ROMA (ITALPRESS) – Un appuntamento storico e allo stesso tempo strategico per la Lega Nazionale Dilettanti. Per la prima volta, un ministro ha fatto ingresso nella sede centrale della più vasta componente della Figc. Il titolare del Lavoro e Politiche Sociali ha raccolto l’invito del presidente della LND Cosimo Sibilia ed ha incontrato i dirigenti LND, riuniti per l’occasione a Roma nel Salone d’Onore di Piazzale Flaminio. L’incontro – anticipato nei giorni scorsi da un documento inviato dalla Lega Dilettanti allo stesso ministro Orlando – aveva come obiettivo principale quello di rappresentare le preoccupazioni del mondo sportivo dilettantistico per l’impatto, anche economico, della riforma del lavoro sportivo sul ruolo delle Società che, per la quasi totalità, sono associazioni non riconosciute e che basano la propria attività sull’impegno di volontari. “La disponibilità del Ministro Orlando è un segno di grande attenzione e vicinanza verso la nostra realtà sportiva da parte sua e del Governo – ha commentato il presidente Sibilia – Egli stesso ha evidenziato la valenza sociale del calcio di base e per questo della competenza in materia del dicastero da lui guidato. Insieme ai rappresentanti del nostro Consiglio Direttivo e alla Commissione di Studio dedicata, il ministro ha concordato sulla necessità di avviare un’attenta riflessione sul lavoro sportivo: un tema molto delicato che, così come concepito nell’ambito delle proposte di riforma dello sport, metterebbe a rischio la tenuta del nostro movimento”. Il Ministro Orlando ha condiviso le preoccupazioni espresse dalla LND e riportate nel documento presentato all’attenzione del dicastero in relazione alla riforma dello sport per quanto attiene il lavoro sportivo dilettantistico. Particolare apprezzamento è stato espresso da Orlando in ordine alla funzione sociale del calcio di base soprattutto per il superamento della difficile fase legata agli effetti della pandemia, preannunciando che – unitamente al MEF e allo Sport – si preoccuperà di verificare la possibilità di introdurre delle modifiche per il riconoscimento di un appropriato status per i dilettanti e per concedere agevolazioni fiscali, tenuto conto del valore del volontariato in questo specifico settore. Il ministro si è impegnato con la LND anche per l’apertura di un proficuo confronto attraverso i rispettivi uffici giuridici per l’esame delle problematiche emerse nell’incontro.
(ITALPRESS).
Lega Dilettanti, incontro Sibilia-ministro Orlando su lavoro sportivo
Primi 8 mesi gettito entrate tributarie a 302,1 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – Nel periodo gennaio-agosto le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 302.180 milioni, segnando un incremento di 30.614 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+11,3%). Agosto mostra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 4.117 milioni (+10,1%), determinata dall’incremento di gettito delle imposte dirette di 1.788 milioni (+8,3%) e delle imposte indirette di 2.329 milioni (+12,2%). Nei primi otto mesi dell’anno le imposte dirette ammontano a 167.237 milioni, con un incremento di 7.548 milioni (+4,7%). Il gettito dell’Irpef si attesta a 128.270 milioni con un incremento di 6.085 milioni (+5%). L’Ires registra un gettito pari a 14.088 milioni (-3.051 milioni, -17,8%). Le imposte indirette ammontano a 134.943 milioni, in aumento di 23.066 milioni (+20,6%). Al risultato ha contribuito prevalentemente l’Iva (+17.436 milioni, +24,5%) e, in particolare, l’Iva sugli scambi interni (+14.828 milioni, +23,0%). Le entrate relative ai giochi ammontano a 6.951 milioni (+1.102 milioni, +18,8%). Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si sono attestate a 4.963 milioni (-601 milioni, -10,8%) di cui: 2.437 milioni (-107 milioni, -4,2%) sono affluiti dalle imposte dirette e 2.526 milioni (-494 milioni, -16,4%) dalle imposte indirette.
(ITALPRESS).
Giorgio Parisi è Nobel per la Fisica 2021
ROMA (ITALPRESS) – Giorgio Parisi è Nobel per la Fisica.
L’assegnazione del Premio, resa pubblica oggi alle ore 11.45, è giunta con la seguente motivazione: “Per la scoperta del legame tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala anatomica a quella planetaria”.
“Quella di oggi è un’emozione difficile da tradurre in parole, è un orgoglio immenso, per la Sapienza, per la comunità scientifica e per il nostro Paese – sottolinea la Rettrice Antonella Polimeni – Giorgio Parisi è un gigante, uno di quelli sulle cui spalle le generazioni future si siederanno per scrutare l’orizzonte della scienza e fare un passo ulteriore verso la conoscenza”.
