ROMA (ITALPRESS) – “Mi spaventa la contrapposizione sociale. La mia solidarietà al giornalista de Il piccolo colpito da una testata durante il corteo di Trieste. Dobbiamo non alimentare questa tensione attraverso il dialogo, è difficile, ma ci sono parti di quella piazza di Trieste che possono ascoltarci”. Lo ha detto il Ministro della Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ad Agorà su Rai3. E ha aggiunto: “Non abbiamo il libretto d’istruzione per affrontare la pandemia. Noi e tutti gli altri governi abbiamo agito con la massima precauzione e la massima efficacia delle misure messe in campo. Il CDM ha fatto un comunicato ufficiale sulle manifestazioni, non è vero che non ha risposto all’informativa, le disposizioni normative saranno allentate quando il CTS e i virologi ci diranno che lo possiamo fare, ma non è ancora il momento. Il divieto di manifestare? Non c’è divieto, ma divieto di accedere a Piazza Unità e io lo trovo sacrosanto. Anche chi manifesta deve rispettare alcune regole”.
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Green Pass, Patuanelli “Chi manifesta rispetti le regole”
Calhanoglu su rigore e autogol De Vrij, Milan-Inter 1-1
MILANO (ITALPRESS) – L’edizione numero 229 del derby della Madonnina termina 1-1, con Milan e Inter che tornano così a casa con un punto a testa. La sfida si sblocca al 10′, con Kessiè che commette un’ingenuità spianando la strada ai nerazzurri. L’ivoriano arretra in area di rigore con il pallone e si fa anticipare da Calhanoglu, con i due che vanno in contatto e l’arbitro che assegna il rigore. Dal dischetto si presenta il fischiatissimo ex di turno, che spiazza Tatarusanu firmando l’1-0 e andando a esultare in maniera provocatoria sotto la curva dei suoi vecchi tifosi. La risposta del diavolo è quasi immediata e arriva al 17′ quando Tonali batte un piazzato morbido dalla sinistra in area che viene involontariamente deviato dentro la propria porta da De Vrij, causando così l’1-1, che rimette il match in parità. Al 25′ nuova frittata difensiva dei rossoneri, targata Ballo-Tourè, che provoca il secondo penalty. Questa volta è Martinez a incaricarsi della battuta ma l’argentino si fa ipnotizzare da Tatarusanu. Al 44′ Ballo-Tourè si riscatta in parte, salvando sulla linea un tiro a botta sicura di Barella. Un minuto dopo Martinez arpiona una palla in area e ci prova di destro ma la sfera esce di un soffio. La prima chance della ripresa è ancora per gli uomini di Inzaghi, con Martinez che all’11’ manca l’impatto col pallone da due passi. Al 27′ è Kalulu a salvare i suoi con un doppio intervento con il corpo su due tentativi consecutivi a botta sicura del neo entrato Vidal. La banda di Pioli fatica a creare pericolo e si fa vedere per la prima volta al 36′ con Ibrahimovic, che su punizione calcia forte verso Handanovic che devia in tuffo. I rossoneri a questo punto si svegliano e sfiorano il vantaggio al 44′, quando Saelemaekers recupera palla a centrocampo, avanza e ci prova con un destro chirurgico che termina sul palo. Pareggio giusto, che porta il Milan di nuovo in vetta, a quota 32, assieme al Napoli, con l’Inter terza a 7 lunghezze di ritardo dalla coppia di testa.
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Verstappen vince in Messico su Hamilton e Perez, 5° Leclerc
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il GP del Messico, diciottesimo appuntamento del mondiale di Formula 1, e incrementa ancora il vantaggio nella classifica piloti su Lewis Hamilton. Il pilota della Red Bull, dopo una grande partenza, amministra la gara chiudendo davanti alla Mercedes dell’inglese e all’altra Red Bull del pilota di casa Sergio Perez. Ai piedi del podio Pierre Gasly con l’Alpha Tauri che precede le due Ferrari, con Charles Lecler a chiudere 5° e Carlos Sainz a prendersi la sesta posizione. Settimo, invece, Sebastian Vettel con l’Aston Martin mentre a chiudere la top ten ci sono l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, l’Alpine di Fernando Alonso e la McLaren di Lando Norris.
