REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Gol ed emozioni al Mapei nel lunch match della 13ª giornata tra Sassuolo e Cagliari. Neroverdi due volte avanti, prima con Scamacca e poi con Berardi. I rossoblù (oggi in maglia bianca) rispondono con Keita e Joao Pedro. Al fischio finale è dunque 2-2, gli emiliani salgono a quota 15, i sardi tornano a muovere la classifica dopo quattro sconfitte consecutive.
Berardi, Raspadori e Scamacca nel tridente di Dionisi, Mazzarri mette invece tre uomini sulla trequarti a sostenere Joao Pedro in versione unica punta. Parte meglio il Sassuolo che ha la prima chance con Frattesi, respinto da Cragno, e poi ne ha altre tre con Scamacca, Traore e Ferrari che non riescono però a inquadrare la porta. Dall’altro lato la bella girata di Bellanova sporca i guantoni a Consigli e precede l’incornata di Ceppitelli, sugli sviluppi di corner, che si stampa sulla traversa. La prima frazione è bella e divertente e si stappa definitivamente nel giro di 3 minuti: al 37′ Berardi verticalizza per Scamacca che parte da solo in velocità, resiste al ritorno della difesa e fredda il portiere in uscita.
Al 40′ il pareggio del Cagliari nasce da uno spunto di Nandez sulla destra, ma la giocata da vedere e rivedere è di Keita: mezza rovesciata volante, non c’è nulla da fare per Consigli.
Ritmi alti anche nella ripresa, battezzata da una combinazione tra Frattesi e Berardi che porta al tiro di poco a lato dell’attaccante. Gli stessi protagonisti dopo qualche minuto rimettono il Sassuolo avanti: Frattesi si inserisce tra le linee e viene atterrato da Lykogiannis proprio all’ingresso dell’area. L’arbitro Baroni indica il dischetto e Berardi spiazza Cragno con il piattone. Anche stavolta non serve molto tempo per assistere al pareggio del Cagliari che altro non è che una fotocopia del secondo vantaggio neroverde. Con un intervento maldestro Frattesi passa da un rigore conquistato a un rigore concesso. A subire il fallo è Joao Pedro che si presenta dagli undici metri e ispirandosi a Berardi calcia anche lui con l’interno piede mandando il portiere dall’altro lato. Nel finale l’intensità sale alle stelle e entrambe le squadre potrebbero vincerla, ma il risultato non cambia più. Sui piedi di Defrel l’occasione più ghiotta, Cragno è super nel negare il gol al francese.
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Gol ed emozioni nel lunch match, Sassuolo-Cagliari 2-2
Gravina “Joao Pedro? Mi rimetto alle scelte di Mancini”
FICARAZZI (PALERMO) (ITALPRESS) – “Joao Pedro? Non spetta a me fare valutazioni, mi rimetto alla scelte del mister. Tutto ciò che in questo momento può dare un apporto a migliorare la Nazionale ben venga”. Così Gabriele Gravina, presidente della Figc, nel corso di una conferenza nella sede della LND Sicilia, a Ficarazzi, in provincia di Palermo, parlando della possibile convocazione dell’attaccante brasiliano del Cagliari. “La nostra progettualità con Mancini era legata alla valorizzazione dei nostri giovani emergenti. A marzo l’appuntamento è importante ma non dobbiamo dimenticare che il progetto che abbiamo iniziato tre anni fa non è scaduto. Le scelte tecniche le lascio a Mancini, io – ha aggiunto Gravina – ribadisco la forza del nostro progetto club Italia”. “A marzo – ha quindi sottolineato il numero 1 federale – abbiamo un appuntamento importante che sta creando qualche tensione, a mio avviso immotivata, la squadra è speciale, ha riscoperto dei grandi sentimenti e ha avvertito l’entusiasmo di tutto il paese. I playoff saranno impegnativi ma potremo superarli tutti insieme”.
“La Federazione ha messo in sicurezza tutto il comparto economico – ha aggiunto Gravina -. Adesso dobbiamo sul campo dare delle risposte. Noi vogliamo andare in Qatar, come si aspettano tutti i tifosi, ma nel mondo del calcio basta poco. Se sprechi due jolly importanti non dipende dalla nostra capacità organizzativa e gestionale. Lo sport è questo”.
