inflazione che scuote le economie mondiali e sulla cui transitorietà i pareri dei banchieri internazionali si dividono.
Il progressivo annuo mostra comunque un +14% rispetto al 2020, ma ancora un pesante gap sul 2019 pari al -24%, che la dice lunga sulle difficoltà del settore.
Forti differenze fra settori di attività, dove abbigliamento/accessori sono ancora pesantemente sotto nel progressivo vs 2019 con -27% e anche nel mese sono il settore più penalizzato in flessione del -21% vs 2019. La ristorazione è il settore con le peggiori performance sul progressivo, -30% vs 2019, ma mostra maggiori segnali di dinamicità nel recupero con -12% sul 2019 nel mese di novembre.
Infine, la buona notizia arriva dal non food, che ha quasi chiuso il gap vs 2019 con un -2% sul progressivo anno e registra un dato positivo sul mese (+8,8%) rispetto al 2020, grazie al positivo effetto di alcune categorie e operatori come quelli legati alla casa e alla tecnologia.
Quanto ai canali di vendita, il trend più brillante arriva dalle location di prossimità (zone periferiche delle metropoli e shopping area delle città di provincia), che chiudono novembre con un (-13%), 11 punti meglio rispetto alla media Paese sul progressivo vs 2019.
Continua il trend negativo del travel, che rimane il più penalizzato vs 2019 sia sul mese -26% sia sul progressivo anno -49% e -25 punti percentuali meno della media Paese. Il travel risente anche della quarta ondata, che ha portato alla cancellazione di migliaia di viaggi già prenotati.
Male anche i centri commerciali, che chiudono novembre a -19,4% su novembre 2019 e a -31,9% sul progressivo anno vs 2019. Andamenti simili si riscontrano anche per le high street in flessione del -19,3% vs 2019 nel mese e del -26% nel progressivo anno.
Nelle aree geografiche è sempre il Sud a soffrire meno, sia nel mese (-5%) sia nel progressivo anno (-15%) vs 2019. L’area Centro chiude novembre a -13% e il progressivo anno vs 2019 a -24%. Un andamento simile si riscontra al Nord-ovest rispettivamente a -13% e -26%. Fanalino di coda il Nord-est con un mese di novembre a -20% e un progressivo anno a -31%.
«La fotografia di novembre – afferma Mario Maiocchi, direttore Centro studi retail Confimprese – delinea un rallentamento rispetto al mese di ottobre che, con un -6% vs 2019, era stato il mese migliore da marzo 2020 e aveva fatto sperare in un pieno imminente recupero. Si assiste, dunque, a una parziale battuta di arresto sulla strada del recupero dei livelli pre-pandemia che mostra come, anche in assenza di restrizioni, le preoccupazioni dei consumatori per la crisi sanitaria e le prospettive economiche pongano serie limitazioni a una piena ripresa. Secondo una nostra ricerca consumatori sulle propensioni di spesa natalizia, su questa incidono sia il pessimismo per i prossimi mesi, tornato ai livelli di febbraio/marzo di quest’anno, sia gli acquisti effettuati durante il Black friday, in cui quasi una famiglia su tre ha approfittato degli sconti per comprare i regali di Natale e per il 24,2% questo avrà un impatto consistente sugli acquisti natalizi».
Quanto alle aspettative di vendita sul Natale da parte delle aziende, anche se si registrasse un aumento del 30% vs 2020, il livello 2021 vs 2019 sarebbe comunque pari al -22% a causa del forte decremento nel 2020 rispetto al 2019 (-40% in media).
Stefano Vittucci, Consumer Products and Retail Sector leader di EY in Italia, commenta: «Rispetto alla crescita del mese precedente (circa +10%), osserviamo un rallentamento nel mese di novembre dove le vendite risultano essere in linea a quelle del mese di ottobre. Particolarmente colpiti sono il settore abbigliamento e il canale dei centri commerciali, i cui dati sono rimasti “flat” rispetto a quelli di ottobre. Confermato il buon andamento nelle aree non metropolitane che questo mese registrano vendite simili a quelle del novembre 2019 rispetto alla media nazionale che registra -13%, a dimostrazione che i consumatori continuano a privilegiare anche nel periodo precedente al Natale i negozi di prossimità».
