GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – “Il cambiamento climatico ha anche gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza globali. Può esaurire le risorse naturali e aggravare le tensioni sociali.
Può portare a nuovi flussi migratori e contribuire al terrorismo e alla criminalità organizzata. Il cambiamento climatico può dividerci”. Lo ha detto il presidente del Consiglio
Mario Draghi in occasione della Cerimonia di apertura del “World
Leaders Summit” della Cop26.
“Dobbiamo rafforzare i nostri sforzi nel campo dei finanziamenti per il clima – ha detto Draghi -. L’Italia ha triplicato il suo contributo, arrivando a 7 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, per aiutare i paesi vulnerabili. Dobbiamo far lavorare insieme il settore pubblico e quello privato, in modi nuovi. Domani Roberto Cingolani, Ministro per la transizione ecologica, annuncerà un’iniziativa ambiziosa da parte dell’Italia”.
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Draghi “I cambiamenti climatici minacciano la pace e la sicurezza”
Green pass, il Garante della Privacy: “Attenti alle app pirata”. E avvia un’indagine
ROMA (ITALPRESS) – Diversi produttori e sviluppatori, anche di altri Paesi, hanno messo a disposizione sugli store on line app per la verifica del green pass che consentono a chi le scarica, inquadrando il QR Code, di leggere dati personali come nome, cognome, data di nascita, ma perfino dosi o tamponi effettuati. In alcuni casi le app richiedono anche una registrazione per il download e trasferiscono i dati a terzi.
Il Garante per la protezione dei dati, in una nota, “mette in guardia tutti gli utenti dallo scaricare queste app, che trattano dati in violazione delle disposizioni di legge, le quali stabiliscono che è l’App VerificaC19, rilasciata del Ministero della Salute, l’unico strumento di verifica delle certificazioni verdi utilizzabile per garantire la privacy delle persone”.
L’Autorità ha deciso inoltre di avviare un’indagine sulle app per green pass non in regola, riservandosi gli opportuni interventi a tutela degli utenti.
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Il Milan espugna Roma con super Ibra, in testa col Napoli
ROMA (ITALPRESS) – Nella serata in cui Zlatan Ibrahimovic tocca quota 400 gol nei campionati nazionali, il Milan batte anche la Roma per 2-1, tiene il passo del Napoli in testa alla classifica ma perde per squalifica Theo Hernandez per il derby contro l’Inter. Ritmi alti sin dai primi quindici minuti con due squilli per parte. Marca Pellegrini per la Roma ma il capitano giallorosso col mancino non trova lo specchio della porta in due occasioni. Per i rossoneri ci prova prima Kessie con un destro largo al 6′, poi Leao con un tiro al volo impreciso al 10′. A sbloccare il risultato ci pensa l’uomo più atteso: Zlatan Ibrahimovic al 25′ si incarica di un calcio di punizione dal limite dell’area e nonostante la posizione defilata riesce a sorprendere Rui Patricio con una traiettoria bassa e potente sul palo scoperto. E’ il 400esimo gol nei campionati nazionali in cui ha giocato. Al 38′ altra giocata spettacolare dello svedese che col petto mette Leao davanti a Rui Patricio: c’è il gol ma non conta perchè è tutto fermo per fuorigioco ad inizio azione del classe 1981. Dominio del possesso palla nel primo tempo per il Milan con il 68% mentre i giallorossi chiudono i 45′ senza tiri in porta. Numeri che spingono Mourinho a cambiare: fuori uno spento Mkhitaryan, dentro il giovane Afena-Gyan, già subentrato a Cagliari nel secondo tempo. Ma è il Milan a spaventare la Roma con il secondo gol annullato della serata, stavolta a Ibrahimovic ma sempre per fuorigioco. Ma al 57′ il Milan raddoppia su rigore conquistato dal solito, infaticabile Ibrahimovic, a terra dopo un contrasto con Ibanez: dagli undici metri Kessie non sbaglia. Ma gli episodi arbitrali non sono finiti e al 67′ se ne verifica uno pesantissimo per il Milan: Theo Hernandez stende Pellegrini fuori area e riceve da Maresca il secondo giallo che lo costringerà a saltare il derby contro l’Inter. Salta ogni schema e Mourinho manda in campo anche El Shaarawy, Carles Perez e Shomurodov. La Roma assedia il Milan, trova il gol nel recupero con El Shaarawy, sfiora il pari con Carles Perez, Pellegrini protesta per un presunto tocco di mano in area ma non basta. Il Milan sale a 31 punti in classifica.
