MILANO (ITALPRESS) – “E’ stata una grande pagina di servizio pubblico nel segno della cultura e della speranza”. Così l’Amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, commenta il risultato d’ascolto del Macbeth di Verdi che ha aperto la stagione del Teatro alla Scala, trasmesso da Rai Cultura in diretta su Rai1 e seguito da 2 milioni e 64 mila persone, con uno share del 10,5 per cento.
“La missione della Rai – prosegue Fuortes – che è anche la nostra sfida, è quella di portare l’opera a tutti. Perchè la grande musica è di tutti. Lo facciamo durante tutto l’anno, trasmettendo spettacoli e concerti da tutta Italia e anche dall’estero. Ma una volta l’anno, il 7 dicembre, lo facciamo ancora più certi di contribuire alla diffusione della cultura musicale. Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff della Rai, impegnato per settimane nelle riprese dello spettacolo. E naturalmente alla Scala, al maestro Riccardo Chailly, al regista Davide Livermore, al cast, all’orchestra, al coro e a tutte le maestranze coinvolte”.
“Tutti noi siamo stati lontani dai teatri per lunghi mesi, a causa dell’emergenza sanitaria – conclude Fuortes – mesi durante i quali la Rai ha moltiplicato la sua offerta culturale. Oggi deve tornare in ognuno di noi la voglia di andare a teatro. E ci auguriamo che il successo del Macbeth possa contribuire anche a questo”.
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Oltre 2 milioni per Macbeth in Tv, Fuortes: “Grande pagina di cultura”
Manovra, Bombardieri: “Siamo sempre pronti al confronto”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo sempre pronti al confronto”. Così, ad Agorà su Rai Tre, a proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 16 dicembre, il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, secondo cui il governo ha ottenuto “risultati importanti. Riteniamo però che in questo momento, quando sono arrivati tanti soldi, il governo deve dare più attenzione a chi rimane indietro. Avevamo chiesto che gli 8 miliardi fossero destinati al cuneo fiscale”.
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In arrivo 43 mld di tredicesime, tornano a crescere gli acquisti
ROMA (ITALPRESS) – La tredicesima torna a crescere. Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia. Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020. A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto da Swg per l’associazione. A ricevere la tredicesima quest’anno saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore ai 1.200 euro netti.
La maggior parte relativa dell’ammontare andrà in consumi, in particolare alle spese per la casa e la famiglia, per cui gli italiani impiegheranno quasi 15,7 miliardi, oltre 3,3 miliardi in più dello scorso anno +27,4%. Un boom che sembra un rimbalzo: lo scorso anno, infatti, la stessa voce di spesa aveva registrato una flessione di 3,4 miliardi.
Diminuisce invece la quota di risorse che andranno in regalo (5,4 miliardi, il 10,2% in meno del 2020) e quella dedicata ai conti da saldare che scende dai 13 miliardi dello scorso anno ai 10,2 di questo dicembre. Cresce ancora, invece, il risparmio: quest’anno finiranno sotto il materasso 12,5 miliardi, quasi un miliardo in più del 2020 e 2,1 miliardi in più del 2019.
“Quest’anno la tredicesima dovrebbe dare una spinta ai consumi ben più consistente dello scorso anno – commenta Confesercenti -. Un aumento dovuto in primo luogo alla ripresa del lavoro dopo lo stop imposto dalla pandemia e alla conseguente riduzione dell’indebitamento. Un segnale che lascia ben sperare, anche se non mancano elementi di preoccupazione. La crescita del risparmio, aumentato per il secondo anno consecutivo, è legata ad un persistente stato di incertezza, a sua volta dovuto al prolungarsi dell’emergenza sanitaria. Serve un’iniezione di fiducia: acceleriamo sulle quarte dosi e sgombriamo l’orizzonte dall’ipotesi di nuove restrizioni, che peggiorerebbero il deterioramento del clima e porrebbero un’ipoteca sulla ripresa in atto”.