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Hamilton vince in Qatar e va a -8 da Verstappen, 3° Alonso
LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Qatar e continua a rosicchiare punti in classifica a Max Verstappen, secondo a Losail dopo una bella rimonta. Il sette volte campione del mondo conduce sempre in testa e senza patemi d’animo i 57 giri in programma in questo circuito esordiente in Formula 1 e precede il rivale olandese, adesso davanti nel Mondiale piloti di appena otto punti. Terza posizione per uno straordinario Fernando Alonso con l’Alpine. L’asturiano torna sul podio a sette anni di distanza dall’ultima volta. Alle sue spalle Sergio Perez con l’altra Red Bull, ritirato invece Valtteri Bottas con l’altra Mercedes. Per quanto riguarda le Ferrari, Carlos Sainz è settimo, ottavo Charles Leclerc dopo le qualifiche disastrose del giorno prima. A completare la top ten Esteban Ocon con l’altra Alpine in quinta posizione, Lance Stroll su Aston Martin in sesta posizione e il suo compagno di scuderia Sebastian Vettel decimo alle spalle di Lando Norris.
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Boschi “Tanto fango addosso, ma sorriso non ce lo tolgono”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Ci sta arrivando tanto fango addosso, ma il sorriso non riusciranno a togliercelo”. Lo ha detto il deputato di ‘Italia vivà e ex ministro Maria Elena Boschi dal palco della ‘Leopoldà, in svolgimento a Firenze. “Chi pensa di andare con Salvini e Meloni – ha aggiunto – o con Conte e Taverna, può andarsene. Noi saremo sempre contro i populisti, saremo sempre da un’altra parte. Negli ultimi anni io, noi, siamo stati massacrati. I responsabili politici di questa gogna mediatica, sono i populisti, chi dai social ha avuto un credito politico. Da 94 mila pagine che sia emersa una mail di un giornalista mi fa gelare il sangue. La macchina del fango l’abbiamo subita, altri l’hanno organizzata e costruita. Sono salita su questo palco sei anni fa dopo aver pianto una notte intera, da sola a piangere per le accuse a mio padre di aver distrutto il sistema bancario e di ogni nefandezza. Io sapevo che non era vero e mi sentivo impotente. Sono salita su questo palco col mio sorriso migliore ci ho messo la faccia per difendermi da accuse ingiuste, dandomi della ladra e della corrotta”.
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Manchester United, ufficiale l’esonero di Solskjaer
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Manchester United ha ufficializzato l’esonero di Ole Gunnar Solskjaer. Una decisione che arriva il giorno dopo la pesante sconfitta incassata sul campo del Watford di Claudio Ranieri (4-1) e più in generale per i risultati negativi fatti registrare in Premier (ManUtd settimo con 17 punti in 12 gare), mentre in Champions la squadra è in testa al girone con 7 punti in 4 partite, in compagnia del Villarreal e con due lunghezze di vantaggio sull’Atalanta di Gasperini.
“Ole – sottolinea il club nel comunicato stampa dell’esonero -sarà sempre una leggenda del Manchester United ed è con rammarico che abbiamo preso questa difficile decisione. Sebbene le ultime settimane siano state deludenti, non possono oscurare tutto il lavoro che Solskjaer ha svolto negli ultimi tre anni, ricostruendo le basi per ottenere successi a lungo termine. Ole va via con i nostri più sinceri ringraziamenti per l’instancabile impegno nel suo lavoro da manager e con i nostri migliori auguri per il futuro”.
“Il suo posto nella storia del club lo avrà sempre, non solo per quello che ha fatto da giocatore, ma per il grande uomo e allenatore che è e per averci regalato tanti grandi momenti. Sarà per sempre il bentornato all’Old Trafford come parte della famiglia del Manchester United”, conclude il club. I red devils hanno anche annunciato che “Michael Carrick assumerà la guida della squadra per le prossime partite”, nel frattempo la società “cercherà un manager ad interim fino alla fine della stagione”.
Per il futuro tanti i nomi, si parla dei francesi Zinedine Zidane e Laurent Blanc, ma al momento si va avanti con Carrick.
