ROMA (ITALPRESS) – “Domani serve la miglior Lazio: il Galatasaray non ha mai preso gol in trasferta e sono al primo posto nel girone più difficile di Europa League. Ci attende una partita importante, così come importante è arrivare direttamente agli ottavi di finale. Una vittoria ci consentirebbe di avere un paio di settimane per allenarci e non succede da agosto”. A dirlo il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia del match di Europa League contro il Galatasaray. Uno scontro diretto per
il primo posto del gruppo E di Europa League: i turchi hanno 11
punti, la Lazio 8. “Sicuramente è un’Europa League di livello superiore rispetto alle edizioni precedenti con la nuova Coppa che è stata introdotta. Dalla Champions poi – ha spiegato – arriveranno squadre di livello. Andare avanti o meno dipenderà da tante cose, ma bisogna pensare turno dopo turno”. “Immobile? Ha riportato un infortunio lieve, se sarà in grado giocherà”, assicura Sarri in conferenza stampa, con al fianco Elseid Hysaj. Quanto a Mattia Zaccagni, in grande spolvero contro la Samp, “mi aspetto che continui a essere il vero Zaccagni. Purtroppo ha avuto 2-3 problemi che lo hanno condizionato pesantemente. Ha qualità importanti, è un giocatore tecnico e con una buona gamba, può darci un contributo veramente importante”, ha sottolineato Sarri.
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Sarri punta gli ottavi di Europa League “Servirà la miglior Lazio”
Mourinho “A Sofia per vincere, poi vedremo risultato Bodo”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ho parlato con i giocatori e ho raccontato loro di quando io allenavo il Manchester United e ci giocavamo il primo posto del girone di Champions con la Juve. Abbiamo perso noi e perse anche la Juve. E’ stato da idioti non crederci. Se avessimo vinto avremmo passato il girone da primi in classifica. Per questo dobbiamo giocare domani per vincere. Poi vedremo il risultato del Bodo. Se vincono anche loro, poi, faremo i play-off”. Così, ai microfoni di Sky Sport, Josè Mourinho, alla vigilia dell’ultima gara del girone di Conference League, CSKA Sofia-Roma, nella quale i giallorossi si giocano il primo posto. Al momento sono alle spalle del Bodo Glimt (in vantaggio di un punto), impegnato sul campo dello Zorya.
“Sappiamo cosa dobbiamo fare, troveremo molta neve. Abbiamo diversi infortunati e, in più, faremo riposare Rui Patricio, Smalling e Mkhitaryan”, ha aggiunto Mourinho.
“Noi vogliamo dare ai tifosi qualche cosa di diverso rispetto ai risultati che abbiamo centrato fino a ora. Non ci aspettavamo tanti problemi ma il Covid-19, gli infortuni e le squalifiche ci hanno condizionato, soprattutto in gare contro grandi squadre, come quella contro l’Inter. Per questo dobbiamo stare attenti a tante cose e lasciare a casa Rui Patricio, che ha giocato sempre, Smalling, che ha giocato tre gare di fila e che rientrava da un infortunio, e Mkhitaryan, che gioca in un ruolo dispendioso per lui ma che non è più giovane”, ha continuato il tecnico portoghese.
“Dobbiamo giocare fino a maggio tre competizioni. Per questo parlo sempre di squadra e di rosa. Se si guardano gli altri organici si capiscono tante cose. Ormai in Europa non ci sono gare semplici, per esempio uscirà una formazione in Europa League fra il Napoli e il Leicester. Noi con la rosa che abbiamo dobbiamo affrontare partita dopo partita e vedere, poi, dove arriviamo”, ha concluso Mourinho.
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Zaki torna libero, è stato scarcerato
ROMA (ITALPRESS) – Patrick Zaki è stato scarcerato. Lo rende noto la ong Eipr per cui lavorava, postando una foto del giovane abbracciato alla madre. Lo studente egiziano dell’università di Bologna, arrestato il 7 febbraio del 2020, è uscito dal carcere di Mansoura.