Lo studioso, professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza di Roma, già Presidente dell’Accademia dei Lincei, è il 6° italiano a ottenere l’ambito riconoscimento nel campo della Fisica, dopo Guglielmo Marconi (1908), Enrico Fermi (1938), Emilio Segre (1959), Carlo Rubbia (1984), Riccardo Giacconi (2002).
Nel 2021, il fisico italiano è stato insiginito del Premio Wolf ed è entrato, primo esponente dell’accadmia italiana, nella Clarivate Citation Laureates per “le scoperte rivoluzionarie relative alla cromodinamica quantistica e lo studio dei sistemi disordinati complessi”.
Giorgio Parisi è professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza Università di Roma, ricercatore associato all’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed è stato Presidente dell’Accademia dei Lincei (2018-2021). Nato a Roma nel 1948, Parisi ha completato i suoi studi alla Sapienza Università di Roma dove si è laureato in fisica nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo. Ha iniziato la sua carriera scientifica ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, prima come membro del CNR (1971-1973) e successivamente come ricercatore dell’INFN (1973-1981). Durante questo periodo ha trascorso lunghi soggiorni all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques a Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Superieure di Parigi (1977-1978).
Nella sua carriera scientifica, Giorgio Parisi ha dato molti contributi determinanti e ampiamente riconosciuti in diverse aree della fisica: in fisica delle particelle, meccanica statistica, fluidodinamica, materia condensata, supercomputer. Ha, inoltre, scritto articoli su reti neurali, sistema immunitario e movimento di gruppi di animali. E’ stato vincitore di due advanced grant dell’ERC European Reasearch Council, nel 2010 e nel 2016, ed è autore di oltre seicento articoli e contributi a conferenze scientifiche e di quattro libri. Le sue opere sono molto conosciute. Nel 1992 gli è stata conferita la Medaglia Boltzmann (assegnata ogni tre anni dalla IUPAP International Union of Pure and Applied Physics per nuovi risultati in termodinamica e meccanica statistica) per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati, e la Medaglia Max Planck nel 2011, dalla società tedesca di fisica Deutsche Physikalische Gesellschaft. Ha ricevuto i premi Feltrinelli per la Fisica nel 1987, Italgas nel 1993, la Medaglia Dirac per la fisica teorica nel 1999, il premio del Primo Ministro italiano nel 2002, Enrico Fermi nel 2003, Dannie Heineman nel 2005, Nonino nel 2005, Galileo nel 2006, Microsoft nel 2007, Lagrange nel 2009, Vittorio De Sica nel 2011, Prix des Trois Physiciens nel 2012, il Nature Award Mentoring in Science nel 2013, High Energy and Particle Physics dell’EPS European Physical Society nel 2015, Lars Onsager dell’APS American Physical Society nel 2016. Nel 2021 ha ricevuto il prestigioso Wolf Prize per la Fisica. Sempre nel 2021, è entrato, primo esponente dell’accademia italiana, nella Clarivate Citation Laureates. E’ membro dell’Accademia dei Quaranta, dell’Acadèmie des Sciences, dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, dell’Accademia Europea, dell’Academia Europea e dell’American Philosophical Society.
(ITALPRESS).
Al centrosinistra Milano, Napoli e Bologna, ballottaggi a Roma e Torino
ROMA (ITALPRESS) -Il centrosinistra conquista Milano, Napoli e Bologna al primo turno con Beppe Sala, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore. E’ quanto emerge dai dati delle amministrative, a scrutini quasi conclusi.
A Milano Giuseppe Sala viene rieletto sindaco al primo turno con il 57,7%, mentre Luca Bernardo del centrodestra si ferma al 32%. A Napoli netta vittoria di Gaetano Manfredi, sostenuto da centrosinistra e M5S, con il 62,8%, mentre Catello Maresca del centrodestra ottiene il 21,8%. A Bologna Matteo Lepore (centrosinistra) viene eletto sindaco con il 61,9%, mentre Fabio Battistini del centrodestra si ferma al 29,6%.
A Roma si va al ballottaggio tra Enrico Michetti del centrodestra, avanti con il 30,2%, e Roberto Gualtieri del centrosinistra, al 27%. A Torino si affronteranno Stefano Lo Russo del centrosinistra che ha raggiunto il 43,9% e Paolo Damilano del centrodestra, al 38,9%. A Trieste il ballottaggio vedrà di fronte Roberto Dipiazza del centrodestra (46,9%) e Francesco Russo del centrosinistra (31,6%).
