ROMA (ITALPRESS) – “Questa legge di Bilancio è importante, al di là delle cifre, perchè dovrebbe essere il primo mattone di un percorso diverso. La sensazione è che ancora oggi i partiti non abbiano capito che bisogna concentrare le risorse sulla crescita e sulla produttività. Stanno dando l’assalto alla diligenza com’è successo in tutte le manovre finanziarie precedenti, in cui ognuno di solito dà battaglia per la sua bandierina”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “Un partito dà battaglia per le pensioni, un altro per il reddito di cittadinanza, un terzo per qualcos’altro ancora. Non capiscono – spiega – che ora bisogna concentrare le risorse su una visione d’insieme, che anteponga a tutto misure a maggior impatto sul Pil. Invece ho l’impressione che non venga permesso al governo Draghi di fare quello che il premier ha sempre detto che serve all’Italia: tecnologia, produttività e crescita. Noi siamo sicuri che il governo sappia bene ciò che va fatto, ma i partiti lo assediano”.
Per il leader degli industriali servirebbe “un grande intervento coraggioso sul cuneo fiscale. L’Ocse ci sta dicendo che abbiamo il quinto livello più alto di oneri contributivi tra i Paesi avanzati che non entrano in busta paga, perchè diventano prelievo”. Poi, osserva come “si parla di 7-8 miliardi di riduzione del fisco. Ma non è chiaro su cosa. Non si parla invece di tagli al cuneo fiscale, che si calcola non sulle tasse ma sui contributi dovuti per ogni posto di lavoro. Di questi due terzi sono a carico delle imprese. Ma meno oneri contributivi significa più retribuzione lorda che resta in tasca al dipendente e imprese più competitive, se un taglio della quota contributiva riguarda anche loro”.
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Manovra, Bonomi “Partiti assediano Draghi, tagliare cuneo fiscale”
La Juve vince anche in Russia, Kulusevski stende lo Zenit
SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – Tre ottimi punti quelli ottenuti dalla Juventus a San Pietroburgo grazie all’1-0 nella terza giornata del Gruppo H di Champions League. Quella contro lo Zenit si è confermata ancora una volta una sfida difficile e avara di gol così com’era già successo nel doppio confronto della stagione 2008-2009 quando i bianconeri vinsero in casa per 1-0 ma non andarono oltre lo 0-0 in Russia. La gara della Gazprom Arena ci ha detto anche di una Juve cinica che sembra aver definitivamente registrato la difesa mantenendo la porta inviolata per la quarta gara di fila (quarto 1-0 consecutivo tra campionato e coppa). Prima frazione con la Juventus maggiormente attiva nel controllo di palla ma mai veramente pericolosa dalle parti del portiere Kritsyuk. Imprecisione in prossimità dell’area di porta e mancanza di soluzioni hanno caratterizzato la prova dei bianconeri. Il tiro più pericoloso è stato invece quello di Claudinho che con un destro dal limite ha chiamato alla respinta Szczesny. Juve più intraprendente nella ripresa e subito grande occasione sui piedi di McKennie che al 6′, su un filtrante in verticale di Morata, si è visto negare il gol da Kritsyuk in uscita. Al 19′ l’altra bella occasione per la Juve confezionata dal neo entrato Arthur che ha trovato in area Cuadrado, altro giocatore da qualche minuto sul terreno di gioco. Il colombiano ha scavalcato un non perfetto Kritsyuk in uscita, ma il pallone non ha centrato lo specchio irraggiungibile anche per l’accorrente Morata. Prima della mezzora, poi, ancora McKennie protagonista sfortunato su bel traversone dalla sinistra di De Sciglio: il colpo di testa dell’americano verso il palo lungo non ha preso il giro giusto ed è finito fuori di poco. In un finale concitato con possesso palla passato allo Zenit, la Juve l’ha risolta a quattro minuti dalla fine quando ancora un cross di De Sciglio, come per il gol vittoria con la Roma, stavolta ha trovato la testa di Kulusevski che, lasciato solo dai difensori dello Zenit, ha indirizzato la palla verso il palo più lontano mettendo la parola fine alla sfida.
