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Pioli “Tornare a vincere con continuità per restare in alto”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo avuto continuità, poi abbiamo sbagliato la partita col Sassuolo ma ora abbiamo un’altra occasione per dimostrare che siamo una squadra forte. Di fronte avremo un avversario difficile, molto fastidioso, ci vorrà tanta qualità per superarlo”. Stefano Pioli chiede conferme al suo Milan che, dopo il doppio ko con Fiorentina e Sassuolo, ha ritrovato il successo col Genoa. Domani c’è la Salernitana e la testa dei rossoneri, assicura il tecnico, non sarà alla successiva sfida col Liverpool in Champions. “A martedì ci penseremo da domani sera – precisa – Mancano 20 giorni alla sosta di Natale e abbiamo davanti 4 partite importantissime. Dobbiamo tornare a vincere con continuità se vogliamo rimanere ai vertici della classifica. Dicembre il mese più difficile? Le aspettative e le pressioni si sono alzate ma è quello che volevamo e lo affrontiamo con entusiasmo ed equilibrio. Non c’è un mese più difficile di altri”. Il Milan, oltre ai vari Calabria, Giroud, Rebic e Castillejo, dovrà rinunciare anche a Kjaer e non solo domani. “Siamo vicini a Simon. Siamo preoccupati per la sua situazione ma consapevoli e sicuri che tutto andrà bene, supererà anche questa difficoltà, è una persona forte”. Qualora venisse confermato il lungo stop del centrale danese, “ci potrebbe essere bisogno di un intervento a gennaio, ma solo per migliorare la squadra. Se ci fosse bisogno e ci fosse la possibilità, ci faremo trovare pronti”. L’infortunio di Kjaer si collega inevitabilmente anche alla questione calendari. “Capisco che sia difficile trovare un’organizzazione del calendario diversa ma che si giochi troppo è evidente e la salute dei giocatori è fortemente a rischio – evidenzia Pioli – Si parla di turnover ma è inevitabile se vuoi tenere alto il livello di prestazioni e limitare il numero di infortuni, devi fare rifiatare i giocatori a livello fisico e mentale. Bisogna senz’altro rivedere qualcosa, che sia il numero dei partecipanti, le soste o allungando la stagione”.
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Migranti, Draghi “Serve un maggiore coinvolgimento dell’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo incontro serve a rafforzare la cooperazione regionale del nostro paese. Il Mediterraneo non è un mare o un’espressione geografico, ma è un insieme di legami sociali, economici e culturali, è un crocevia del mondo”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla 7° Conferenza “Rome Med-Mediterranean Dialogues”. E ha aggiunto: “Pensate al blocco del canale di Suez dell’anno scorso, la chiusura di un accesso da e per il Mediterraneo ha avuto conseguenze importanti ovunque oppure pensiamo ai flussi di migranti sulle nostre coste. Da soli non possiamo controllare i movimenti migratori che dall’inizio di quest’anno contano 63.000 arrivi, sei volte tanti del 2019. Serve un maggior coinvolgimento di tutti i paesi europei anche nel Mediterraneo. L’Italia promuove un avanzamento europeo verso una gestione collettiva basata sull’equilibrio effettivo tra responsabilità e solidarietà. Vogliamo agire congiuntamente per prevenire i flussi integrali e proteggere i più deboli anche attraverso la promozione di corridoi umanitari dai paesi più vulnerabili. Rafforzare i flussi legali che sono una risorsa, strettamente legata alla gestione dell’immigrazione è la stabilità dei paesi di transito e origine”.