Nell’analisi del mese di novembre 2021 vs novembre 2019 solamente la Puglia registra un trend positivo (+6,5%) mentre le altre che seguono rilevano trend ancora negativi nell’arco temporale di riferimento. In particolare, poco distanti dalla regione pugliese seguono Abruzzo (-2,9%), Calabria (-4,2%) e Sicilia (-7,6%). Tra le peggiori troviamo Veneto (-22,9%), Umbria (-21,4%) e Marche (-21%). Sempre con segno negativo seguono Friuli-Venezia Giulia (-20%), Emilia-Romagna (-18%), Trentino-Alto-Adige (-17,3%), Toscana (-15,6%), Piemonte (-14,2%), Lombardia (-12,3%), Liguria (-12%), Lazio (-10%), Campania (-9,9%) e Sardegna (-9,2%).
L’analisi per città rileva il primato di Napoli che chiude novembre 2021 vs novembre 2019 a +5% e si aggiudica il primo posto tra le città prese in esame. Le altre città registrano invece trend negativi rispetto al medesimo arco temporale di riferimento: Roma (-11%), Milano e Palermo (-13%), Torino (-19%), Genova e Firenze (-21%). I valori peggiori si registrano nell’ordine a Bologna (-33%), Verona (-30%) e Venezia (-27%).
L’analisi per province a novembre 2021 vs novembre 2019 evidenzia Bari in testa (+10%), a seguire Novara (+1,2%). Le altre province prese in esame registrano invece trend negativi: Catania (-6%), Varese (-6,9%), Brescia (-8,7%), Roma (-9,8%), Caserta (-10,6%), Milano (-11,9%), Napoli (-12,2%), Monza e della Brianza (-12,7%), Bergamo (-13,6%), Palermo (-13,7%), Udine (-17,3%), Genova e Torino (-18,7%). Raggiungono i valori più bassi le province di Bologna (-27,9%), Venezia (-24,2%), Verona (-22,9%), Firenze (-21,2%) e Padova (-20,9%).
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Seconde case, i prezzi di vendita corrono in montagna

MILANO (ITALPRESS) – I prezzi delle case hanno registrato una diffusa crescita negli ultimi 12 mesi nelle principali località montane italiane. A rilevarlo è l’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia, che ha registrato progressi in 23 delle prime 36 località sciistiche dell’arco alpino a novembre 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Crescono soprattutto i mercati di pregio dell’Alto Adige come San Martino in Badia (31,5%), Marebbe-Enneberg (29%) e Corvara (20,8%), località storicamente accomunata dalla scarsità di offerta di seconde case. Sempre, con incrementi a doppia cifra, seguono la Valfurva (Sondrio), con incrementi del 17,4%, Malè, nella Val di Sole (Trento) su del 14,3%, mentre Sampeyre, segna un rimbalzo del 13,5%. Le richieste dei proprietari sono aumentate a due cifre anche per le località sciistiche venete di Asiago (12,2%) e Cortina d’Ampezzo (10,8%).
Viceversa, le mete che hanno subito i maggiori cali nel periodo di analisi sono Bormio (-13,9%), Predazzo (-7,4%), Ponte di Legno (-6,9%), San Vito di Cadore (-3,4%), Bardonecchia (-3,3%) e Tarvisio (-3,2%).
Solo lievi correzioni a ribasso per Ortisei-St. Ulrich (-1,4%), Valdidentro (-0,7%) e Sauze d’Oulx (-0,2%).
