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Violenza contro donne, Papa “Degrado per l’umanità, serve protezione”

ROMA (ITALPRESS) – “Le varie forme di maltrattamento che subiscono molte donne sono una vigliaccheria e un degrado per gli uomini e per tutta l’umanità. Non possiamo guardare dall’altra parte. Le donne vittime di violenza devono essere protette dalla società”. Lo scrive Papa Francesco su twitter.
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Draghi “Il successo del Pnrr dipende dalla collaborazione di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’occasione straordinaria per investire nel futuro dell’Italia e per rendere il nostro Paese più moderno, equo e sostenibile. Il suo successo dipende dalla collaborazione di tutti: parti sociali, enti territoriali, società civile”. E’ il messaggio inviato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla prima riunione del tavolo permanente per il partenariato economico sociale e territoriale. “Il Tavolo Permanente permette una consultazione attiva e costante per migliorare l’attuazione del Piano, rimuovere eventuali ostacoli, accelerare la sua realizzazione”, prosegue Draghi.
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Conad entra in Confcommercio-Imprese per l’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati firmati a Roma i protocolli di intesa che siglano l’ingresso del Consorzio Nazionale e delle Cooperative Conad in Confcommercio-Imprese per l’Italia, la più grande rappresentanza d’impresa attiva nel nostro Paese con oltre 700.000 associati.
L’accordo è stato raggiunto nell’ambito di un accordo quadro tra ANCD (Associazione Nazionale Cooperative Dettaglianti, struttura politico-sindacale aderente a Legacoop a cui sono associate le cooperative territoriali e il Consorzio Nazionale Conad) e Confcommercio.
La firma degli accordi è avvenuta alla presenza del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, del presidente di ANCD Maurizio Pelliconi e dell’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese, che assume la carica di vicepresidente di Confcommercio con delega alla fiscalità e alla finanza d’impresa.
“Siamo lieti di iniziare questo nuovo percorso insieme a Confcommercio. Il nostro ingresso segna la prosecuzione di un processo di progressiva semplificazione del sistema di rappresentanza nel nostro settore”, ha commentato Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad. “Questo ci permette di essere meno frammentati e più uniti, di restituire maggiore forza alla rappresentanza, e di essere quindi più efficaci nello sviluppo del settore del commercio. Oggi, finalmente, operatori e associazioni sono più coesi perchè gli interessi sono più simili rispetto al passato. Auspichiamo che altri soggetti possano seguire la nostra scelta, rafforzando la rappresentanza della comunità di imprenditori e di lavoratori che serve il Paese e contribuisce alla ripresa dell’economia, generando valore aggiunto e occupazione”, ha aggiunto.
“L’entrata del Sistema Conad in Confcommercio – ha dichiarato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – è certamente un segnale importante per diverse ragioni. La prima è che, in un momento così complesso come quello che stiamo vivendo, è decisivo stare insieme e condividere scelte strategiche comuni. La seconda è che si rafforza il perimetro della nostra rappresentanza all’insegna del pluralismo distributivo. La terza riguarda una accresciuta capacità di interpretare, a tutti i livelli, politiche associative e sindacali con il contributo diretto di una realtà leader della grande distribuzione nel nostro Paese”.
“L’ingresso del Sistema Conad in Confcommercio porterà alla presenza di delegati di cooperativa e di soci imprenditori Conad nelle organizzazioni provinciali dell’associazione di categoria – si legge in una nota -. Conad porta in Confcommercio il proprio modello di business, fatto di 3.305 punti di vendita, 65.772 addetti, 2.390 soci imprenditori associati in cooperativa che condividono un insieme di principi e valori, tra cui la centralità della persona e delle sue capacità, servendo ogni giorno le comunità grandi e piccole sul territorio italiano in cui operano e vivono”.
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Per il 93% degli zillennials compravendita usato è scelta sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Il 90% degli under 40 sceglie almeno occasionalmente il mercato del Second Hand, per il 93% di Millennials e GenZ comprare e vendere articoli usati è una scelta sostenibile che rispetta l’ambiente. Dare una seconda vita agli oggetti è il desiderio del 52% degli Zillennials.
