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Crollo a Ravanusa, estratti altri 4 corpi. Sette le vittime

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Sono stati estratti altri quattro corpi sotto le macerie a Ravanusa, in provincia di Agrigento) dopo l’esplosione e il crollo di sabato sera. Il bilancio sale a 7 vittime. Due ancora sono le persone disperse. Lo ha confermato Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
“A 36 ore di ricerche ininterrotte questa mattina sono state individuate altre 4 vittime, due sono state identificate, si tratta di Selene e del suocero e quindi si presume che un’altra delle altre due da identificare sia un abitante el terzo piano, bisogna capire chi è la quarta persona” afferma il sindaco di Ravanusa Carmelo D’Angelo, a Rainews 24 dal luogo della tragedia.
“Come si ripristineranno i servizi? Oggi ci sarà una riunione operativa, arriverà il Prefetto di Agrigento, sono state organizzate l squadre per verficare gli alloggi, la corrente per buona parte delle famiglie è stata riattivata ieri sera, bisogna anche capire dove veranno alloggiate le persone rimaste senza abitazioni. Le due signore salvate stanno bene, anche se chiedono notizie dei familiari” conclude il primo cittadino di Ravanusa.
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Quirinale, Tajani “Un presidente della nostra area sarebbe perfetto”

MILANO (ITALPRESS) – “Il presidente si elegge con il massimo del consenso. Con la sinistra siamo al governo insieme, parliamone e confrontiamoci. E’ una cosa positiva per tutti, noi faremo la nostra parte, tutti devono parlare con tutti visto che la prima carica dello Stato rappresenta tutti”. Così Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, in una intervista al “Corriere della Sera” conferma di essere d’accordo con le proposte di un confronto preventivo fra i leader dei partiti per arrivare ad un’elezione del prossimo capo dello Stato la più condivisa possibile. “I numeri lo dicono, abbiamo tanti parlamentari come anche tanti rappresentanti delle Regioni. E c’è anche un gran numero di parlamentari che non sono iscritti a un partito, ed è la prima volta che un numero così importante di deputati e senatori, chiamiamoli indipendenti, si manifesta nell’elezione del presidente della Repubblica” aggiunge Tajani sulla possibilità che il centrodestra a differenza di altre volte può essere determinante. “Io dico una cosa simile, un presidente di area del centrodestra sarebbe perfetto, ma anche perchè ogni presidente si spoglia un attimo dopo l’elezione dell’abito di appartenenza e diventa garante della Repubblica, non ha più la maglia di una squadra ma quella della Nazionale, diventa al di sopra delle parti” dice il coordinatore degli azzurri che conferma la candidatua di Silvio Berlusconi: “Ha meriti e record che in pochi possono vantare. E’ obiettivamente un capitano di industria, un grande uomo di sport che ha vinto tutto, è l’uomo che ha governato più a lungo il nostro Paese, che è stato più votato, l’uomo che ha messo intorno a un tavolo Bush e Putin, l’uomo che più a lungo ha presieduto il Consiglio europeo. E a sinistra non vedo un candidato vero”. “Berlusconi – conclude Tajani -, anche in questi ultimi anni, ha dimostrato di tenere in primo luogo all’interesse nazionale. E’ quello che ha voluto più di altri Mario Draghi, e in ogni occasione possibile ha messo gli interessi del Paese davanti a quelli del suo partito. Pertini, Saragat, Napolitano, tutti erano di parte, tranne forse Ciampi, Einaudi, prima di diventare figure di garanzia. E non sottovalutiamo il fatto che Berlusconi resta l’ultimo presidente del Consiglio eletto, che ha vinto le elezioni come candidato premier”.
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Cagliari travolto a San Siro, Inter da sola in testa