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Inzaghi “Contro la Roma servirà una gara da vera Inter”

MILANO (ITALPRESS) – “Quella di domani è la partita più importante di questo periodo, contro una squadra forte: dovremo fare una gara molto attenta e da vera Inter”. A parlare, alla vigilia dell’anticipo di campionato contro la Roma, è il tecnico nerazzurro, Simone Inzaghi. “Lautaro? Deve continuare così, è ancora giovane e può migliorare ancora molto – sottolinea in conferenza stampa – Sono soddisfatto di lui e di tutti gli altri attaccanti della rosa, è tre partite di seguito che segna, speriamo possa continuare così”. Domani sulla panchina avversaria ci sarà Mourinho: “Sarà un piacere incontrare l’allenatore del Triplete, non l’ho mai incontrato e conosciuto. Per lui sarà una partita speciale, dovremo fare ancora più attenzione per le capacità di questo allenatore, che ha fatto bene in tutti i club in cui è stato”. Circa la squadra, Inzaghi annuncia che “non ci saranno Ranocchia e Darmian, ci sono pochissime possibilità per de Vrij e Kolarov, poi dovrò valutare Bastoni, che ieri era sfebbrato e oggi sembra stia meglio”. “In questo momento abbiamo recuperato terreno perchè abbiamo ritrovato continuità, le prestazioni ci sono sempre state – ha proseguito Inzaghi – Siamo in un buon momento, creiamo tanto e siamo il miglior attacco, ma quello che conta oggi è solo la Roma, troveremo un avversario arrabbiato e di qualità”. Tornare a Roma, per l’ex coach biancoceleste, “fa sempre effetto ma ormai sono calato al cento per cento nella realtà Inter. Bisognerà fare una gara di personalità, all’Olimpico bisogna sempre averne. Dzeko? Sarà una partita speciale per lui come per tutti gli altri”. “Vincere il titolo d’inverno? Sappiamo che conta fino a un certo punto, anche quando avevamo un distacco maggiore ero sereno perchè vedevo giocare la squadra bene e si allenavano tutti come chiediamo – aggiunge l’allenatore dell’Inter – Ora la classifica si è accorciata, nelle ultime dieci gare abbiamo fatto otto vittorie e due pari. Ci siamo avvicinati, ma tutte corrono. Ragioniamo gara per gara, domani è la sedicesima e ne mancano 23 alla fine”. “Giocando ogni due-tre giorni non è semplice. Bisognerebbe guardare con più attenzione i calendari, magari iniziare prima il campionato o mettere insieme più gare delle nazionali in un altro periodo. Noi allenatori dobbiamo adeguarci e lo stiamo facendo”, conclude Inzaghi, commentando un calendario sempre più ricco di impegni che lascia strascichi sui giocatori.
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Istat, nel biennio 2021-2022 crescita sostenuta del Pil

ROMA (ITALPRESS) – Nel biennio 2021-2022 l’Istat prevede una crescita sostenuta del Pil (+6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo). L’aumento del Pil, stima l’Istat nelle sue prospettive per l’economia italiana, sarà determinato prevalentemente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +6,0 e +4,4 punti percentuali nei due anni) a cui si assocerebbe un apporto più contenuto della domanda estera netta (+0,3 punti percentuali in entrambi gli anni). Le scorte fornirebbero invece un contributo nullo. Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle ISP segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%). L’evoluzione dell’occupazione, misurata in termini di ULA, seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato nell’anno corrente (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%). Il deflatore della spesa delle famiglie residenti aumenterà dell’1,8% quest’anno, risentendo dell’attuale fase di accelerazione dell’inflazione che è attesa protrarsi nel 2022 (+2,2%). Lo scenario presentato tiene conto degli effetti degli interventi previsti dal Pnrr, dell’orientamento ancora espansivo della politica monetaria e dell’assenza di significative misure di contenimento delle attività sociali e produttive legate all’emergenza sanitaria.
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Assocamerestero-Unioncamere, orientamento per “giro del mondo” delle Pmi

ROMA (ITALPRESS) – Dal 29 novembre al 2 dicembre scorso le 81 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) presenti in 58 Paesi del mondo hanno tenuto sessioni di orientamento per più di 200 imprese italiane sui principali mercati esteri, finalizzate ad agevolare tutte quelle aziende che hanno manifestato interesse a proporre il made in Italy nel mondo, allargando il proprio business oltre i confini nazionali.
In questo giro del mondo virtuale, le piccole e medie imprese coinvolte sono state a contatto con opportunità di mercato, vincoli e prospettive nell’era post Covid che l’esperienza delle CCIE nel mondo ha messo a loro disposizione. Quasi la metà di queste imprese proveniva dal settore food and wine, seguito dai servizi, dalla moda/accessori, dalla meccanica, dal design/arredo, dal turismo, dall’ambiente e dal settore medicale.
Gli incontri programmati sono stati oltre 700 e i Paesi per i quali le imprese hanno espresso maggiore interesse sono risultati, nell’ordine, USA, Germania, Francia, Danimarca, Russia, Canada, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti.
