Home Top News

Governo, Patuanelli “Pd? Se si ragiona come coalizione farlo sempre”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa legislatura deve arrivare alla scadenza naturale, per diverse ragioni che vanno dalla messa a terra del Pnrr al contrasto alla pandemia. Ciò detto, questo obiettivo non si raggiunge se le forze politiche singolarmente o a sottoinsiemi (Lega, FI e Iv per fare esempi) antepongono interessi egoistici a quelli collettivi. In questi giorni è successo questo, con scambi di cortesie tra Iv e il centrodestra, con il coinvolgimento anche del Pd. Così non si va da nessuna parte…”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli. Siete delusi dall’atteggiamento del Pd sul caso Rai? “Non si tratta di delusione, si tratta solo di capire come vogliamo arrivare alle prossime Politiche. Se vogliamo ragionare come coalizione lo si fa sempre e con chiarezza, senza nostalgie per il passato. Ci si supporta in Aula tra gruppi, nel governo e nell’atteggiamento generale…”.
(ITALPRESS).

Quirinale, Tajani “No a tavoli con il Pd. Draghi? Lo vedo bene alla Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “Non si capisce quale sia il rimprovero: non abbiamo mai detto di essere disponibili ad aprire un tavolo con il Pd per trattare sul Quirinale, mai Berlusconi ha avuto contatti con Enrico Letta o altri leader non del centrodestra per parlare di candidature al Colle, mai abbiamo pensato di voler fare alleanze anomale: siamo nel Centrodestra, siamo per il bipolarismo, per il maggioritario e siamo alternativi alla sinistra. Il nostro unico interesse oggi è lavorare perchè il Paese superi l’emergenza pandemica ed economica”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani. Però Berlusconi ha auspicato che Mario Draghi resti sulla scena politica, e non quindi al Quirinale, anche dopo il 2023: che significa? “Mi sembra evidente cosa intenda: è bene che Draghi rivesta un ruolo politico di grande rilievo anche dopo il 2023, che possa essere riserva del Paese anche per incarichi istituzionali. Nessuno pensa a un governo di larghe intese anche dopo le prossime elezioni, il nostro obiettivo è un governo di centrodestra, atlantista ed europeista naturalmente, guidato da un premier di centrodestra. Personalmente vedrei bene Draghi come presidente della Commissione europea, o del Consiglio europeo, per dire”. Ma non al Quirinale. “Non perchè non sarebbe un profilo autorevolissimo per il Colle: certamente lo è. Ma se lui lasciasse il suo incarico ora, nessuno sarebbe in grado di guidare un governo di unità nazionale in un momento delicatissimo come questo, in cui l’interesse nazionale è combattere il virus in una battaglia che non è ancora vinta e far sì che il Paese superi la crisi economica conseguenza della pandemia…”.
(ITALPRESS).

Doppietta di Vlahovic e la Fiorentina vola, 4-3 al Milan

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si regala una notte da sogno battendo 4-3 il Milan e facendo un grande regalo al Napoli del tifoso viola Luciano Spalletti che può volare solo in testa alla classifica. Partita magica della squadra di Italiano col tecnico gigliato che per il secondo anno consecutivo batte Pioli e rilancia le ambizioni europee dei toscani. Il Milan visto al ‘Franchì è sembrato per molti tratti un Ibrahimovic solo contro tutti ma non è bastato, e alla fine Kessie e compagni hanno abdicato. La Fiorentina, in un primo tempo sofferto, trova il vantaggio al 14′ quando su un calcio d’angolo da destra Tatarusanu sbaglia la presa dell’uscita, perde il pallone, Gabbia non libera l’aria, si avventa sulla sfera Duncan che mette in porta. Prima e dopo è un monologo quasi in interrotto del Milan che però non concretizza se non con Ibrahimovic che però realizza in fuorigioco (5′). Terracciano deve compiere almeno due eccellenti interventi, il primo su Tonali al 20’ e poi su Leao, il tutto nel giro di 60 secondi. Nel finale di prima frazione prima Ibrahimovic di testa mette a lato un cross da destra di Kjaer, poi Saponara inventa un gol favoloso con una conclusione a giro di destro che manda in estasi il ‘Franchì: 2-0 al 45′. Pioli non soddisfatto poco prima dell’ora di gioco stravolge il suo Milan: fuori Saelemaekers, Diaz e Kalulu, dentro Messias, Giroud e Florenzi. Gli effetti dei cambi però neanche si fanno in tempo a vedere che Vlahovic fa 3-0. Gli ospiti riaprono la gara 120 secondi dopo con Ibrahimovic che sfrutta un errore in disimpegno di Bonaventura. Lo svedese fa doppietta 5′ più tardi quando raccoglie in modo perfetto un assist di Theo Hernandez. A chiudere la partita ci deve pensare così Dusan Vlahovic che con un sinistro chirurgico, su assist di Nico Gonzalez, fulmina ancora Tatarusanu all’85’. L’autorete finale di Venuti non sciupa la festa viola, per il Milan serata da dimenticare.
(ITALPRESS).

