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Manovra, Cgil e Uil confermano lo sciopero generale

ROMA (ITALPRESS) – Cgil e Uil confermano lo sciopero generale proclamato per il 16 dicembre. I due sindacati prendono atto della delibera del Garante sugli scioperi emanata in data odierna, relativa a scioperi di settore o territoriali precedentemente proclamati, e procederanno garantendo che lo sciopero del 16 sarà effettuato nel pieno rispetto delle norme che regolamentano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
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Hera, Il capitale relazionale e le sfide del lavoro che sta cambiando

BOLOGNA (ITALPRESS) – Analizzare come il capitale “relazionale” stia diventando sempre più centrale per i luoghi di lavoro del futuro: è questo il tema che il Gruppo Hera ha deciso di mettere al centro del convegno 2021 della propria corporate university HerAcademy, dal titolo “L’evoluzione delle dinamiche sociali e relazionali per la “rinascita” del lavoro”, che si è tenuto oggi a Bologna, nella sede dell’azienda. L’appuntamento ha coinvolto protagonisti del mondo d’impresa, accademici e professionisti che si sono confrontati sul palco della multiutility per ragionare insieme sulla centralità del fattore umano e “relazionale” e sulle altre dimensioni che caratterizzano gli attuali trend di evoluzione del modo di lavorare: la cultura aziendale e il senso di appartenenza, i modelli organizzativi, i comportamenti individuali e il funzionamento dei team, le dimensioni di spazio e tempo, i processi aziendali e l’evoluzione tecnologica.
Dopo l’introduzione del professore Giuseppe Soda, Dean della SDA Bocconi School of Management, il direttore d’orchestra Beatrice Venezi ha portato la propria testimonianza come leader di un team in un settore nel quale la pandemia ha fortemente condizionato la gestione delle relazioni, mentre Enrico Sassoon, Direttore di Harvard Business Review Italia, ha presentato in anteprima il progetto Macrotrends 2021-2022. La successiva tavola rotonda ha visto dialogare Odile Robotti, Amministratore Unico di Learning Edge, con Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, Fabio Fregi, Country Manager Google Cloud Italia, Riccardo Grassi, Direttore di Ricerca SWG, e Monica Poggio, Amministratore Delegato Bayer Italia.
Anche questa nuova edizione 2021-2022 del progetto Macrotrends fotografa con un’approfondita vista interdisciplinare la situazione del contesto attuale in cui il cambiamento avviene ad un ritmo che, in molti campi, si può definire esponenziale, e che per molti è frastornante. Seguire i cambiamenti, cogliere la direzione e la concretezza delle evoluzioni da uno stato all’altro, è estremamente complesso, con le grandi transizioni in atto che riguardano la dimensione climatica ed energetica, quella geo-politica, quella economico-finanziaria, quella tecnologica ed infine quella del funzionamento dei mercati e delle imprese.
“In questi ultimi due anni il lavoro è stato oggetto di grandi cambiamenti. Siamo di fronte a nuove dinamiche, che in parte stiamo già vivendo, e questo processo evolutivo va governato e guidato, cercando di coglierne le opportunità – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera -. Nel Gruppo Hera abbiamo scelto di farlo prima di tutto favorendo lo sviluppo di un’idea di organizzazione come comunità e come ambiente sociale. Inoltre, investiamo continuamente sulla crescita delle nostre persone, convinti che l’aggiornamento continuo delle nostre competenze sia sempre stata una scelta vincente. Le occupazioni del futuro non coincideranno, almeno in parte, con quelle di oggi, e bisogna arrivare pronti, favorendo in particolare lo sviluppo di nuove competenze specialistiche e anche di comportamenti collegati ai nuovi modi di lavorare. Il convegno HerAcademy di oggi è stata un’occasione di confronto con relatori di spessore per riflettere sul futuro del mondo professionale e sulla crescente importanza delle relazioni umane in un mondo che cambia a ritmo esponenziale”.