Cortina d’Ampezzo, con un costo medio di 10.968 euro al metro quadro, domina incontrastata il ranking dei prezzi in alta quota. La località che ospiterà le Olimpiadi invernali del 2026 precede Badia-Abtei (8.416 euro/m2), Ortisei-St. Ulrich (6.800 euro/m2) e Courmayeur (6.529 euro/m2) nella classifica delle mete più esclusive dell’arco alpino.
Le richieste si fermano sotto i 6mila al metro quadro a Livigno (5.630 euro/m2), Corvara (5.581 euro/m2), Marebbe-Enneberg (5.141 euro/m2 ) e Canazei (5.111 euro/m2). Chiudono la classifica delle località sciistiche top Pinzolo-Madonna di Campiglio (4.438 euro/m2) e San Martino in Badia (4.229 euro/m2).
La montagna per tutte le tasche
Scendendo dal segmento lusso troviamo San Vito di Cadore (3.946 euro/m2), Merano (3.878 euro/m2), Bormio (3.858 euro/m2) e Moena (3.839 euro/m2), comunque nella fascia medio-alta dei valori immobiliari alpini.
Nella fascia intermedia di prezzo troviamo località dello sci per eccellenza come i comprensori piemontesi della Valsesia (3.214 euro/m2) e di Sestriere (3.149 euro/m2), seguite dalla Valfurva (3.132 euro/m2) e da Ponte di Legno (3.089 euro/m2).
Mete interessanti per chi vuole acquistare casa in montagna a prezzi più accessibili, Limone Piemonte (2.830 euro/m2), Predazzo (2.838 euro m2), Sauze d’Oulx (2.740 euro/m2), Valdidentro (2.616 euro/m2) e Bardonecchia (2.542 euro/m2). Quindi le località low cost di Auronzo di Cadore (1.960 euro/m2), Tarvisio (1.574 euro/m2) e Sampeyre (1.005 euro/m2).
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Baccini “Con il microcredito creati 50 mila posti di lavoro in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – Creare una banca dedicata esclusivamente al microcredito. E’ l’obiettivo che si pone per il 2022 Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito.
“Organizzare e ridurre i tempi del microcredito è un obiettivo che noi abbiamo. Faccio gli auguri a tutte le 21.000 aziende create con il microcredito affinchè possano aumentare il fatturato il prossimo anno”, ha detto Baccini in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Baccini ha spiegato che l’ENM è un ente pubblico non economico, un organo dello Stato che si occupa di preparare la rete del microcredito per tutte quelle persone considerate “non bancabili”. Per il presidente la missione è chiara: “La mano pubblica interviene dove la mano privata non può. Giovani o donne che vanno in banca e non hanno un euro per il loro business plan perchè sono senza garanzie, saranno destinati a essere disoccupati, a essere un costo per la collettività e a diventare manovalanza per la criminalità. Lo Stato invece interviene, valuta se il business plan è sostenibile e se è il caso copre dando la garanzia fino all’80% del rischio”.
Baccini ha spiegato come si può accedere al microcredito: “Abbiamo 152 sportelli operativi in collaborazione con la Pubblica Amministrazione in tutta Italia e abbiamo una rete di 700 tutor formati dall’ente che assistono prima, durante e dopo il potenziale beneficiario. L’assistenza porta fino agli istituti convenzionati con l’ente per l’erogazione che vale fino a 40.000 euro. Sul sito ufficiale ci sono tutte le regole di ingaggio. Il default del microcredito, cioè di coloro che non riescono a restituire, è molto inferiore al piccolo prestito bancario perchè facciamo una selezione prima del prestito e insegniamo all’imprenditore come si sta sul mercato. Diciamo tanti no preventivi”.