Doppietta su rigore di Bonucci, Lazio-Juventus 0-2

ROMA (ITALPRESS) – Due rigori di Bonucci lanciano la Juventus che batte la Lazio a domicilio e la raggiunge in classifica a quota 21. Sarri, alla prima contro la Juve da ex, non riesce a recuperare il bomber più prolifico della storia della Lazio: Ciro Immobile non ce la fa e si deve accontentare nel pre-gara delle lacrime di commozione durante la premiazione per i 160 gol in biancoceleste. In attacco dunque spazio al tridente leggero formato da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. Dall’altro lato, senza Chiellini e Dybala, Allegri parte con Chiesa e Morata nel 4-4-2, però dopo un quarto d’ora bisogna già cambiare perchè Danilo si fa male e l’ingresso di Kulusevski segna il passaggio al 4-3-3. La Lazio fa la partita ma non sfonda, la Juventus si difende con ordine e la sblocca dagli undici metri: contatto in area tra Cataldi e Morata che Di Bello inizialmente non sanziona. L’intervento del Var e la successiva review al monitor fanno cambiare idea all’arbitro.
Sul dischetto va Bonucci, Reina intuisce ma non arriva. Il vantaggio bianconero non cambia di molto le carte e la Lazio continua nel suo forcing costante e poco produttivo. Solo un tiro dalla distanza di Milinkovic bloccato da Szczesny, prima del finale in cui la Juve sfiora il raddoppio con la girata volante, di poco alta, di Morata.
Ospiti pericolosi anche in avvio di ripresa quando Reina mette in angolo un tiro di Kulusevski e poi, sugli sviluppi del corner, ringrazia Bonucci che sotto porta si trova il pallone tra i piedi ma non riesce a indirizzarlo nello specchio. Negli ultimi minuti si gioca nella metà campo bianconera e Sarri lancia anche un centravanti puro come Muriqi nel tentativo di riempire l’area avversaria. La maggiore pressione offensiva biancoceleste apre le porte al contropiede della Juventus che trova così il secondo rigore: Reina cicca l’uscita e poi abbatte Chiesa lanciato sulla corsa da Kulusevski. Bonucci si incarica nuovamente della battuta e con il piattone spiazza il portiere. Nelle battute conclusive ricche di nervosismo il neoentrato Kean sfiora soltanto il tris. I bianconeri comunque esultano per un colpo esterno fondamentale per la rincorsa alle posizioni che contano.
(ITALPRESS).

Italrugby sorride dopo due anni, Uruguay battuto 17-10

PARMA (ITALPRESS) – L’Italrugby torna a sorridere dopo un lungo periodo di digiuno. A distanza di circa due anni dal loro ultimo successo (colto alla Coppa del Mondo del 2019 contro il Canada), gli azzurri ritrovano la vittoria allo Stadio Lanfranchi di Parma. Due mete per l’Italia che, dopo le sconfitte patite per mano di Nuova Zelanda e Argentina, supera per 17-10 l’Uruguay nell’ultima sfida delle Autumn Nations Series. Primo tempo a due facce per gli azzurri, che si mostrano particolarmente disciplinati lungo i primi 20′, sbloccando la gara all’11’ con la meta dell’esordiente Bruno dopo il precedente errore dalla piazzola di Garbisi. Superato il giro di boa della prima frazione, gli Uruguagi trovano più confidenza nel loro gioco e guadagnano ben sette calci di punizione a favore. Al 19′ il n. 12 Favaro accorcia le distanze sul 7-3, ma al 40′ il piede di Garbisi rettifica lo score sul 10-3 nell’azione immediatamente successiva al lungo multifase che ha indotto l’arbitro ad estrarre il cartellino giallo a scapito del mediano di mischia avversario Inciarte. Nella ripresa, partita dal ritmo spezzettato con momenti alterni per gli azzurri, che al 53′ segnano la loro seconda meta con l’altro esordiente Faiva, e per i giocatori in maglia bianca che al 59′ si riportano sul – 7 con la marcatura del neoentrato Civetta. Negli ultimi battiti di partita gli ospiti si riportano pericolosamente nei 10 metri avversari dove guadagnano un altro calcio di punizione a favore che induce il direttore di gara ad estrarre il cartellino giallo contro Danilo Fischetti. Il XV di coach Crowley tiene botta in difesa e gli azzurri vincono 17-10 di fronte ai 3.750 del Lanfranchi.
(ITALPRESS).

