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Al via a Bari “La Ripartenza” di Nicola Porro, Made in Italy al centro

BARI (ITALPRESS) – La centralità del Made in Italy alla luce delle numerose e profonde transizioni in atto, questo il focus principale della settima edizione de “La Ripartenza, liberi di pensare”, la cui prima giornata si è conclusa al Teatro Petruzzelli di Bari. Al centro dell’evento ideato da Nicola Porro, direttore e fondatore del sito Nicolaporro.it, l’economia, la cultura e la politica discussi con i grandi players del nostro Paese. Il pomeriggio di venerdì 12 luglio si è aperto con ‘Schermaglie in punto di poesia (per non dir della musica)’, il duetto tra la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia.
“Ripartenza è prima di tutto demolire, per poi ricostruire – ha detto Venezi -. Il mio settore negli ultimi decenni è stato lasciato all’autogestione e chi lavora al suo interno sa perfettamente di che cosa parlo e i danni che tutto questo ha comportato nella qualità artistica e nel posizionamento dell’Italia a livello globale. Tuttavia, specifico che l’opera lirica fa parte del Made in Italy, del nostro Dna e dobbiamo saperla valorizzare e far apprezzare a livello mondiale”.
Successivamente, si è svolta la tavola rotonda ‘Trasporti e multinazionalì con la partecipazione di esponenti del settore.
Per Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane “investiamo continuamente sulla nostra presenza capillare sul territorio e, in particolare, il PNRR ci vede presenti con un progetto che si chiama Polis che su 7mila uffici postali in Comuni che hanno meno di 15mila abitanti, porterà i servizi della Pubblica Amministrazione, aiutando i cittadini che vivono nei centri minori ad avere il passaporto, patente, carta d’identità e certificati di ogni tipo, nel proprio ufficio postale con un unico passaggio. Crediamo che questo sia di grande aiuto a quei territori e un contributo alla ripartenza”.
Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer ITA Airways ha dichiarato che “l’accordo con Lufthansa di poche settimane fa è appena stato siglato, abbiamo ricevuto il primo ok da parte della Commissione Europea, ora ci saranno 3 o 4 mesi in cui dovremo lavorare per i cosiddetti ‘remedies’ che ci sono stati richiesti. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto, cioè rendere questa compagnia aerea il più possibile efficiente. Vediamo sicuramente delle grandi opportunità sia per l’azienda che per i nostri clienti nell’entrare in un Gruppo così grande”.
Secondo Claudio Costamagna, Executive Chairman CC&Soci, “per una vera ripartenza dell’Italia occorre far parte dell’Europa, perchè da soli non possiamo farcela. In tal senso, abbiamo bisogno di una maggiore coesione e comunanza di intenti. In Italia non ci mancano le capacità imprenditoriali e manageriali, ma la capacità degli imprenditori di voler crescere e managerializzare le aziende, delegando la gestione dell’ordinario. La sfida da parte dell’imprenditore è quella di attrarre talenti, passando da manager ad azionista aziendale”.
In conclusione, Luigi Cantamessa, Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani e Direttore Generale della Fondazione FS, ha spiegato che “il nuovo e crescente fenomeno del turismo ferroviario non è altro che la ricaduta di quel fenomeno enorme che l’Italia deve governare: il turismo. Di turismo si vive ma ci si può anche fare male. E’ necessario riconnettere tutto il Paese, soprattutto le aree interne, con quella rete ferroviaria tradizionale che arriva in ogni valle e che deve essere connessa con i grandi centri. Partiamo il 18 luglio con il nuovo Espresso Salento e con questo torniamo al bel viaggiare, sui treni turistici si sta un’ora in più, ma è compensata dall’atmosfera”.
Intervenuti anche Giorgia Rossi che ha tenuto una lecture sul ruolo delle donne nella cultura e nel giornalismo italiano dal titolo “Quote Rossi” e Alessandro Panaro, Head of Maritime & Energy SRM.
L’ufficio stampa dell’evento è curato da Ital Communications.

