ROMA (ITALPRESS) – “La tentazione di andare a elezioni anticipate visto il successo alle amministrative c’è, in Parlamento il PD rappresenta il 12%, siamo piccoli, c’è la tentazione ma ora penso a uscire dalla pandemia, a mantenere la barra dritta. Continuiamo con un governo che sta facendo bene e che deve dare risposte su scuola, salute, lavoro, vogliamo ridurre tasse sul lavoro e che si spinga su lavoro stabile riduzione apprendistato. Draghi è una garanzia”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a “Che Tempo che Fa” su Rai3.
Poi ha aggiunto che è necessario fare le riforme per migliorare l’occupazione: “Il primo lavoro è sempre uno stage ed è un disastro, non va bene, il primo lavoro deve essere pagato bene, non niente come lo stage. Creiamo una generazione di precari e non va bene. Abbassare le tasse sul lavoro significa avere stipendi più alti. Il Reddito di Cittadinanza va modificato come ha detto Draghi, deve rimanere come strumento per la lotta alla povertà, ma per le politiche attive ci devono essere altri strumenti”.
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Governo, Letta “No alle elezioni anticipate, tenere la barra dritta”
Covid, 3.725 nuovi casi e 29 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.725 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (3.908 il 23 ottobre) a fronte di 403.715 tamponi effettuati su un totale di 101.049.089 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 29 i decessi (in calo rispetto ai 39 del 23 ottobre), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 131.826. Diventano così 4.741.185 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 74.775 (+759), 71.961 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 2.437 di cui 341 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.534.584 con un incremento di 2.940 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Campania (467), seguita dal Lazio (459), poi Veneto (398), Lombardia (393) e Sicilia (375).
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Protezione Civile, Draghi “Volontari forza silenziosa dell’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Il servizio nazionale della Protezione civile da anni è fortemente impegnato sul fronte della prevenzione, studia e analizza i fenomeni naturali e individua gli interventi strutturali per il territorio e pianifica come meglio fronteggiare le calamità. Ringrazio il dipartimento della Protezione civile insieme a tutti gli altri organizzatori e promotori di questa giornata oltre a tutti coloro che informano i cittadini. Voi volontari siete la forza silenziosa dell’Italia che risponde ogni volta che c’è bisogno, l’Italia vi ammira e oggi vuole imparare da voi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un videomessaggio in occasione della campagna “Io non rischio” del Dipartimento della Protezione Civile.
“I volontari della campagna “Io non rischio” incontrano oggi i cittadini in 300 piazze e 500 piazze digitali per promuovere la conoscenza dei fenomeni naturali che colpiscono l’Italia, in particolare terremoti e alluvioni e per illustrare le pratiche da adottare per non correre rischi – ha spiegato Draghi -. Spesso si tratta di semplici accorgimenti: cosa fare in caso di emergenza, come rendere la propria casa più sicura, come riconoscere un’area a rischio, gesti piccoli ma che possono salvare le nostre vite. In Italia oltre il 90% dei comuni ha aree esposte a pericoli di alluvioni e frane. Il 41% della popolazione risiede in aree a rischio sisma, i rischi di calamità naturali non si possono azzerare ma si possono ridurre e gestire. Per farlo è necessario il servizio e l’aiuto di tutti”.
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Fiorentina-Cagliari 3-0, gran gol di Vlahovic
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte con un secco 3-0 il Cagliari al termine di una prova eccellente dei padroni di casa che hanno surclassato una squadra sarda apparsa davvero poca cosa al ‘Franchì. Se doveva essere la partita che suscitava curiosità intorno al primo ritorno ad un match casalingo di Vlahovic da quando ha deciso di non rinnovare il suo contratto con il club gigliato, si può dire esame superato: pochi fischi per il serbo fra riscaldamento e lettura delle formazioni e una rete favolosa su punizione che ha chiuso la partita. La Fiorentina indirizza la partita a proprio favore nel primo tempo ed esattamente nel giro di venti minuti grazie alle reti di Biraghi al 22′ e Nico Gonzalez al 42’. Nella prima circostanza il capitano gigliato si incarica di battere un rigore, assegnato dall’arbitro Rapuano per fallo di mano di Keita, a cui Vlahovic decide di rinunciare. In occasione del raddoppio viola Nico Gonzalez finalizza al meglio un contropiede di Saponara, lanciato da un’ottima giocata di Vlahovic, con assist perfetto del numero 8 gigliato, alla fine il migliore in campo. L’ex di Milan ed Empoli infatti centra anche un palo clamoroso al 37′ dopo che già al 1′ aveva spaventato Cragno con una conclusione a sorpresa dai 35 metri. Il Cagliari, che rinuncia a Strootman all’immediata vigilia, deve fare a meno di Caceres, sempre per infortunio, poco dopo l’1-0 viola, con Joao Pedro che appare fisicamente non al meglio e che si rivela inconcludente. I gigliati chiudono la partita con la rete di Vlahovic 2′ dopo l’intervallo con una magistrale punizione dai 25 metri. Il ‘Franchì si spella le mani e 9’ più tardi non esulta nuovamente quando ancora Vlahovic, sempre su punizione, sfiora il palo alla destra di Cragno. Nel resto della partita da segnalare il ritorno in campo per Castrovilli ad un mese e mezzo dal suo trauma addominale, e chance fallita dal subentrate Callejon per il possibile 4-0. I viola con questo successo agganciano in classifica l’Atalanta al quinto posto, il Cagliari rimane terz’ultimo.
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Poker di Simeone, il Verona stende la Lazio 4-1
VERONA (ITALPRESS) – Con una prestazione ai limiti della perfezione, il Verona batte 4-1 la Lazio, al Bentegodi, trascinato dal poker di reti messe a segno da Simeone, in stato di grazia. La prima azione da gol è per il Verona che, al 4′, mette paura a Reina con Caprari che, servito dalla destra da Simeone, prova col tacco a sorprendere l’estremo laziale ma il pallone finisce sul fondo. La Lazio stenta a prendere le misure agli scaligeri che, al 26′, tornano a rendersi pericolosi. Discesa offensiva di Caprari e assist per Barak che, all’altezza del dischetto del rigore, calcia di prima intenzione, ma Reina è reattivo ed evita il peggio. Alle corde, la Lazio arretra pericolosamente il proprio baricentro e, al 30′, i padroni di casa trovano la rete del momentaneo 1-0. Caprari veste i panni di rifinitore e sforna un assist al bacio per Simeone che davanti a Reina non sbaglia. Incassata la rete dello svantaggio, l’undici di Sarri prova a riorganizzarsi ma, al 36′, il Verona trova il gol del raddoppio ancora con Simeone che, dai venti metri, lascia partire un bolide che finisce sotto l’incrocio dei pali e che chiude di fatto la prima frazione di gara.
Nella ripresa inizio fulmineo della Lazio che, dopo nemmeno un minuto, segna la rete del 2-1 con Immobile che, servito in profondità da Milinkovic-Savic, batte Montipò e riapre la gara. La Lazio preme il piede sull’acceleratore alla ricerca del gol del pareggio, ma il Verona non si lascia intimidire e, al 62′, Tudor può esultare per la rete del 3-1: Azione di rimessa guidata da Caprari che trova il corridoio vincente per Simeone. L’attaccante argentino stoppa il pallone e incrocia col destro per la sua tripletta personale. La reazione della Lazio è rabbiosa e, al 72′, sugli sviluppi di un corner, ci prova di testa Milinkovic-Savic ma il pallone finisce sulla traversa. La gara sembra chiusa ma in pieno recupero, al 92′, Faraoni calibra un cross perfetto dalla destra per Simeone che di testa anticipa la retroguardia avversaria e segna la rete del definitivo 4-1.
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Papa “Serve soluzione per migranti e rifugiati Libia”
ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la mia vicinanza ai migliaia di migranti, rifugiati e ai bisognosi di protezione in Libia. Non vi dimentico mai e sento il vostro grido. Tante di queste persone, donne e bambini, sono sottoposti a condizioni disumane. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse e di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus della domenica, da Piazza San Pietro.
“Occorre porre fine al ritorno di migranti in Paesi non sicuri e garantire condizioni di vita degne ai migranti e di accesso alle procedure di asilo. Sentiamoci tutti responsabili di questi fratelli e sorelle che da troppi anni sono vittime di queste situazioni”, ha concluso il Pontefice dopo la recita della Preghiera dell’Angelus.