Al centrodestra va la Regione Calabria, con Roberto Occhiuto che ottiene il 54,4% dei voti. Alle suppletive di Siena vince il leader del Pd Enrico Letta con il 49,9%.
(ITALPRESS).
Lepre “L’Italia sta galoppando ma dobbiamo rimboccarci le maniche”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi italiani siamo come l’araba fenice che risorge. Abbiamo la prova in questo momento economico. L’Italia sta galoppando: avevamo una previsione di Pil ad aprile del 4,5% per il 2021, siamo balzati al 6% e addirittura si parla di un possibile 7% fino al 31 dicembre 2021. Tra le altre cose, c’è stata anche per quanto concerne il deficit statale una previsione dell’11 e siamo al 9,80%. Tutte cose che però sono partite soprattutto dai cittadini”. Lo ha detto l’economista Gianni Lepre, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Dobbiamo – ha continuato – rimboccarci le maniche. Noi cittadini sicuramente l’abbiamo fatto: stiamo uscendo dalla crisi economica perchè i cittadini sono determinati. Lo devono fare anche i nostri politici, pensando meno a sè stessi e più ai cittadini”. Poi l’economista ha anche ricordato il ruolo del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che “si è imposto in Europa con il suo incarico precedente e ha dimostrato di saperci fare”. Quindi non sono stati solo “gli italiani ma anche lui” perchè “sa far valere la propria personalità” e “quando ci si presenta con un curriculum importante si viene presi in considerazione”.
Adesso c’è la questione della riforma fiscale e dell’intervento sul catasto. “Io sono per un abbassamento delle tasse – ha dichiarato Lepre – l’abbassamento del cuneo fiscale. Chi deve essere contento in Italia? In primo luogo le imprese e i lavoratori che davvero producono il reddito. Le imprese devono pagare meno tasse perchè è statisticamente provato che quando le tasse sono giuste ed eque la gente le paga volentieri e paga di meno, in cambio di servizi. Abbassarle significa creare economia. Lo stesso discorso vale anche per il catasto. Dal punto di vista economico – ha proseguito -, il mercato immobiliare è stato sempre portante per l’economia. Il momento è ancora difficile, per cui aumentare i valori catastali significa far pagare più Imu e imposta di registro negli atti di compravendita. Tutto questo non porterà alcun beneficio ma all’appiattimento dal punto di vista della compravendita del mercato immobiliare. Non bisogna farlo”. Per Lepre, inoltre, “anche l’aumento delle bollette porterà alla crisi della famiglia e delle imprese”. “Per me – ha sottolineato – la soluzione è molto semplice: su cento euro di bolletta, 33 è il costo della materia prima ma 66 sono tasse. Bisogna recuperare l’aumento del costo della materia prima abbassando le tasse”.
(ITALPRESS).
Agroalimentare, UniCredit e SACE lanciano il “Bond Food Mezzogiorno”
ROMA (ITALPRESS) – Prende il via ‘Bond Food Mezzogiorno”, il primo programma di emissione di minibond lanciato da UniCredit e SACE per finanziare i piani di sviluppo di medio-lungo termine legati alla crescita sostenibile e internazionale delle imprese del Sud appartenenti al settore agroalimentare.
A inaugurare l’iniziativa sono otto imprese del Mezzogiorno che hanno emesso minibond a tasso variabile e di durata pari a 7 anni, sottoscritti da UniCredit: Caffè Moak, Cantine Ermes, Gustibus Alimentari e Pastificio Di Martino le quali hanno beneficiato della garanzia SACE, a cui si aggiungono Caseificio Palazzo e Gruppo Leone (Mangimi Leone, Almeda e Leone Group). In tutto le risorse complessive raccolte sono state pari a oltre 27 milioni di euro.
Per quanto riguarda il miglioramento degli impatti ambientali e sociali, alle società emittenti che hanno scelto Nativa, Regenerative Design Company e prima Società Benefit e B Corp in Europa, in qualità di Sustainability Advisor per l’identificazione, l’implementazione e la misurazione degli obiettivi ESG, viene riconosciuta una premialità nella forma di una riduzione del tasso cedolare al raggiungimento degli obiettivi fissati al momento dell’emissione del minibond. UniCredit, in linea con il paradigma ESG, prevede tre categorie di obiettivi in tema di miglioramento della sostenibilità del business: tutela dell’ambiente, miglioramento degli aspetti sociali della collettività e conduzione etica dell’impresa.