– foto ufficio stampa Ital Communications –
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Musetti sconfitto in semifinale da Djokovic a Wimbledon

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti si ferma in semifinale a Wimbledon, terzo Slam stagionale alle battute conclusive sull’erba londinese. Il tennista carrarino, 25esima testa di serie, si è arreso al serbo Novak Djokovic, numero 2 del ranking Atp e del tabellone, vincente in tre set con il punteggio di 6-4 7-6(2) 6-4, maturato in due ore e 48 minuti di gioco. Per il titolo ‘Nolè se la vedrà con lo spagnolo Carlos Alcaraz (3), che nella prima semifinale si è imposto in rimonta per 6-7(1) 6-3 6-4 6-4 sul russo Daniil Medvedev, autore nei quarti dell’eliminazione di Jannik Sinner. Domani, sabato, torna in campo Jasmine Paolini: la toscana, testa di serie numero 7, sfiderà per il trofeo la ceca Barbora Krejcikova, 31sima forza del torneo.
– Foto Ipa Agency –
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Doppietta di Philipsen al Tour, Pogacar resta maglia gialla

PAU (FRANCIA) (ITALPRESS) – Secondo successo in volata per Jasper Philipsen sulle strade del Tour de France 2024. Il 26enne corridore belga del team Alpecin-Deceuninck, già vincitore sul traguardo di Saint Amand Montrond, si è imposto anche al termine della 13esima tappa, la Agen-Pau di 163,5 chilometri. In un lungo sprint caratterizzato da una maxi-caduta a 700 metri dalla linea bianca, Philipsen ha preceduto il connazionale Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike) ed il tedesco Pascal Ackermann (Israel-Premier Tech). Nona piazza per lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates), che mantiene la maglia gialla di leader della classifica generale. Non è partito lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), vittima ieri di una caduta, mentre lo spagnolo Juan Ayuso, uno dei luogotenenti di Pogacar, è stato costretto al ritiro perchè debilitato dal Covid. Da domani inizia il fine settimana sui Pirenei con la 14esima frazione, la Pau-Saint Lary Soulan (Pla d’Adet) di 161,9 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
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L’Inter ufficializza il rinnovo di Inzaghi fino al 2026

MILANO (ITALPRESS) – Simone Inzaghi sarà ancora il tecnico dell’Inter fino al 30 giugno 2026. La conferma è arrivata dal presidente dell’Inter Giuseppe Marotta durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2024-25. “Insieme a noi avremo ancora mister Simone Inzaghi, voglio comunicarvi ufficialmente che il rapporto col tecnico continuerà fino al 2026 con la speranza di proseguire ancora oltre”, ha ribadito. “La nostra proprietà ha raccolto il senso di tradizione, di appartenenza, il valore del nostro club. Oaktree ha sin da subito dimostrato la volontà di mantenere la società ai vertici del nostro calcio. La solidità della proprietà, unita all’impegno del management, è la miglior garanzia per i tifosi. L’Inter è consapevole del ruolo da protagonista nel sistema calcio e delle responsabilità che un club così seguito assume verso gli appassionati” ha proseguito il presidente nerazzurro. “Il rinnovo? Sono felicissimo, ringrazio la società e il presidente, tutti i dirigenti che sono qua, mi sento a casa e apprezzato, questa è la cosa che conta più di tutto. Non siamo mai stati lontani. Obiettivo? Fare felici i nostri tifosi” le parole del tecnico campione d’Italia. “Sicuramente la sfida più grande sarà quella di migliorarsi – ha proseguito -, nell’impegno e nel lavoro quotidiano. Quest’anno ci aspettano tutti, ci sarà l’obbligo di migliorarsi in tutte le partite”.
– foto Image –
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Cultura della Sicurezza, l’impegno italiano e le nuove sfide