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter passeggia a San Siro contro il Cagliari (4-0), sale a quota quaranta punti e si prende il primo posto solitario della classifica di Serie A, grazie alle reti di Lautaro Martinez (doppietta e rigore sbagliato), Sanchez e Calhanoglu. Il copione della partita appare chiaro già in avvio di gioco. Dopo venti minuti l’Inter ha calciato verso la porta di Cragno già sette volte, mentre le percentuali di possesso palla sfiorano l’80%. Quella tra Simone Inzaghi e l’ex Walter Mazzarri è la sfida tra la squadra ad aver segnato il maggior numero di gol da palla inattiva in campionato (Inter, 13) e quella che ne ha subiti di più sempre da calcio piazzato (Cagliari, 12). Non è quindi un caso se l’1-0 nerazzurro sia frutto proprio di un calcio d’angolo: corner del solito Calhanoglu e colpo di testa vincente di Lautaro Martinez, che si conferma bestia nera dei sardi con cinque gol in carriera. Serata da incorniciare anche per Dumfries che al 44′ sfrutta un errore di Dalbert e si fa stendere da Cragno in area. L’arbitro Marchetti indica il dischetto, dagli undici metri si presenta Lautaro che si fa parare il secondo penalty stagionale dopo quello nel derby. Ma al 51′ il portiere rossoblù non può nulla per evitare il 2-0: Barella scodella una palla in area, Sanchez brucia la difesa e col destro al volo firma il raddoppio. Cragno, migliore dei suoi nonostante le 4 reti subite, tra il 54′ e il 60′ nega la rete a Dumfries prima e Sanchez poi, ma deve arrendersi nel giro di due minuti a Calhanoglu e Lautaro Martinez. Al 66′ il turco ex Milan lascia partire un destro che si infila all’incrocio dei pali; un minuto dopo l’argentino sfrutta il secondo assist della serata di Barella, controlla col petto e tocca in rete col destro. L’ultima mezz’ora è pura accademia e passerella per i più giovani (Satriano e Zanotti). Cragno evita un parziale più largo, la traversa nega la doppietta a Sanchez ma la sostanza non cambia in una serata da 15 tiri in porta contro i 2 del Cagliari. Quattro gol, sorpasso al Milan e primato solitario in testa alla classifica: l’Inter di Inzaghi vola.
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Empoli espugna Napoli, azzurri scivolano al quarto posto

NAPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli espugna lo stadio “Maradona” battendo il Napoli 1-0 al termine di un match con poche emozioni ma con i toscani abili a sfruttare al meglio una rocambolesca rete di Cutrone, giunta nella ripresa. Seconda sconfitta consecutiva in casa per la squadra di Spalletti. Pronti via e i toscani si rendono pericolosi con una conclusione di Cutrone che si spegne fuori. La gara è subito vivace, con Mertens che prova a imbeccare Lozano, ma la retroguardia empolese è attenta e libera. La prima vera occasione matura al 23′ con Elmas che con un destro piazzato da fuori scheggia la traversa. Le emozioni sono minime: le due compagini rischiano poco e a loro volta creano poche chance. Prima della pausa è però Vicario a dire di no a Lozano che di destro prova a sorprenderlo a posizione defilata. Il secondo tempo si apre con gli azzurri immediatamente a caccia della rete del vantaggio per indirizzare la gara sulla giusta carreggiata ma Vicario non è d’accordo e respinge il tentativo di Di Lorenzo.
La squadra di Spalletti gestisce il pallone con maestria e quando può prova a rendersi pericolosa, come al 56′ quando Ounas si crea lo spazio per un destro dal limite dell’area di rigore e calcia: pallone di poco a lato. E’ la formazione di Andreazzoli – a sorpresa – a passare in vantaggio al 71′: angolo dalla sinistra, il pallone rimpalla tra Anguissa e Cutrone e beffa Ospina. Secondo gol in campionato per Cutrone. Il Napoli reagisce rabbiosamente cercando in tutti i modi il gol del pari con Petagna, che prende il palo, e con Elmas e Ounas, ma le loro conclusioni si spengono sul fondo o sui guantoni di uno straordinario Vicario. Vince l’Empoli, Napoli steso 1-0.
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Berardi e Raspadori, il Sassuolo batte la Lazio 2-1