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Real Madrid-Inter 2-0, i nerazzurri chiudono al secondo posto
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’Inter fallisce l’assalto al primo posto del Girone D: al Santiago Bernabeu, dove i nerazzurri nel 2010 hanno alzato al cielo la Champions League, vince il Real Madrid 2-0. Segna nel primo tempo Kroos, raddoppia nella ripresa Asensio dopo il rosso a Barella che sarà costretto a saltare gli ottavi. Il primo squillo è dei blancos al 3′ con la discesa sulla destra di Vinicius che calcia a giro sul secondo palo e manca di poco il bersaglio. Dal canto suo l’Inter è coraggiosa e nel giro di pochi minuti inizia ad occupare stabilmente la metà campo avversaria. Un tiro alto di Brozovic, poi una conclusione di Perisic murata dalla difesa dei padroni di casa che in avvio deve lavorare con attenzione. Appena il Real mette la testa fuori dal guscio riesce però subito a fare male: minuto 17, palla a Kroos che dai 20 metri ha tempo e spazio per far partire la stoccata diagonale su cui Handanovic non può fare nulla. Incassato lo svantaggio il forcing dell’Inter diventa costante anche se sono pochi i tentativi da annotare dalle parti di Courtois. Alto un destro di Lautaro, sul palo esterno una spizzata di Perisic su angolo di Calhanoglu prima del finale di tempo in cui il Real sfiora per due volte il vantaggio: in contropiede Jovic manda di poco a lato mentre Rodrygo prova a piazzare il destro e centra il montante alla sinistra del portiere. A inizio ripresa Barella non inquadra la porta da ottima posizione e Handanovic si oppone prima a Jovic e poi a Vinicius. Inzaghi prova a mischiare le carte inserendo Vecino, Vidal e Sanchez ma neanche il tempo di cambiare e l’Inter si trova in 10 uomini: rosso diretto a Barella per un’ingenua reazione dopo uno scontro di gioco con Militao (ammonito). A questo punto l’inerzia è tutta in favore del Real Madrid. Rodrygo sfiora il raddoppio, il neoentrato Asensio lo trova con un favoloso sinistro a giro dal limite dell’area che bacia il palo e si insacca alle spalle di Handanovic per il 2-0 finale.
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Milan-Liverpool 1-2, rossoneri fuori dall’Europa
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan esce di scena dall’Europa dopo la sconfitta in rimonta patita a San Siro contro un Liverpool che passa meritatamente per 2-1. Per la squadra di Pioli arriva una sconfitta che la condanna così all’ultimo posto nel girone, con il Liverpool che invece festeggia il sesto successo in altrettante gare in questa Champions League. Il diavolo tornerà in campo sabato sera a Udine per difendere il primato in serie A.
La prima fase della gara è equilibrata, ma sono comunque gli uomini di Klopp a farsi preferire in fase di pressing e di palleggio. Nonostante le difficoltà, i padroni di casa riescono comunque a sbloccarla al 29′. Messias batte un bel corner a rientrare dalla destra per Romagnoli che sfiora il pallone e impegna Alisson, che deve respingere trovando però Tomori pronto a ribattere in rete a porta vuota per l’1-0. La reazione degli inglesi è immediata e al 36′ pareggiano i conti. Oxlade-Chamberlain salta troppo facilmente Kessiè calciando poi verso la porta. Sulla parata non perfetta di Maignan si avventa Salah, che di sinistro mette dentro l’1-1 a porta quasi vuota. Il primo tempo si chiude quindi in parità. La rimonta dei reds si completa al 10′ della ripresa quando Tomori, fino a quel momento il migliore dei suoi, sbaglia uno stop facile regalando la sfera a Manè, che calcia in porta trovando la prima respinta di Maignan che viene però superato dal tap-in di testa a porta sguarnita di Origi. I ragazzi di Pioli provano a reagire al 16′, quando Messias serve Krunic al limite che calcia di prima intenzione con la palla che esce non di molto. Al 24′ Origi sfiora la doppietta con un colpo di testa che sibila il palo dopo una marcatura troppo leggera della coppia centrale avversaria. Ibrahimovic e compagni si svegliano solo al 40′ quando Bakayoko recupera palla verticalizzando bene per Kessiè, che sceglie però un pallonetto troppo molle su Alisson in uscito facendosi sbarrare la strada dal portiere brasiliano. In pieno recupero, Oxlade-Chamberlain sbaglia un gol in contropiede, ma il risultato non cambierà più.
