MILANO (ITALPRESS) – Elisabetta Franchi, amministratore unico di Betty Blue Spa, è la vincitrice nazionale della XXIV edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno ‘per il proprio coraggio, tenacia e costante impegno per un brand all’insegna della qualità, artigianalità e di fama internazionalè.
Il riconoscimento è riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia, dimostrando coraggio, innovazione e trasformazione in un momento senza precedenti. Il settore delle micro, piccole e medie imprese contribuisce infatti al 76% dell’occupazione e al 64% del valore aggiunto del Paese. L’impatto del Covid-19 è stato in parte attutito dal supporto delle misure di policy adottate (oltre il 50% delle piccole medie imprese (PMI) ha potuto accedere a sostegni governativi a disposizione), ma le PMI devono essere pronte ad affrontare le sfide del futuro cogliendo le opportunità di crescita.
‘In un momento di grande trasformazione come quello che stiamo vivendo, siamo orgogliosi di premiare e sostenere l’imprenditoria italiana che, con coraggio, resilienza e innovazione, è riuscita ad anticipare i grandi cambiamenti, influire sulla velocità dei processi di trasformazione mettendo al centro nuovi valori – spiega Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e COO di EY Europe West -. E’ un momento unico per il nostro Paese in cui anche le stime di crescita sono riviste al rialzo e stimiamo una crescita del PIL del +6,4% per il 2021, confermando una forte dinamica della domanda interna. Abbiamo ora l’opportunità unica di accelerare questa trasformazione e di disegnare un nuovo futuro per il Paese, le aziende e le persone grazie ad una crescita strutturale e sostenibilè.
‘Da oltre 20 anni grazie al Premio EY L’Imprenditore dell’Anno siamo orgogliosi di raccontare le storie che testimoniano l’eccellenza dell’imprenditoria italiana dei nostri territori e di premiare imprenditori e imprenditrici che hanno saputo guidarne la crescita e lo sviluppo. Ovunque guardiamo infatti vediamo un percorso di trasformazione accelerato, incentivato da un momento storico eccezionalmente complesso, ma ricco di opportunità’, afferma Massimiliano Vercellotti, partner EY, responsabile italiano del Premio L’Imprenditore dell’Anno.
‘Sono onorata di questo importante riconoscimento che premia il percorso di crescita, impegno e coraggio che il nostro brand ha affrontato – sottolinea la vincitrice Elisabetta Franchi, amministratore unico di Betty Blue -. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo che conferma che la qualità, artigianalità, sartorialità della moda Made in Italy, combinata ad una visione internazionale in ottica etica e sostenibile, rappresentano valori chiave del nostro brand’.
La giuria ha così motivato la decisione di consegnare il Premio Nazionale ad Elisabetta Franchi: ‘Per aver dato vita ad un brand all’insegna della qualità, artigianalità e sartorialità della moda Made in Italy ed averlo portato alla fama internazionale, affrontando il percorso di crescita con coraggio, tenacia e un costante impegno nell’innovazione in chiave etica e sostenibilè.
Il Premio Family Business è assegnato a Nicola Drago, CEO di De Agostini Publishing Spa, ‘per il coraggio, l’intraprendenza e la visione strategica dimostrate nella conduzione di un business di lunga tradizione familiare, invertendone la rotta all’interno di un mercato in difficoltà attraverso innovazione di prodotto e processò.
Il Premio Food&Beverage è assegnato a Salvatore Casillo, proprietario di Pastificio Liguori S.p.A., ‘per l’impegno nel portare l’eccellenza italiana in tutto il mondo, tramandando una tradizione secolare, accompagnata da una forte spinta innovativa nel rispetto e la salvaguardia dell’ambientè.
A Francesco Pizzocaro, presidente e Fondatore di P&R Group, è assegnato il Premio Health&Pharma, ‘per aver affrontato, dopo una lunga carriera manageriale, un’avventura imprenditoriale che ha portato alla nascita di un gruppo competitivo a livello internazionale, attraverso la salvaguardia, lo sviluppo ed il rilancio dell’industria chimica italianà.
Per la categoria Manufacturing&Automotive viene premiato Massimo Galassini, Fondatore e CEO di USCO S.p.A., ‘per lo spirito imprenditoriale e la visione strategica che lo hanno guidato nella trasformazione di una realtà locale del modenese in un gruppo leader a livello mondiale nella produzione e distribuzione di componenti per macchine movimento terrà.