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Al Napoli il derby con la Salernitana, decide Zielinski
SALERNO (ITALPRESS) – Il Napoli soffre con la Salernitana ma vince da grande squadra, mantenendo la testa del campionato. Gli azzurri risolvono il derby dell’Arechi grazie alla rete di Zielinski in un secondo tempo caratterizzato da due espulsioni (Kastonos e Koulibaly) e da un finale infuocato. Esce a testa alta la squadra di Colantuono, mentre gli ospiti raccolgono il decimo successo su undici gare (più un pareggio). Spalletti sorprende tutti, lasciando in panchina Insigne per “discorsi interni” e “situazioni da gestire”. Nonostante l’attacco rivoluzionato, che paga l’assenza anche di Osimhen, gli ospiti riescono ad arrivare con facilità dalle parti di Belec, almeno inizialmente. Al 7′ la prima chance è sui piedi di Zielinski che da posizione favorevole spara alto sopra la traversa. Ci prova anche Lozano al 10′ con un’incornata, non certo il suo marchio di fabbrica, che termina di pochi centimetri fuori dal bersaglio grosso. Si difende con ordine la Salernitana ma davanti si fa vedere con il contagocce.
Alcuni errori tecnici del Napoli favoriscono i padroni di casa, complice anche qualche azione frettolosa e poco ragionata dei partenopei. L’Arechi guida i propri beniamini che meritatamente chiudono la prima frazione con la porta inviolata, seppur privi del miglior Ribery in campo aperto. Mertens e Lozano non convincono Spalletti che boccia le proprie scelte iniziali, inserendo Petagna e Elmas. Proprio quest’ultimo è decisivo nell’azione che porta al gol di Zielinski: dopo un batti e ribatti, il polacco fredda Belec con una conclusione centrale al 61′. Il secondo colpo di scena della serata avviene qualche minuto più tardi, al 67′, quando Kastanos interviene col piede a martello su Anguissa: Fabbri va a rivedere l’azione al Var e assegna il rosso. Non c’è invece bisogno del monitor per espellere Kalidou Koulibaly, protagonista di un fallo su Simy lanciato a rete al 77′. Ribery ci prova nel finale ma Di Lorenzo gli nega il gol su punizione con un salvataggio sulla linea. Non basta l’arrembaggio conclusivo della Salernitana (con tiro di Gagliolo alto nel recupero) per cambiare lo score di 0-1.
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Clima, Papa Francesco “Sono i bambini i più saggi. Ascoltiamoli”
ROMA (ITALPRESS) – “Sei anni fa, ho pubblicato la lettera enciclica Laudato sì, sulla cura della casa comune, facendo appello a un nuovo dialogo condiviso sulla nostra casa comune – su come stiamo forgiando negativamente il futuro del nostro pianeta con il nostro comportamento irresponsabile. Sono lieto di vedere che l’enciclica ha avuto un impatto positivo sui nostri sforzi di prenderci cura della nostra casa comune nella Chiesa, nelle nostre comunità ecumeniche e interreligiose, nei circoli politici ed economici, nelle sfere educativa e culturale, e non solo”. E’ parte del testo inedito di Papa Francesco che costituisce la prefazione al libro Laudato sì Reader, pubblicato da Libreria Editrice Vaticana (Lav) in occasione di Cop26, pubblicato dal Corriere della Sera. Il Pontefice esorta a “seguire la guida” dei più piccoli nell’affrontare la sfida climatica e non solo. Il “Grido della Terra e il Grido dei Poveri” – si legge ancora nel testo – che ho presentato nella Laudato sì come conseguenza emblematica del nostro fallimento nel prenderci cura della nostra casa comune è stato amplificato di recente dall’emergenza del Covid-19, che l’umanità sta ancora cercando di contrastare. Perciò, una crisi ecologica, rappresentata dal “grido della terra” e una crisi sociale, rappresentata dal “grido dei poveri”, sono state rese letali da una crisi sanitaria: la pandemia del Covid-19″. “Ciononostante, non dimentichiamo che le crisi sono anche finestre di opportunità: sono occasioni per riconoscere e imparare dagli errori del passato. Il recente passato ci ha mostrato che sono soprattutto i nostri bambini ad aver capito la portata e l’enormità delle sfide che la società ha di fronte, specialmente la crisi climatica. Dobbiamo ascoltarli con cuori aperti. Dobbiamo seguire la loro guida perchè sono saggi nonostante l’età…”.
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G20, Draghi: “Abbiamo gettato le basi per una ripresa più equa. Sono orgoglioso del risultato”
“Abbiamo gettato le basi per una ripresa più equa e abbiamo trovato nuovi modi per assistere i paesi più poveri del mondo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario
Draghi, nel corso della conferenza stampa finale del G20.