Wallapop ha commissionato a BVA Doxa una ricerca dal titolo “GenZ&Millennials: due generazioni a confronto” che indaga in particolare il tema della compravendita di oggetti usati mettendo a confronto le abitudini dei giovani dai 18 ai 40 anni.
Il primo dato che emerge è che l’acquisto di oggetti usati è ormai un fenomeno globale: il 90% degli under 40 lo pratica almeno occasionalmente e oltre la metà (52%) in modo regolare.
La “Second Hand” per GenZ e Millennials è una scelta sostenibile che rispetta l’ambiente (93%), intelligente (92%), che rende accessibili anche prodotti di alta gamma (30%) e permette di “togliersi” qualche sfizio senza costi eccessivi (28%).
“Ridare vita agli oggetti” (52%) diventa però il desiderio principale di entrambe le generazioni, nell’ottica di un’economia circolare che sembra ormai diventata parte integrante delle abitudini quotidiane.
“Comprare articoli di seconda mano”, commenta Giuseppe Montana, Head of Internationalization di Wallapop, “è il modo perfetto per acquistare quello di cui si ha bisogno a un prezzo più vantaggioso e assicurarsi un guadagno extra grazie agli oggetti che non si usano più. Ma è anche molto di più perchè ogni acquisto su Wallapop alimenta un consumo responsabile, allungando la vita dei prodotti ed evitando la loro sovrapproduzione”.
Se sul tema della compravendita di oggetti usati entrambe le generazioni sembrano mantenere una linea comune, diversa invece la percezione del “possesso” e della “condivisione” dei propri oggetti: è infatti la GenZ a essere più propensa a condividere (30%): gli oggetti non vanno tanto posseduti, quanto usati in condivisione, il che permette anche di abbassare i costi dell’utilizzo.
Oggi quindi il mercato del “second hand” è tutt’altro che fuori moda, è anzi molto più vicino al concetto di sostenibilità intelligente che sembra mettere d’accordo due generazioni apparentemente così diverse come Millennials e GenZ.
Wallapop è la piattaforma leader nella compravendita di prodotti second hand, che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile. E’ sbarcata a settembre sul mercato italiano. L’app offre a 43 milioni di potenziali utenti del Paese la possibilità di mettere in vendita oggetti in ottimo stato e ancora perfettamente funzionanti ma che non utilizzano più da tempo.
Il servizio connette una comunità di 15 milioni di utenti e ha dato una seconda vita a oltre 180 milioni di articoli dalla sua nascita ad oggi.
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Fortuna “La plastic tax è ideologica, per la sostenibilità serve altro”

ROMA (ITALPRESS) – “Fateci lavorare, abbiate fiducia e non portate avanti questioni ideologiche perchè l’ideologia non appartiene a chi lavora nell’industria: servono fatti chiari, documentati e reali”. Così Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua, la Federazione Italiana delle industrie delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Sulla sostenibilità – ha spiegato Fortuna – il governo ha accelerato il recepimento dell’ultima direttiva europea sulle plastiche cosiddette monouso, anche se è un equivoco che nelle plastiche monouso sia stata inserita la bottiglia d’acqua minerale: non è monouso perchè si ricicla e si fa un’altra bottiglia”.
“Quando ancora non si parlava di sostenibilità, cioè il dibattito non era così forte – ha evidenziato -, noi abbiamo investito con tecnologia avanzata soprattutto nell’ecodesign, nella riprogettazione della bottiglia, e in dieci anni abbiamo ridotto del 40% il peso. In questi dieci anni, però, il mercato è cresciuto del 30%. Oggi quindi immettiamo sul mercato la stessa quantità di plastica di dieci anni fa. Abbiamo assolto ante litteram il primo obiettivo della direttiva europea”.
“Nel nostro rapporto, che abbiamo inviato ai ministeri e al governo quando si discuteva della tassa sulla plastica – ha affermato -, c’è un punto che dice che questa tassa non colpisce i comportamenti ma le industrie e alla fine colpirà i lavoratori. E’ una tassa – ha aggiunto – un pò ideologica, pesante e insostenibile per le imprese. E non colpisce i comportamenti, la mancanza di senso civico e di educazione civica”.