L’iniziativa, organizzata da Assocamerestero – l’Associazione delle 81 CCIE e di Unioncamere – in collaborazione con PROMOS Italia, l’agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione, si è svolta nel quadro della Convention annuale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, realizzata grazie al supporto di Unioncamere, in formato virtuale, per dare modo alle CCIE, che operano in paesi diversamente toccati dall’emergenza e da diverse norme di sicurezza, di poter avere contatti diretti con imprese italiane pronte ad affrontare l’avventura dei mercati esteri.
“Anche quest’anno – afferma Domenico Mauriello, segretario generale di Assocamerestero – la capacità di attivare la business community sui principali mercati esteri si conferma il reale valore aggiunto delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Si tratta di soggetti privati che costituiscono l’ossatura di questa peculiare rete di promozione di cui dispone il sistema Italia per consolidare il made in Italy all’estero”.
“Il nostro export – prosegue Mauriello – ha bisogno di essere sostenuto per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità che sono ben lontane dall’essere pienamente espresse. Assistiamo infatti ad una forte richiesta di made in Italy da molte parti del mondo che non si riesce a colmare, soprattutto per la nostra strutturale carenza nell’e-commerce. La pandemia da Covid-19 ci ha spinto certamente a sviluppare questo canale, ed ora dovremo approfittare di questa migliorata condizione per aumentare le cifre del nostro export che nel B2B è fermo attorno ai 130 miliardi l’anno, mentre per il B2C non superiamo i 15 miliardi per anno. Sono cifre – conclude – che possono e devono essere ampliate, e il ruolo delle CCIE è centrale per orientare le nostre imprese a proporsi nel mondo”.
Le sessioni di incontri informativi tra i delegati delle CCIE e le imprese italiane – profilate attraverso le iniziative camerali per l’internazionalizzazione realizzate nell’ambito del “Progetto SEI – Sostegno all’Export dell’Italia” di Unioncamere – hanno avuto l’obiettivo dell’attivazione di un percorso di primo orientamento ai mercati internazionali per le più di 200 imprese italiane che si sono dichiarate interessate.
Le CCIE non sono nuove a queste iniziative e hanno fatto dell’attività di mentoring uno dei loro servizi di punta: anche quest’anno, infatti, grazie al progetto “Stay Export”, realizzato grazie al supporto di Unioncamere e in sinergia con il “Progetto SEI”, offriranno a circa 600 imprese sessioni di formazione personalizzata per operare sui mercati esteri. Le aziende che prenderanno parte all’iniziativa – provenienti da tutta la penisola (40% dal nord, 20% dal centro e 40% dal sud) – avranno la possibilità di usufruire di specifici servizi di mentoring erogati dagli esperti delle CCIE per avviare o incrementare la propria proiezione all’estero.
La strategia perseguita dalle CCIE, in sinergia con il Sistema Camerale italiano, è infatti volta ad accrescere l’universo delle imprese italiane operanti in maniera costante e strutturata sui mercati esteri.
Nel 2020 – in piena pandemia – sono state 31.000 le imprese italiane che si sono rivolte alle Camere di Commercio Italiane all’Estero per usufruire di servizi utili ad avviare o consolidare il proprio business e rafforzare l’export oltre confine; parallelamente, le CCIE hanno dato consulenza a oltre 80.000 operatori esteri che volevano accrescere i propri contatti d’affari con imprese italiane.
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Sicurezza sulle piste da sci, entra in vigore il nuovo decreto

ROMA (ITALPRESS) – Si è aperta in questi giorni la stagione sciistica in Italia e sarà il primo anno di applicazione delle nuove regole per la sicurezza in tutti i comprensori sciistici. Infatti, dal 1° gennaio 2022 entra in vigore il decreto n. 40 del 2021 sulle “Norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili”, un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro dell’Associazione “Il Sorriso di Matilde Onlus” (ISDM) – nata nel 2014 a seguito dell’incidente in cui è rimasta vittima la piccola Matilde De Laurentiis.