Lorenzo Delladio, CEO e Presidente di La Sportiva S.p.A., riceve il Premio Consumer&Retail ‘per la lungimiranza che lo ha portato a trasformare un piccolo laboratorio artigianale in un marchio globale, che coniuga altissime performance e prestazioni con il design e lo stile italianò.
A Giovanni Fiengo, CEO di Kineton S.r.l., è assegnato il Premio Start up ‘per la passione profusa nell’avvio di un’impresa che in soli quattro anni è riuscita ad emergere e competere con affermate realtà internazionali nello sviluppo e ingegneria software, grazie ad importanti investimenti in innovazione e sviluppo di competenze e talenti, dimostrando una costante attenzione al welfare aziendale e all’impatto sociale sul proprio territoriò.
A concorrere come Finalisti Start up sono invece Matteo Pichi e Vittoria Zanetti, rispettivamente Co-founder&CEO e Co-founder&Executive Director, di Poke House S.r.l. e Martina Capriotti e Ciro Di Lanno, entrambi Co-founders, di Mirta.
Il tema sostenibilità vede protagonista il Premio Sustainability che quest’anno è consegnato a Roberto Panfili, Co-founder e COO di Portobello S.p.A. ‘per l’intuizione di un modello di business innovativo e circolare, che integra il media advertising e il retail con effetti sull’ottimizzazione del magazzino dei propri clienti, e che ha consentito all’azienda di affermarsi, dopo solo 18 mesi dalla fondazione nel 2016, come la più giovane azienda quotata presso Borsa Italianà.
A ricevere il Premio Speciale EY è Giorgio Marsiaj, presidente e amministratore delegato di Sabelt S.p.A., ‘per la resilienza che ha caratterizzato il suo stile imprenditoriale e che ha saputo mettere a servizio della comunità nella guida dell’Unione Industriali di Torino, promuovendo lo sviluppo ed il rafforzamento sistemico delle filiere sostenibili, digitali e innovative, sempre con uno sguardo attento alla conservazione del patrimonio artistico e culturale della città attraverso la Presidenza della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torinò.
Il Premio Speciale EY Start up è consegnato a Fabio Porcellini, CEO di Natlive S.r.l., ‘per l’impegno nello sviluppo di iniziative imprenditoriali a sostegno dell’innovazione e del progresso tecnologico in un segmento in grande trasformazione come quello dei media e per la grande attenzione all’inserimento di giovani nel mondo del lavorò.
Paolo Barletta, CEO di Arsenale S.p.A. riceve il Premio Progetto innovativo di promozione del Made in Italy ‘per il suo impegno nella promozione del Made in Italy a livello nazionale e internazionale, anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi che fanno leva sulle nostre eccellenze territoriali e la creatività che contraddistingue il nostro Paesè.
Ad assegnare i premi la Giuria, presieduta da Guido Corbetta, Professore all’Università Bocconi di Milano, e composta da Alberto Baban, imprenditore; Paolo Boccardelli, direttore di LUISS Business School; Laura Colnaghi Calissoni, presidente e amministratore delegato del Gruppo Carvico, Monica Mandelli, Managing Director in KKR & Co. a New York; Marco Nocivelli, presidente e amministratore delegato Gruppo Epta; Cristina Scocchia, amministratore delegato di KIKO; Paolo Scudieri, amministratore delegato di Adler Plastic S.p.A. e Nunzio Tartaglia, responsabile CDP Imprese.
EY ha inoltre deciso di assegnare i Premi speciali a seguire: Premio Speciale EY, Premio Speciale EY Start up e Premio Progetto innovativo di promozione del Made in Italy.
La ventiquattresima edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno si è svolta con il supporto di Banca Akros (Gruppo Banco BPM), Board International e P101 Venture Capital.
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“L’Imprenditore dell’Anno” EY, Elisabetta Franchi vincitrice nazionale
Enpaia-Censis, gli enti di previdenza possibili motori della ripresa
ROMA (ITALPRESS) – Le Casse di previdenza potrebbero svolgere un ruolo da protagoniste sul fronte degli investimenti a sostegno di una nuova fase di sviluppo. E’ quanto emerge dall’Osservatorio 2021 del mondo agricolo Enpaia-Censis “Investire in economia reale: enti di previdenza motore per il rilancio italiano”.