“Lo scopo aziendale, quello che conferisce significato al lavoro svolto, è uno dei principali collanti organizzativi – dichiara Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera -. A tal proposito, mi preme sempre ricordare l’articolato e partecipato percorso aziendale di definizione del nostro purpose, entrato in conclusione a far parte del nostro statuto. Il distanziamento e il lavoro da remoto hanno rischiato di deteriorare le nostre reti di relazioni, tuttavia la comunità sociale e le connessioni all’interno e all’esterno dell’organizzazione sono risultate centrali e hanno rappresentato un efficace strumento di inclusione, inteso non solo in termini di platea di chi può beneficiare di qualcosa, ma anche di chi può fare qualcosa, nella cornice di uno scopo aziendale profondamente partecipato”.
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La Roma vince a Sofia, è agli ottavi di Conference League

SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – La Roma batte 3-2 il Cska Sofia in trasferta e accede direttamente agli ottavi di finale di Conference League, grazie al passo falso del Bodo/Glimt sul campo dello Zorya (1-1). Una buona notizia per Mourinho che evita il turno di spareggio del torneo ma perde Nicolò Zaniolo per infortunio. L’allenatore lascia a Roma Rui Patricio, Mkhitaryan e Smalling. Tra i pali tocca a Fuzato mentre a centrocampo dal 1′ c’è spazio per il giovane Bove con Borja Mayoral e Abraham in attacco. Sono proprio i due attaccanti a portare la Roma avanti 3-0. Sblocca il risultato dopo 15′ l’ex Chelsea, grazie ad un’azione centrale insistita che favorisce Karsdorp, bravo a servire il più comodo dei palloni per l’ex Chelsea. La Roma fa la partita, a tratti con percentuali dominanti di possesso palla. La rete del raddoppio è un’invenzione di Borja Mayoral che, dopo un cross basso di Vina, beffa Busatto con un colpo di tacco in controtempo al 34′. Strada in discesa per i giallorossi, che nella ripresa trovano il tris con il solito Tammy Abraham che si regala la doppia cifra stagionale e la doppietta con un destro centrale che buca Busatto su cross di Karsdorp. Mourinho spende i primi cambi: fuori l’ammonito Bove (tra i migliori), dentro Villar. Poi fuori la coppia d’attacco per far posto a Zaniolo e Shomurodov. La squadra giallorossa gestisce il risultato, senza affondare. E il Cska Sofia ne approfitta al 75′ con Catakovic che riceve in solitaria in area e col mancino batte Fuzato, fino a quel momento mai chiamato in causa dai bulgari. Ma la notizia peggiore per i giallorossi si ha all’84’ quando Zaniolo si accascia a terra lamentando un problema muscolare: borsa del ghiaccio e spazio a Darboe. L’azzurro classe 1999 sarà da valutare in vista dei prossimi impegni di campionato: Spezia e Atalanta. Al 92′ il Cska si regala anche il secondo gol: la firma è di Wildschut con un tiro dalla distanza, con la complicità di un Fuzato non impeccabile. Ma la notizia migliore arriva nel finale col pareggio del Bodo, che vale un doppio impegno in meno in stagione.