Ma quante sono le risorse erogate e i posti di lavoro creati? “Noi interveniamo laddove non interviene nessuno. Sono 21.000 le nuove aziende create negli ultimi tre anni con un effetto leva di 2,43 posti di lavoro, quindi circa 50.000 posti di lavoro complessivi creati dalla fascia della non bancabilità, cioè di quelli che non avevano speranza – ha spiegato il presidente dell’Ente -. In Italia oggi abbiamo uno strumento legato all’economia sociale di mercato che è l’alternativa all’automatismo del mercato che ha come obiettivo il profitto. Fino a oggi abbiamo erogato 400 milioni di euro e l’ecosistema del microcredito italiano dà lavoro a oltre 50.000 persone”.
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Dagnoni “Il ciclismo azzurro ha emozionato tutti, Bennati ct 2.0”

ROMA (ITALPRESS) – “I risultati parlano da soli, è stato un 2021 fantastico, forse inaspettato, che ha regalato grandi soddisfazioni e grandi emozioni a tutti gli sportivi e non solo agli appassionati di ciclismo. Sono stati successi che hanno emozionato tutti gli italiani”. Lo ha dichiarato il presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni, nel corso di un’intervista all’Italpress, parlando dei successi azzurri nel ciclismo. “Le aspettative sono sempre alte, ma forse siamo andati oltre, i nostri atleti ci hanno sorpreso. Ero a Tokyo e abbiamo vissuto emozioni indescrivibili, è un risultato straordinario che celebreremo con il Giro d’Onore” ha detto il numero uno FCI rievocando l’oro degli azzurri nell’inseguimento a squadre (Lamon, Consonni, Milan e Ganna) e i bronzi di Viviani e Longo Borghini. Il post Tokyo è coinciso anche con la scelta del nuovo ct: a Davide Cassani è subentrato Daniele Bennati “che ha smesso da poco l’attività agonistica, ha ottimi rapporti con atleti, ds, team manager, ma soprattuto ha una visione di gara attuale, moderna, è un ct 2.0. Abbiamo ritenuto di investire con questo cambio e vedremo i risultati nei prossimi anni”. Per Dagnoni, l’assenza di squadre italiane nel World Tour “influisce” sulla difficoltà dei corridori italiani nei grandi Giri. “Con squadre italiane come Lampre e Liquigas abbiamo avuto risultati migliori nelle gare a tappe perchè queste squadre investivano su atleti italiani. Per questo, confido in Davide Cassani che ha espresso il desiderio di lavorare a questo progetto. Se così fosse, gli auguro di poter mettere in piedi una squadra World Tour italiana”. L’ombra doping aleggia sempre, ma per il numero uno della Federciclismo “il nostro è tra gli sport più puliti in assoluto. C’è stato un cambiamento di mentalità. Si è puntato sulla campagna di una nuova cultura del rispetto delle regole in termini di allenamento, prestazioni, per cui i nostri atleti oggi sono sani, seri, si dedicano con la massima professionalità a tutti i dettagli che possano portare ad avere i migliori risultati”. E dopo un anno così “per il 2022 difficile aspettarsi di più, ma si cerca sempre di migliorare. Speriamo che la nuova squadra di tecnici possa dare grande beneficio. Proviamo a confermare i risultati di quest’anno, poi se arriverà qualcosa in più fa sempre piacere”.
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La linea Av/Ac Napoli-Bari tra sostenibilità e “Scuola dei Mestieri”

ROMA (ITALPRESS) – Nei giorni che precedono il Natale muoversi all’interno di uno dei centri commerciali più affollati del Sud Italia non è impresa facile. Lo è ancor meno se si guida un autoarticolato che deve entrare in un cantiere costruito a pochi metri dai negozi. La prima impresa nella realizzazione della tratta Napoli-Cancello della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari è proprio questa: far funzionare un cantiere immerso in un grande shopping center nel bel mezzo delle feste natalizie senza che nessuno se ne accorga.
L’ultimo esempio è di pochi giorni fa quando la viabilità della statale che conduce al centro commerciale “Le Porte di Napoli” è stata chiusa di notte, dalle 22.00 alle 5.30 del mattino, tempo sufficiente per montare uno dei ponti metallici lungo i quali correrà l’alta velocità diretta a Bari.