“Negli ultimi anni la capacità di lavorare insieme era diminuita ma è cambiato qualcosa e questo vertice mi rende fiducioso sulla capacità che sembra il G20 abbia ritrovato
per affrontare le sfide”, ha aggiunto Draghi. E ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di questo risultato ma siamo solo all’inizio, serve una azione più forte di quella intrapresa finora”.
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Tris Vlahovic e Spezia ko, l’Empoli vince al Mapei Stadium
ROMA (ITALPRESS) – Un secco 3-0 casalingo, la vittoria esterna dell’Empoli a Reggio Emilia e un pareggio senza reti al Ferraris, nelle tre gare delle 15 dell’11esima giornata di Serie A. Il grande protagonista è Dusan Vlahovic che magari non starà vivendo un momento facile, ma che con una tripletta mette a tacere le critiche e i fischi e permette alla Fiorentina di superare una partita particolare per Vincenzo Italiano. Il tecnico vince la sua gara del cuore contro lo Spezia, squadra che proprio l’attuale condottiero viola ha portato storicamente in A, per poi ottenere una bella salvezza nel campionato successivo. I padroni di casa dominano e a fine primo tempo trovano la rete dell’1-0 realizzata da Vlahovic su un rigore concesso (dopo l’intervento del Var) per un mani di Gyasi che, però, lamentava la trattenuta di Milenkovic. Nella ripresa ancora l’attaccante serbo, dopo una splendida azione Saponara-Odriozola, firma il 2-0, quindi realizza la tripletta fissando il risultato sul 3-0.
Dopo lo storico successo di Torino sul campo della Juventus, il Sassuolo scivola in casa subendo la beffa al 92° con Zurkowski che completa la rimonta di un Empoli che si impone 2-1 e in classifica, oltre a scavalcare i neroverdi, aggancia la Juve a quota 15.
Match equilibrato che si sblocca al 44° con una sfortunata autorete di Tonelli sul cross dell’ex Traore. L’Empoli crea, lotta, rischia più volte di incassare anche il 2-0, ma all’83° trova il pareggio con un rigore realizzato da Pinamonti e, al 92°, trova il gol della vittoria con Zurkowski.
Finisce senza reti il match salvezza Genoa-Venezia, sfida tra due squadre che avevano bisogno di rimettersi in piedi dopo gli ultimi risultati negativi. Gara equilibrata, ma sono le difese ad avere la meglio sui reparti offensivi e il risultato non si sblocca. Un punto a testa che serve per muovere la classifica, ma che non soddisfa al 100% i due tecnici, in particolare Ballardini la cui panchina da qualche settimana scricchiola.
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La doppietta di Correa lancia l’Inter, 2-0 all’Udinese
MILANO (ITALPRESS) – Bastano otto minuti nella ripresa e una doppietta targata Correa per consolidare il terzo posto dell’Inter. Nel lunch match di San Siro, l’Udinese va al tappeto per 2-0 nel segno del ‘Tucù, per l’occasione spalla di Dzeko e con Lautaro inizialmente in panchina. Ma il più pericoloso dei primi 45′ è Niccolò Barella: il centrocampista nerazzurro inizia la sua personale sfida con Silvestri, che gli disinnesca un paio delle sette conclusioni verso lo specchio. L’Udinese tiene botta e intasa gli spazi, al 36’ i campioni d’Italia ci provano quindi addirittura su rimessa laterale: torre di Ranocchia (turno di riposo per de Vrij) in area, Dzeko è in ritardo e manca l’appuntamento con un tap-in a pochi metri dalla linea di porta, con un primo tempo che si conclude così a reti inviolate. L’approccio alla ripresa dell’Inter è più veemente ma in un paio di occasioni manca sempre precisione e lucidità nell’ultimo passaggio. Gotti allora ci prova ritrovando Deulofeu, ma all’ora di gioco la squadra di Inzaghi trova la via della rete: velo di Dzeko, Correa punta Nuytinck e punisce Silvestri per l’1-0.
Si aprono gli spazi in favore dei padroni di casa, Dumfries fallisce il 2-0 ma al 68′ serve a rimorchio ancora Correa, che segna la sua seconda doppietta con la nuova maglia infilando sotto la traversa. Il ‘Tucù si gode la standing ovation di San Siro al cambio con Sanchez, in campo con lui anche Vidal subito vicino al gol. Nella vittoria nerazzurra c’è comunque spazio per qualche brivido: Handanovic è reattivo su Deulofeu, sul corner seguente l’ex Milan piazza all’angolino in mischia ma l’azione è viziata da un fuorigioco di Udogie. Il risultato non cambia sino al triplice fischio di Sacchi: l’Inter risponde presente e lancia un segnale al Milan, atteso nel derby di domenica prossima.
(ITALPRESS).