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Battuto il Leicester ma Napoli agli spareggi di Europa League

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli si impone in una partita pazza sul Leicester e vola agli spareggi per la fase a eliminazione diretta di Europa League. Il girone C degli azzurri si chiude al secondo posto, dietro allo Spartak Mosca (diretto agli ottavi): una doppietta di Elmas e il sigillo iniziale di Ounas stendono per 3-2 gli inglesi che invece si giocheranno l’accesso in Conference League a febbraio. Succede quasi tutto in un primo tempo ricco di ribaltamenti di fronte. Difficile partire meglio per il Napoli che salva un gol sulla linea con Mario Rui al 3′, per poi ripartire pochi secondi più tardi e sbloccare lo score: l’indiziato è Adam Ounas, protagonista di un colpo da biliardo a battere Schmeichel. I partenopei spingono, sfiorano il raddoppio e alla fine lo concretizzano al 24′. Ed è sempre Petagna a sfornare l’assist, questa volta per Elmas che mette in porta un tap-in facile facile. Sembra tutto in controllo per la squadra di Spalletti, che però cade in una disattenzione rimettendo in partita gli inglesi. Al 27′ è uno dei due difensori centrali, Evans, a trafiggere Meret da pochi passi in seguito a una ribattuta favorevole. Il Napoli subisce il colpo e anche il pareggio, complice un’evidente dormita azzurra: Dewsbury-Hall si coordina al 33′ e infila sul palo lontano, laddove il portiere friulano non può arrivare. Un quarto d’ora da incubo per i padroni di casa che perdono per infortunio Lozano, finito rovinosamente contro un avversario e trasportato in ospedale per accertamenti. La ripresa però torna a sorridere ai partenopei, di nuovo con un super Elmas: cross dal fondo di Di Lorenzo e gol da centravanti vero del macedone al 53′. La gara non ha soste e il Leicester va a pochi centimetri dal 3-3 al 55′ con Maddison, il quale centra in pieno il palo da una ghiotta posizione. L’ultima mezz’ora è fatta di sofferenza alternata alla speranza del poker (sfiorato da Malcuit al minuto 86), ma il punteggio recita 3-2 al triplice fischio con il Napoli che prosegue il suo cammino in Europa League anche se dovrà passare dagli spareggi. 
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Nel 2020 popolazione in calo, pesa effetto pandemia

ROMA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre 2020, data di riferimento della terza edizione del Censimento permanente dell’Istat, la popolazione in Italia conta 59.236.213 residenti, in calo dello 0,7% rispetto al 2019 (-405.275 individui). Questo calo è attribuibile prevalentemente alla dinamica demografica: il saldo dovuto al movimento demografico totale (saldo naturale più migratorio), desumibile dalle fonti anagrafiche, ha fatto registrare 362.507 unità in meno. La distribuzione territoriale della popolazione è pressochè immutata rispetto al censimento del 2019: il 46,3% risiede nell’Italia Settentrionale, il 19,8% in quella Centrale, il restante 33,8% nel Sud e nelle Isole. Più del 50% dei residenti è concentrato in 5 regioni, una per ogni ripartizione geografica (Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia). Tutte le regioni registrano una contrazione di popolazione residente ad eccezione della Toscana. Sono solo 1.964 i comuni che hanno registrato un aumento di popolazione rispetto al 2019. Come nel 2019, anche nel 2020 Roma è il comune più grande con 2.770.226 residenti, e Morterone (in provincia di Lecco) quello più piccolo che ne conta appena 29. La pandemia Covid-19 ha accentuato la tendenza alla recessione demografica già in atto. Il nuovo record minimo delle nascite (405 mila) e l’elevato numero di decessi (740 mila) aggravano la dinamica naturale negativa che caratterizza il nostro Paese. Il deficit di “sostituzione naturale” tra nati e morti (saldo naturale) nel 2020 raggiunge -335 mila unità, valore inferiore, dall’Unità d’Italia, solo a quello record del 1918 (-648 mila), quando l’epidemia di “spagnola” contribuì a determinare quasi la metà degli 1,3 milioni di decessi registrati in quell’anno.
La prevalenza delle donne, dovuta al progressivo invecchiamento della popolazione e alla maggiore speranza di vita, si conferma anche nel 2020. Al 31 dicembre 2020 gli stranieri sono 5.171.894, 132.257 in più dell’anno precedente. Il 47,6% degli stranieri censiti nel 2020 proviene dall’Europa, il 22,2% dall’Africa e una quota di poco superiore dall’Asia mentre gli stranieri del Nuovo continente rappresentano il 7,5%.
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Covid, Draghi “Abbiamo bilanciato libertà e sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia ha rappresentato una delle principali sfide, abbiamo dovuto bilanciare le libertà individuali con la sicurezza collettiva e garantire la prosperità, finora siamo stati in gradi di compiere questo compito. Le nostre istituzioni sono rimaste solide e efficaci abbiamo rispettato lo stato di diritto e le nostre economie si stanno riprendendo grazie al supporto senza precedenti delle Banche Centrali e dei governi”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al Summit for democracy. “L’esperienza dell’Ue ci offre un grande esempio di resilienza delle democrazie. Nei giorni più bui crisi abbiamo lanciato Next Generation Eu, un programma di riforme e investimenti condiviso, abbiamo condiviso il costo della ripresa e trasformato la pandemia in un’opportunità per ribaltare le ineguaglianze e sfruttare le innovazioni”, ha aggiunto. Con Next Generation Eu “abbiamo puntato forte sulle generazioni future. Nei prossimi cinque anni, l’Italia spenderà in totale più di 235 miliardi di euro per raggiungere questi obiettivi. Dimostriamo così la capacità delle democrazie di pianificare in anticipo, di agire rapidamente, di apportare significativi cambiamenti. Mentre ci sforziamo di rispondere ai bisogni dei nostri cittadini, dobbiamo anche fare tutto il possibile per difendere i valori universali”, ha concluso il premier.
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Covid, 12.527 nuovi casi e 79 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Calano i casi Covid in Italia. Dai quasi 18 mila di ieri si scende ai 12.527 di oggi, ma con un numero inferiore di tamponi processati, 312.828, che fa schizzare il tasso di positività al 4%. I decessi sono 79 (-7). I guariti sono 7.098. In aumento gli attualmente positivi di 5.339 unità, che porta il numero totale a quota 254.553.
Sul fronte ospedaliero si evidenzia l’incremento dei ricoveri nei reparti ordinari, con 6.333 degenti (+234). In salita anche le terapie intensive, 811 (+20), con 69 nuovi ingressi.
In isolamento domiciliare vi sono 247.409 persone. Per quanto riguarda l’impatto sulle regioni il Veneto si conferma prima regione per contagi (1.928), a seguire l’Emilia-Romagna (1.656) e Lombardia (1.486).
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Vaccino, in arrivo altre 2 milioni di dosi Pfizer

ROMA (ITALPRESS) – Le prossime settimane vedranno l’arrivo di ulteriori, in aggiunta a quelli già pianificati, 2 milioni di dosi di vaccini mRNA – tipo Pfizer – approvvigionati grazie al lavoro della struttura Commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Con l’attuale disponibilità di dosi si potranno vaccinare potenzialmente 25 milioni di persone, il che consentirà di mantenere il ritmo elevato che le Regioni/Province autonome stanno attualmente tenendo, anche in vista dell’inizio delle vaccinazioni in favore dei bambini, previste per il 16 dicembre, che comporterà un ampliamento della platea vaccinabile. Nel periodo 1-8 dicembre sono state effettuate oltre 3,5 milioni di somministrazioni a livello nazionale, mezzo milione in più rispetto ai target minimi indicati dalla Struttura Commissariale, che ha permesso di superare in alcune giornate le 500 mila somministrazioni al giorno. La campagna vaccinale ha raggiunto ieri la soglia simbolica dei 100 milioni di somministrazioni, “un risultato straordinario reso possibile dal grande lavoro di squadra, fatto da tutti i protagonisti in campo, le Regioni, le Provincie Autonome, la Protezione Civile, la Difesa, il mondo delle associazioni di volontariato. Un ringraziamento particolare va a medici, farmacisti, infermieri e operatori sociosanitari e 47,5 milioni di italiani che hanno aderito alla campagna”, ha dichiarato il generale Figliuolo.
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