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Manovra, Meloni “Preoccupata, Governo fuori tempo massimo”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è un rapporto molto cordiale e franco con Mario Draghi. Abbiamo parlato a lungo l’ultima volta che ci siamo visti, al netto dei temi concreti, la priorità va alla manovra. Io sono molto preoccupata perchè il Governo è fuori tempo massimo per la presentazione in Parlamento. Va bene l’autorevolezza di Draghi, ma in una Repubblica parlamentare non possiamo decidere che il Parlamento non serve più niente. Se continua così il Parlamento non valuterà la manovra”. A dirlo la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a “Controcorrente” su Rete4. E rilancia il presidenzialismo: “Voglio rilanciare la campagna per il presidenzialismo perchè credo che oggi abbiamo un problema: il Parlamento viene completamente bypassato e i governi hanno difficoltà perchè rimaniamo Repubblica parlamentare. Il presidenzialismo è una grande sfida, è la madre di tutte le grandi riforme che si possono fare in Italia – ha aggiunto -. Vuoi fare veramente la riforma della giustizia o della burocrazia? Serve il presidenzialismo ed è la campagna che intendo fare”.
“Se Draghi va al Quirinale il Governo resta in carica? Mi sembra folle. I cittadini italiani possono dire la loro o no? Ci interessa cosa hanno da dire? Non ci frega più niente, se è così, signori, abbiamo un problema. Questa non si chiama democrazia”, ha sottolineato inoltre Meloni.
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Napoli fermato in casa dal Verona, finisce 1-1
NAPOLI (ITALPRESS) – Festeggia il Verona, si rammarica il Napoli per l’1-1 maturato al Maradona nel giorno della memoria del Pibe de Oro, omaggiato con una speciale maglia. I gol arrivano entrambi nella prima frazione: sblocca Simeone, pareggia Di Lorenzo. Il match inizia con un Verona subito arrembante che all’11’ sfiora il vantaggio con un tiro dal limite di Caprari. E’ il preludio al gol del vantaggio degli scaligeri che passano due minuti dopo con un tap in del solito Simeone, abile a sfruttare un perfetto assist di Barak. Per il Chilito nono centro stagionale. La reazione degli azzurri non tarda ad arrivare e al 18′ è subito pari: Ruiz serve Di Lorenzo in area di rigore che tutto solo calcia in diagonale sorprendendo Montipò. Il match è vivo ed entrambe le squadre offrono un buon calcio. Al 32′ ancora il Verona pericoloso, questa volta con Barak che si mette in proprio, ma Rrahmani salva. Poco dopo la mezzora azione corale del Napoli concluso da Insigne, Montipò è attento e devi in corner il sinistro forte e preciso del 24 azzurro, prima che l’arbitro decreti l’offside. Prima di andare al riposo altro squillo della squadra di Spalletti e grande spavento per gli uomini di Tudor: Osimhen si gira rapidamente in area e calcia di sinistro, palla sul palo. Nella ripresa i ritmi si abbassano e le occasioni diminuiscono. Al 68′ ci prova il Verona con Barak, ma davanti ad Ospina il fantasista gialloblù spreca. Nei minuti finali succede di tutto: un doppio giallo a Bessa all’88’, un clamoroso palo di Mertens e un altro doppio giallo per gli scaligeri, questa volta per Kalinic. Ma finisce così: Napoli-Verona 1-1.
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Super Paltrinieri, Orsi e Castiglioni d’oro a Kazan
KAZAN (RUSSIA) (ITALPRESS) – E’ un’Italia da record anche quella degli Europei di nuoto in vasca corta, andati in scena a Kazan, in Russia. Dopo l’ultima giornata di gare arriva il miglior bottino continentale di sempre, con 7 ori e un totale di 35 medaglie: nessuno come la squadra azzurra, neppure i padroni di casa, primi nel medagliere con 11 primi posti ma complessivamente con 24 metalli in cassaforte. Tre gli acuti italiani di giornata firmati da Paltrinieri, Orsi e dalla Castiglioni. Una domenica che inizia col botto, con l’oro e il record italiano per Marco Orsi nei 100 misti. Subito dopo è stata la volta di Nicolò Martinenghi, bronzo nei 50 rana: Shymanovich eguaglia il record del mondo (25″25), poi c’è Sakci per l’argento, che precedere non solo Martinenghi, ma anche un buon Fabio Scozzoli, quarto nella manifestazione continentale a 33 anni. A ruota i 200 dorso: argento e record italiano per Lorenzo Mora (1’49″73), bronzo per Michele Lamberti, alle spalle di un imprendibile Kawecki. Per Alberto Razzetti primato italiano e medaglia d’argento, in 4’00″34, nei 400 misti. Non c’è tempo per esultare che l’Italia piazza altri due assi e supera quota 30 medaglie: doppietta rosa nei 50 rana con Arianna Castiglioni che “batte” Benedetta Pilato. Sulle ali dell’entusiasmo, Alessandro Miressi sfiora l’impresa nei 100 stile ma il nuovo primato italiano in 45″84 non basta per toccare prima di Kolesnikov. Pronostici rispettati anche dalla Sjoestroem nei 50 farfalla ma Silvia Di Pietro agguanta il podio con il bronzo e lancia la volata finale con un SuperGreg da cineteca. Testa a testa fino all’ultima bracciata con il tedesco Wellbrock per la “prima” degli 800 in vasca corta: Paltrinieri firma il record europeo in 7’27″94 e vince l’arrivo al fotofinish con il rivale, preceduto per 5 centesimi. Dulcis in fundo l’argento nella 4×50 mixed mista con Lamberti, Martinenghi, Di Liddo e Di Pietro: all’Olanda serve il record del mondo in 1’36″18 per l’oro, una beffa nella beffa che vale anche il sorpasso al secondo posto nel medagliere ma che non può rovinare una settimana da incorniciare.
