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Cuadrado-Dybala, la Juve supera il Genoa 2-0

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha battuto il Genoa per 2-0 nella 16esima giornata del campionato di Serie A. Con questo successo i bianconeri hanno agganciato la Fiorentina al quinto posto e possono restare in scia al quartetto di testa seppur al momento decisamente staccati. Il successo, il 150esimo in Serie A targato Allegri in panchina, ha interrotto una striscia di tre pareggi consecutivi ottenuti dal Genoa nelle precedenti trasferte e i rossoblù allenati da Andriy Shevchenko restano al terzultimo posto della classifica. A sbloccare il risultato al 9′ un gol-capolavoro di Juan Cuadrado: il colombiano ha battuto un corner a rientrare da sinistra che ha scavalcato Sirigu e si è andato a infilare sul secondo palo. Dopo una serie di occasioni più o meno nitide, clamorosa la doppia chance di raddoppio mancata dalla Juventus al 37′ quando, da un bel cross di Pellegrini dalla sinistra, de Ligt ha colpito di testa trovato la parata d’istinto di Sirigu che sul susseguente tap-in di Morata ha fatto sua la sfera. Ancora lo spagnolo protagonista al 45′ quando su assist dalla sinistra di Dybala si è allungato in scivolata al centro dell’area colpendo di destro ma trovando ancora l’opposizione di Sirigu. Il duello Morata-Sirigu è continuato anche nella ripresa e all’8′ è stato ancora il portiere a vincerlo dicendo no all’iberico che dopo aver sradicato il pallone dai piedi di Bani era stato bravo a battere di destro da dentro l’area. Poi una doppia parata al 20′ sulle conclusioni di Dybala da posizione ravvicinata e sul piatto di Cuadrado a conferma del netto dominio della Juventus in una gara in cui il Genoa ha messo a fatica il naso fuori dalla propria metà campo, senza mai impensierire Szczesny e non effettuando neppure una conclusione. All’ennesimo tentativo il Genoa è poi caduto per la seconda volta: al 37′, suggerimento di Bernardeschi, inserimento in area di Dybala e sinistro che non ha lasciato scampo al portiere.
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Green Pass, Fedriga “Attività aperte anche in zona arancione”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul super green pass Salvini ha fatto una sintesi corretta. Per me non è strumento coercitivo, ma di libertà, oggi diamo la garanzia a tutte le attività economiche di tenere aperto non solo in zona gialla ma anche arancione. Possono avere una prospettiva perchè hanno la certezza che resteranno aperti. Secondo le nostre previsioni il Friuli Venezia Giulia non dovrebbe arrivare in zona arancione, ma se anche fosse, le attività sanno che possono restare aperte, glielo dovevamo. Il super green pass farà accedere agli impianti di sci”. Così il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a “Che Tempo che Fa” su Rai3.
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Tris Goggia a Lake Louise, suo anche il Super-G

LAKE LOUISE (CANADA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia vince anche il Super-G di Lake Louise, tappa della Coppa del Mondo femminile di sci alpino 2021/22. Sulla pista canadese, dopo la doppietta in discesa, la sciatrice bergamasca firma il tris grazie al tempo di 1’18″28. Battuta di 11 centesimi la campionessa di specialità Lara Gut-Behrami, completa il podio l’austriaca Mirjam Puchner (+0″44). Ma la pattuglia azzurra piazza altre due sciatrici nella top-10: sono Federica Brignone, quinta, ed Elena Curtoni, settima. Nel mezzo la statunitense Mikaela Shiffrin. Chiude quattordicesima Francesca Marsaglia, Roberta Melesi è al 23esimo posto, poi Nicol Delago (28esima). Fuori dalle 30, invece, Nadia Delago e Karoline Pichler.
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La Lazio ritrova il sorriso, Sampdoria sconfitta 3-1