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Tutto bene” e “forza Bologna” sono le prime parole, come mostra un video esclusivo pubblicato da Repubblica.it, di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna scarcerato questa mattina dopo più di 600 giorni. Le immagini che ritraggono Patrick Zaki con i suoi familiari, subito dopo il rilascio questa mattina all’uscita del commissariato di Mansoura, sono “immagini di libertà”. Lo dice all’agenzia ITALPRESS Rita Monticelli, docente dell’Università di Bologna e coordinatrice del master Gemma, frequentato da Patrick Zaki. “Sono molto felice, sento questa luce, questo respiro”, commenta commossa al telefono Monticelli. “Ho sentito la famiglia, sono felici”, aggiunge. “Speriamo – ribadisce – che sia l’inizio dell’assoluzione completa dalle accuse”, intanto questo è un “segnale bello e importante”.
La prof di Patrick racconta di aver sentito i suoi familiari anche stamattina, mentre lo aspettavano in attesa del rilascio. “Li ho sentiti trepidanti”, osserva. Patrick Zaki è libero, ma ancora sotto processo. La prossima udienza è fissata per il primo febbraio. “Speriamo di vederlo a Bologna – dice ancora Monticelli -. Dai familiari sappiamo che ha moltissima voglia di capire di riprendere gli studi e da parte nostra c’è tutta la disponibilità. In qualsiasi momento voglia riprendere il filo noi ci siamo”. E aggiunge: “La famiglia è grata a quanti l’hanno sostenuto, ormai sono parte della famiglia”. Tra i primi a commentare l’atteso rilascio il rettore dell’Alma Mater, Giovanni Molari. “Nella mattina di ieri, – scrive il Rettore in una nota – quando i giudici del tribunale speciale di Mansoura hanno disposto il rilascio di Patrick, siamo stati colti da un sentimento di sollievo e di gioia che ha contagiato tutta la nostra comunità. La voce è corsa di aula in aula, di studio in studio, e tutti siamo stati emozionati e commossi”. “La fine di questa terribile vicenda – prosegue – è ora una speranza resa ancora più concreta dalla sua scarcerazione: le immagini che giungono dall’Egitto ci colmano di felicità. Il nostro ateneo ha lottato fin dal primo giorno, fin da quel lontano 7 febbraio 2020, perché i diritti di Patrick fossero rispettati e per ribadire il nostro sostegno ai diritti fondamentali della persona, alla libertà di parola e di insegnamento, e al valore ineguagliabile del pensiero critico”.
“Oggi – conclude Molari – è quindi una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l’ora di riabbracciarlo”. “Ciao Patrick! Che bello vederti finalmente libero. Fino alla fine Forza Bologna”, è il commento social del sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Intanto sul web iniziano a circolare le prime foto del rilascio, come quella che lo vede abbracciato alla sorella. “Dopo più di 600 giorni di ingiusta prigionia, Patrick Zaki è stato liberato ed è uscito di prigione. Nella foto l’abbraccio commovente con la sorella”, scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, postando su Facebook l’immagine. “E Bologna risponde: forza Patrick! Finalmente libero, speriamo presto assolto. Ti aspettiamo!”, scrive invece la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, in un tweet. “Da 22 mesi aspettavamo di vedere quel sorriso”, scrive sempre su Twitter Amnesty Italia. Per il delegato per gli studenti dell’Università di Bologna, Federico Condello, “se ieri è stata una giornata di gioia grande, sì, ma cauta e ancora incredula, oggi possiamo gioire più apertamente. Sappiamo che questo non è il traguardo, ma solo un passo verso il traguardo. Però ci conforta immensamente il pensiero dell’abbraccio che ha riunito Patrick ai suoi cari. È un abbraccio così grande che ci sarà un posto, ne siamo convinti, per tutti coloro che in questi interminabili mesi hanno invocato la libertà di Patrick nelle piazze, nelle strade, sui media”. “Un ringraziamento profondo – conclude – a tutte le istituzioni, a tutte le associazioni – Amnesty in testa – e a tutti gli artisti che sono stati al fianco dell’Alma Mater in questa battaglia di giustizia”. La foto che ritrae Zaki e la sorella è quella che anche le altre istituzioni postano sui social per salutare il rilascio dello studente.
“Un abbraccio che vale più di tante parole. Bentornato Patrick Zaki!”, scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Eccolo Patrick Zaki: appena uscito dal carcere. Il primo abbraccio. L’immagine di un giorno bello, di speranza”, è il commento su Twitter del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Dopo 22 mesi di detenzione Patrick Zaki è stato scarcerato! L’immagine che tutti aspettavamo. L’impegno per la libertà continua”, scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Agroalimentare, da Giorgetti investimenti per 85 mln in Campania
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato nuovi accordi di sviluppo industriale nel settore agroalimentare in Campania per oltre 85 milioni di euro, che puntano a favorire la competitività sui mercati, nazionale e internazionale, delle imprese ‘La Regina di San Marzanò, la ‘San Giorgiò, la ‘Sorrento Saporì e ‘Tradizionì.