“L’emanazione di questo decreto è il primo e più grande obiettivo raggiunto dalla nostra Associazione. Abbiamo combattuto per colmare un vuoto normativo e legale e diffondere una nuova cultura in termini di sicurezza sulle piste da sci, al fine di ridurre le possibilità che una simile tragedia potesse colpire altre famiglie. – spiega Elisabetta De Biaggio, Presidente dell’Associazione Il Sorriso di Matilde Onlus e mamma di Matilde De Laurentiis – Per questo abbiamo costituito la Onlus e lottato con fiducia e tenacia in questi anni. Abbiamo lavorato per la sicurezza dei nostri figli e delle generazioni future, trasformando il nostro dolore in ricchezza feconda per gli altri”.
“Da gennaio 2022 avremo misure più rigorose per esercitare in sicurezza gli sport invernali, innanzitutto lo sci. Finalmente sarà possibile divertirsi in montagna, avendo nuovi strumenti di tutela per gli sportivi, e soprattutto per i più piccoli”, dichiara Maria Stella Gelmini, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.
“Il via libera al decreto 40/2021, arrivato la scorsa primavera, ha concluso un percorso legislativo avviato anni fa, e sostenuto da diverse forze politiche. Un ruolo fondamentale è stato svolto dell’associazione ‘Il sorriso di Matildè, nata per volere della famiglia De Laurentiis in onore della piccola Matilde, vittima di un incidente sulle piste da sci. Il governo e il Parlamento hanno dato una risposta concreta alle esigenze di tanti, per evitare che si possano ripetere tragedie e per salvaguardare tanto i lavoratori degli impianti sciistici quanto chi li frequenta abitualmente”, prosegue.
Le stime raccolte nel periodo pre -pandemico hanno registrato in media ogni anno circa 30.000 incidenti causati dalla pratica di sport invernali e, di questi, 1.500 con ricovero in ospedale. Gli incidenti sulla neve riguardano nel 55,4% gli uomini e nel 44,5% le donne e interessano soprattutto i più giovani: il 50% degli incidenti accade entro i 30 anni di età, mentre i 2/3 degli infortuni avviene entro i 40 anni. Si osserva, inoltre, un decesso ogni 1.700 interventi, che – rapportato ai 30.000 incidenti stimati – indica circa 20 morti all’anno.
L’applicazione del decreto è il risultato di un lavoro durato oltre 5 anni che ha visto l’impegno non solo dell’Associazione e del suo team legale, gli avvocati Gaetana Morgante e Katia Zulberti, ma anche di alcuni rappresentanti istituzionali come i senatori Pietro Ichino e Linda Lanzillotta che si sono fatti portatori delle richieste de il Sorriso di Matilde e lo hanno promosso in Parlamento. Tra le novità principali del decreto l’obbligo di utilizzo del casco, criteri generali di comportamento e sicurezza per la pratica degli sport invernali e il rafforzamento dell’attività di vigilanza e di controllo dei servizi di sicurezza e di ordine pubblico.
“La definitiva emanazione del decreto legge 40/2021 costituisce l’approdo di un difficile e doloroso percorso compiuto da Il Sorriso di Matilde, per modificare la legge 363/2003 nel senso dell’obbligatorietà dell’uso di dispositivi di sicurezza, della copertura assicurativa e della posizione di garanzia dei gestori, dei direttori delle piste e di tutti coloro che vi operano professionalmente e non”, spiega Gaetana Morgante, professoressa della Scuola Superiore Sant’Anna e consulente legale de Il Sorriso di Matilde.
“Nel solco delle statuizioni contenute nel decreto legge 40/21, si inserisce anche il recente principio affermato dalla giurisprudenza di merito che ha riconosciuto il verificarsi di “più condotte imprudenti” nella causazione dell’evento in cui ha perso la vita la piccola Matilde e di conseguenza, sono state accertate, in concorso con la responsabilità dell’investitore per “condotta gravemente colposa”, le responsabilità della scuola sci e del maestro per “inadeguatezza nella vigilanza da fattori di rischio esterni. Nello specifico – concludono gli avvocati Giovanni Battista Bisogni e Elisabetta Diorio dello Studio Legale Bisogni -. Anche questa pronuncia contribuisce ad accrescere la sensibilizzazione al tema della sicurezza degli sport invernali, in coerenza con gli obiettivi istituzionali della Onlus perchè impone alle scuole sci la regola concreta di non accorpare in un’unica classe gli allievi più piccoli con allievi di età e abilità diverse”.
