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Istat, Lievi aumenti per il potere d’acquisto delle famiglie

ROMA (ITALPRESS) – “Nel secondo trimestre dell’anno, l’incidenza del deficit delle Amministrazioni pubbliche sul Pil si è sensibilmente ridotta in termini tendenziali per la consistente riduzione delle uscite, solo in parte compensato da un calo nelle entrate. Il reddito disponibile delle famiglie e il loro potere d’acquisto hanno segnato lievi aumenti, mentre la crescita sostenuta dei consumi finali ha sospinto al ribasso la propensione al risparmio, rimasta tuttavia a livelli superiori a quelli registrati prima della crisi. La quota di profitto e il tasso di investimento delle società non finanziarie si sono leggermente ridotte rispetto al primo trimestre dell’anno in corso”. Lo rende noto l’Istat nel conto trimestrale delle Amministrazioni Pubbliche.
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Nel secondo trimestre Pil +17,2% su anno

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,2% nei confronti del secondo trimestre del 2020. E’ quanto rileva l’Istat, ricordando che la stima della crescita congiunturale del Pil diffusa il 31 agosto 2021 era stata del 2,7% mentre quella tendenziale era stata del 17,3%.
Il secondo trimestre del 2021 ha avuto una giornata lavorativa in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2020. La variazione acquisita per il 2021 è pari a 4,7%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano un’espansione, con aumenti del 3,4% dei consumi finali nazionali e del 2,6% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, del 2,4% e del 3,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito un contributo positivo di 3,1 punti percentuali alla crescita del Pil: +2,8 punti dai consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,5 punti dagli investimenti fissi lordi e -0,2 punti dalla spesa delle Amministrazioni Pubbliche. Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla variazione del Pil per 0,8 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta è risultato positivo nella misura di 0,3 punti percentuali. Si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di industria e servizi, aumentati rispettivamente dell’1,5% e del 3%, e stazionario per il valore aggiunto dell’agricoltura.
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Roma, Calenda “Nessun apparentamento al ballottaggio”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia lista civica ha avuto un risultato mai avuto prima da una lista civica in Italia. Ma non basta questo a rendermi soddisfatto. Io mi sono candidato per fare il sindaco di Roma. La mia non era una corsa di testimonianza. Volevo andare al ballottaggio e questo non è successo. E di questo non posso essere soddisfatto”. Lo afferma Carlo Calenda in un’intervista al Corriere della Sera.
Per Calenda “c’è ancora un voto molto radicato dal punto di vista ideologico. Si vede dai voti che ha preso il candidato del centrodestra Enrico Michetti che non aveva uno straccio di programma”. E in vista del ballottaggio spiega: “Io ho avuto voti di destra, di sinistra, di centro. Non posso fare apparentamenti, alleanze o accordi con qualcuno. Sarebbe un tradimento verso i miei elettori”.
“Non ho nessun problema ad avere come interlocutore Letta. Non gli ho candidato nessuno contro nel collegio di Siena, eppure avrei potuto. Dunque va bene parlare – prosegue -. Però avevo capito che il Pd mi riteneva uno di destra. La prossima volta sarà bene che ci pensino in campagna elettorale prima di darmi del leghista o addirittura di ispirazione di Fratelli d’Italia”.
“Adesso lavorerò per portare a livello nazionale questo modello: il riformismo pragmatico. Avere lo stesso tipo di approccio che ha Draghi con il governo – prosegue Calenda -. Lavorare per amministrare, per far accadere le cose piuttosto che scontrarsi tutti i giorni con l’avversario”.
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Salvini “Risultati negativi sono colpa dei nostri errori”