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Centrodestra, Berlusconi “Scelta di campo irreversibile”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono orgoglioso di essere alleato in un centrodestra che è una scelta di campo irreversibile”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un intervento telefonico ad Atreju. “Un cammino che dura da quasi 28 anni che costituirà il futuro della politica”, ha aggiunto.
“Il bipolarismo è nato quando il centro moderato che Forza Italia rappresenta ha incontrato la destra democratica e il federalismo della Lega. Da allora è cominciato un cammino che dura da 28 anni e che costituirà il futuro della politica italiana. Un bipolarismo che non dovrà tornare ai toni rabbiosi del passato, non dovrà diventare un tentativo di distruggere il nemico, ma dovrà essere un civile confronto con l’avversario per affermare le idee migliori per l’Italia, e non ho dubbi che le idee migliori siano le nostre. Le idee con le quali nel 2023 il centrodestra si candida a tornare al governo del Paese”, ha poi sottolineato. Per Berlusconi “la politica non deve essere un esercizio autoreferenziale, non deve essere il teatrino della politica che parla solo a se stessa, per tornare ad appassionare gli italiani deve pensare ai temi veri che riguardano gli italiani”. Infine, il leader di Fi ha annunciato: “Attendo di sapere quando potrò venire a firmare la vostra petizione per l’elezione diretta del capo dello Stato”.
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Manovra, Sbarra “Sciopero un errore, sbagliato nel metodo e merito”
ROMA (ITALPRESS) – “Consideriamo lo sciopero generale un errore, una scelta sbagliata nel metodo e nel merito. Nel metodo perchè il Paese è stretto nella morsa della pandemia e cerca un rilancio dell’economia; sbagliata nel merito perchè la mobilitazione responsabile e costruttiva ha agevolato il dialogo sociale con il governo, che ha prodotto un avanzamento sui contenuti della manovra davvero importanti. La manovra che viene discussa in Parlamento è diversa da quella che è stata presentata un mese fa, grazie al dialogo l’abbiamo cambiata, sul fisco c’è una riduzione delle tasse ai lavoratori, pensionati e famiglie, c’è un intervento di riduzione dei contributi che i lavoratori pagano ogni mese”. Così, ospite al Tg4, il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “C’è un impegno – prosegue Sbarra – a rivalutare l’indicizzazione delle pensioni nel 2022, ad alzare la no tax area per i pensionati. Abbiamo conquistato risultati importanti, così pure per gli ammortizzatori sociali. Il governo ci aveva detto a ottobre che la dotazione finanziaria era di 3 miliardi, oggi ne troviamo 5,5 miliardi che rende il sistema solidaristico e inclusivo”.
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Covid, 15.756 nuovi casi e 99 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Balzo dei contagi Covid in Italia. I nuovi positivi sono 15.756, un numero in forte crescita rispetto ai 9.503 registrati il 6 dicembre, a fronte però di un numero superiore di tamponi processati, quasi il doppio, per l’esattezza 695.136. Un dato che fa flettere il tasso di positività al 2,26%. In aumento i decessi, 99 (+7).
I guariti sono 10.584 mentre gli attualmente positivi crescono di 5.059 unità raggiungendo un numero complessivo di 240.894. Impennata dei ricoveri nei reparti ordinari, dove dai 5.879 segnati il 6 dicembre si tocca quota 6.078 il 7. Crescono pure le terapie intensive, 776 (+33), con 89 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 234.040 persone. Il Veneto si conferma la prima regione per numero di contagi (2.7960), seguita da Lombardia (2.783) Emilia Romagna (1.396) e Lazio (1.474).
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