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Green Pass, A Milano un arresto e 83 denunciati
MILANO (ITALPRESS) – Un arrestato e 83 denunciati è il bilancio dell’ennesimo sabato caratterizzato da una manifestazione No Green pass non preavvisata e svoltasi ieri sabato 23 ottobre a Milano con il chiaro intento di creare forti disagi nel centro cittadino, alla circolazione dei mezzi e alle infrastrutture del trasporto pubblico. Lo rende noto la Questura di Milano. Gruppi di violenti sono stati costantemente monitorati e bloccati tutte le volte in cui hanno cercato il contatto con le forze dell’ordine e allorquando hanno provato a raggiungere obiettivi sensibili. In particolare, il dispositivo della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza è stato molto impegnato per scongiurare i ripetuti tentativi di violenti manifestanti di raggiungere la sede della CGIL. In questa ultima occasione, si sono registrate le intemperanze più importanti e la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino egiziano di 22 anni, già colpito da ordine di allontanamento dal territorio nazionale e con numerosi precedenti a carico, per resistenza a pubblico ufficiale. E’ stato tempestivamente enucleato un gruppo di attivisti di destra che si stavano lasciandosi andare ad espressioni di chiaro stampo fascista. Pertanto, nove persone tra i 28 e i 45 anni, appartenenti alla Comunità Militante dei Dodici Raggi, sono state bloccate in viale Abruzzi angolo via Pecchio e portate in Questura.
I nove, di cui 8 residenti nel varesino e uno in provincia di Bergamo, sono stati denunciati per apologia del fascismo (ex art 4 L645/52), manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Il Questore Petronzi, inoltre, ha messo nei loro confronti 9 Fogli di Via Obbligatorio (8 della durata di un anno e 1 di sei mesi) dal Comune di Milano.
Sono state denunciate a piede libero anche 74 persone per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Di queste, un 29 bergamasco – cui è stato notificato un Foglio di Via Obbligatorio di un anno – e un 48enne brianzolo pure per accensioni ed esplosioni pericolose; un 28enne milanese anche per oltraggio a corpo politico e una donna di 47 anni per travisamento). Sono state inoltre identificate altre 40 persone evidenziatesi per comportamenti insidiosi e violenti la cui posizione sarà approfondita per i provvedimenti del caso.
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Pareggio per 1-1 tra Atalanta e Udinese
BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce in parità il lunch match della nona giornata di campionato tra Atalanta e Udinese. Succede tutto nel secondo tempo: passano i padroni di casa con un gran gol di Malinovskyi, pareggia Beto di testa in pieno recupero. Non riesce a trovare continuità di vittorie la formazione nerazzurra che sale a quota 15. Decimo punto per i bianconeri friulani. La Dea è in piena emergenza e ai tanti assenti, concentrati soprattutto in difesa, si aggiunge all’ultimo anche Maehle che va in tribuna per un problema intestinale. Gasperini si affida all’inedita retroguardia a tre formata da De Roon, Palomino e Lovato mentre davanti c’è Malinovskyi con Ilicic e Zapata, panchina per Muriel. Gotti sceglie un prudente 5-4-1 in cui Molina e Pussetto hanno il compito di ripartire veloce sugli esterni, magari cercando il dialogo con l’unica punta Beto. E in effetti il piano partita funziona molto bene nella prima parte di gara in cui l’Udinese si difende con ordine e punge in contropiede sfiorando anche il gol con Molina che prova a correggere in porta un diagonale di Beto ma centra il palo esterno. Con il passare dei minuti cresce di tono l’Atalanta che prima pareggia il conto dei legni colpendo il montante con Ilicic e poi ha un’altra chance con il propositivo Pasalic: Silvestri è attento e sventa la minaccia. La pressione bergamasca aumenta ulteriormente a inizio ripresa e dopo un sinistro a giro di Ilicic che si spegne sul fondo arriva il gol di Malinovskyi che sblocca la partita. L’ucraino si esibisce nella specialità della casa, il tiro da fuori: preciso e potente il diagonale mancino dai 25 metri che non lascia scampo al portiere. La girandola di cambi fa da preludio al finale di gara. Muriel e Miranchuk dentro per l’Atalanta mentre Gotti si gioca le carte Success e Arslan e poi aggiunge anche Samardzic e Forestieri. I padroni di casa sembrano in controllo e hanno un’altra chance con Malinovskyi mentre l’Udinese pare non averne. Negli ultimi minuti però il pareggio arriva. Musso evita l’autogol di Lovato ma poco dopo esce male su un angolo di Samardzic e Beto fissa l’1-1 finale a poco più di sessanta secondi dal triplice fischio.
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