Per il futuro “siamo impegnati – ha spiegato il vicepresidente di Mineracqua – nell’utilizzare la bottiglia dopo il riciclo: dobbiamo lavorare sulla possibilità di riprenderci quella bottiglia, riciclare quella plastica e rifare una nuova bottiglia” perchè “la plastica che va a riciclo viene intercettata prima di noi da altri settori”. In merito alla situazione attuale, anche alla luce della pandemia, Fortuna si è soffermato sul “mercato della grande distribuzione che si è ripreso e funziona bene. Crediamo di chiudere il 2021 a +3 o +4%. Il mercato horeca – ha aggiunto – ha recuperato molto ma era sprofondato a -90. Noi siamo ottimisti, se non fosse che da pochi mesi è partito un rialzo dei costi delle materie prime e dei trasporti”. In generale, “i segnali sono positivi e da parte nostra – ha concluso – c’è sempre grande entusiasmo nel lavorare”.
(ITALPRESS).

Violenza contro le donne, Mattarella “Educare al rispetto e alla parità”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa Giornata impone di confrontarci, ogni anno, con numeri intollerabili che testimoniano una continua, diffusa e ancora inestirpabile violenza contro le donne. La nostra società è ancora pervasa, in differenti territori e in svariati contesti, da episodi di violenza, verbale, economica, fisica, frutto dell’idea, inaccettabile, che l’uomo possa prevaricare sulla donna utilizzando la forza”. Lo afferma, in una nota, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.
“In molti casi – aggiunge – la violenza contro le donne supera il rapporto di coppia e si riversa anzitutto sui bambini, ma anche su altri familiari, amici e persone che tentano di intervenire per arginare questa folle spirale. In tutti i casi, la violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia”.
La violenza contro le donne “prende origine infatti da una visione distorta dei rapporti tra uomo e donna, che vede la seconda come oggetto e in ogni caso come soggetto non degno di un pieno rispetto. E’ nell’idea di inferiorità che pervade, ancora troppo spesso, l’approccio alla questione femminile, in cui si trovano le radici di ogni forma di violenza. Per uscire da questa spirale è necessario educare: educare al rispetto, educare alla parità, educare all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. Già nelle famiglie si deve diffondere questa educazione e poi nelle scuole, fin dalla prima infanzia.
E’ fondamentale che le donne che hanno subito violenza sentano intorno a loro un mondo che le accoglie e le protegge, per consentire loro di uscire dal silenzio e liberarsi da quel recinto dove è nata la violenza. Solo con una società pronta a sostenere le vittime sarà possibile sconfiggere la violenza contro le donne. Per questo è importante l’attività che ogni giorno portano avanti le istituzioni, le associazioni, le volontarie e i volontari, che tentano di costruire rifugi per curare e prevenire gli episodi di violenza”.
Per il Capo dello Stato “la prevenzione della violenza richiede ascolto, interventi, reti di sostegno e in molti casi strumenti per offrire alle donne un’alternativa di vita libera. La dipendenza, spesso di carattere economico, in cui molte di esse si trovano è di ostacolo alla ricerca di protezione e alla stessa denuncia degli episodi violenti.
Resta ancora molta strada da fare, ma occorre continuare ad operare, individualmente e con azioni collettive, perchè eliminare la violenza sulle donne è un obiettivo essenziale per il nostro vivere in comune”.
(ITALPRESS).

Tunnel del Brennero, completati 14 chilometri di scavi sotto le Alpi

MILANO (ITALPRESS) – Serena, la fresa meccanica che scava le montagne, ha completato il suo viaggio. La TBM (Tunnel Boring Machine) che da tre anni e mezzo “lavora” sotto le Alpi del Brennero ha portato a termine il suo percorso concludendo i lavori del lotto Mules 2-3, 14 km chilometri di tunnel che rappresentano una parte della Galleria di Base del Brennero, l’alta velocità e alta capacità ferroviaria lunga 64 chilometri che collegherà l’italiana Fortezza con l’austriaca Innsbruck.