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince in rimonta contro la Lazio, grazie al 2-1 firmato da Berardi e Raspadori nella ripresa. Nella 17ª giornata di Serie A al Mapei Stadium, i biancocelesti erano andati in vantaggio nel primo tempo con la rete di Zaccagni in apertura. La squadra di Dionisi conferma la sua nomea contro le big: dopo le vittorie con Juventus e Milan, batte anche i biancocelesti. Quella di Sarri cercava continuità, dopo risultati altalenanti, ma le assenze di Milinkovic-Savic (squalificato) e Luis Alberto (infortunato) non hanno aiutato. Ai biancocelesti erano bastati sette minuti per trovare la rete del vantaggio. Incursione di Pedro, assist per Zaccagni, primo gol laziale dell’esterno battendo di prima Consigli. Il Sassuolo si sveglia, grande parata di Strakosha sulla girata di Scamacca, vicinissimo al pareggio. L’attaccante sfiora nuovamente la rete al 25′ ma stavolta è il palo a negargli la gioia. Il portiere laziale è il vero protagonista del primo tempo, ci mette nuovamente i guantoni sulla conclusione di Frattesi.
Dagli spogliatoi rientra Felipe Anderson per l’infortunato Pedro. Avvio di seconda frazione entusiasmante, Berardi e Akpa Akpro sciupano un’occasione a testa.
Gli emiliani attaccano con continuità e meriterebbero il pareggio per quanti pericoli hanno creato. Alla fine arriva al 63′ con il bel gol di Berardi, bravo a smarcarsi di Acerbi e ad accentrarsi per battere con il sinistro Strakosha con l’1-1. La rete dà nuova linfa al Sassuolo, la Lazio inizia ad accusare anche le fatiche fisiche dell’Europa League. Al 69′ infatti il trascinatore Berardi costruisce un’altra azione d’oro e consegna a Raspadori il pallone giusto per firmare la rimonta con il 2-1. Finale di fuoco, all’88’ espulso Ayhan per chiara occasione da rete: sulla conseguente punizione Basic colpisce l’incrocio dei pali. Ottimo successo per il Sassuolo, che sale a quota 23, la Lazio resta ferma a 25 punti e si allontana dalla zona Europa.
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L’Atalanta vince in rimonta, 2-1 al Verona

VERONA (ITALPRESS) – L’Atalanta si mette alle spalle la delusione della Champions e batte in rimonta il Verona al Bentegodi: 1-2 il risultato finale. Un successo che permette alla Dea di continuare a sognare in grande e di stare tra…le grandi. Primo tempo di marca veneta con Simeone autore della rete del vantaggio, mentre nella ripresa Miranchuk e Koopmeiners, con la deviazione di Tameze, firmano le reti della vittoria per gli orobici, che collezionano la sesta vittoria consecutiva in trasferta. L’inizio del match stenta a decollare ma, tra il 17′ e il 18′, il Verona si rende pericoloso. Ci provano infatti prima Simeone, neutralizzato da un ottimo Musso, e poi Caprari, che da posizione favorevole spedisce alto sopra la traversa. Gli orobici soffrono l’iniziativa dei padroni di casa che, al 22′, possono festeggiare il gol del vantaggio. Dalla destra, lancio di Faraoni per Simeone; l’argentino, da posizione defilata, calcia sul primo palo per l’1-0 dell’Hellas. Sotto di una rete, l’Atalanta prova a riorganizzarsi e, al 33′, su azione di ripartenza, Miranchuk serve Pasalic che di sinistro colpisce il palo. L’occasione mancata regala brio ai nerazzurri che, al 37′, siglano la rete del vantaggio. Muriel serve in area avversaria Pezzella, l’ex Udinese innesca Miranchuk che, dopo essersi smarcato, trova l’1-1 che chiude il primo tempo.
Nella ripresa inizio arrembante dell’Atalanta che, al 48′, ci prova con Muriel dal limite dell’area, ma Montipò blocca senza problemi. Tre minuti dopo arriva la risposta dell’Hellas con Tameze, che dalla distanza costringe Musso agli straordinari. L’Atalanta non si lascia intimidire e, al 62′, Gasperini può festeggiare il gol del vantaggio. Chiusura in area veneta di Veloso su Zapata e pallone che arriva sui piedi di Koopmeiners. Da fuori area, l’olandese calcia in porta trovando la deviazione di Tameze che spiazza Montipò per l’1-2 che completa la rimonta della Dea. Incassato lo svantaggio, l’undici di Tudor prova a riportarsi in partita all’82’ con Simeone che, dalla distanza, sfiora il palo nell’ultima occasione da rete di una gara che sancisce la prima sconfitta casalinga per il Verona con Tudor in panchina.
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Piazza Fontana, Mattarella “Attentato colpì democrazia. Indelebile”

