ROMA (ITALPRESS) – Una misura presa “troppo in fretta e con nessun preavviso”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista al Corriere della Sera parla dell’obbligo di tampone anche a chi arriva dai Paesi Ue.
Per Garavaglia “è una mazzata inaspettata, purtroppo non se ne è parlato a sufficienza e sarebbe stato meglio discuterne più approfonditamente. Intendo dire che il problema non è la misura in sè, ma l’assoluta impossibilità da parte degli operatori del settore di programmare l’attività – prosegue il ministro -. Una misura così, introdotta dall’oggi al domani, crea enormi problemi a chi doveva mettersi in viaggio. Se proprio andava fatto, poteva essere stabilito con un preavviso di una settimana. In questo momento quello che serve non è una comunicazione martellante, bensì la capacità di trasferire messaggi corretti, come, per esempio, che si può andare in montagna a sciare anche se una regione è arancione”.
Alla domanda se nellla manovra ci saranno soldi in più per gli operatori del settore, Garavaglia risponde così: “Nell’ultimo Consiglio dei ministri abbiamo concordato uno stanziamento aggiuntivo, in ragione del fatto che il fondo per il Bonus vacanza non è stato interamente utilizzato e che esisteva l’impegno a destinare l’eventuale residuo al turismo”.
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Garavaglia “Tamponi per gli arrivi dall’Ue un problema per il turismo”
Moles “Il percorso del Governo non va interrotto”
ROMA (ITALPRESS) – Il Governo sta investendo sull’intera filiera dell’editoria, un settore di fondamentale importanza per il Paese. Lo ha ricordato Giuseppe Moles, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Moles, dopo due anni di pandemia, ha spiegato che non si può tracciare un bilancio limitato al settore editoriale: “L’analisi non può che essere di tipo complessivo del sistema paese. L’editoria, la comunicazione, l’informazione, sono parte integrante del sistema economico e istituzionale italiano”.
Sul futuro dell’esecutivo Draghi, Moles è stato chiaro: “Credo che questo governo stia facendo bene, ci sono impegni importanti da portare avanti, credo non ci debba essere un’interruzione di questo percorso”. Il Governo per il sottosegretario si sta muovendo bene anche sul fronte del Covid: “La situazione aveva la necessità di vedere prorogato lo stato d’emergenza e questo esecutivo ha dimostrato serietà nel farlo”.
Entrando nello specifico dell’editoria, Moles ha sottolineato che “la crisi nel settore della comunicazione, dell’informazione non nasce con il Covid, ma con la pandemia è stata accentuata. Sono intervenuto con alcuni provvedimenti di sostegno, provvedimenti per cercare di sostenere il più possibile tutta l’intera filiera”. L’esponente di Forza Italia ha insistito sulla necessità di “riconoscere l’importanza che questo settore ha per il Paese, è un patrimonio, è interesse nazionale. Avere una corretta informazione necessita di sostegno, di implementazione, di ristori, servono tutti gli strumenti per dare la possibilità alla imprese di investire”.
Per far si che tutti questi interventi non rimangano isolati è stato creato “il Fondo straordinario per l’Editoria, che in totale per due anni ammonta a 230 milioni. Sarà a disposizione di tutta l’intera filiera editoriale, per l’occupazione, per nuove professionalità, per tutto ciò che è necessario”.
Passando ai social, il sottosegretario all’Editoria ritiene che “eccessive norme e regole non servano. Una norma spesso e volentieri è già in ritardo rispetto al progresso, all’algoritmo, serve invece un’educazione digitale, una sensibilizzazione all’uso corretto degli strumenti. Sappiamo benissimo che le fake news sono pericolosissime, per fronteggiare questo fenomeno ci deve essere la collaborazione di tutti, anche delle piattaforme. Per una scelta di business conviene anche a loro mettere all’angolo le fake news”.
Moles ha annunciato di voler creare “anche in maniera informale, nel Dipartimento per l’Editoria, un comitato sulle fake news e sulla pirateria digitale. Inviterò tutti gli attori di sistema, è fondamentale una certificazione della notizia, è la professionalità, la responsabilità di ogni attore di questo mondo che ci può aiutare a mettere in un angolo le fake news”.
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Fiorentina agli ottavi di Coppa, 2-1 al Benevento
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte 2-1 il Benevento e si qualifica per gli ottavi di finale di Coppa Italia dove incontrerà, a inizio gennaio 2022, il Napoli. Una prova non del tutto convincente quella dei toscani che hanno prodotto alcune fiammate in mezzo a lunghe fasi di riposo, con tanti elementi scesi in campo da considerarsi seconde linee, ma con alcuni di loro che hanno sfruttato l’occasione come Riccardo Sottil e Maleh. Il Benevento viene sconfitto ed eliminato ma la formazione allenata da Fabio Caserta si porta a casa più note positive che negative. La Fiorentina passa in vantaggio al 19′ in una delle rarissime azioni pericolose della prima frazione: angolo da destra di Sottil, Igor fa sponda di testa per Milenkovic che insacca alle spalle dell’ex Niccolò Manfredini. Il protagonista del resto dei primi 45′ è il collega dell’estremo difensore campano, ovvero Rosati, che compie almeno due eccellenti parate: prima su Acampora servito da un cross di Elia da destra al 25′, poi su Glick dopo calcio angolo al 37′. Italiano ha presentato dal 1′, per la prima volta da quando veste la maglia gigliata, Kokorin come punta centrale, ma la prestazione del russo è stato più che deludente, basti vedere la rete sbagliata tutto solo davanti a Manfredini su assist di tacco di Benassi.