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Atalanta rimontata all’Old Trafford, CR7 condanna la Dea
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Non basta all’Atalanta un doppio vantaggio iniziale per avere la meglio sul Manchester United. All’Old Trafford sono Ronaldo e compagni a passare in rimonta per 3-2 al termine di una sfida emozionante. I bergamaschi partono bene e passano al 15′. Ilicic serve Zappacosta sulla destra che mette in mezzo un rasoterra teso su cui si avventa Pasalic, il quale batte De Gea di prima intenzione. La Dea rischia poi di subire il pari, ma al 28′ raddoppia. Ilicic mette in mezzo un corner per la testa di Demiral, che salta tra Shaw e Maguire e infila De Gea per il 2-0. I padroni di casa hanno una ghiotta occasione per accorciare le distanze al 44′ quando Bruno Fernandes verticalizza per Fred che entra in area, rientra sul destro ma spara a lato da ottima posizione. Subito dopo, un liscio di Demiral spiana la strada a Rashford che tutto solo davanti a Musso lo grazia scheggiando la traversa. Gli uomini di Solskjaer continuano a sciupare l’impossibile in avvio di ripresa quando Ronaldo, ben servito da un ispirato Bruno Fernandes, calcia addosso a Musso sbagliando un gol non da lui. Gli inglesi trovano la meritata rete dell’1-2 all’8′, quando Ilicic sbaglia un appoggio innescando involontariamente Bruno Fernandes che manda in porta di prima Rashford il quale trova l’angolino lontano con il piatto destro. I Red Devils mettono alle corde i loro avversari e sfiorano il pari al 13′ quando Greenwood dalla destra mette una palla tesa sul primo palo sulla quale si avventa McTominay che centra in pieno il palo al volo. I nerazzurri si rifanno vivi al 26′ con una doppia grande occasione ravvicinata firmata dai due neo entrati Zapata e Malinovskyi, che a distanza di pochi secondi si fanno ipnotizzare da De Gea che salva i suoi. Alla mezz’ora, sul fronte opposto, il Manchester trova il pari. Wan-Bissaka crossa dalla destra, Cavani la sfiora e sul secondo palo arriva Maguire che di destro infila Musso dopo una mezza dormita in marcatura di Zappacosta. Il 3-2 è nell’aria e arriva al 36′ quando Ronaldo incorna alla perfezione nell’angolino sfruttando un bel traversone di Shaw. Nel finale, l’assalto ospite non porta a nulla. L’Atalanta scende così al secondo posto a quota 4 al pari del Villarreal e dietro allo United che si porta a 6 punti. Le due avversarie di questa sera si affronteranno di nuovo al Gewiss Stadium il 2 novembre.
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Vaccino, Speranza “Valuteremo terza dose su evidenzia scientifica”
ROMA (ITALPRESS) – “La terza dose è stata autorizzata per gli immunocompromessi, in questo caso non si tratta di un richiamo ma di un completamento di vaccinazione primaria. Le altre categorie sono gli ultra 80enni, gli ospiti delle Rsa e i fragili di ogni età. L’evidenza scientifica ci porterà a valutare la terza dose anche per altre categorie. A oggi sono state somministrate 700.623 terze dosi”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del Question time alla camera sull’ipotesi di effettuare richiami per il vaccino anti Covid-19 con riguardo alla popolazione con sistema immunitario non compromesso.
“Il green pass è uno strumento che gli italiani hanno imparato a conoscere e a utilizzare in modo consistente. Il green pass rende più sicuri i luoghi dove si utilizza, ha avuto effetto incentivante sulla vaccinazione. I numeri in Italia sono tra i più significativi in Europa: a questa mattina siamo all’85,76% di prime dosi negli over 12 e l’81,55% di coloro che hanno completato il ciclo. Dobbiamo continuare su questa strada, ogni vaccino in più significa avere uno scudo più forte”, ha aggiunto.