Atalanta travolgente, 5-2 allo Spezia

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna a conquistare tre punti davanti al proprio pubblico dopo due mesi di astinenza. Un successo importante che, almeno per un giorno, proietta i nerazzurri al terzo posto e a quota 25, a pari punti con l’Inter. Settima vittoria stagionale per la squadra di Gian Piero Gasperini, contro lo Spezia finisce 5-2: decisive le reti di Zapata, Muriel, Malinovsky e la doppietta di Mario Pasalic. Inutile il gol in apertura di Nzola su errore di Musso (il numero 18 dei liguri ha messo a segno una doppietta in pieno recupero), alla fine gli orobici fanno festa: ottavo ko per la squadra di Thiago Motta, ferma a quota 11 punti e in 16^ posizione.
L’approccio dell’Atalanta è quello giusto, gli uomini di Gasperini iniziano a gestire il possesso del pallone sin dai primi minuti di gioco. A passare in vantaggio è però lo Spezia che sfrutta una disattenzione dei nerazzurri: Verde si accentra e calcia dal limite, Musso interviene ma nel respingere il pallone viene ostacolato dalla traversa, sulla respinta Nzola da dentro l’area non sbaglia. La reazione immediata è di Pasalic, abile a sfruttare il filtrante rasoterra di Zappacosta dalla corsia destra. Gli orobici prendono campo e sul finire del primo tempo Maehle si procura un calcio di rigore per un fallo di mano di Sala. Prima Zapata sbaglia, poi il direttore di gara fa ripetere il tiro dagli 11 metri: il colombiano questa volta non sbaglia. Dopo soli tre minuti Pasalic segna il 3-1 su assist del numero 91. A 10′ dal termine Maggiore spaventa il Gewiss Stadium con una conclusione a giro che esce di pochissimo. La gara viene chiusa da Muriel al 38′ della ripresa: il numero 9 serve Pasalic, il croato gli ridà il pallone e il colombiano di prima intenzione segna la quarta rete con la complicità di Provedel. Nel finale esulta anche Malinovskyi, sempre su un errore del portiere dei liguri, poi la rete di Nzola per il 5-2 finale. Festa grande per l’Atalanta dopo la sosta, ora i nerazzurri sfideranno lo Young Boys nella quinta giornata di Champions League.
(ITALPRESS).

