ROMA (ITALPRESS) – Nuovo incremento dei casi di Covid-19 in Italia. I casi sono 17.030 in crescita rispetto ai 16.806 del 2 dicembre. Il tasso di positività, determinato su un numero di tamponi processati pari a 588.445, si attesta al 2,89%. In leggera crescita i decessi, 74 (+2).
I guariti registrati sono 9.658, gli attualmente positivi crescono di 7.283 toccando complessivamente quota 216.154. Salgono i ricoverati con sintomi a 5.385 (+87), allo stesso modo i degenti delle terapie intensive a 708 (+10) con 60 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 210.061 persone. La regione con il maggior numero di nuovi casi risulta essere il Veneto (3.116), seguita da Lombardia (2.809) ed Emilia Romagna (1.633).
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Covid, 17.030 nuovi casi e 74 decessi in 24 ore
Covid, primo caso di variante Omicron in Veneto
VENEZIA (ITALPRESS) – La variante Omicron del Covid 19 è stata sequenziata per la prima volta in Veneto nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie – IZS. A darne notizia è il presidente della Regione Luca Zaia.
Si tratta di una persona di sesso maschile, residente nel vicentino, rientrata da un viaggio di lavoro in Sudafrica. Il paziente, che risulta vaccinato, è risultato negativo a un primo tampone fatto al rientro, ma, percependo alcuni leggeri sintomi, ne ha fatto un secondo, che ha dato esito positivo, evidenziando la variante Omicron al termine della sequenziazione. Al momento è paucisintomatico in quarantena a casa con la moglie e due figli. Di loro sono positivi la moglie e uno dei due figli, anch’essi risultati positivi al tampone e paucisintomatici. Per loro la sequenziazione è ancora in corso.
“Siamo in massima allerta su tutto il fronte – sottolinea Zaia – e questa novità, non bella ma attesa, dimostra che la rete dei controlli, dei tamponi e delle sequenziazioni funziona efficacemente. Stiamo esprimendo il massimo sforzo – aggiunge il Presidente – con una media giornaliera di circa centomila tamponi e con un sistema di sequenziazione efficiente come quello dell’Izs. Continueremo con questo sforzo di controllo e prevenzione che è stato, è, e sarà fondamentale”.
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Inchiesta Juve, la ‘cartà CR7 e il timore “Ci saltano alla gola”
TORINO (ITALPRESS) – “Ci saltano alla gola sul bilancio, tutti, revisori e tutto. Poi magari dobbiamo fare una transazione finta” quindi “non arriverei a fare una causa, perchè poi quella carta lì, che loro devono tirar fuori, non è che ci aiuti tanto, nel nostro bilancio”. A parlare, intercettato, è Cesare Gabasio, a capo dell’ufficio legale della Juventus. E’ il 23 settembre scorso, all’altro lato del telefono Federico Cherubini, ds dei bianconeri. Al centro del discorso il famoso papello privato, dove veniva messo nero su bianco che, oltre ai 15 milioni “ufficiali”, attorno alla cessione di Cristiano Ronaldo conclusa appena un mese prima, ci sarebbero dei movimenti di denaro sospetti che, per una società quotata come la Juventus, potrebbero rappresentare un problema per la stesura del bilancio. L’intercettazione è contenuta nel provvedimento emesso oggi dalla procura di Torino, nell’ambito dell’indagine sulle plusvalenze juventine dal 2018 al 2021, che ha portato a una nuova perquisizione nella sede dei bianconeri, a casa dello stesso Gabasio nel quartiere Crocetta di Torino, che per questo motivo è stato inserito tra gli indagati, e in ogni altro “luogo ed automezzo nella disponibilità degli indagati e della Juventus”.
L’obiettivo dei procuratori Marco Gianoglio, Ciro Santoriello e Mario Bendoni è realizzare un back-up dei dati informatici e scovare il papello mancante per rafforzare il quadro indiziario a carico degli altri indagati: Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio paratici, Stefano Bertola e Stefano Cerrato.
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Fedez, “Disumano” è il disco più venduto
MILANO (ITALPRESS) – Fedez conquista il primo posto della classifica Fimi/Gfk dei dischi più venduti con “Disumano”, il nuovo album uscito venerdì 26 novembre, e il podio della classifica singoli con “Sapore” feat. Tedua. Posizione #1 per “Disumano” anche nella classifica dei vinili.
Parte del ricavato delle vendite dell’album verrà devoluto alla Fondazione Together To Go Onlus (TOG), specializzata nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse.
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Dal Cdm via libera a nuove norme contro la violenza sulle donne
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.
“Il ddl certifica l’impegno di tutto il governo con grande convinzione nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”, ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, nel corso della conferenza stampa con tutte le ministre del governo, al termine del Cdm.
“Tutte le donne vittime di violenza devono sapere che non sono sole e che ci sono le istituzioni pronte ad accogliere la loro richiesta di aiuto, attivando ogni strumento necessario per tutelare la loro salute, libertà e dignità”, ha proseguito Bonetti.
“Questo provvedimento ci ha viste lavorare tutte insieme perchè l’obiettivo era quello di rendere più sicura la vita di tante donne, che purtroppo in questo anno sono state vittime di femminicidio. Solo quest’anno abbiamo avuto 109 donne morte, c’era un’esigenza di intervenire come prevenzione su fatti così gravi”, ha spiegato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.
“Abbiamo rafforzato alcune misure, e abbiamo inserito questa tipologia di reato tra quella che è la violenza domestica – ha aggiunto -. Abbiamo previsto l’estensione delle misure di prevenzione personali ai soggetti indiziati di delitti di violenza privata anche nei casi in cui sono già stati ammoniti dal questore. Abbiamo adottato anche alcuni strumenti, tipo il braccialetto elettronico. In caso di atteggiamenti violenti si potrà procedere d’ufficio”.
“Abbiamo sempre creduto in questo provvedimento che contiene un ventaglio di interventi che hanno un obiettivo chiaro: rafforzare gli strumenti di prevenzione e protezione delle donne”, ha spiegato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
“Un pacchetto di misure contiene la possibilità di applicare il fermo di fronte a gravi indizi di reati che facciano sospettare un pericolo per le donne – ha aggiunto -. Un secondo blocco di interventi permette di rafforzare l’applicabilità delle misure coercitive”.
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Un annullo filatelico dedicato al Palazzo Reale di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – E’ tra i simboli che meglio raccontano la storia del Palazzo Reale di Palermo. Oltre che in forma scultorea si trova anche nei mosaici della Cappella Palatina e di Sala Re Ruggero. Il leone di marmo bianco del XII secolo, che si trova nella Sala dei Venti della Torre Gioaria, finisce ora in uno speciale annullo filatelico per celebrare la narrazione di una stagione d’impegno, di grandi mostre ed eventi culturali ideati e prodotti dalla Fondazione Federico II che contribuiscono alla valorizzazione costante degli spazi del Complesso Monumentale di Palazzo Reale. Contestualmente viene presentata una cartolina raffigurante un dettaglio dei mosaici di Sala di Re Ruggero, oggi visitabile grazie a un’operazione di piena fruibilità del sito condotta sin qui dal Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè e dal Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso.
Un annullo filatelico che la Fondazione e l’Assemblea Regionale Siciliana, in sinergia con Poste Italiane, offrono ai visitatori, cittadini, cultori e appassionati oggi, venerdì 3 dicembre, dalle 15 alle 20 a Palazzo Reale presso il Cortile Maqueda. Poste Italiane ha attivato un servizio filatelico temporaneo nel Cortile Maqueda per visitatori, Associazioni filateliche, cultori e appassionati.
L’accesso è consentito dal Portone Monumentale di Piazza del Parlamento, esibendo il green pass e secondo le procedure indicate sul sito della Fondazione.
Attraverso lo studio dei Leoni, la Fondazione punta sul ruolo conoscitivo e rievocativo dell’approfondimento dell’iconologia in età normanna. Al Leone viene attribuita forza fisica, vigore e solidità, ma anche misericordia e regalità.
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Ue, Sassoli “Servono misure immediate contro il cambiamento climatico”
BRUXELLES (ITALPRESS) – “Nel corso di questo mandato, il Parlamento europeo aveva delineato due priorità fondamentali. La prima, politica, consisteva nel rafforzare il ruolo di scrutinio e la partecipazione dei parlamenti degli stati membri dell’Unione per il Mediterraneo nell’importante dibattito relativo al cambiamento climatico e al drammatico impatto che questo sta avendo nella nostra regione. Il cambiamento climatico, per lungo tempo sottostimato e trascurato, è diventato ora il centro del dibattitto politico come dimostrato dalla eccezionale partecipazione alla recente conferenza sul clima di Glasgow, il cui risultato, per quanto apprezzabile, è stato a mio avviso inferiore alle aspettative”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che ha aperto il 7° Vertice dei Presidenti dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (AP-UfM) nel quadro della 16a sessione plenaria dell’AP-UfM.