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi, presso la Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, a Roma, il convegno “Cultura della Sicurezza: l’impegno italiano”. Moderato da Emanuele Rossi di Formiche, ha riunito rappresentanti di spicco delle Istituzioni, delle Forze Armate e del settore industriale per discutere le nuove sfide ed opportunità nel campo della Sicurezza. Questa iniziativa è nata dall’esigenza di avviare un dialogo strutturato e arricchente tra il mondo istituzionale, militare, accademico, dell’informazione e dell’industria, per anticipare e rispondere efficacemente ai rapidi cambiamenti in corso.
Tra le Istituzioni presenti ad aprire la giornata, significativa la partecipazione di Olena Kondratiuk, Vicepresidente della Verkhovna Rada dell’Ucraina. “A Washington – dice Kondratiuk – si è appena concluso il vertice NATO, che ha confermato l’irreversibilità del nostro percorso verso l’adesione. Siamo grati ai partner per i pacchetti di aiuti forniti, ma abbiamo bisogno di un’onesta conversazione con i paesi membri dell’Alleanza e garanti della pace in Europa. La Russia rimarrà la più grande minaccia per la sicurezza del continente nel prossimo futuro”.
Tra gli interventi, spiccano quelli del Generale Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e del Generale Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Essi hanno fornito una visione completa delle attuali strategie messe in campo per favorire la nascita di una consapevolezza profonda e vibrante in materia di sicurezza, non limitandosi alla dimensione militare, ma che si estende ad una visione più ampia e integrata, toccando la società civile.
Significativo è stato anche il contributo del settore industriale. Alessandro Ercolani, Amministratore Delegato di Rheinmetall Italia, dice “Il ponte tra la curiosità e la consapevolezza è la cultura. Non ci può essere una cultura della Sicurezza italiana, senza una cultura della Sicurezza europea. Bisogna costruire le basi di una nuova architettura per il Continente, che metta insieme tecnologie ed esperienze. Le minacce, anche tecnologiche, richiedono dal punto di vista industriale degli investimenti a cui nessuno potrebbe rispondere, se non unendo le risorse. Le industrie fino a poco tempo fa proteggevano le persone dal basso, ora la richiesta di protezione arriva dall’alto, ed in tutto questo, la cultura della Sicurezza è vitale”.
Come anche sottolineato durante la discussione da Filippo Maria Grasso, Direttore Relazioni Istituzionali di Leonardo, servono strategie per alimentare e migliorare il sistema di sicurezza nazionale, trasmettendo e potenziando il contributo del settore industriale alla cultura della sicurezza. Ha poi partecipato ai lavori della mattinata anche una delegazione di Telsy, in rappresentanza dell’Amministratore Delegato. Infine, la discussione ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Francesco Maria Talò, già Rappresentante Permanente alla NATO e Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio, e di Vittorio E. Parsi, Professore ordinario all’Università Cattolica del Sacro Cuore, che hanno contribuito al dibattito con un’analisi del complesso scenario geostrategico attuale.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
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Salini “Nuovo Ponte di Baltimora sia simbolo di sicurezza e rinascita”

ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo ponte di Baltimora oltre a “essere più sicuro, deve poter essere un simbolo della rinascita” della città. Così Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo Webuild, ha illustrato in un’intervista al quotidiano Baltimore Sun la sua proposta preliminare per un nuovo ponte, inviata al governo del Maryland subito dopo l’incidente del 26 marzo scorso, quando il Francis Scott Key Bridge è stato distrutto da una nave mercantile, provocando la morte di sei persone.
Il disegno pro-bono inviato da Webuild e dalla sua controllata americana Lane Construction prevede un’elegante struttura strallata. Quello che è accaduto, ha rimarcato Salini, facendo un parallelismo con il crollo del ponte Morandi di Genova, ricostruito da Webuild in soli 15 mesi, “è più di un semplice collasso infrastrutturale. E’ come avere una cicatrice nella carne della gente, degli abitanti”.
Il costruttore non è entrato nei dettagli del procedimento in corso, con il quale il governo del Maryland sceglierà entro l’estate a chi affidare la progettazione e i lavori del nuovo ponte, ma ha ribadito che “un ponte strallato è la soluzione ottimale. I ponti strallati possono essere più convenienti rispetto ad altre opzioni e i piloni possono essere più distanti tra loro”. Ciò significa ridurre i rischi di una nave potenzialmente ribelle.
Una soluzione che ha trovato indirettamente riscontro nei giorni scorsi durante un’audizione al Senato degli Stati Uniti, dove il segretario ai trasporti del Maryland Paul Wiedefeld ha discusso del potenziale della costruzione di moli più lontani dal canale di navigazione e in acque profonde abbastanza per l’accesso delle navi New Panamax provenienti dal nuovo Canale di Panama, costruito nel 2016 da Webuild.
Salini nell’intervista al Sun ha sottolineato la storia della sua azienda, che in oltre cento anni ha costruito 630 miglia di ponti e viadotti, e ha ricordato che Webuild è designato per la progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina che, se realizzato, sarebbe “il ponte sospeso più lungo del mondo”. Il nuovo ponte di Baltimora, nelle stime del governo locale, è un progetto del valore di 1,7-1,9 miliardi di dollari, e dovrebbe essere completato entro il 15 ottobre 2028.
Salini, rispondendo al Baltimore Sun, ha affermato che Webuild potrebbe rispettare tale scadenza e potrebbe potenzialmente offrire “un sostanziale risparmio di tempo”. L’importante, ha concluso l’amministratore delegato di Webuild, è “realizzare un’infrastruttura che porti a una nuova sensazione di sicurezza ed esalti il sentimento di orgoglio di essere cittadino di una città che ha saputo uscire da quell’evento con qualcosa che non è solo utile, ma anche bello”.
La campagna “webuild what America needs” continua a fare notizia, rilanciata dai principali media statunitensi in tutto il Paese. Dopo il Wall Street Journal, Washington Post, CNN e l’intervista dell’amministratore delegato Pietro Salini sul Baltimore Sun, anche il New York Times rilancia l’impegno del Gruppo negli Stati Uniti e la leadership globale di Webuild nel settore delle infrastrutture, come già fatto in settimana anche da AP, Bloomberg, ESPN, Fox News, MSN BC, Reuters, USA Today.
Nel momento in cui la Maryland Transportation Authority (MDTA) sta valutando le proposte ricevute, la campagna mette in luce l’esperienza storica negli Stati Uniti del Gruppo, che nel Paese opera attraverso la sua controllata Lane, società con radici che risalgono al 1890. La campagna parte dall’iconico Long Beach International Gateway Bridge in California, consegnato dal Gruppo nel 2020 e realizzato senza interruzioni per l’attività portuale.
Con 1.020km di ponti e viadotti realizzati nel mondo, Webuild è pronta a mettere la sua esperienza al servizio delle autorità statunitensi anche per la ricostruzione del nuovo Ponte di Baltimora, dopo il crollo dello scorso marzo. A maggio Webuild e Lane hanno già presentato pro bono, in segno di vicinanza al Paese, un concept design alla Maryland Transportation Authority (MDTA), per la costruzione di un nuovo ponte, sicuro e innovativo, in grado di ridefinire l’ingresso al porto storico di Baltimora, un hub logistico fondamentale per gli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti si identificano come un mercato chiave per Webuild, con il Nord America che complessivamente rappresenta il terzo mercato più importante e gli Stati Uniti che generano il 12% del fatturato totale del Gruppo. Negli ultimi dieci anni, Lane e le aziende partner della filiera hanno consegnato con successo progetti infrastrutturali per un valore totale dei contratti di oltre 12,8 miliardi di dollari.
“Webuild, presente in oltre 50 paesi, ha realizzato ponti iconici utilizzando le tecnologie più avanzate in termini di sicurezza e sostenibilità – si legge in una nota -, innalzando gli standard del settore. Tra questi, il Secondo e il Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia e il Ponte sul Danubio a Braila in Romania, il secondo ponte sospeso più lungo dell’Europa continentale. Negli Stati Uniti, oltre al Long Beach International Gateway Bridge costruito garantendo l’operatività del porto e del vecchio ponte, demolito subito dopo l’inaugurazione del nuovo, il Gruppo ha realizzato anche il “A. Max Brewer Bridge” in Florida”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Intesa Sanpaolo avvia partnership con la tennista Jasmine Paolini