Gli accordi puntano a sostenere l’incremento della produttività e dell’occupazione degli stabilimenti presenti sul territorio della provincia di Salerno, attraverso investimenti in tecnologie innovative e ambientalmente sostenibili per realizzare prodotti di alta qualità: dalle conserve di pomodoro ai prodotti da forno sia dolce che salato.
Il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione agevolazioni pari a 36 milioni di euro per la realizzazione di questi progetti industriali. Gli investimenti consentiranno alle imprese di assumere complessivamente 85 nuovi lavoratori.
“Quello che ha reso unica in tutto il mondo la qualità dei prodotti della filiera alimentare made in Italy è il legame tra l’innovazione, il rispetto delle tradizioni e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza che sono il frutto del lavoro svolto con passione e competenza sul territorio da tanti imprenditori e lavoratori”, dichiara il ministro Giorgetti. “Il Mise – aggiunge – sostiene l’industria agroalimentare italiana, agevolando gli investimenti in macchinari innovativi perchè, nonostante sia stato il settore che maggiormente ha resisto durante la pandemia, sta attraversando importanti cambiamenti nei processi tecnologici e di sostenibilità ambientale”.
In particolare, i due accordi di sviluppo autorizzati da Giorgetti riguardano: L’azienda ‘La Regina di San Marzanò che punta ad aumentare la competitività nel settore della lavorazione e conservazione di frutta e di ortaggi, in particolare nella produzione di conserve di pomodoro. L’obiettivo è di rafforzare la sua attività di distribuzione sui mercati del Nord America, anche attraverso un ampliamento e diversificazione di prodotti. Gli investimenti ammontano a circa 24 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione circa 12 milioni di euro. E’ previsto un incremento occupazionale per l’azienda di 40 lavoratori; La rete d’imprese ‘San Giorgiò, ‘Sorrento Saporì e ‘Tradizionì, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, promuove il progetto “Dolce&Salato” che ha l’obiettivo di portare sul mercato un prodotto gastronomico di qualità nell’ambito del segmento da forno. Un prodotto che punta a un’alimentazione nutrizionale corretta, combinando la tradizione e la cultura gastronomica partenopea e mediterranea in chiave innovativa attraverso l’attività di ricerca. Gli investimenti programmati ammontano a 61,4 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione 23,6 milioni di euro. E’ previsto un incremento occupazionale per le tre aziende di 45 lavoratori.
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Papa “davanti a chi emigra non possiamo girarci dall’altra parte”
ROMA (ITALPRESS) – “Due giorni fa sono rientrato dal viaggio a Cipro e in Grecia… Cipro è una perla nel Mediterraneo, una perla di rara bellezza, che però porta impressa la ferita del filo spinato, il dolore per un muro che la divide. A Cipro mi sono sentito in famiglia; ho trovato in tutti dei fratelli e delle sorelle… Il mio augurio per Cipro è che sia sempre un laboratorio di fraternità, dove l’incontro prevalga sullo scontro, dove si accoglie il fratello, soprattutto quando è povero, scartato, emigrato. Ripeto che davanti alla storia, davanti ai volti di chi emigra, non possiamo tacere, non possiamo girarci dall’altra parte”. A dirlo Papa Francesco dopo l’Angelus da piazza San Pietro.
“A Cipro, come a Lesbo – sottolinea -, ho potuto guardare negli occhi questa sofferenza: per favore, guardiamo negli occhi gli scartati che incontriamo, lasciamoci provocare dai visi dei bambini, figli di migranti disperati. Lasciamoci scavare dentro dalla loro sofferenza per reagire alla nostra indifferenza; guardiamo i loro volti, per risvegliarci dal sonno dell’abitudine!”.
“Penso poi con gratitudine alla Grecia – aggiunge -. Anche lì ho ricevuto un’accoglienza fraterna. Ad Atene ho sentito di essere immerso nella grandezza della storia, in quella memoria dell’Europa: umanesimo, democrazia, sapienza, fede. Anche lì ho provato la mistica dell’insieme: nell’incontro con i fratelli Vescovi e la comunità cattolica, nella Messa festosa, celebrata nel giorno del Signore, e poi con i giovani, venuti da tante parti, alcuni da molto lontano per vivere e condividere la gioia del Vangelo”.