“Con il programma Bond Food Mezzogiorno – ha spiegato Andrea Casini, Responsabile Imprese di UniCredit Italia – in quanto banca leader in Italia nel favorire l’accesso delle PMI al mercato dei capitali ci poniamo un obiettivo ambizioso: mettere a disposizione delle aziende del settore Agroalimentare del Mezzogiorno, eccellenza del Made in Italy, un’offerta distintiva che associa la consulenza specialistica per la definizione e l’implementazione delle strategie di sostenibilità a uno strumento finanziario evoluto come il minibond, con la possibilità anche di beneficiare della garanzia SACE. Con Bond Food Mezzogiorno abbiamo realizzato un’operazione di sistema per mobilitare nuovo credito, incentivare forme alternative di finanziamento degli investimenti e promuovere l’internazionalizzazione e la cultura della sostenibilità”.
“La sostenibilità – sottolinea la Chief MID Market Officer di SACE, Simonetta Acri – è ormai un driver irrinunciabile per la crescita delle aziende italiane e per la loro competitività nel mondo. E SACE, in questo ambito, è in prima linea non solo nel sostegno all’export e all’internazionalizzazione dei propri clienti ma anche come leva per gli investimenti del PNRR. Attraverso questa partnership con UniCredit, infatti, rafforziamo il nostro impegno per le eccellenze del Mezzogiorno che operano in un settore così rappresentativo del Made in Italy come l’agroalimentare, rivolgendoci alle PMI e delle Mid Cap, che sono il cuore del nostro tessuto imprenditoriale”.
(ITALPRESS).
Commisso annuncia “Rinnovo rifiutato da Vlahovic”
FIRENZE (ITALPRESS) – L’attaccante serbo Dusan Vlahovic non rinnoverà il suo contratto con la Fiorentina. Lo ha annunciato in una lunga nota sul sito del club viola il presidente Rocco Commisso. “Dal mio arrivo a Firenze ho sempre promesso ai nostri tifosi che sarei stato sincero con loro e che non avrei mai fatto promesse che non potevo mantenere – scrive il patron della Fiorentina – Desidero, pertanto, aggiornare il Popolo Viola relativamente ad una questione di cui si è molto parlato e scritto in questi mesi, ovvero il rinnovo del contratto di Dusan Vlahovic. Come sapete la Fiorentina ha fatto un’offerta molto importante al calciatore, una proposta di contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del Club. La nostra offerta era stata, inoltre, nel tempo migliorata in più occasioni per venire incontro alle richieste sia di Dusan che del suo entourage, ma, nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accettata”. “In queste settimane in cui sono stato qui a Firenze – prosegue Commisso – ho provato personalmente a trovare una soluzione che potesse rendere felice il ragazzo ed il Club, ma, con mio grande dispiacere, ogni nostro tentativo e ogni nostro sforzo non è stato premiato. A me ed alla Fiorentina non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova ed entusiasmante stagione”. “In ogni caso – termina Commisso – Dusan Vlahovic ha un contratto che lo lega alla Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato a Firenze con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, del mister e di tutta la Società viola”.
(ITALPRESS).
Asili nido, 10.000 posti di lavoro in più nella ristorazione collettiva
ROMA (ITALPRESS) – ORICON – Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione – ha effettuato un’analisi sugli impatti socio economici e occupazionali che potrebbero essere generati dagli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per quanto riguarda asili nido e servizi per l’infanzia, così come per l’estensione del tempo pieno e delle mense, andando a stimare il contributo che il settore della ristorazione collettiva è in grado di fornire alla ripresa economica e sociale dell’Italia nella fase post pandemica.
Ne emerge un quadro positivo: per il segmento della ristorazione collettiva gli investimenti si tradurrebbero complessivamente nella necessità di 10.000 nuovi dipendenti nei prossimi 4-5 anni, ai quali si aggiungerebbero 34 mila nuovi educatori e insegnanti e 15.000 genitori di bambini che, potendo contare sul supporto della scuola, potrebbero reinserirsi nel mercato del lavoro.
“La pandemia ha messo sotto gli occhi di tutti le difficoltà di conciliazione dei tempi vita e lavoro – afferma Carlo Scarsciotti, Presidente di ORICON (nella foto) – e il PNRR è un’occasione importante per stimolare politiche concrete per favorire l’equità di accesso ai servizi scolastici e alla mensa, agevolando il ritorno alla ricerca di lavoro da parte soprattutto di quei genitori che vi hanno dovuto rinunciare per accudire i figli. La ristorazione collettiva, dove oltre il 90% di occupati è costituito da donne, è e vuole essere parte attiva di questo processo di ripresa sociale ed economica”.