Un’impresa notturna, con un massiccio dispiego di uomini e mezzi, che non ha interrotto lo shopping natalizio nè tantomeno la viabilità giornaliera intorno ai comuni vicini al cantiere.
“Il cantiere del centro commerciale – spiegano in Webuild, il colosso delle costruzioni che sta realizzando la Napoli-Bari – prevede una organizzazione maniacale, anche solo per pianificare come i mezzi devono entrare e uscire dal cantiere senza incidere sulla mobilità locale. Per fare un esempio, all’interno del cantiere, a due passi dai negozi, abbiamo realizzato 36 pali profondi 40 metri, che rappresentano la fondazione delle pile lungo le quali sarà costruita la linea dell’alta velocità”.
Oggi sono 370 le persone impegnate sulla tratta Napoli-Cancello. Solo all’interno del cantiere del centro commerciale sono all’opera giorno e notte 60 persone, impegnate a far funzionare una macchina dall’elevata complessità.
“Quotidianamente all’interno di questo cantiere vengono movimentati mezzi che trasportano 200 metri cubi di calcestruzzi in entrata, 20 botti, 200 metri cubi di materiale di scavo che invece viene portato fuori, con una media di 100 mezzi che entrano ed escono”.
Quello del centro commerciale Le Porte di Napoli è uno dei primi casi di alta velocità ferroviaria che si ferma all’interno di uno shopping center, un’occasione per sostenere il commercio, il lavoro, lo sviluppo della comunità locale. Tutto questo nell’ambito della costruzione di una tratta fondamentale (Napoli-Cancello, appunto) dell’alta velocità ferroviaria italiana.
La storia della Napoli-Bari, la linea che permetterà di dimezzare i tempi di percorrenza tra le due città del Sud portandola a sole due ore, è infatti una storia fatta di tante eccellenze. La costruzione della stazione presso il centro commerciale è una di queste. I 15,5 chilometri di linea attraverseranno infatti i territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra, una delle aree più densamente popolate d’Europa, permettendo alla nuova linea di raggiungere anche la stazione di Napoli-Afragola e in questo modo incrementando il trasporto ferroviario nel nodo di Napoli.
Le grandi Tbm, le frese meccaniche che scaveranno le gallerie per realizzare i tunnel della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari, sono in viaggio. I giganti con un diametro di 13 metri e una lunghezza di 100 metri arriveranno intorno al 10 gennaio ai porti di Bari e di Barletta e dovranno essere trasportate fino a Grottaminarda, nei cantieri dove si costruisce l’opera. Il loro sbarco in Italia non è solo il lancio di un maxi piano logistico (ci vorranno almeno 130 viaggi di autoarticolati in grado di sopportare pesi fino a 170 tonnellate), ma un’occasione per dar vita a una delle più grandi operazioni di reclutamento e formazione del personale nella recente storia delle costruzioni italiane.
Sui cantieri della Napoli-Bari saranno infatti in funzione 8 Tbm, macchine così complesse da aver bisogno di 100 lavoratori ciascuna, più un indotto di altri 100. Da qui la decisione del Gruppo Webuild, che sta realizzando il lotto Apice-Hirpinia dell’opera, di lanciare proprio su quest’opera la ‘Scuola dei Mestierì, un progetto nazionale che sul cantiere campano vedrà forse l’esperimento più consistente.
L’idea è quella di assumere circa 800 persone, tutte provenienti dai territori vicini ai cantieri, che dovranno essere preparate e formate dai tecnici e dagli ingegneri di Webuild, alcuni tra i più esperti al mondo nello scavo meccanizzato.
“L’obiettivo – spiega l’ingegnere Vincenzo Moriello, project manager della tratta Apice-Hirpinia, con un’esperienza internazionale maturata dalle metropolitane di Roma e Milano fino a quelle di Riyadh e Doha – è di avere per ogni Tbm il 30% del personale già altamente preparato e il 70% da formare. Entro i primi mesi del 2022 siamo pronti ad assumere circa 100 persone dai territori limitrofi”.
