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Pioli “Con il Porto decisiva, a Roma vinto con merito”

MILANO (ITALPRESS) – “Purtroppo in Champions non siamo riusciti ancora a regalare ai tifosi le soddisfazioni che meritano, domani abbiamo l’opportunità di farlo”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del match di Champions League contro il Porto. “Non dobbiamo pensare alle prossime partite, ma a quella di domani, ci crediamo e pensiamo di poter interrompere questa striscia negativa che abbiamo in Champions – ha aggiunto Pioli -. Nelle prime due partite meritavamo di più, ma ormai è andata, sentiamo di non meritare quello 0 in classifica e domani possiamo dimostrarlo. Siamo sempre stati bravi a imparare dai nostri errori, all’andata con il Porto abbiamo sbagliato, domani servirà grande concentrazione. Non pensiamo alla partita di domenica prossima, siamo concentrati su una squadra forte e che sta bene come il Porto”, dice il tecnico rossonero riferendosi al derby con l’Inter nel prossimo turno di campionato.
“Il Porto è una squadra forte, ha giocatori offensivi di qualità e velocità, dobbiamo essere molto lucidi cercando di non sbagliare le cose semplici e di essere propositivi e pericolosi, perchè abbiamo la qualità per fare gol”. Nei giorni scorsi, intanto, sono arrivati ancora i complimenti da parte dal responsabile dell’area tecnica del club, Paolo Maldini, che ha definito Pioli l’artefice della rinascita rossonera. “Quando viene riconosciuto il tuo lavoro, la professionalità, la serietà e la qualità di quel che fai è molto importante – ha spiegato l’allenatore -. Sono molto contento del rapporto che ho con il mio club e i miei dirigenti e siamo tutti convinti di poter continuare a lavorare bene insieme”. Si torna sul successo di domenica scorsa all’Olimpico contro i giallorossi. “A Roma abbiamo vinto perchè abbiamo giocato meglio e abbiamo perso a Oporto perchè abbiamo giocato peggio, penso a questo e non ad altre situazioni che non posso controllare”, taglia corto Pioli sulle polemiche successive alla gara vinta domenica all’Olimpico contro i giallorossi di Mourinho. “Ho analizzato con la squadra la partita, l’opinione che hanno da fuori non ci interessa molto, non possiamo perdere energie su altre situazioni”.
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Giorgetti “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”

ROMA (ITALPRESS) – “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro “Perchè Mussolini rovinò l’Italia (e perchè Draghi la sta risanando)” in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri.
“Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara il ministro a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi”. E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto, in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Come ha fatto a suo tempo Napolitano, osserva Vespa. “Lui l’ha fatto dinanzi a un mondo politico spaesato”, precisa Giorgetti. “Draghi baderebbe all’economia”, aggiunge.
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Appello del Papa per la pace “Fermatevi, fabbricatori di armi”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la predica dovrebbe essere guardare le tombe, alcune non hanno nemmeno un nome. Queste tombe sono un messaggio di pace. Fermatevi, fratelli e sorelle. Fermatevi, fabbricatori di armi, fermatevi”. Lo ha detto Papa Francesco, nella sua omelia durante la messa in commemorazione dei defunti, al Cimitero militare francese di Roma.
“Queste tombe parlano, gridano pace”, ha aggiunto il Pontefice.
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Di Maio “Basta ricatti della destra sul Colle per il voto anticipato”

ROMA (ITALPRESS) – “La Destra non usi il Colle per ricattare il Paese con il voto anticipato. Raggiungerebbe l’unico, inaccettabile, obiettivo di bloccare la ripresa”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Tornare al voto vorrebbe dire bloccare la ripresa del Paese, nel momento in cui dobbiamo gestire i fondi del Pnrr e concludere la campagna vaccinale. E’ semplicemente sbagliato”, sottolinea Di Maio, per il quale quello tra Letta e Conte per discutere di Quirinale “è stato un incontro legittimo tra due leader politici che ora sono chiamati a coinvolgere i loro gruppi parlamentari. E’ evidente che la discussione sul Colle sia uno degli argomenti politici di queste settimane”.
“Di sicuro Draghi ha tutto il nostro supporto per il lavoro che sta facendo – prosegue il ministro -. E se permette io non ho nessuna intenzione di entrare nel dibattito sul toto-Quirinale, che può avere come unico risultato quello di bruciare i nomi migliori”.
Alla domanda se il M5S ormai sia una costola del Pd, Di Maio risponde così: “Non scherziamo. Abbiamo identità diverse. Poi su lavoro e transizione ecologica abbiamo una visione comune, attorno alla quale stiamo costruendo un progetto condiviso. A differenza di quello che succedeva con la Lega, alla quale interessano solo i sondaggi e non il Paese. Mi pare però che neppure i sondaggi siano buoni per loro”.
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Per le imprese dell’industria e dei servizi valore aggiunto di 826 mld