La Fiorentina raddoppia a inizio ripresa grazie alla rete di Riccardo Sottil che, servito da un assist da destra di Benassi, sfrutta una ribattuta di Niccolò Manfredini dopo una prima conclusione. Gli ospiti poco dopo fanno 2-1 con Moncini su pregevole cross da destra di Sau. Serve un intervento in tuffo di Rosati, migliore in campo, su Calò per evitare la beffa del 2-2 ai viola. A 15′ dalla fine, col risultato ancora in bilico, dentro Vlahovic per Kokorin fischiato all’uscita dal campo dai 18 mila spettatori presenti al ‘Franchì. A 8’ dalla fine Lapadula realizza il 2-2 ma per fortuna della Fiorentina il guardalinee Sechi segnala il fuorigioco. I viola arrivano con qualche affanno al triplice fischio, con tanto di nuovo infortunio per Pulgar. Italiano può esultare per il passaggio del turno, non per la prestazione dei suoi, discorso inverso per il Benevento, ottimo in campo ma sconfitto ed eliminato.
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Covid, variante Delta dominante 0,19% campioni positivo a Omicron
ROMA (ITALPRESS) – In Italia il 6 dicembre scorso la variante Delta era ancora largamente predominante, con una prevalenza stimata superiore al 99%, mentre per la Omicron sono stati trovati 4 casi, corrispondenti allo 0,19% del campione esaminato. Sono questi i risultati principali della nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.
“La flash survey dà una fotografia della situazione in un determinato giorno, da cui si può stimare la prevalenza delle varianti in circolazione. E’ uno strumento molto utile nelle fasi di transizione, in cui si cerca di monitorare possibili variazioni, e le informazioni che ne derivano sono complementari a quelle date dalla piattaforma ICoGen, che invece raccoglie tutte le segnalazioni di casi”, osserva il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. “La presenza della Omicron era largamente attesa, in linea con quanto osservato anche negli altri paesi, e le prossime indagini ci permetteranno di stimarne la velocità di diffusione. Restano fondamentali le raccomandazioni date finora, di iniziare o completare il ciclo vaccinale anche con la dose booster e di seguire le misure di distanziamento e igiene per ridurre al minimo la diffusione del virus”, conclude.
A partire da questi risultati, anche considerando i possibili bias, si sottolinea che la vaccinazione continua a prevenire i decessi, riduce il numero dei ricoveri nonostante il continuo predominio della variante Delta, che è fino al 60% più trasmissibile rispetto alla variante precedentemente dominante, Alfa.
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Cagliari agli ottavi col Sassuolo, 3-1 al Cittadella
CAGLIARI (ITALPRESS) – Senza particolari problemi il Cagliari archivia la pratica Cittadella e si regala gli ottavi di finale di Coppa Italia dove ad attendere c’è il Sassuolo. All’Unipol Domus vanno a segno Deiola e Ceter nel primo tempo, Pereiro nel secondo prima dell’eurogol della bandiera di Donnarumma per il 3-1 rossoblu, in una partita che passa alla storia perchè per la prima volta una squadra di Serie A viene diretta da un arbitro donna: a fischiare c’è Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno.
Ampio turnover per entrambi gli allenatori. Dell’undici che domenica sera ha sfidato l’Inter in campionato, Mazzarri conferma soltanto Carboni e Deiola (capitano). In attacco Gaston Pereiro in coppia con Ceter. Tanti cambi anche per Gorini che però non rinuncia ad Antonucci, affiancato da Cuppone davanti con D’Urso ad agire sulla trequarti. A partire meglio è il Cittadella che in avvio staziona stabilmente nella metà campo del Cagliari e in due circostanze va alla conclusione con Antonucci. L’attaccante scuola Roma ci prova prima con un tiro dal limite e poi con un colpo di testa sul primo palo: in entrambi i casi però non inquadra lo specchio. L’incornata giusta arriva dall’altro lato del campo ed è quella di Deiola che su cross dalla destra di Zappa porta in vantaggio i rossoblu al primo vero affondo del match. Ed è sempre Deiola a calciare da fuori area un pallone che il portiere non trattiene e che Ceter deve solo appoggiare in porta: due gol su due azioni per il Cagliari, poi vicino al tris ancora con Ceter, stavolta murato da Maniero. Nella ripresa Gorini lancia subito Baldini (reduce dalla doppietta con l’Ascoli) e poco dopo anche Beretta e Branca. Joao Pedro e Grassi dentro invece per Mazzarri e nel giro di due minuti segnano sia il Cittadella che il Cagliari. Viene annullato però il gol veneto di Cuppone (offside), mentre è buono quello di Pereiro che approfitta di una respinta incerta di Maniero sulla conclusione di Lykogiannis. Proprio il greco va a segno per il 4-0 ma si alza ancora la bandierina del guardalinee che invece resta giù sul tiro vincente di Mazzocco e stavolta per segnalare il fuorigioco serve l’intervento del Var. Dopo tante esultanze abortite la gioia personale arriva per Donnarumma che con una splendida conclusione di controbalzo dalla distanza, regala al Cittadella un gol inutile ma meritato.