“E ancora – prosegue Papa Francesco -, ho vissuto il dono di abbracciare il caro Arcivescovo ortodosso Ieronymos: prima mi ha accolto a casa sua e il giorno seguente è venuto a trovarmi. Custodisco nel cuore questa fraternità. Affido alla Santa Madre di Dio i tanti semi di incontro e di speranza che il Signore ha sparso in questo pellegrinaggio. Vi chiedo di continuare a pregare perchè germoglino nella pazienza e fioriscano nella fiducia”.
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Scholz giura davanti al Bundestag, è il nuovo Cancelliere tedesco
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il socialdemocratico Olaf Scholz ha giurato davanti al Bundestag che oggi lo ha eletto nuovo cancelliere della Repubblica federale tedesca.
Di fronte alla presidente del parlamento federale, Baerbel Bas, Scholz ha pronunciato la formula: “Giuro di dedicare le mie forze al bene del popolo tedesco, ad aumentarne i benefici e a prevenirne i mali, di sostenere e difendere la Costituzione e le leggi della Repubblica federale tedesca, di adempiere ai miei doveri con coscienza e di esercitare giustizia nei confronti di tutti”.
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Di Maio partecipa a II conferenza Italia-Asia centrale in formato 1+5
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro Luigi Di Maio, assieme al Sottosegretario Manlio Di Stefano, si è recato a Tashkent, Uzbekistan, per presiedere la II Conferenza Italia – Asia centrale nel formato 1+5 (Italia + Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan). Lo rende noto la Farnesina, sottolineando in una nota che la Conferenza, organizzata insieme alle Autorità di Tashkent, dopo le restrizioni imposte dal Covid-19, ha consentito di dare continuità all’azione diplomatica volta a rafforzare la presenza dell’Italia nella regione e in ciascuno dei 5 Paesi, adottando un approccio regionale rispettoso delle specificità di ciascuno di essi.
Alla conferenza, si legge nella nota, hanno partecipato in presenza i Ministri degli Esteri di Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tagikistan e Uzbekistan e la Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per l’Asia centrale, Ambasciatrice Hakala. Il Ministro degli Esteri del Turkmenistan, nell’impossibilità di raggiungere Tashkent, ha inviato un video-messaggio. La conferenza si è concentrata sull’analisi delle nuove opportunità e delle sfide attuali, con particolare riferimento all’Afghanistan, allo sviluppo della cooperazione economica e commerciale fra Italia e Asia centrale e al rafforzamento della cooperazione internazionale nel settore del contrasto alla pandemia.
Per parte italiana, hanno partecipato ai lavori il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro; il Presidente di ICE-Agenzia Carlo Maria Ferro; l’Amministratore Delegato di SIMEST Mauro Alfonso, nonchè alti funzionari di SACE, Confindustria e The European House Ambrosetti, che ha svolto una presentazione su “Italy is back on track: recovery, resilience and attractiveness”.
Nella sessione economica, moderata dal Vice Ministro uzbeko per investimenti e commercio estero, Obidov, e dal Sottosegretario Di Stefano, sono stati presentati i principali strumenti promozionali e finanziari a disposizione delle aziende per sviluppare ulteriormente la cooperazione economica tra Italia e Asia centrale. Nella sessione dedicata al contrasto alla pandemia sono invece state condivise opportunità per la formazione e la ricerca nel campo della sanità pubblica e della salute.
A margine dell’evento, il Ministro Di Maio ha incontrato separatamente i suoi omologhi presenti con i quali ha discusso i principali aspetti delle relazioni bilaterali alla vigilia del 30mo anniversario dello stabilimento dei rapporti diplomatici che ricorre nel 2022. E’ stato concordato di rafforzare a tutto campo i partenariati esistenti, dando priorità alla dimensione politica, economica e culturale. Il titolare della Farnesina ha inoltre avuto un articolato scambio di valutazioni sull’Afghanistan, tenuto conto che i Paesi dell’Asia centrale per motivi geografici sono fra i più esposti alle conseguenze della crisi.