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2019 le imprese industriali e dei servizi sono 4,2 milioni e generano un valore aggiunto di 826 miliardi, in crescita del 2,4% sul 2018 (+1,8% nell’industria in senso stretto, +2,4% nei servizi e +5,8% nelle costruzioni). Oltre la metà del valore aggiunto (56,6%) proviene dai gruppi di impresa. In queste imprese il valore aggiunto per addetto è di oltre 78mila euro contro i quasi 33mila delle imprese indipendenti. E’ quanto emerge da un report dell’Istat.
La produttività media è lievemente più elevata nei gruppi multinazionali con vertice residente all’estero (95mila euro per addetto) rispetto a quelli con vertice in Italia (94mila euro), e molto inferiore in quelli domestici (57mila euro).
Le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato occupano 16,9 milioni di addetti, di cui 12,2 milioni di dipendenti. Il 79,4% di questa opera nel settore dei servizi, occupa il 67,7% degli addetti e produce il 57,6% del valore aggiunto totale. L’11,4% è attivo nelle costruzioni, assorbe il 7,8% degli addetti e produce il 6,4% del valore aggiunto totale. Infine, il 9,2% delle imprese attive opera nell’industria in senso stretto, occupa il 24,4% degli addetti e realizza il 36,1% del valore aggiunto totale.
La quasi totalità delle imprese (94,8%) ha meno di 10 addetti, occupa il 43,2% degli addetti e produce il 26,8% del valore aggiunto totale. All’opposto, le imprese con 250 addetti e oltre sono solo lo 0,1%, con il 23,3% degli addetti il 35,3% del valore aggiunto.
Il 3,6% delle imprese (152.908) è organizzato in strutture in gruppi (100.405), con 6 milioni di addetti e 5,8 milioni di dipendenti. Il 2,2% delle imprese organizzate in gruppo ha 250 addetti e oltre, occupa il 59,4% degli addetti dei gruppi e produce il 59,6% del valore aggiunto.
I gruppi sono controllati nell’11% dei casi da un soggetto residente all’estero e per il restante 89% da soggetti residenti in Italia. I gruppi domestici (formati solo da imprese residenti) rappresentano l’80,2% del totale dei gruppi, controllano una analoga quota (80,2%) delle imprese appartenenti a gruppi e assorbono il 42,9% degli addetti.
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Blitz antidroga a Palermo, 58 misure cautelari. Spaccio anche a scuola