Per le malattie croniche intestinali chirurgia sempre meno invasiva

BOLOGNA (ITALPRESS) – Un fondo nazionale per le malattie infiammatorie croniche all’interno della legge di bilancio che stanzia 5 milioni di euro per tre anni fino al 2024, come annunciato dalla senatrice Alessandra Gallone, e numeri “di assoluta eccellenza” della sanità bolognese, come ha rimarcato l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini. Sono alcuni dei dati emersi dal convegno “La pouch ileo-anale 40 anni dopo”, che Amici Onlus ha organizzato a Bologna col patrocinio di Ig-IBD e Fais Onlus.
Secondo i dati di Amici Onlus, i pazienti che soffrono di MICI – Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, sono oltre 250.000 in Italia e 5 milioni in tutto il mondo. L’intervento di proctocolectomia con ileo-ano-anastomosi con pouch ileale (IPAA) è la procedura chirurgica scelta per la maggior parte dei pazienti con rettocolite ulcerosa (RCU) che necessitano di una colectomia, ovvero la rimozione del colon.
A quarant’anni di distanza dall’introduzione di questa metodica chirurgica che ha cambiato la vita di numerosi pazienti, la giornata è stata l’occasione per fare il punto sulle innovazioni chirurgiche, sulle nuove tecniche videolaparoscopiche, sulla chirurgia del paziente pediatrico, sulla gestione postoperatoria e su alcune conseguenze come la pouchite, una sorta di nuova malattia infiammatoria a carico della Pouch, “frequente ma non frequentissima”, come precisa Fernando Rizzello dell’Università di Bologna – Irccs Policlinico di Sant’Orsola.
“Oggi siamo in una fase storica molto complessa – spiega Giuseppe Coppolino, presidente di Amici Onlus – e, per alcuni aspetti, drammatica, nella quale, indubbiamente, ci si domanda come l’informazione al paziente o verso il paziente debba essere veicolata per avere un impatto positivo in ambito sanitario e come si possa dare valore al lavoro dei professionisti che ci curano e alle Istituzioni. Crediamo nella scienza, nella ricerca e nella chirurgia che hanno fatto straordinari progressi, in particolare in questo ambito. E quindi, per creare un momento di confronto tra il mondo scientifico e istituzionale e la comunità dei pazienti affetti da MICI – conclude Coppolino – su queste tematiche abbiamo organizzato il primo evento di presenza dopo la pandemia, con uno straordinario programma messo a punto da chi in Italia effettua più interventi di questo tipo”.
Per il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, “la scuola chirurgica bolognese ha dato e continua a dare un contributo scientifico di assoluto rilievo”, mentre per il sindaco Matteo Lepore “Bologna deve avere l’ambizione di essere la città che si prende cura delle persone” e grazie alla relazione con l’Università “la città del sapere deve avere un ruolo importante”.
Tanti gli spunti, le riflessioni e le domande che pazienti e studiosi hanno rivolto agli specialisti, tra i quali Andrè D’Hoore di UZ Leuven in videocollegamento, Paolo Lionetti della Azienda Ospedaliero Universitaria “Meyer” di Firenze, Girolamo Mattioli dell’Istituto Gaslini – Università degli Studi di Genova, Fernando Rizzello e Paolo Gionchetti dell’Università di Bologna – Irccs Policlinico di Sant’Orsola, confrontandosi su una tecnica “rivoluzionaria che unendo molte idee ha portato al cambio di vita di molti pazienti condannati alla stomia definitiva”, come spiega il professor Gilberto Poggioli dell’Università di Bologna, che, “dopo un viaggio a Boston nel 1984”, ricorda a margine del convegno, ha portato questa tecnica operatoria in Italia e a Bologna, in particolare, dove è nato un team multidisciplinare. Nel centro del Policlinico Sant’Orsola di Bologna sono stati effettuati circa 1500 interventi di Ileo-ano anastomosi in questi quarant’anni, collocandosi tra i primi cinque centri al mondo per numero di procedure condotte. L’Irccs Policlinico di Sant’Orsola è stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna qualche tempo fa come “centro regionale, il primo in Italia, medico e chirurgico insieme, una vera innovazione e un valore aggiunto”, come ricorda l’assessore Donini in un videomessaggio inviato in occasione del convegno.
Nel 2019, sottolinea ancora Donini, su “134 interventi 81 sono stati erogati dal Sant’Orsola, nel 2020 sono stati 71 su 113 e quest’anno 44 su 69”.
“Oggi l’Irccs Policlinico di Sant’Orsola è il primo Centro in Italia per gli interventi di ileostomia e il secondo centro europeo. Multidisciplinarietà, centralità del paziente dal primo accesso al follow up, gestione dei casi complessi, ricerca e collaborazione – commenta Chiara Gibertoni, direttrice generale dell’Ircss Policlinico di Sant’Orsola – con le associazioni degli assistiti sono i punti di forza di un Centro in cui sono presenti tutte le specialità mediche e chirurgiche necessarie alla cura delle Mici, una particolarità davvero unica che richiama per questo pazienti da tutto il Paese. Un’eccellenza che non nasce per caso, ma che è stata cresciuta a coltivata nel tempo. La storia di questo Centro, infatti, proviene dall’impegno dei professori Gaetano Placitelli, erano gli anni Sessanta, quindi Giuseppe Labò, Massimo Campieri, fino ai giorni nostri con il professore Gilberto Poggioli”.
Questo intervento ha permesso a molti bambini, giovani e adulti di vivere una vita pressochè normale e si è nel frattempo evoluto da un punto di vista tecnico: ad esempio l’avvento della modalità in laparoscopia ha permesso una chirurgia quasi senza cicatrici.
“Mi è stato consentito di andare avanti in questi anni, di coltivare anche la mia passione di andare in moto”, racconta un paziente che soffriva di una severa forma di colite ulcerosa e operato nel 1988.
Secondo alcuni studi, riferiti da Maurizio Coscia dell’Università di Bologna – Irccs Policlinico di Sant’Orsola, la qualità di vita nei pazienti sottoposti a pouch migliora già dopo 12 mesi dall’intervento.
(ITALPRESS).

Covid, 11.555 nuovi casi e 49 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 11.555 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (10.544 il 19 novembre) a fronte di 574.812 tamponi effettuati su un totale di 114.012.631 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 49 i decessi (48 il 19 novembre), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 133.131. Diventano 4.915.981 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 143.401 (+6.271), 138.639 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.250 di cui 512 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.639.449 con un incremento di 5.220 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.930), poi il Veneto (1.928), il Lazio (1.079), l’Emilia Romagna (1.055) e la Campania (983).
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter