MILANO (ITALPRESS) – Tre giovani musicisti italiani si sono classificati ai primi posti al concorso Paganini di Genova ed al concorso Chopin di Varsavia. Non succedeva da anni. Si tratta di Giuseppe Gibboni, 20 anni, violinista, primo premio al concorso Paganini di Genova, Alexander Gadjiev 27 anni, pianista, secondo premio al concorso Chopin di Varsavia, e Leonora Armellini, 29 anni, quinto premio nello stesso concorso. Inoltre, molti finalisti del concorso Chopin hanno suonato su un pianoforte Fazioli, interamente costruito in Italia. Lo rende noto Gianluca Scandola, direttore artistico dei Cameristi della Scala di Milano.
“Si tratta – sottolinea – di un risultato molto importante per la cultura musicale del nostro paese, che si conferma ai primi posti al mondo per il livello dei suoi talenti e che può vantare, oltre a queste punte di eccellenza, molti giovani musicisti di altissimo livello che, se aiutati e sostenuti, potranno tramandare una tradizione esecutiva di altissimo prestigio. I nostri migliori auguri ai giovani solisti, e un abbraccio affettuoso a Leonora, con la quale abbiamo avuto la gioia più volte di fare musica insieme”.
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Concorsi internazionali di Musica, premiati 3 giovani talenti italiani
Cop26, Draghi: “Mi aspetto che vada più in là dei risultati del G20”
GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – “Da questo Cop26 mi aspetto che costruisca sui risultati del G20 e vada più in là”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Glasgow in occasione della Cop26.
“Ci sono comportamenti poco coerenti e questo indebolisce la posizione dei Paesi cosiddetti virtuosi. Certamente non credo si ottenga molto in termini di progresso sul fronte climatico indicando Paesi colpevoli e Paesi innocenti, perchè i veri innocenti sono pochissimi e i colpevoli sono tantissimi”, ha aggiunto Draghi, rispondendo a una domanda sulle posizioni di alcuni Paesi.
Per Draghi “con la diplomazia dello scontro non si arriva a niente. E’ una diplomazia che deve essere basata – ha sottolineato – sulla vicinanza nel perseguimento di un obiettivo comune, non sullo scontro. In questo senso le varie situazioni di difficoltà geopolitica non aiutano ma bisogna essere capaci di superarle. Poi un grande aiuto lo vedo arrivare dalla tecnologia”.
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Minacce di morte contro Presidente Liguria a Genova
GENOVA (ITALPRESS) – “Una scritta: ‘Giovanni Toti mortò. E una firma: ‘P38′, ovvero la pistola diventata simbolo degli Anni di Piombo. Il tutto nel quartiere genovese di Oregina, a due passi da via Fracchia, dove c’era l’appartamento-covo delle Brigate Rosse. E’ l’ennesimo preoccupante messaggio indirizzato al presidente della Regione Liguria, un’altra minaccia di morte che segue di pochi giorni le vergognose scritte comparse in prossimità del centro vaccinale di Camporosso. Ancora una volta non possiamo che far pervenire tutte la nostra solidarietà e vicinanza al presidente Toti, denunciando l’insopportabile escalation di violenza, per ora ‘solò verbale, che si sta manifestando nei suoi confronti”. Così in una nota i consiglieri regionali della Lista Toti Liguria.
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Covid, 2.818 nuovi casi e 20 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.818 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 4.526) a fronte di 146.725 tamponi effettuati su un totale di 104.398.683 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 20 i decessi (ieri 26), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 132.120. Con quelli di oggi diventano 4.774.783 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 83.722 (+1.274), 80.495 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 2.863 di cui 364 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.558.941 con un incremento di 1.524 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (445), poi l’Emilia Romagna (407), il Veneto (362) la Campania (354).
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Allegri “Zitti e lavorare, domani primo obiettivo stagione”
TORINO (ITALPRESS) – “Domani è il primo obiettivo della stagione, centrare il passaggio del turno, cosa che ci permetterebbe di concentrarci di più sul campionato”. Presenta così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, il match di Champions League che attende i bianconeri contro lo Zenit, gara in programma domani alle ore 21. Una sfida che arriva al momento giusto per provare a rialzarsi subito dopo i due pesanti ko rimediati in campionato contro Sassuolo e Verona. “Siamo arrabbiati e dispiaciuti, in cinque giorni abbiamo buttato a mare quello che avevamo fatto in un mese e mezzo. Dobbiamo riflettere. Inutile parlare del problema ma serve lavorare e stare zitti – ha sottolineato Allegri -. Nel calcio chi vince ha ragione e chi perde ha torto”. In caso di vittoria la Juventus sarebbe una delle prime squadre a staccare il pass per il prossimo turno: “Poche squadre domani avranno la possibilità di chiudere il discorso qualificazione, dipende solo da noi. Ho una squadra intelligente, non c’è bisogno di alzare la voce. I giocatori sanno che siamo in un momento no, bisogna reagire e non chiaccherare”. Allegri, infine, ha concluso parlando dei calciatori assenti e dei motivi che lo hanno spinto ad accettare il ritorno alla Juve, con Capello che ha affermato di avergli suggerito di non farlo: “Chiesa e De Ligt stanno bene. Unici assenti sono Kean, De Sciglio e Ramsey, gli altri sono tutti a disposizione. Domani mattina deciderò chi fare giocare. Tornare a vincere non è facile, ci vuole tempo e costruzione. Con società e giocatori stiamo lavorando su questo. Abbiamo un’ottima squadra e un’ottima rosa”. Insieme all’allenatore bianconero in conferenza stampa è intervenuto il difensore Danilo: “Questa partita arriva nel momento giusto, vogliamo fare sempre prestazioni con la stessa rabbia e concentrazione. Sarà una gara difficile da affrontare nella migliore maniera possibile. Sappiamo cosa vogliamo e pensiamo a vincere gara dopo gara. Dobbiamo fare una bella prestazione per noi e per i tifosi. La Champions deve essere un obiettivo per noi, abbiamo qualità ed esperienza giusta”, ha concluso il brasiliano.
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Vaccino, Sileri: “Per la terza dose priorità anche ai docenti”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato fatto per i sanitari e come loro docenti e operatori delle scuole lavorano in ambienti a rischio, a contatto con i giovani che sotto i 12 anni non sono immunizzati in quanto non è ancora disponibile il vaccino per la loro età”. In una intervista al Corriere della Sera, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, evidenzia la necessità di aggiungere i dipendenti della scuola fra le categorie ad alta priorità per la terza dose di vaccino: “sempre rispettando però i sei mesi che devono intercorrere tra la seconda e la terza dose – precisa -. Non c’è evidenza scientifica che sia necessario anticipare. Teniamo conto che gran parte del personale ha completato il ciclo in estate (il 90% con AstraZeneca) quindi c’è ancora un pò di tempo. Una decisione non è stata presa, se ne sta discutendo”.
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Gasperini “6 punti per certezza superamento turno in Champions”
BERGAMO (ITALPRESS) – “Bisogna fare sei punti per avere la matematica certezza di superare il turno. Col Manchester non è decisiva, ma è chiaramente molto importante”. Lo ha dichiarato l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Manchester United. “City e Liverpool – ha proseguito il tecnico nerazzurro – le abbiamo incontrate in un momento di massimo valore per loro, squadre consolidate, organizzate da tempo, con il loro modo di giocare. Lo United sembra una squadra in costruzione, che ha ancora alcune cose da definire. Però ha un potenziale notevole, magari passa da una sconfitta a una vittoria eclatante, ma ciò non toglie nulla sulle loro potenzialità”. “Palomino e Demiral non hanno problemi. Djimsiti si allena con il gruppo, non ha nessun problema, si è fratturato radio e ulna. Sta migliorando molto, ma il braccio non lo muove con disinvoltura – ha spiegato il mister orobico in merito alla rosa a disposizione – Toloi lo recupereremo dopo la sosta, Pessina è molto vicino e non so se lo richieremo a Cagliari. Il recupero di Gosens sta procedendo molto bene. Questi infortuni si sono verificati all’inizio del ciclo, con 7 partite in 20 giorni. Sono un’enormità, non sono tantissimi giorni per questo tipo di infortuni, ma abbiamo avuto sfortuna perchè sono successi tutti insieme”. “Sono stato tentato dall’Inter, ma io avevo le mie idee, sono contento di essere rimasto qui a Bergamo – ha invece sottolineato l’attaccante colombiano Duvan Zapata – Credo sia stata la cosa migliore per me e per la mia famiglia, il mio futuro? Lo vedo sempre qua, nerazzurro”. La punta ha parlato anche della sfida di domani con i Red Devils: “Mi aspetto una partita tosta, come tutte quelle che ci sono in queste competizioni. Hanno appena vinto in campionato, l’intensità sarà alta, dovremo essere bravi a sfruttare le nostre capacità, dobbiamo cercare di vincere questa partita in casa. Il gol prima poi arriverà, ma l’importante è fare una buona partita per poter conquistare i tre punti”.