Lo studio evidenzia che gli investimenti in Italia nel periodo pre-pandemico (2008-2019), si sono fortemente ridotti (-16,9%), un trend che ha avuto un’ulteriore accelerazione negativa nell’anno pandemico: nel 2019-2020, infatti, il taglio del totale degli investimenti è stato, in termini reali, del 9,2%. Tuttavia, nel primo trimestre del 2021 si è registrata un’inversione di tendenza, con una crescita degli investimenti in generale del 13,2%. In tale contesto, le Casse di previdenza possono essere le possibili protagoniste di una nuova stagione di investimenti per il rilancio dell’economia italiana. Tra il 2008 e il 2019 gli investimenti pubblici hanno registrato un calo del 27,8% in termini reali. Una performance che si è sommata a quella delle famiglie, per le quali il taglio è stato del -30,6%. Stato e famiglie, quindi, hanno ridotto gli investimenti: il primo perchè sottoposto ai tanti vincoli di bilancio, le seconde perchè hanno scelto di tenere il risparmio fermo o su scadenze ridotte. Nel periodo 2019-2020 si è avuto un calo del 9,9% reale degli investimenti delle famiglie e dell’11,6% reale degli investimenti privati in generale.
In questa fase, tuttavia, c’è stato un ritorno alla spesa da parte dello Stato: +6% reale. Un’inversione di tendenza confermata dalla comparazione dei dati del primo trimestre 2021 con lo stesso periodo del 2020: gli investimenti crescono del 13,2% reale, quelli pubblici registrano un incremento del 14,1%, quelli privati del 12,7%, quelli delle famiglie del 15,9%.
Il tempo degli investimenti sembra finalmente tornato. Dall’Osservatorio Enpaia-Censis, si evince un ritorno della centralità dell’economia reale, fatta di imprese, lavoro, prodotti e servizi. Sembra tornata l’idea di un’economia di sana convivenza tra redditività d’impresa, sviluppo e qualità della vita, in cui gli investimenti sono vitali. In tale contesto, appare dunque essenziale mettere in movimento risorse per avviare investimenti utili per il futuro. Dal PNRR, ad esempio, gli italiani si attendono una massiccia mobilitazione di risorse pubbliche: il 62,9% dei cittadini ritiene che sia prioritario spenderle rapidamente, mentre il 71% è preoccupato dei vincoli dovuti all’eccesso di leggi o all’invadenza della burocrazia.
Sarà però necessario attuare altri due canali di finanziamento: il risparmio delle famiglie, in crescita da molti anni, e le risorse degli investitori istituzionali che, nel periodo pre-pandemico, tra Casse privatizzate, fondi pensione e sanità integrativa, nel 2019 disponevano di un patrimonio di 280 miliardi di euro, a cui aggiungere 66 miliardi relativi al welfare privato e 591 miliardi alle compagnie assicurative.
Protagoniste della nuova stagione degli investimenti potrebbero essere le Casse di previdenza che, ad oggi, come evidenzia l’Osservatorio Enpaia-Censis, garantiscono flussi verso l’economia reale inferiori al 17% del patrimonio. Si contano 20 Casse previdenziali per 96 miliardi di patrimonio, contributi per poco meno di 11 miliardi nel 2019, prestazioni erogate per 7,4 miliardi di euro. Nel periodo pre-pandemico (2011-2019) il patrimonio era raddoppiato: +40 miliardi di euro. Il 2020 è stato un anno eccezionale, perchè ha visto un taglio netto dei contributi raccolti e un decollo delle prestazioni erogate a supporto degli iscritti colpiti dal blocco delle attività. In ogni caso, continua a crescere il numero di professionisti iscritti e il rapporto tra iscritti contributori e pensionati è favorevole. Le Casse privatizzate possono quindi attivare un meccanismo molto virtuoso di mobilitazione del risparmio.
Mobilitare risorse per finanziare investimenti è anche una questione di individuazione dei settori, dei progetti, delle infrastrutture e delle imprese. Sul piano degli investimenti è sempre più il tempo del green: il 68,1% degli italiani è d’accordo nel dire che la società sostenibile è nel lungo periodo l’urgenza su cui orientare gli sforzi, con il dato che arriva all’83% tra chi si dichiara ben informato sui temi di riscaldamento globale e ambiente.
Ma le aspettative sono anche per soluzioni molto più concrete: 8 italiani su 10, infatti, per investire nel green chiedono trasparenza sui progetti che saranno finanziati e possibilità di recedere dalla decisione di investimento se non sono rispettati gli impegni ambientali presi. Condizioni, queste, che renderebbero più facile optare per il filone green anche per gli investitori istituzionali.
Sul ruolo delle Casse di previdenza come investitori istituzionali nell’economia reale e in particolare sugli investimenti green il presidente della Fondazione Enpaia Giorgio Piazza nota che “oggi, giustamente, c’è una grande sensibilità sugli investimenti Esg. Oltre a questo però – sottolinea Piazza – credo sia importante liberare risorse, attraverso una limatura della tassazione che grava sulle Casse allineandola a quella dei fondi pensione, per accompagnare lo sviluppo infrastrutturale. C’è un’inversione di tendenza molto significativa sul fronte degli investimenti – spiega Piazza – sia da parte dello Stato sia da parte dei privati e questo è un parziale segnale di una fiducia che sta lentamente ritornando. E’ quindi, fondamentale – aggiunge il Presidente di Enpaia – completare il processo vaccinale per sostenere la ripresa del Paese, nella quale i giovani giocheranno un ruolo molto importante per governare l’innovazione tecnologica e la ricerca biologica associata alla ricerca sull’intelligenza artificiale. Un cambiamento epocale – conclude – che influenzerà anche il settore agricolo”.
Per il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, “è tempo di uscire dalle logiche da eterno presente e pensare la lunga durata dell’economia italiana. Per rilanciare il nostro Paese, infatti, non basteranno programmazioni dall’alto, perchè decisiva sarà l’azione dei soggetti che, per vocazione e pratica, possono mobilitare patrimoni, altrimenti inerti, verso l’economia reale. Solo così potrà ripartire lo sviluppo come fatto sociale, dal basso, coinvolgente”.
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Gelmini “Obbligo mascherina all’aperto? Già regole su assembramenti”
ROMA (ITALPRESS) – “Green Pass sui mezzi pubblici? Non è che si sconfigge il virus con i controlli, le misure adottate sono per evitare di chiudere il Paese tra un mese, e un aumento vertiginoso dei contagi, è inutile perdere tempo, è inutile aspettare”. Lo ha detto la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, ospite di Rtl 102.5. “Le misure servono a tutelare la salute dei cittadini, continuiamo con le vaccinazioni, green pass e super green pass sono strumenti che ci consentano di tenere aperto il paese” ha aggiunto “i controlli sui mezzi pubblici verranno fatti a campione. C’è un impegno da parte del ministro dell’Interno di effettuare i controlli, occorre senso civico”. Sul possibile obbligo della mascherina all’aperto Gelmini ha ricordato che “ci sono già le regole che ci dicono di indossare la mascherina all’aperto in caso di assembramenti, non c’è al momento l’obbligo di indossare una mascherina all’aperto, ci vuole sempre buon senso, non vogliamo constringere i cittadini a mettere la mascherina per fare una passeggiata. Non abbiamo ritenuto indispensabile mettere l’obbligo”.
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Milan batte Atletico Madrid e resta in corsa per gli ottavi
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Milan espugna con merito il Wanda Metropolitano superando nel finale per 1-0 l’Atletico Madrid, firmando l’impresa e rimanendo così aggrappato al sogno qualificazione. Di Messias la rete della vittoria che permette al Milan di festeggiare un risultato insperato alla vigilia consentendogli di salire a quota 4 punti e giocarsi il tutto per tutto nella sfida casalinga del 7 dicembre contro il Liverpool. Per passare, dovrà battere i reds e sperare in un mancato successo del Porto contro l’Atletico. Al 3′ Tatarusanu è chiamato a una super parata su De Paul, con il fuorigioco iniziale di Carrasco che di fatto vanifica la prodezza del portiere rumeno. Sembra il preludio a un primo tempo avvincente, ma non sarà così. In avvio di ripresa, Tatarusanu blocca in tuffo un destro velenoso tentato da Lemar. Al 17′ i rossoneri vanno vicini al gol, quando Hernandez batte una buona punizione dalla sinistra trovando Kjaer che di testa manda però alto da buona posizione. Al 27′ Ibrahimovic serve in profondità Messias, entrambi subentrati da poco, che penetra in area dalla sinistra servendo rasoterra all’indietro Kessiè, che calcia a botta sicura trovando però la decisiva opposizione di Savic con il corpo. Al 40′, Oblak compie un miracolo su Ibrahimovic ma il guardialinee segnala il fuorigioco. La spinta del diavolo viene premiata con merito due minuti più tardi. Hernandez verticalizza per Kessiè che dalla sinistra mette un cross al bacio per la testa di Messias che infila Oblak siglando l’1-0 che decide il match, oltre che il primo gol assoluto con la nuova maglia. Subito dopo Bennacer ci prova dal limite con il sinistro, ma Oblak devia. L’unica vera grande occasione dell’incontro per i colchoneros arriva in avvio di recupero, quando Llorente serve sul primo palo Cunha che da ottima posizione calcia però male.
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Green pass, Draghi “Presi provvedimenti per preservare normalità”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo tenuto presente quello che dicono i governatori delle Regioni, con cui c’è stata un’interlocuzione molto proficua. Quello che dicono questi provvedimenti è che vogliamo prevenire per preservare, conservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e riuscire a conservare quello che gli italiani sono riusciti a conquistarsi nel corso di quest’anno”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “I nostri ricordi vanno immediatamente agli oltre 130.000 morti, alla caduta economica dell’8-9% che non ha eguali nell’UE, vanno ai negozi, ristoranti, bar chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in assenza. Soprattutto i ricordi della povertà, di come è cresciuta in quest’anno”, ha spiegato Draghi.
“Gli italiani hanno reagito, l’attività economica cresce più del 6%. Abbiamo ricominciato a essere normali. E’ questo lo spirito dei provvedimenti: conservare questa normalità, non vogliamo rischi, guardando al desiderio di voler continuare a essere aperti, andare in giro, a divertirsi, ad acquistare, a combattere la povertà, ad avere i ragazzi a scuola. Questa è la prospettiva che giustifica questi provvedimenti”, ha aggiunto. Il premier ha poi sottolineato come “nel Cdm le diversità di posizioni sono sparite, le decisioni sono state unanime. Proprio per ricucire la contrapposizione tra chi si è vaccinato e chi no, è importante che il governo sia compatto, che non ci siano cedimenti o posizioni diverse come purtroppo visto in altri momenti della storia italiana. Spesso la mancanza di compattezza viene usata come scusa per l’evasione dall’obbligo, l’evasione sembra quasi giustificare persone che non la pensano come altri”.
Sulla possibilità di prorogare lo stato di emergenza, Draghi ha detto: “Valuteremo a fine anno. Ma la domanda che dobbiamo porci è: a noi cosa interessa? Prorogare lo stato di emergenza o avere a disposizione tutta la struttura sanitaria, sociale, che finora ci ha permesso di affrontare l’epidemia? Per me la risposta è la seconda. La strada di buon senso è chiedersi se è possibile mantenere questa struttura anche se non c’è lo stato di emergenza, ma non so se è possibile, lo vedremo”.
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Doppietta di Dzeko, Inter-Shakhtar Donetsk 2-0
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter ottiene un successo vitale sullo Shakhtar Donetsk in Champions League. La squadra di Inzaghi domina a San Siro e risolve la pratica con una doppietta di Dzeko, solo dopo aver vanificato una miriade di occasioni nitide. Aritmeticamente fuori dai giochi per la fase ad eliminazione diretta e per l’Europa League gli uomini di De Zerbi. I nerazzurri partono con il baricentro altissimo e con atteggiamento a dir poco aggressivo. Lo testimonia un primo tempo in cui la difesa ospite viene assediata. Sin dal 12′, quando la prima chance è sui piedi di Barella, impreciso nella conclusione dopo l’errore di Vitao. Al 21′ Handanovic sventa un tiro di Fernando, uno dei pochi del primo tempo ucraino. Qualche secondo dopo si palesa una doppia occasione per l’Inter: prima con Lautaro (tiro ribattuto) e poi con Ranocchia che svetta più in alto di tutti ma incorna a lato. Al 24′ Perisic trova il gol del vantaggio, ma viene prontamente annullato per fuorigioco millimetrico di Darmian: un piede tradisce l’ex Parma, il quale aveva confezionato l’assist vincente per il croato. Trubin inizia il proprio show deviando provvidenzialmente un tiro di Dzeko al 25′. Poi si ripete, ancora su Lautaro Martinez che si allunga troppo il pallone e favorisce l’uscita dell’estremo difensore. San Siro inizia a rumoreggiare, non tanto per il gioco espresso, che al contrario è di alta qualità, bensì per le numerose chance da gol sprecate. Il pubblico viene accontentato nella ripresa, dopo un altro quarto d’ora di pressione estenuante e un gol annullato a Lautaro per spinta su Matvijenko: a sbloccare il tabellino al 61′ è Edin Dzeko, freddo a piazzare la palla con il destro in seguito a un rimpallo e a un’azione orchestrata dal basso. Uno scatenato Perisic vizia anche il secondo gol con un assist al bacio per Dzeko: il bosniaco raddoppia infatti al 67′ con un semplice tap-in di testa. Il finale è in completa gestione per l’Inter, nonostante un palo di Dodo al minuto 83.