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Berlusconi “Sì al Reddito di Cittadinanza, aiuta i poveri”
ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza gli importi che sono finiti a dei furbi che non ne avevano diritto, sono davvero poca cosa rispetto alle situazioni di povertà che il reddito è andato finalmente a contrastare”. Lo ha detto, in un’intervista al Tempo, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.”Questo è un Governo di emergenza – ha continuato – che abbiamo proposto noi per primi, con due obbiettivi da realizzare contrastare la pandemia con una campagna vaccinale capillare e rimettere in moto l’economia usando al meglio le risorse del Pnrr”. E sull’ipotesi di Draghi al Quirinale ha aggiunto: “Qualunque domanda su questo tema è prematura e rispondervi sarebbe irrispettoso, sia verso il Presidente della Repubblica in carica che verso il lavoro dello stesso Draghi…”.
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Renzi “Noi fedeli. Pd ha abbandonato casa riformista”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Siamo caduti, ma solo chi striscia non cade. La storia di queste 11 edizioni di ‘Leopoldà vedo un incredibile capacità di innovazione”. Lo ha detto il leader e senatore di ‘Italia Vivà Matteo Renzi dalla kermesse della ‘Leopoldà in svolgimento a Firenze. “Ripartiamo dalle battaglie su cui abbiamo marcato la nostra identità. Noi non abbiamo mai cambiato posizione. Qualcuno deve spiegare perchè ha abbandonato gli ideali da cui eravamo partiti. Noi rimaniamo quelli del Jobs act ed industria 4.0, loro strizzano l’occhio ai populisti dei reddito di cittadinanza. Noi non abbiamo firmato i decreti Salvini, non siamo andati con chi andava a braccetto con i gillet gialli. E’ il Pd che ha abbandonato la casa riformista da cui era partita. Noi abbiamo fatto l’operazione contro il Papeete accettando di stare in quella stagione con il M5s prendendo una scatola di Maalox per evitare che fra due mesi fosse avvenuta l’elezione di un presidente della Repubblica sovranista”. E sul Pd, Renzi ha continuato: “Quelli che dal Pd che non siamo in contraddizione con noi stessi, vi ricordo che 10 mesi fa eravate quelli o Conte o morte, e che facevamo le battaglie per una poltrona in più. Ora l’Italia è più al sicuro con Mario Draghi presidente del Consiglio. La discussione sul Centro mi fa venire l’orticaria. Il campo largo? C’era un periodo politico dove il Pd aveva il 40%, non nei sondaggi e l’ha affondata la ditta”. “Penso che nel 2022 – ha aggiunto – si vada a votare. Non decidiamo noi. Penso che sarebbe un errore. La priorità in questo momento sarebbe lavorare sul Pnrr, un’incredibile mole di denari ma non perchè li ha portati Conte. Una mole di denari che non avremo per anni”. “Ho l’impressione che i principali leader delle forze politiche italiane, ovvero i leader di Lega, Movimento cinque Stelle, Fratelli d’Italia e Pd, abbiano interesse a votare per interesse politico personale. Dobbiamo essere pronti all’una o l’altra ipotesi” ovvero andare a votare o no nel 2022″.
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Zaia “Obbligo vaccino non praticabile, serve campagna contro fake news”
ROMA (ITALPRESS) – “Più informazione istituzionale contro le fake news. Il governo pensa di cavarsela con la conferenza stampa del venerdì? E’ davvero troppo poco per combattere le cavolate anti-vaccini che circolano online. Certi giovani sono davvero convinti che la dose renda sterili”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Perchè è contrario all’obbligo vaccinale? “Cosa intendiamo per obbligo? Portare – ha continuato il governatore – le persone con la forza pubblica a fare il vaccino? L’obbligo è stato introdotto per undici vaccini dal ministro Lorenzin nel 2017 e non mi risulta che tutti i genitori immunizzino i loro figli. Il cento per cento non esiste in nessuna campagna, perchè residua sempre una parte che si oppone per ribellismo o paura”.”I No Vax non mi piacciono. La loro libertà finisce nel momento in cui mettono a rischio la salute altrui. Le piazze piene di gente senza mascherina sono spot negazionisti…Sono una delle ragioni per cui il virus ha ripreso quota”. Il governo punta ad aumentare le restrizioni per loro nei luoghi pubblici. Su questo conviene? “Qualcosa va fatto in quel senso. L’ospedale è anche di chi non ha il Covid. Tra domani e martedì ne parleremo con Draghi e Speranza nella riunione con i governatori”. Concretamente cosa proporrà?
“Dobbiamo prendere atto da un lato che non dobbiamo chiudere, e dall’altro tutelare coloro che si sono vaccinati…”.
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