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Immobile, Pedro e Luis Alberto, tris Lazio alla Salernitana
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio porta a casa una netta vittoria contro la Salernitana per 3-0 nella 12ª giornata di Serie A. Le reti di Immobile e Pedro nel primo tempo e il punto esclamativo di Luis Alberto nella ripresa stendono i granata, anche sfortunati con due legni colpiti. Il primo tempo si mantiene su binari piuttosto equilibrati, con una discreta gestione del gioco da parte della Salernitana e diversi guizzi della Lazio. Non vanno a buon fine, però, il tiro di Luis Alberto e le due occasioni di Immobile e Milinkovic-Savic, murate dall’attento Gyomber. Il miglior marcatore nella storia biancoceleste (161 reti) alla mezzora segna la svolta. Al 31′ Immobile inzucca di testa in rete il passaggio di Pedro, sull’azione partita da Milinkovic-Savic dalla destra, Belec non può arrivare all’angolino. La Lazio si sblocca, passano pochi minuti e al 36′ è lo spagnolo a salire in cattedra, beffa Gyomber in copertura, e imbuca il 2-0 prima del finire della prima frazione.
A inizio ripresa smuove le acque il neo entrato Djuric, che centra la traversa e riaccende le speranze granata. Ci si mette anche la sfortuna quando Ribery colpisce il palo, il secondo legno della gara per i suoi. La reazione della Salernitana, però, si spegne con il colpo del ko, siglato al 69′ da una perla di Luis Alberto per il 3-0, propiziato dall’assist di Felipe Anderson. Negli ultimi minuti Immobile sfiora il poker e la doppietta personale centrando in pieno il palo. Il successo permette alla squadra di Sarri, ora quinta a quota 21, di superare in classifica la Roma, mentre gli uomini di Colantuono restano inchiodati al penultimo posto con appena 7 punti.
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Bologna corsaro, Sampdoria piegata 2-1
GENOVA (ITALPRESS) – Il Bologna, versione corsara, espugna lo stadio Ferraris (1-2 il finale), e batte la Sampdoria, grazie alle reti messe a segno da Svanberg e Arnautovic nella seconda frazione di gioco (intervallate dal gol di Thorsby). Inizio di gara vibrante per i blucerchiati che, al 13′, cercano la rete del vantaggio con Ekdal; Skorupski però non si lascia sorprendere. Un minuto dopo la squadra di D’Aversa ci riprova da fuori area con Askildsen ma la conclusione del centrocampista norvegese si infrange sul palo esterno. Le due squadre cercano la via della rete ma al riposo si va con il risultato di partenza. Nella ripresa gli ospiti partono forte e, al 47′, Soriano s’inventa un assist delzioso per Svanberg che, all’altezza del dischetto del calcio di rigore, calcia di prima intenzione per la rete dello 0-1. La Sampdoria fatica a reagire, ma al 77′ trova la rete del momentaneo 1-1: punizione calciata da Candreva e sponda aerea di Yoshida per Thorsby che da pochi passi trova il gol in scivolata. I felsinei non restano a guardare e appena un minuto dopo Svanberg calcia un pallone verso l’area avversaria, Arnautovic si libera della marcatura di Augello e di testa sigla la rete dell’ 1-2, che chiude il match regalando tre punti preziosi alla squadra di Mihajlovic.
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