PALERMO (ITALPRESS) – Maxi blitz antidroga a Palermo. I carabinieri della Compagnia San Lorenzo hanno eseguito 58 provvedimenti cautelari – emessi dal Gip di Palermo al termine di indagini dirette dalla locale Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca – per associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’operazione “Nemesi” 37 persone sono finite in carcere, 20 ai domiciliari, per una è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’indagine, condotta dai carabinieri tra febbraio e luglio del 2018, ha permesso di affermare “l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere Sperone di Palermo e di individuarne struttura, dinamiche e strategie criminali”.
Tra gli aspetti di rilievo, evidenziano gli inquirenti, il coinvolgimento di interi nuclei familiari, pronti ad avvalersi anche di minorenni per la cessione di stupefacenti. Appurato come gli spacciatori usassero, indistintamente, gli inospitali meandri degli edifici, le strette vie del quartiere, le abitazioni dei promotori e, addirittura, le camerette dei figli minori, con funzioni di stoccaggio, lavorazione e spaccio di stupefacenti.
E’ emerso inoltre come l’attività di spaccio avvenisse nei pressi della scuola del quartiere, a favore di innumerevoli acquirenti che accorrevano anche da altre province siciliane. “Si è accertato come lo spaccio di cocaina, crack, hashish e marijuana, rappresenti, di sovente, una delle principali fonti di sostentamento per intere famiglie, i cui membri, tranne rari casi di colpevole connivenza, risultano integralmente partecipi alle attività delittuose”. Le piazze di spaccio garantivano profitti stimati nell’ordine di 1,5 milioni di euro su base annua.
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Legge elettorale, M5S “Proporzionale con sbarramento al 5%”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla legge elettorale abbiamo la nostra proposta: il proporzionale con sbarramento al 5 per cento, il cosiddetto brescellum. Se avessimo voluto una legge elettorale a nostro uso e consumo l’Italicum sarebbe stato perfetto cinque anni fa, ma noi coerentemente abbiamo sempre pensato che rappresentatività e governabilità siano garantiti da un sistema proporzionale. Tra l’altro una proposta del genere serve anche a incentivare la nascita di progetti politici più larghi, poi è evidente che si tratti di una base di partenza”. Così Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo alla Camera e vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Poi un passaggio sull’idea di nuovo Ulivo aperto a Calenda e Renzi: “Non li rincorriamo – spiega Ricciardi – anche perchè Renzi è difficile rincorrerlo, magari è in Arabia. Entrambi rappresentano loro stessi mentre noi parliamo con chi ha progetti politici, e comunque Renzi è tutto quello col quale non possiamo costruire un progetto. E poi creare dei cartelli elettorali ti può far vincere le elezioni, ma poi dopo? Non pensiamo minimamente a un nuovo Ulivo ma facciamo delle proposte programmatiche, ad esempio invitiamo il Pd a rilanciare con forza il tema di salario minimo”, conclude Ricciardi.
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De Silvestri e Arnautovic a segno, Bologna-Cagliari 2-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nel posticipo dell’undicesima giornata sorride il Bologna, che al Dall’Ara supera con merito per 2-0 il fanalino di coda Cagliari. Una gara inizialmente molto bloccata, dove fino alla mezz’ora non succede nulla. Al 30′ i sardi, fino a quel momento arroccati nella loro metà campo, si fanno vedere con una rapida ripartenza che porta alla conclusione Zappa ma il terzino calcia debolmente d’esterno e Skorupski blocca. Al 41′ ci prova anche Marin con una punizione dal limite, che termina però alta sopra la traversa. Si chiude sullo 0-0 un primo tempo avaro di emozioni. Nella ripresa la musica cambia e sono gli uomini di Mihajlovic a partire bene e a passare in vantaggio al 4′. Medel verticalizza per Arnautovic che fa un velo mandando di fatto in porta De Silvestri, il quale la mette nell’angolino alla sinistra di Cragno per l’1-0. I locali si rendono protagonisti di una grande azione al 13′ quando Soriano serve Barrow che di tacco smarca Aranutovic per il tiro ma il suo bel sinistro termina di poco a lato. Al 21′ Theate se ne va alla grande sulla sinistra servendo Barrow sul filo del fuorigioco, con il gambiano che mette dentro per Arnautovic il quale si fa parare il mancino ravvicinato da Cragno. Al 38′ Nandez perde un brutto pallone recuperato dal neo entrato Sansone che dal limite prova il destro che centra il palo esterno. Al 45′ una zuffa generale nata in area emiliana da un pallone calciato da Caceres addosso a Dominguez porta all’espulsione del difensore uruguaiano. Rimasta in dieci, la squadra di Mazzarri crea però il primo pericolo in pieno recupero quando Lykogiannis calcia con il sinistro dal limite trovando Skorupski pronto a deviare in corner e a salvare il risultato. Al sesto minuto di recupero i padroni di casa chiudono la contesa in contropiede quando Sansone controlla alla grande e manda Arnautovic in porta, con l’austriaco che non fallisce davanti a Cragno per il definitivo 2-0. Grazie a questo successo, il Bologna sale all’ottavo posto della classifica a quota 15, il Cagliari rimane invece sul fondo della classifica con appena 6 punti.
(ITALPRESS).

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