L’analisi ci restituisce l’immagine di un Paese che appare spaccato a metà. Rispetto al tempo pieno, ad esempio, se un bambino milanese può contare nel 90% dei casi su 40 ore di scuola settimanali, in Sicilia la stessa percentuale di alunni deve accontentarsi di sole 27 ore. A conti fatti, nell’arco dell’intero ciclo di scuola primaria, queste disparità si traducono in un anno di scuola in meno tra studenti del Nord e quelli Sud.
Situazione critica anche per quanto riguarda l’occupazione dove emerge, ancora una volta, un Paese a due velocità.
Nel Mezzogiorno il tasso di donne occupate con figli è inferiore di 16 punti percentuali rispetto a quello delle donne senza figli (36,7% contro 52,4%); seppur con differenze inferiori, tale disparità è riscontrabile anche nelle aree del Centro e del Nord, con un divario del 9% al Nord e del 13% nel Centro Italia. Nel 2019, secondo i dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, su 52.000 rapporti di lavoro interrotti, in oltre il 50% dei casi la motivazione è da riscontrare nella difficoltà di conciliare lavoro e cura dei figli. Significa che 28.000 genitori, di cui tre quarti madri, sono stati costretti a scegliere tra i figli e il lavoro e che se avessero potuto contare su un sostegno nell’accudimento dei figli non avrebbero necessariamente rinunciato alla propria occupazione. “Questi dati dimostrano come politiche di equità e maggior diffusione di servizi scolastici siano misure non più rinviabili, dove strumenti come il tempo pieno e la mensa possono rappresentare, allo stesso tempo, un sostegno alle famiglie e una leva per lo sviluppo economico e per la ripartenza dell’occupazione”, dichiara Scarsciotti.
La diffusione dei servizi educativi per l’infanzia pone l’Italia, con 27 posti ogni 100 bambini, al di sotto dell’obiettivo fissato in sede europea di 33 posti ogni 100 bambini tra zero e due anni. Media che si abbassa ulteriormente in alcune aree del Paese: in Campania appena il 10% dei bambini ha accesso al nido e agli altri servizi, mentre in Toscana ed Emilia-Romagna si supera abbondantemente il 35% arrivando a sfiorare il 40% in Umbria (in Lombardia il range è compreso tra il 21% di Sondrio al 36% di Milano).
Sull’allargamento della platea di beneficiari di asili nido e scuole dell’infanzia, il PNRR prevede investimenti per 4,6 miliardi di euro i quali comporteranno la creazione di 228.000 posti negli asili nido e scuole d’infanzia, di cui oltre 95.000 riguarderebbero il Sud e oltre 42.000 le isole (come risulta da una simulazione di ORICON condotta uniformando il più possibile la presenza del servizio nelle province italiane).
Oricon ha analizzato gli impatti occupazionali generabili da questa misura sotto una duplice prospettiva, generale e di settore. Sul piano generale, a fronte di 228.000 posti in più negli asili nido, ORICON ha stimato che circa 14.581 genitori potrebbero tornare alla ricerca attiva di lavoro in quanto supportati da servizi che consentono di conciliare più agevolmente la gestione dei figli. Dal punto di vista della ristorazione collettiva, che da sempre conta su un’ampia manodopera specializzata ad alto tasso di occupazione femminile, si genererebbero 6.200 posti di lavoro da impiegare nelle cucine e nei refettori. Di questi per 3.800 nuovi posti riguarderebbero il Sud Italia.
Sul fronte dell’estensione del tempo pieno e della costruzione o ristrutturazione degli spazi delle mense, il PNRR prevede interventi su un totale di circa 1.000 edifici.
“Secondo le nostre proiezioni – spiega il Presidente di ORICON -, mille nuovi edifici consentirebbero a circa 164.000 bambini di passare dal tempo normale a quello pieno con l’opportunità di fruire del servizio mensa. Oltre tre quarti degli investimenti previsti nel Piano interesserebbero il Mezzogiorno e solo il 15% le regioni del Nord-Ovest”.
Un dato importante se si considera che in Italia solo poco più di un terzo degli alunni (37%) frequenta a oggi la scuola primaria a tempo pieno e che i dati Istat sulla conciliazione tra lavoro e famiglia evidenziano che quasi un quarto degli occupati con figli di 0-14 anni dichiara di aver apportato un cambiamento nell’occupazione attuale per prendersi cura dei figli (cambiamento o riduzione dell’orario), di cui il 38,3% delle madri occupate, oltre un milione, contro l’11,9% di padri. Alla luce di questi numeri, è evidente il beneficio che questa misura contenuta nel PNRR avrebbe sull’occupazione in generale e nel settore della ristorazione, che per rispondere agli investimenti sull’estensione del tempo pieno, vedrebbe un incremento di 3.800 lavoratori in più.
(ITALPRESS).