Il completamento dello scavo della TBM nel lotto di Mules è un nuovo passo verso la conclusione dei lavori della Galleria di Base del Brennero, un lungo viaggio iniziato nell’Alta Valle Isarco che continuerà con la costruzione della quarta galleria prevista a febbraio 2022.
Uno dei più grandi e complessi progetti infrastrutturali oggi in corso in Italia, affidato dalla BBT SE (società per azioni europea finalizzata alla realizzazione della galleria) all’ATI (associazione temporanea d’imprese) guidata da Webuild. Ma soprattutto un’opera destinata a rivoluzionare la mobilità attraverso il Passo del Brennero e i collegamenti tra il sud e il nord d’Europa. Nei cantieri gli scavi procedono a ritmo sostenuto per la costruzione del maxi-tunnel ad alta velocità/alta capacità dove correranno i treni passeggeri a 250 km/h. Una grande opera non solo per l’Italia ma per l’Europa intera, tratta strategica per completare il collegamento del Corridoio 1 delle reti TEN-T per unire Verona con Monaco attraverso treni veloci e sostenibili. Una volta inaugurata la linea, per i cittadini europei cambierà il modo di viaggiare.
La Galleria è l’elemento centrale della nuova linea ferroviaria, riducendo in modo significativo anche il congestionamento autostradale sul Brennero. Un’opera complessa, che prevede la realizzazione di un sistema di gallerie che si sviluppa per 230 chilometri e che proprio nella valle dell’Isarco vive uno delle sue sfide maggiori con il progetto “Sottoattraversamento del fiume Isarco”. In una valle di montagna a 700 metri di altitudine, 5 metri sotto il corso del fiume Isarco, gli uomini sono al lavoro per congelare il terreno in modo da proseguire gli scavi. Quella del congelamento è una tecnica complessa che il Gruppo Webuild applica, tra i primi al mondo, in modo ingegneristico nella costruzione delle infrastrutture complesse. Sotto all’Isarco è al lavoro una squadra di 70 persone guidata da Antonio Celot, nel Gruppo dal 1996 e oggi responsabile dei congelamenti sulle grandi opere di Webuild.
«Mi ricordo i primi inverni a meno 17 gradi – racconta Celot – con il personale che doveva lavorare all’esterno per fare le prime fondazioni, per scavare i pozzi da cui sarebbero partite le gallerie. EI’ stato un lavoro davvero pesante dal punto di vista fisico».
La tecnica del congelamento è fondamentale per rendere stabile il terreno in presenza di acqua e avviare gli scavi. «In teoria la tecnica è semplice – spiega Celot – congelare l’acqua che si trova nel terreno per rendere lo scavo piuI’ stabile e in assenza di acqua, pur realizzando la galleria solo tre metri sotto un fiume alpino. Prima di tutto vengono realizzate le sonde congelatrici al perimetro del futuro scavo e poi iniettiamo azoto nelle stesse in modo da creare un muro di ghiaccio impermeabile al contorno della galleria per renderne sicuro lo scavo, che quindi, verrà eseguito all’interno del ghiaccio. L’iniezione di azoto prosegue fino a quando si raggiunge lo spessore minimo di un metro, a quel punto siamo sicuri che il terreno ha le caratteristiche idonee per la fase di scavo».
Nel congelamento l’azoto liquido viene pompato a -196 gradi centigradi per raffreddare molto velocemente il terreno. Una volta terminata questa operazione inizia la fase di scavo, ma il lavoro dei tecnici non è ancora finito. Gli scavi possono durare settimane, per questo è necessario controllare costantemente le temperature del terreno durante il mantenimento del guscio di ghiaccio, che avviene facendo circolare una particolare salamoia a -35 gradi nelle sonde congelatrici, mantenendo costantemente le temperature target.
«Per ogni congelamento – aggiunge Celot – abbiamo circa 3840 dati di temperatura da controllare in contemporanea, un controllo che realizziamo attraverso un software in grado di restituire in tempo reale i grafici di andamento delle temperature e gli alert su eventuali criticità, consentendoci di intervenire tempestivamente e correggere le anomalie, ripristinando le temperature corrette».
Quella del congelamento è una tecnica innovativa, a basso impatto ambientale ma complessa nella gestione.
La presenza di azoto nell’aria potrebbe diventare eccessiva e abbassare il livello di ossigeno sotto il 19%, la soglia minima per la sicurezza dei lavoratori. L’azoto è un gas incolore e inodore, due caratteristiche che lo rendono molto rischioso. Ecco spiegato il motivo per cui tutti i tecnici al lavoro sul congelamento hanno un misuratore personale di ossigeno che fa scattare un allarme se questo scende sotto i livelli di guardia. Allo stesso tempo però si tratta di una tecnica sostenibile, poichè l’azoto – uno dei gas più poveri e comuni – viene estratto dall’aria. Una volta prodotto, il gas viene trasportato in cantiere a bordo di cisterne speciali, dove la pressione interna fa in modo che rimanga allo stato liquido. Quando è il momento di inserirlo nel terreno, vengono aperti i rubinetti della cisterna attraverso un software comandato elettronicamente e l’azoto, pompato nel terreno, torna immediatamente gas, congelandolo. Un passo alla volta uomini e mezzi avanzano nello scavo dei tunnel guardando all’obiettivo finale: portare in esercizio una linea che raggiungerà la lunghezza complessiva di 64 chilometri, diventando così il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo.
(ITALPRESS).

Nasce il primo “Basket Bond – Energia Sostenibile” per imprese filiera

MILANO (ITALPRESS) – Eni rafforza ulteriormente l’impegno per una transizione energetica equa e inclusiva avviando il programma “Basket Bond – Energia Sostenibile”, realizzato insieme a ELITE società del Gruppo Borsa Italiana/Euronext e illimity Bank per accelerare la crescita e lo sviluppo della supply chain.
Il programma “Basket Bond – Energia Sostenibile” sarà il primo strumento di finanza innovativa rivolto a tutte le imprese della filiera integrata dell’energia, con un focus particolare sulle PMI e dedicato agli obiettivi di sviluppo sostenibile; le aziende ammesse al programma potranno accedere a risorse finanziarie – a condizioni agevolate in funzione del profilo di sostenibilità attuale e prospettico – da destinare a progetti e investimenti finalizzati al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Le aziende impegnate in un percorso di transizione energetica giusta e con l’ambizione di migliorare i propri processi industriali e modelli di business, potranno quindi finanziare, ad esempio, iniziative concrete come il rinnovamento impianti ai fini di efficienza energetica e miglioramento dell’impatto ambientale, l’accesso a fonti energetiche rinnovabili, la mobilità sostenibile, l’adozione di modelli di economia circolare, la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, la formazione e creazione di nuove competenze. Il programma è sviluppato da Eni, ELITE e illimity che, in qualità di arranger, si occuperà di strutturare l’operazione e definire le caratteristiche finanziarie supportando le società nell’emissione e nel collocamento dei bond.
Eni ha costruito un business model che mette la sostenibilità al centro di ogni attività aziendale, inclusa la strategia finanziaria, ritenendo che lo sviluppo e l’utilizzo di strumenti finanziari sustainability-linked possano contribuire a promuovere il processo di transizione energetica verso un futuro low-carbon.
ELITE è da sempre impegnata, sia in Italia che all’estero, a supportare la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese, asset portante dell’economia reale e, grazie a questo progetto, intende supportare le filiere, investire nel tessuto imprenditoriale del Paese per avere imprese più solide, capaci di innovare e competere a livello internazionale.
illimity, con questo nuovo progetto, può fornire un ulteriore strumento di finanziamento per tutte quelle imprese che hanno piani di sviluppo sostenibile offrendo condizioni agevolate in funzione del profilo di sostenibilità rafforzando così la sua strategia ESG al supporto di piccole e medie imprese.
Con il Programma “Basket Bond – Energia Sostenibile”, Eni rafforza ulteriormente la propria strategia di sostenibilità ed il suo impegno a coinvolgere l’intera catena di fornitura nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (“UN SDGs”) e della transizione equa e inclusiva.
(ITALPRESS).

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