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Capello “Calcio non è basket, un ex giocatore per aiutare Var”
ROMA (ITALPRESS) – Il rigore accordato ieri sera da Maresca al Milan per un presunto fallo di Ibrahimovic non ha fatto solo inviperire il tecnico della Roma Josè Mourinho ma non ha convinto nemmeno un doppio ex come Fabio Capello. “In Italia si arbitra in questa maniera – spiega l’ex ct di Inghilterra e Russia, 75 anni, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai RadioUno, analizzando il posticipo di ieri sera – Il calcio è anche contatto e dinamica, la mia proposta è sempre stata di mettere un ex giocatore vicino al Var per far capire la dinamica di quanto succede e poi discutere. Il calcio non è il basket, dove peraltro sono ammessi più contatti… Negli altri campionati internazionali questo non succede, in Italia invece continua a vedersi”. Per Capello, cambiare la direzione di gara porterebbe anche ad una diminuzione dei falli e a un maggior tempo effettivo: “C’è qualche arbitro che dirige in una certa maniera, che non fischia falletti e rigoretti. Capisce che cè un contatto, la lotta per la palla, e si va avanti: se fischi per ogni spinta, aumentano interruzioni e proteste. Meno fischi e meno ci sono proteste. Dipende dalla personalità dell’arbitro, che comprenda come il calcio sia un gioco di contatto, dopo un quarto d’ora i giocatori capiscono e non si buttano per terra, come invece successo ieri sera”. E, tornando al posticipo dell’Olimpico, Capello ammette che quella del Milan è stata “una vittoria meritata. La Roma, quando è riuscita ad andare avanti, è stata sufficientemente percolosa e sfortunata, il Milan però è più squadra e più convinta della propria forza, con un Ibra tornato protagonista nonostante avesse giocato poco”. A proposito dello svedese, che Capello allenò per primo in Italia alla Juventus: “Non mi sorprese sia arrivato a questi livelli. Quando arrivò alla Juve non sapeva calciare o calciava in una sola maniera. Grazie a Galbiati e ai miei suggerienti tecnici è migliorato, tanto che calcia anche le punizioni. La sua costanza mi ha fatto capire che sarebbe diventato un grande, doveva maturare come idea di quello che doveva fare sul campo”. Se il Milan ha Ibra, il Napoli ha Osimhen: “Mi piace molto, è importante ed ha forza e determinazione. Con una qualità discreta, fisicamente dà quella potenza di fuoco davanti che negli anni passati mancava. Il Milan però ha più personalità, qualità che ha anche l’Inter”. La Juventus invece, almeno in campionato, sembra avere difficoltà quasi insormontabili: “Avevo suggerito ad Allegri di non rientrare e gli avevo previsto che sarebbe stato l’ombrellone di tutti i guai. I giocatori non esprimono tutto il loro potenziale e si vede in campo. E di questo si dà la colpa all’allenatore, che è stato fermo per due anni. Non è una situazione facile da ribaltare”. Detto che un Mondiale ogni due anni gli sarebbe piaciuto egoisticamente da calciatore, Capello infine si sofferma su Mourinho: “E’ adattissimo a Roma, ha capito le difficoltà di una piazza che si esalta e si deprime molto facilmente”.
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