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Pagliara e Argento “Sport in Costituzione battaglia sempre condivisa”
ROMA (ITALPRESS) – “Le forze politiche hanno avviato oggi la discussione sul DDL costituzionale per l’introduzione del diritto allo sport nella nostra Costituzione. Per noi di Sport Italiae e Cultura Italiae è una grande soddisfazione apprendere questa notizia, che arriva pochi giorni dopo la presentazione sul tema che abbiamo fatto a Roma. Ora speriamo che l’iter proceda spedito e in particolare che la sintesi si trovi nell’Articolo 9 della Costituzione. Questa è una battaglia che va sempre condivisa, quindi apprezziamo molto l’intervento del Sottosegretario Vezzali in pieno appoggio, come sempre, su questa importante iniziativa”. Lo dichiarano Fabio Pagliara, presidente di Sport Italiae e Angelo Argento, presidente di Cultura Italiae.
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Covid, nuovi casi oltre quota 23mila e 129 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Nuovo incremento dei casi di contagio da Covid-19 in Italia. Secondo i dati del ministero della Salute, infatti, i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 23.195, in crescita rispetto ai 20.677 registrati ieri. In calo il numero di tamponi processati, 634.638, che determina un tasso di positività al 3,65%. Nuova crescita anche dei decessi, 129 (+9). I guariti oggi sono 14.802, gli attualmente positivi vedono un aumento di 8.259 unità, toccando quota 305.653. Sul fronte ospedaliero, i ricoverati nei reparti ordinari sono 7.309 (+146), più contenuta la crescita nelle terapie intensive dove si trovano in 870 (+7) con 84 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 297.474 persone. Per quanto riguarda la corsa del contagio nelle regioni, la Lombardia oggi risulta prima per numero di nuovi casi (4.765), seguita da Veneto (3.677) ed Emilia Romagna (1.898).
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L’Empoli espugna Verona e vola agli ottavi di Coppa Italia
VERONA (ITALPRESS) – L’Empoli batte il Verona per 4-3 al Bentegodi e conquista il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Inter. Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso sull’1-1, la squadra di Andreazzoli dilaga nel giro di dieci minuti con i gol di Mancuso (doppietta) e Bajrami ma rischia nel finale con le reti di Ilic e Ragusa. L’esame del turn over promuove Andreazzoli. L’allenatore toscano conferma solo Bajrami ma dopo 6′ è costretto subito al primo cambio: fuori Haas, a terra per un grave infortunio al ginocchio, dentro Stulac, un altro dei titolari dell’impresa del “Maradona” col Napoli. Dieci cambi per il Verona, con il solo Lasagna tra i confermati rispetto al match contro l’Atalanta. L’inizio di match è divertente. Parte meglio il Verona ma segna per primo l’Empoli: al 15′ Bandinelli col tacco lancia Marchizza che dalla linea di fondo serve un pallone comodo per l’appoggio in rete di La Mantia. Il Verona reagisce subito. Prima, al 17′, Ujkani tentenna col pallone, Bessa glielo scippa ma la deviazione sfiora il palo.
L’1-1 è solo rimandato all’azione successiva: il solito Bessa crossa in area, Cancellieri è libero da marcature e col mancino trafigge Ujkani. L’ultima occasione del primo tempo è per Lasagna: aggancio e tiro da fuori area, la traversa salva il portiere toscano. Calano i ritmi nella ripresa, per dare una svolta alla partita servono quindi due ingenuità. La prima al 64′ di Ragusa che sbaglia lo stacco di testa e colpisce col braccio, l’arbitro al var concede il rigore e Mancuso dagli undici metri non sbaglia. La seconda è invece tutta responsabilità di Pandur che non blocca un tiro centrale e permette a Mancuso di depositare in rete da pochi passi. Notte fonda per il Verona che al 74′ subisce il poker: sugli sviluppi di un corner, la palla finisce sui piedi di Bajrami che si coordina e trova l’angolo opposto. Ma nel finale, tra l’86’ e l’89’, il Verona prova a replicare l’impresa di Venezia. Prima Ilic su punizione accorcia le distanze con un tiro deviato, poi è Ragusa a battere Ujkani per il 4-3 dopo un taglio in profondità. Ma il tentativo di rimonta si ferma qui (espulso La Mantia nel finale).
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