“L’Europa si è dotata di un’ambiziosa agenda verde, il cosiddetto Green Deal, che intende ridurre drasticamente le emissioni nocive e, dunque, il riscaldamento climatico e promuovere un’economia e uno stile di vita più sostenibile ed in linea con questi importanti obiettivi – ha proseguito -. Questo sforzo non può che venire dall’Europa nella sua integralità inclusi i paesi più lontani dal Mediterraneo. L’Europa è nata come un progetto comune basato sulla solidarietà e la condivisione di valori e di principi fondamentali. E il cambiamento climatico è appunto una sfida fondamentale a cui tutti sono chiamati a contribuire”.
“La portata della sfida di oggi è senza precedenti. La pandemia di COVID-19, ci sta dimostrando che in casi come questi le frontiere non contano più perchè nessuno è al riparo da questi fenomeni e la collaborazione tra paesi del Mediterraneo non è un lusso, non è un’opzione che possiamo decidere di non seguire, ma è invece una necessità impellente per tutti. Non è più giustificabile che l’uno o l’altro dei paesi mediterranei, siano essi della sponda nord o della sponda sud, siano lasciati soli a gestire queste sfide epocali. Tutto ciò non solo è moralmente inaccettabile ma è anche pericoloso e a lungo termine estremamente costoso – ha detto ancora Sassoli -. La dichiarazione congiunta che ci apprestiamo ad adottare oggi deve rappresentare la base di un percorso condiviso. Il messaggio che auspico possa partire dalla nostra Assemblea parlamentare, rivolto alle principali istituzioni europee, internazionali, ed ai governi dei partner dell’Unione del Mediterraneo, deve essere chiaro ed univoco: si concretizzi l’adozione di misure immediate ed efficaci di mitigazione dei cambiamenti climatici, e si stanzino le risorse finanziarie adeguate a questa colossale sfida”.
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Spalletti “Atalanta cliente scomodo, dobbiamo restare uniti”
NAPOLI (ITALPRESS) – Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia del match casalingo, di campionato, contro l’Atalanta, non ha voluto parlare dei tanti infortunati al momento in infermeria. Al contrario, in conferenza stampa, si è concentrato sullo spirito del gruppo, sul valore del team orobico e sulla sua squalifica, di certo non digerita.
Dovrebbero mancare sei uomini, ovvero Manolas, Koulibaky, Insigne, Fabian Ruiz, Anguissa e Osimhen, ma Spalletti crede nelle potenzialità del suo gruppo. “Gli infortunati? Si sceglie la formazione con quelli che rimangono. E’ fondamentale restare uniti, a protezione della squadra. Abbiamo già dimostrato, nelle difficoltà, di avere molto a cuore questa maglia. Sono tutti pronti a mettere in mostra le proprie qualità. Ora vediamo se ci si lascia spaventare oppure se si trovano nuove energie e nuove forze. Diventa fondamentale aver bene impresso nella testa che noi siamo il mezzo per raggiungere la felicità nostra e di tutte le persone che ci stanno vicine e che ci vogliono bene”, ha dichiarato l’allenatore del Napoli.
“L’Atalanta è un cliente molto scomodo. Loro sono costruiti molto bene, hanno una rosa completa e sanno bene dove vogliono andare. Se si parla di completezza di squadra, noi siamo a posto ma ci sono anche squadre ancor più a posto del Napoli. Abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà l’Atalanta. Non dobbiamo far comandare loro il gioco: sono in grado di portarti in giro e di farti faticare parecchio”, ha poi precisato Spalletti.
“Il mio stato d’animo è sempre lo stesso. Faccio fatica a sopportare la squalifica. Io vivo per allenare: invece mi viene levato il ‘mio mondò. Bisogna però accettare certe cose, come gli infortuni, gli errori arbitrali o anche le scelte sbagliate di un allenatore”, ha concluso il tecnico del team azzurro.
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