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Gioco pubblico a tutela della legalità e dei consumatori
ROMA (ITALPRESS) – Stimolare un confronto sul ruolo che l’industria del gioco legale riveste in relazione al presidio dell’ordine pubblico, della legalità, della tutela del consumatore e agli impatti sul sistema economico e occupazionale. Sono questi gli obiettivi dell’incontro “Gioco pubblico, legalità e tutela del consumatore”, organizzato da Lottomatica.
Il settore del gioco legale costituisce una importante risorsa per l’economia del Paese. Prima della pandemia il comparto impiegava 78.500 occupati diretti, per un totale di circa 150.000 persone considerando anche l’indotto, e contribuiva direttamente alla fiscalità generale con 11 miliardi, con 14 miliardi di valore aggiunto, 2 miliardi di valore di consumo indotto, 5 miliardi di effetti economici indiretti.
“Siamo stati chiusi 12 mesi per via del Covid e in questo periodo 4,5 milioni di italiani hanno giocato illegalmente, si tratta di quasi il 10% della popolazione adulta, un dato molto preoccupante. Questo è un momento per avviare una riflessione sui temi principali che riguardano il settore come la tutela de consumatore, la salute, il presidio della legalità. Questo confronto lo dobbiamo fare in maniera aperta perchè il confronto non deve fare paura”, ha detto Guglielmo Angelozzi, Ceo di Lottomatica. Nel 2020, infatti, la prolungata chiusura della rete di vendita dovuta alla pandemia ha causato una drastica diminuzione della raccolta del gioco fisico, crollata del 47,2%, che a sua volta ha inciso in modo determinante sul calo dei contributi all’Erario, ridottosi del 36,2%. La chiusura delle attività, proseguita nel 2021 per un totale superiore ai 300 giorni, ha comportato inoltre uno spostamento più o meno consapevole dei consumi di gioco verso l’offerta illegale, che lo scorso anno avrebbe raggiunto il valore di ben 22 miliardi.
“Il gioco e le scommesse illegali, seppur stimandoli, hanno una diffusione enorme di 20 miliardi, il 20% della spesa immessa nel circuito, una cifra che è probabilmente valutata per difetto. Le indagini che evidenziano le infiltrazioni delle organizzazioni mafiose nella gestione de gioco illegale, soprattutto online, ci dicono di una presenza talmente consistente da farci comprendere che gli introiti sono ben altri”, ha spiegato Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia. Il gioco pubblico rappresenta un efficace strumento per il mantenimento e il controllo della legalità sui territori, grazie alla sua articolata rete distributiva e al ruolo di crescente responsabilità affidatogli negli ultimi decenni. L’offerta lecita, con una rete di vendita stimata in circa 100.000 negozi specializzati e pubblici esercizi, intercetta la domanda di gioco e la indirizza verso prodotti sicuri e autorizzati, arginando così il mercato illegale tipicamente gestito dalla criminalità organizzata, contrastando fenomeni quali riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale, garantendo la tutela del consumatore, la tracciabilità dei flussi finanziari e il rispetto delle normative vigenti. Le imprese del settore svolgono un servizio pubblico: operano in forza di una concessione statale e offrono prodotti le cui caratteristiche sono stabilite a priori dalla legge e dai regolamenti del ministero competente, quello dell’Economia, tramite l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
E’ proprio sulla regolamentazione il sottosegretario al Mef, Federico Freni, ha evidenziato la necessità di stabilità “in grado di consentire standard di qualità normativa alti, invece abbiamo una regolazione pessima. L’unico modo per stroncare il cancro dell’illegalità è garantire un sistema regolatorio stabile, non posso accettare che ci sia un settore che non trova cittadinanza nel nostro ordinamento”. Infine il direttore di ADM, Marcello Minenna, ha annunciato che “dal 9 novembre su tutte le piattaforme Android e iOS verrà messa a disposizione la app dell’agenzia ADM ‘Gioco Sicurò. Chiunque scaricando questa applicazione potrà verificare se quel sito o quella sala è regolare ed è connessa alla rete dell’Agenzia”, ha concluso Minenna.
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Covid, 3.702 nuovi casi e 33 decessi
ROMA (ITALPRESS) – In crescita i casi Covid in Italia, secondo i dati del bollettino del ministero della Salute. I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 3.702, in aumento rispetto ai 2.697 fatti registrare ieri. I tamponi processati sono stati 485.613, dato che fa salire il tasso di positività allo 0,76%. Sono 33 i deceduti, mentre i guariti sono 4.544. Tornano a crescere i ricoveri: nei reparti ordinari il numero si incrementa di 41 unità toccando quota 2.464; nelle terapie intensive è invece stabile a 355 con 25 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 70.849 persone. Dal punto di vista del contagio nelle regioni, la prima per numeri di nuovi positivi è la Lombardia (457), seguita da Veneto (455) e Campania (406).
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Vertice di centrodestra “Avanti uniti, no al proporzionale”
ROMA (ITALPRESS) – “Incontro cordiale tra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini a Villa Grande a Roma”. E’ quanto si legge in una nota congiunta del centrodestra, che prosegue: “In un clima di massima collaborazione, dopo un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati, i leader del centrodestra hanno stabilito che, d’ora in avanti, avranno incontri periodici – con frequenza settimanale – per concordare azioni parlamentari condivise. Con questo stesso spirito, il centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici, con particolare attenzione all’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Il centrodestra intende continuare a lavorare come coalizione e ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale”.
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Dopo l’Inter c’è il Marsiglia, Sarri chiede alla Lazio “Continuità”
ROMA (ITALPRESS) – Il caso isolato della stagione della Lazio è stata la sconfitta di Bologna o la bella vittoria sull’Inter? Maurizio Sarri non si espone, chiede una “dimostrazione di continuità” e “non di reazione”. L’occasione per la Lazio è immediata, forse anche troppo per i gusti del tecnico sulla necessità di riposo tra una gara e l’altra. Giovedì sera arriva il Marsiglia e i biancocelesti cercano tre punti in un gruppo difficile di Europa League che non concede passi falsi. Uno già c’è stato, col Galatasaray, ma ora la Lazio non vuole fermarsi: “La partita di domani per noi ha grande importanza. I francesi hanno tecnica e dinamismo e hanno un gioco che è tatticamente difficile da affrontare”, dice in conferenza stampa il tecnico che non nasconde ancora una volta il malessere per il poco recupero tra una partita e l’altra: “Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nella formulazione del calendario”. Anche per questo motivo all’Olimpico, Sarri dovrebbe optare per il turn over.
Chance possibili per Cataldi e Zaccagni che “ha avuto un infortunio e per questo ha rallentato il suo inserimento in squadra” ma “contro l’Inter ha avuto un grande ingresso in campo”. L’ex Verona dovrebbe affiancare Felipe Anderson e uno tra Immobile e Muriqi: “Ciro è un calciatore che ha un’importanza elevata nel nostro gruppo – ammette Sarri – Non è facile pensare ad una sua gestione. In questo momento sta bene, ma ora ci aspettano sette partite in venti giorni”. Non ha ancora segnato in Europa League Felipe Anderson che dopo il contro l’Inter cerca la prima gioia anche nel torneo Uefa: “Contro la Lokomotiv ho sbagliato troppe chance – ha detto in conferenza – Voglio dare il mio contributo anche in Europa”. Per il brasiliano già tre gol e due assist in otto presenze in campionato, dopo una stagione negativa tra Premier e Portogallo. E da quando è tornato in biancoceleste, parla già da leader: “Il Marsiglia sta bene e lo sta dimostrando anche nel suo campionato. Dovremo stare attenti. Ci aspettano tante partite in pochi giorni, dobbiamo continuare a ragionare gara dopo gara”.
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