La sfida è delle più ambiziose: riuscire a trasformare agricoltori, manovali, pizzaioli, e chiunque voglia entrare nel mondo delle grandi infrastrutture in operai esperti di scavo meccanizzato. E’ questo l’obiettivo della “Scuola dei mestieri” Webuild, rivolta ai giovani e a persone senza lavoro. Dall’elettricista al meccanico fino all’operatore Tbm, i nuovi assunti saranno formati dai tecnici Webuild, dando così una spinta considerevole all’occupazione dei territori coinvolti dai progetti.
Già oggi nella tratta Apice-Hirpinia lavorano 220 persone; e sono 600 in tutto se si considera anche l’altra tratta di Napoli-Cancello affidata sempre a Webuild, e 500 le imprese fornitrici impegnate su entrambi i cantieri.
L’uso delle Tbm è essenziale per via delle caratteristiche di questa tratta che supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino con la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra infatti la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto particolarmente complesso dal punto di vista paesaggistico.
Oltre alle due tratte Apice-Hirpinia e Napoli-Cancello, Gruppo Webuild si è recentemente aggiudicato anche la progettazione e l’esecuzione dei lavori sulla Bovino-Orsara e Hirpinia-Orsara. Quest’ultima ha un valore contrattuale da 1 miliardo di euro e prevede la costruzione di altri 28 chilometri di linea, di cui la quasi totalità (27 chilometri) costruiti in galleria. Un’opera di grande eccellenza che permetterà ai treni di raggiungere i 250 km/h arrivando a creare nel complesso 15mila posti di lavoro.
La linea ferroviaria alta velocità e altra capacità Napoli-Bari è un’opera che, nel suo complesso, sarà in grado di trasportare 2,3 milioni di passeggeri l’anno, permettendo di ridurre annualmente le emissioni di Co2 immessa nell’atmosfera di 90 tonnellate.
Una grande infrastrutture, parte del Corridoio 5 Scandinavia-Mediterraneo della Rete TEN-T (fortemente voluto dall’Unione europea per favorire il trasporto veloce su ferro tra il Sud e il Nord del Continente), che assicurerà nei territori interessanti una crescita demografica di 90mila persone, una crescita del Pil dell’1,6% e un aumento dei residenti del 3,6%.

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Atlanta passa a Orlando, Gallinari a referto con 10 punti

ROMA (ITALPRESS) – Successo esterno di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet dell’Amway Center di Orlando, la tana dei Magic, gli Hawks vincono per 111-99 con 28 punti Young e 21 di Collins; in doppia cifra anche l’ala azzurra Danilo Gallinari, che dalla panchina contribuisce con 10 punti in 24 minuti di impiego, impreziositi da tre rimbalzi e tre assist. Ottava affermazione consecutiva di Utah Jazz, che si impone per 124-103 sui Los Angeles Clippers sfruttando la vena realizzativa di Mitchell, a referto da top-scorer con un bottino personale di 27 punti. Pur senza sette giocatori, tra cui Antetokounmpo e Middleton, i campioni in carica dei Milwaukee Bucks superano Indiana Pacers per 114-99 trovando i 26 punti di Holiday e i 20 di Connaughton. Affermazione all’overtime per i Los Angeles Lakers, che espugnano l’impianto dei Dallas Mavericks per 107-104 con 25 punti di Brunson. Altri risultati: Cleveland Cavaliers-Houston Rockets 124-89; Philadelphia 76ers-Miami Heat 96-101; Oklahoma City Thunder-New Orleans Pelicans 110-113; San Antonio Spurs-Charlotte Hornets 115-131; Denver Nuggets-Minnesota Timberwolves 107-124; Portland Trail Blazers-Memphis Grizzlies 103-113; Sacramento Kings-Washington Wizards 119-105.
(ITALPRESS).

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