E’ stata infine organizzata una tavola rotonda, inaugurata dal Sottosegretario Manlio Di Stefano, dedicata alla cooperazione scientifica ed accademica fra l’Italia e l’Asia centrale, che ha costituito parte integrante della conferenza. L’evento è stato organizzato dal Centro di Ricerca Marco Polo – Center for Global Europe-Asia Connections dell’Università Cà Foscari di Venezia e l’International Institute Center for Global Europe-Asia Connections di Tashkent. Presenti per l’Italia Filippo Costa Buranelli dell’Università St Andrew e membro dell’Osservatorio Asia Centrale e Caspio, Stefano Pello dell’Università Cà Foscari di Venezia, Maurizio Acciarri dell’Università Bicocca di Milano; Silvana Stefani dell’Università del Sacro Cuore di Milano e Carlo Frappi dell’Università di Venezia. La tavola rotonda, alla quale si sono collegati da remoto membri delle comunità accademiche italiana e centrasiatica, ha permesso di discutere dei temi dei modelli “governance” regionale; della cooperazione nella protezione e promozione del patrimonio culturale; di uno sviluppo inclusivo e sostenibile; delle prospettive di ulteriore sviluppo della cooperazione accademica.
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Enel confermata tra leader mondiali di sostenibilità nel FTSE4Good
ROMA (ITALPRESS) – Enel è stata riconfermata nella FTSE4Good Index Series, che classifica le migliori imprese al mondo in termini di pratiche e trasparenza a livello ambientale, sociale e di governance (ESG), a seguito della revisione di FTSE4Good del secondo semestre del 2021. Inoltre, anche le società controllate di Enel, Endesa, Enel Amèricas e Enel Chile, sono state incluse nella FTSE4Good Index Series.
“FTSE4Good ha rinnovato il riconoscimento dell’impegno del Gruppo nell’incorporare pratiche e procedure ESG sostenibili nella strategia aziendale – ha affermato Francesco Starace, CEO e General Manager di Enel -. Il nostro modello di business, basato sulla creazione di valore condiviso per tutti i nostri stakeholder, continua a essere molto apprezzato dai più importanti indici di sostenibilità, rafforzando la nostra posizione di leader mondiale nel settore energetico”.
FTSE4Good, sviluppato da FTSE Russell, fornitore globale leader di soluzioni di benchmark, analisi e dati con capacità multi-asset, valuta le prestazioni delle aziende in diverse aree ambientali, sociali e di governance, basandosi esclusivamente su dati disponibili pubblicamente e implica un’elevata trasparenza da parte delle aziende.
In particolare, si legge in una nota, la performance e la trasparenza di Enel sono state riconosciute su temi quali gestione della biodiversità, inquinamento e risorse, sicurezza idrica, standard di lavoro, salute e sicurezza, diritti umani, corporate governance, trasparenza fiscale e anticorruzione.
La leadership globale di Enel nel campo della sostenibilità è testimoniata a livello mondiale dalla presenza del Gruppo in diversi altri importanti indici della sostenibilità e classifiche, come gli indici MSCI ESG Leaders, CDP Climate “A” List, gli indici 120 Euronext Vigeo Eiris, l’indice MIB ESG, l’indice STOXX Global ESG Leaders, l’ISS “Prime” rating, l’indice Bloomberg Gender Equality, l’indice Refinitiv TOP 100 Diversity and Inclusion, la classifica Top 100 Gender Equality di Equileap e gli indici ECPI.
Il Gruppo, sottolinea la nota, sta attirando sempre maggiore attenzione da parte degli investitori socialmente responsabili, la cui quota nella società è in costante crescita e rappresenta oggi circa il 14,6% del capitale di Enel, un valore più che raddoppiato rispetto al 2014. Questo incremento riflette la crescente importanza data dai mercati finanziari agli elementi non finanziari nella creazione di valore sostenibile di lungo periodo.
La lunga storia di inclusione di Enel nei principali indici di sostenibilità mondiali, prosegue la nota, è supportata dall’impegno del Gruppo a creare valore a lungo termine per i suoi stakeholder e a contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori in cui opera. Tale impegno è pienamente implementato da Enel Green Power (EGP) grazie al suo modello di impianto sostenibile con il quale, oltre a produrre energia pulita attraverso l’innovazione, l’azienda genera un impatto positivo sull’ambiente e sulle comunità locali che vivono nei pressi dei suoi impianti rinnovabili. Un esempio dell’approccio sostenibile negli impianti di EGP può essere visto nel suo primo parco eolico in Sudafrica, entrato in funzione nel 2016, attraverso il quale l’azienda promuove l’efficienza idrica creando opportunità per i giovani, conclude la nota.
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