GENOVA (ITALPRESS) – La Lazio espugna il ‘Ferraris’ e lo fa in maniera abbastanza agevole per 3-1 contro una Sampdoria che si è risvegliata troppo tardi, quando i biancocelesti avevano già messo il match dalla loro parte. Accade tutto nel primo tempo: apre Milinkovic-Savic, poi espulso, la chiude Immobile con una doppietta. Nella ripresa il gol di Gabbiadini è utile solamente alle statistiche. D’Aversa ritrova Ekdal, che ha scontato la squalifica, in difesa confermato Chabot, che ha vinto il ballottaggio con Ferrari. Esterni di centrocampo Candreva e Verre, attacco affidato a Quagliarella e Gabbiadini. Dall’altra parte Sarri cambia tanto rispetto al turno infrasettimanale inserendo Strakosha tra i pali, Hysaj e Marusic sulle corsie con Luiz Felipe e Acerbi al centro. A centrocampo Basic preferito a Luis Alberto mentre nel tridente viene escluso Felipe Anderson: al suo posto Zaccagni. La gara si sblocca al 7′: Immobile lavora bene un pallone per Zaccagni, l’ex Verona serve rasoterra Milinkovic-Savic che di sinistro insacca in rete. Cinque gol in questo campionato per il serbo. Dieci minuti più tardi i biancocelesti raddoppiano: malinteso tra Chabot e Thorsby che favorisce Zaccagni; il numero 20 entra in area e in qualche modo riesce a servire Immobile, movimento in verticale del bomber della Lazio e conclusione sporca che si spegne alle spalle di Audero. I blucerchiati subiscono il colpo e non riescono a reagire. Al 33′ ancora Zaccagni per Immobile, Audero d’istinto manda a lato. Era il preludio per il tris di ‘Cirò – poi sostituito all’intervallo per una botta a scopo precauzionale – che si gira in area e incrocia di destro: Lazio avanti di tre reti. Nella ripresa la Sampdoria prova ad uscire e si rende pericolosa con Thorsby, Strakosha allontana. Al 56′ ancora il portiere albanese protagonista con uno strepitoso intervento su un colpo di testa ravvicinato di Gabbiadini. Al 67’ Milinkovic-Savic lascia in inferiorità numerica i suoi per un doppio giallo: prima per fallo su Adrien Silva, poi per le proteste per il fischio del direttore di gara. Nei minuti finali accorcia la Samp con Gabbiadini ma è troppo tardi. Finisce qui: vince la Lazio, Sampdoria stesa 3-1.
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Hamilton vince in Arabia Saudita e raggiunge Verstappen

JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton vince tra mille polemiche il Gran Premio dell’Arabia Saudita e completa l’operazione rimonta. Il britannico della Mercedes taglia per primo il traguardo al termine dei 50 giri del circuito di Gedda, che in questa stagione ha fatto il proprio esordio in Formula 1, ma lo fa col giallo e con una probabile coda polemica. Al secondo posto Max Verstappen e questo vuol dire che i due rivali di questo Mondiale incredibile arrivano all’ultima gara ad Abu Dhabi esattamente a pari punti, con l’olandese davanti per il maggior numero di vittorie. A completare il podio l’altra Mercedes di Valtteri Bottas, che precede Esteban Ocon (Alpine), Daniel Ricciardo su McLaren e l’AlphaTauri di Pierre Gasly. In top ten le due Ferrari, Charles Leclerc settimo e Carlos Sainz ottavo; alle loro spalle Giovinazzi e Norris.
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Raspadori salva il Sassuolo, doppietta e 2-2 a La Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Giacomo Raspadori salva il Sassuolo al ‘Piccò e lancia un messaggio anche al ct Mancini: per un posto nella Nazionale che insegue il Mondiale qatariota c’è anche lui. Non basta il doppio vantaggio, ai liguri, per conquistare l’intera posta in palio: il Sassuolo si aggrappa al suo bomber tascabile, che entrato nella ripresa infila la doppietta per il 2-2 definitivo.
Lo Spezia per ricominciare a far punti dopo tre sconfitte di fila, il Sassuolo per confermarsi dopo le grandi prestazioni con Milan e Napoli. Al ‘Piccò sono gli ospiti ad iniziare meglio, colpendo due legni con Berardi e Scamacca, il primo sugli sviluppi di una punizione parata da Provedel, il secondo su una conclusione dal limite. Ma con il passare dei minuti la formazione bianconera cresce: prima un gol di Kovalenko viene annullato su cross di Nzola, poi la rete arriva e questa volta è buona: Reca scappa sulla sinistra e crossa per Manaj che mette in rete da distanza ravvicinata. Si va al riposo sull’1-0 per l’undici di Motta. La ripresa è scoppiettante, va sul 2-0 subito lo Spezia con Gyasi che sfrutta errori evidenti nella retroguardia dei neroverdi. Ma gli ospiti non ci stanno e Dionisi inserisce anche il quarto attaccante e poi anche Boga per una formazione tutta d’attacco, se non arrembante. E’ proprio il nuovo entrato Raspadori a riprenderla con due gol su pregevoli azioni offensive: la punta bolognese accorcia al 66′ e poi al 79′, su assist di Berardi, acciuffando il pari e completando la sua performance da urlo. Lo Spezia però non sta a guardare e sfiora il terzo gol prima con Maggiore, servito da Manaj, e poi con Nzola che si fa parare la conclusione da Consigli in uscita. Finisce 2-2, un risultato tutto sommato giusto per ciò che si è visto in campo.
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Covid, 15.021 nuovi casi e 43 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 15.021 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (16.632 il 4 dicembre) a fronte di 525.108 tamponi effettuati su un totale di 122.335.117 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità del 5 dicembre.
Nelle ultime 24 ore sono stati 43 i decessi (75 il 4 dicembre), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 134.195. Con quelli di oggi diventano 5.109.082 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 232.000 (+8.282), 225.667 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 5.597 di cui 736 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.742.887 con un incremento di 6.685 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (2.628), poi il Veneto (2.219), l’Emilia Romagna (1.707), il Lazio (1.549) e la Campania (1.325).
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Il Verona ribalta il Venezia da 0-3 a 4-3, super Simeone