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Super green pass, Bonaccini “Passo importante che ho condiviso”
ROMA (ITALPRESS) – “Se è il provvedimento migliore? Di migliore, in assoluto, non c’è mai nulla, ma è un passo molto importante e che ho condiviso pienamente, dando il mio sostegno a una proposta fatta da Fedriga a nome delle Regioni”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine della presentazione del suo nuovo libro, in merito al cosiddetto super green pass varato oggi dal Cdm. “Credo sia un modo – ha sottolineato Bonaccini – per cercare di proteggere al massimo quelle attività economiche che più hanno pagato il prezzo alla pandemia perchè aggregano le persone. Penso a settori come turismo, sport, cultura, ristorazione e bar, coloro che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di posti di lavoro e di fatturato mancati”. Quanto all’elezione del capo dello Stato, per Bonaccini “se Draghi diventerà il presidente della Repubblica chi sono io per impedirlo dopo che il Parlamento l’ha votato? Mi sento al riparo con l’italiano più autorevole in Europa al governo. Non tocca a me decidere e comunque vada in un ruolo o nell’altro avremmo una figura talmente autorevole che farebbe sicuramente bene l’una o l’altra cosa”.
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Il Napoli ko anche in Europa League, vince lo Spartak 2-1
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Si complica la corsa in Europa League del Napoli che allo Spartak Stadion di Mosca perde in un solo colpo partita e vetta del girone C. La doppietta di Sobolev lancia i padroni di casa nel primo tempo, inutile la rete partenopea di Elmas nella ripresa. In attesa della sfida di domani tra Leicester e Legia Varsavia gli azzurri vengono raggiunti a quota 7, e quindi superati per via degli scontri diretti sfavorevoli, dai russi. Passa meno di un minuto dall’inizio quando Promes conquista rigore per un ingenuo fallo di Lobotka all’ingresso dell’area del Napoli. Dal dischetto va Sobolev, Meret spiazzato. La reazione partenopea arriva al quarto d’ora con una doppia chance per Elmas che però viene respinto due volte da Selikhov. Il portiere russo sale poi nuovamente in cattedra pochi minuti più tardi con un bell’intervento a mano aperta su Zielinski. Gli azzurri non pareggiano e allora lo Spartak, dopo un’incornata fuori misura di capitan Dzhikiya, trova il raddoppio. Mario Rui non chiude su Moses che crossa al centro dove Koulibaly si perde Sobolev: l’attaccante schiaccia per terra con la testa e insacca ancora alle spalle di Meret. Tutto un altro Napoli quello in campo al termine dell’intervallo. Di Lorenzo mette in rete ma l’arbitro annulla su segnalazione di fuorigioco dell’assistente. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 64: break di Mario Rui in mezzo al campo e suggerimento per Petagna che si allarga e pennella un cross sul secondo palo dove Elmas si fa trovare puntuale all’appuntamento. Una conclusione a giro di Umiarov mette i brividi a Meret, poi è Di Lorenzo a provarci da fuori senza trovare la porta. Nelle ultime battute il forcing azzurro è costante ma è ancora Selikhov a dire di no agli azzurri sul tentativo in tuffo di Elmas. Il Napoli torna da Mosca a mani vuote, per continuare la corsa in Europa League sarà decisiva l’ultima al Maradona con il Leicester.
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