ROMA (ITALPRESS) – “Il micidiale ordigno che 52 anni or sono venne fatto esplodere nella sede della Banca nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano, distrusse vite innocenti, sconvolse il Paese, diede avvio a una scia di sangue e terrore che la nostra comunità riuscì a fermare solo dopo anni di impegno e sofferenze”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del grave attentato terroristico di piazza fontana, a Milano, nel 1969. “La memoria di quel feroce attentato – ha aggiunto – resta indelebile nella storia della Repubblica. Venne concepito ed eseguito allo scopo di colpire la democrazia nata dalla lotta di Liberazione, di interrompere il processo di crescita nella partecipazione e nei diritti, di volgere in senso autoritario le istituzioni volute dalla Carta costituzionale. Le lunghe vicende processuali hanno lasciato vuoti e verità non pienamente svelate. Si tratta di ferite aperte, non soltanto per le famiglie delle vittime, ma per la Repubblica intera. Tuttavia, nonostante manipolazioni e depistaggi, emerge nettamente dal lavoro di indagine e dalle sentenze definitive la matrice eversiva neofascista e l’attacco deliberato alla vita democratica del Paese. Tutto questo è stato chiaro ben presto alla città di Milano e alla comunità nazionale. La risposta unitaria, solidale, di popolo contro il terrorismo, e contro tutti i terrorismi che insanguinarono l’Italia dopo piazza Fontana, è risultata decisiva per isolare, sradicare e quindi sconfiggere l’eversione”. “La prova a cui l’Italia venne sottoposta fu drammatica. Ma vinse la democrazia, e con essa prevalsero i valori di cui la Costituzione è espressione. Anche per questo è necessario fare memoria. La democrazia è un bene prezioso che va continuamente difeso e ravvivato. E l’unità che il nostro popolo ha saputo manifestare, quando l’aggressione ha riguardato i diritti fondamentali della persona e le basi stesse della convivenza, costituisce un patrimonio tuttora prezioso.
Passare il testimone alle generazioni più giovani vuol dire trasmettere quella civiltà che è frutto di storia, di cultura, di sacrificio e intelligenza collettiva”.
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19.215 nuovi casi di Covid e 66 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 19.215 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 21.042) a fronte di 501.815 tamponi effettuati su un totale di 125.992.518 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute di oggi.
Nelle ultime 24 ore sono stati 66 i decessi (ieri 96), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 134.831. Con quelli di oggi diventano 5.225.517 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 284.877 (+10.995), 277.351 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 6.697 di cui 829 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.805.809 con un incremento di 8.151 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (3.278), poi il Veneto (3.271), l’Emilia-Romagna (1.973), il Lazio (1.965) e la Campania (1.531).
(ITALPRESS).

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