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Illimity aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite

MILANO (ITALPRESS) – Illimity Bank S.p.A. prosegue nel suo percorso di sviluppo sostenibile aderendo al Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), la più grande iniziativa sul fronte della sostenibilità aziendale al mondo, con oltre 14.300 firmatari provenienti da più di 160 Paesi.
Lanciata nel 2000 dal Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan, il Global Compact nasce dalla volontà di promuovere un’economia globale sostenibile. Il programma prevede che le imprese aderenti si impegnino a rispettare e promuovere i dieci principi universalmente accettati nelle aree dei diritti umani, del lavoro, dell’ambiente e della lotta alla corruzione, oltre ad agire a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDGs). Rosalba Casiraghi, Presidente di illimity e del Comitato di Sostenibilità della Banca, ha commentato: “L’adesione al Global Compact è un nuovo importante tassello nel nostro percorso di sviluppo di Banca nativamente sostenibile. illimity nasce infatti per valorizzare il potenziale inespresso di persone e imprese e si è impegnata a fornire risposte concrete e a misurarne gli effetti, integrando i criteri ESG nelle strategie e nei modelli di business della Banca. Proseguiremo in questa direzione nella convinzione che la finanza possa e debba rivestire un ruolo fondamentale nello sviluppo di un capitalismo responsabile, convogliando risorse verso investimenti che generino impatti positivi da un punto di vista ambientale e sociale”.
Con l’adesione al Global Compact, illimity prosegue l’impegno nel suo percorso di sviluppo sostenibile che, in soli due anni di attività, l’ha portata a conseguire importanti traguardi come il raggiungimento della carbon neutrality e la nascita di fondazione illimity., Sin dall’inizio la Banca ha posto particolare attenzione alle tematiche ambientali, sociali e di governance (“ESG”) integrandole nei processi e nel Piano Strategico del Gruppo. Questa impostazione ha permesso di costruire solide fondamenta della sua strategia di sostenibilità, declinata poi in azioni concrete del business che il Gruppo ha deciso di rendicontare già nel 2020, su base volontaria, nella prima Dichiarazione Non Finanziaria.
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Disabilità, Mattarella “Superare i limiti per la piena inclusione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il percorso intrapreso in questi anni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, sulla base anche dei principi contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite in materia, ha consentito, con il prezioso aiuto delle famiglie, delle associazioni e delle strutture preposte, il raggiungimento di traguardi di autonomia importanti. Le persone con disabilità hanno potuto in questi anni migliorare la loro realizzazione nel lavoro, nell’arte, nella musica, nel teatro, nello sport e in ogni ambito della vita sociale. Abbattere ogni barriera, che limita ed esclude, contribuisce ogni giorno a sottolineare il valore positivo delle diversità”. E’ quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.
“Purtroppo, la crisi sanitaria, che ancora ci costringe, ha compromesso in molti casi le occasioni di socialità delle persone con disabilità, rendendole più vulnerabili. Si sono prodotte situazioni di vero e proprio isolamento ed esclusione sociale di giovani e adulti i quali hanno sofferto particolarmente per le misure di contenimento della pandemia”.
“Le istituzioni – aggiunge – sono state chiamate a sostenere i nuclei familiari che convivono con la disabilità, gravati spesso da problemi economici e lavorativi, al fine di non lasciare nessuno da solo nell’affrontare un problema, quello della tutela della dignità umana, che è responsabilità di tutti.
E’ con questo spirito che va affrontata la ripresa, come sfida per la costruzione di una società più inclusiva, in cui il problema della disabilità non risulti un carico per i singoli, ma sia oggetto di attenzione e di intervento da parte dell’intera collettività. Così come alleviare la preoccupazione delle famiglie per il “dopo di noi” deve trasformarsi in un impegno per tutti quanti rivestono ad ogni livello posizioni di responsabilità.
E’ necessario superare limiti e diffidenze per consentire alle persone con disabilità di vedere nel nostro Paese un esempio di altruismo e di appartenenza. La piena inclusione è il fine da perseguire con forza e determinazione, per porre le fondamenta di una società autenticamente democratica, aperta e senza ostacoli”.
(ITALPRESS).

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