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo avvia una partnership con la tennista Jasmine Paolini, prima italiana finalista a Wimbledon.
La partnership con la campionessa si inserisce nell’ampio sostegno al mondo del tennis da parte della Banca, che da anni è al fianco di Jannik Sinner, numero uno al mondo, e che è Host Partner delle Nitto ATP Finals di Torino, oltre ad essere presente in numerose iniziative per il tennis giovanile e inclusivo. “Intesa Sanpaolo fa il tifo per Jasmine con la stessa passione di tutti gli italiani”, si legge in una nota.

– foto Ipa Agency –
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Pil, Bankitalia “Crescita resta contenuta, +0,6% nel 2024”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo la moderata espansione del primo trimestre di quest’anno, secondo nostre stime il PIL in Italia ha continuato a crescere in misura contenuta in primavera; è stato sostenuto ancora dai servizi, in particolare del turismo, che beneficia del buon andamento della spesa dei viaggiatori stranieri. Per contro l’attività si è ridotta nelle costruzioni e nella manifattura”. Lo afferma la Banca d’Italia nel Bollettino Economico.
“Dal lato della domanda, all’ulteriore espansione delle esportazioni e alle indicazioni positive sui consumi si associa un quadro meno favorevole per gli investimenti. Nelle nostre più recenti proiezioni macroeconomiche, elaborate nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema, il prodotto aumenterà dello 0,6 per cento nel 2024 (dello 0,8 escludendo la correzione per le giornate lavorative), dello 0,9 nel 2025 e dell’1,1 nel 2026”, prosegue il Bollettino.
“Negli ultimi mesi l’inflazione complessiva è rimasta su valori bassi e la componente di fondo si è ridotta lievemente. La disinflazione si è confermata più lenta per i servizi, per effetto sia delle componenti i cui listini si adeguano con ritardo all’andamento dell’indice generale, sia delle voci connesse con il turismo, per le quali la domanda resta
elevata – sottolinea la Banca d’Italia -. Secondo le imprese l’inflazione al consumo si manterrebbe al di sotto del 2 per cento nel breve e nel medio termine. Nelle nostre proiezioni l’inflazione al consumo si collocherà su valori contenuti, all’1,1 per cento quest’anno e a poco più dell’1,5 nella media del biennio 2025-26″.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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