VENEZIA (ITALPRESS) – Un Verona corsaro vince al “Penzo”, in rimonta, il derby con il Venezia: 3-4 il risultato finale. Partita bellissima con i lagunari che chiudono il primo tempo sul 3-0. Nella ripresa gli uomini di Tudor ribaltano contro tutti i pronostici il risultato, grazie all’autogol di Henry, all’espulsione di Ceccaroni, alla rete su rigore di Caprari e alla doppietta di un Simeone, sempre più protagonista in questa stagione. L’inizio dei lagunari è travolgente e, al 12′, Zanetti esulta per la rete del vantaggio: sugli sviluppi di un corner, cross in area di Aramu, sponda aerea di Henry per Ceccaroni che, davanti la porta, non sbaglia e mette segno il gol dell’1-0. L’Hellas fatica a prendere le misure ai padroni di casa che, al 19′, trovano la rete del doppio vantaggio. Azione personale in campo aperto di Johnsen; in area veronese, l’attaccante norvegese appoggia al centro per Crnigoj che, freddo, batte Montipò per il 2-0. Trascinato dal pubblico del Penzo, il Venezia preme il piede sull’acceleratore e, al 27′, una incomprensione tra Montipò e Dawidowicz premia il pressing offensivo di Henry che, vinto il rimpallo con l’estremo difensore avversario, deposita facilmente il pallone in rete per il 3-0.
Alle corde, il Verona di Tudor prova a scuotersi e organizzare una controffensiva. Al 39′, direttamente da calcio di punizione dal limite dell’area, Veloso prova ad accorciare le distanze con una conclusione a giro. Romero è però attento e in tuffo intercetta il pallone e lo manda sopra la traversa, chiudendo così la prima frazione di gara sul 3-0. Nella ripresa, dopo appena 7 minuti, sugli sviluppi di un corner calciato dal Verona, di testa Henry cerca la deviazione difensiva ma il pallone finisce in fondo alla rete per il più classico degli autogol. Rinasce quindi l’undici guidato da Tudor e, al 62′, Ceccaroni tocca il pallone in area con la mano. Prontera non ha dubbi e indica immediatamente il dischetto del rigore ed espelle in difensore del Venezia. Dagli undici metri Caprari calcia alla perfezione per il momentaneo 3-2. Incassata la seconda rete, il Venezia arretra pericolosamente il proprio baricentro e, al 67′, Simeone, fino a quel momento in ombra, approfitta di un errore di Svoboda e davanti la porta, con un tocco sotto, supera Romero per il 3-3. La gara sembra chiusa ma il pressing offensivo degli ospiti non diminuisce e, al 40′, Simeone, dai venti metri, esplode un destro imprendibile per Romero per il 3-4 che chiude la gara.
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