ROMA (ITALPRESS) – “Innanzitutto una riflessione, senza inventarsi scuse: se la metà dei cittadini sceglie di non votare non è certo colpa loro, è solo colpa nostra. Dei nostri errori, litigi e ritardi: che mi serva e ci serva di lezione”. Così Matteo Salvini, leader della Lega su Facebook fa un biancio sui risultati delle elezioni amministrative. “Veniamo ai risultati.
Stravinciamo in Regione Calabria, con il doppio dei voti del candidato di sinistra (54 a 27). Andiamo al ballottaggio a Roma e Torino, dove cinque anni fa al ballottaggio andarono PD e 5Stelle. Abbiamo perso (al primo turno e di tanto) Bologna, Milano e Napoli: responsabilità solo nostra. Abbiamo vinto al primo turno in città come Grosseto, Novara e Pordenone.
Arriviamo al ballottaggio in tante altre città fra cui Caserta, Latina e Varese, dove fino a ieri governava la sinistra”.
“La Lega ha oggi circa 50 Sindaci in più rispetto a ieri in tutta Italia, dalla Puglia alla Lombardia, dall’Emilia alla Basilicata, dal Veneto alla Liguria. Ma quando milioni di persone non vanno votare abbiamo perso e ho perso, c’è da lavorare di più e meglio.
Quindi GRAZIE a voi per i consigli, le critiche, i dubbi e le proposte. E buon lavoro di cuore a TUTTI i Sindaci, di qualunque colore politico, per il bene della nostra Italia”.
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Letta “Orgoglio e rivincita, può nascere un nuovo Ulivo”

ROMA (ITALPRESS) – “A marzo, mai avrei immaginato di vivere una giornata così straordinaria. Quella di oggi è la prova che la destra si può battere e che si vince se allarghiamo. Siamo tornati, ovunque, in sintonia con il Paese”. Lo afferma il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista al quotidiano La Repubblica in merito alle Amministrative.
Letta parla di “orgoglio e rivincita verso tutte le approssimazioni, le critiche e le polemiche di questi mesi. Oggi può nascere una nuova stagione politica – aggiunge -, il nuovo Ulivo: un centrosinistra moderno e anche radicale, nei comportamenti e nei temi. La dimostrazione che non esiste contrapposizione tra diritti sociali e diritti civili: la persona è una e si realizza nel lavoro come nella propria identità”. Secondo il leader dem la chiave del successo è stata “aver privilegiato l’unità: intanto quella interna al Pd che ci ha consentito di superare le divisioni del passato; in secondo luogo l’unità del centrosinistra, che siamo riusciti a realizzare in quasi tutti i comuni dove si è votato, mentre nel 2016 la situazione era opposta e al primo turno non fummo in grado di vincere nessuna città al primo turno. E poi l’unità del Paese, che ha attraversato un momento difficilissimo: la nostra vittoria rafforza l’Italia perchè rafforza il governo Draghi”.
“Dopo il voto di oggi l’Italia è ancora più europea perchè ha premiato uno schieramento progressista, che ha nell’Europa il suo punto di riferimento nel Pd il baricentro – prosegue -. Dall’anno prossimo si dovrà rientrare in regole di bilancio più severe, operare scelte complicate: solo una coalizione unita e coesa sarà in grado di prendere, nel 2023, il testimone da Draghi”.
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Centrodestra, Tajani “Berlusconi sarà centrale alle Politiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nessuna sconfitta del centrodestra, si poteva fare di più, certamente, ma per il momento mi godo il risultato straordinario della Calabria”. Lo afferma Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, in un’intervista al Corriere della Sera sulla tornata elettorale.
“Ognuno guarda il dato che vuole, a Roma eravamo al dieci per cento ai tempi d’oro, non siamo mai stati forti nella Capitale. Ma diciamo pure che prendiamo il 30% in una regione con due milioni di abitanti – aggiunge -. Che a Trieste abbiamo ottenuto un ottimo risultato, anche se dovremo attendere il ballottaggio. E a Napoli siamo aumentati rispetto alle ultime regionali: nel capoluogo campano siamo il primo partito del centrodestra. E a Torino erano venti anni che non andavamo al ballottaggio”.
“Non dico certo che sono tutte rose e fiori, ma Forza Italia sta tenendo: non sono risultati eccellenti – sottolinea l’ex presidente del Parlamento Europeo -, si poteva fare di più e meglio. E bisogna tenere conto che abbiamo fatto campagna elettorale praticamente senza Berlusconi. Ma esistono molti elementi per dire che possiamo essere più che soddisfatti”.
“Berlusconi sarà centrale anche alle prossime elezioni politiche, che la sua posizione sarà centrale per tutto il centrodestra, e mi permetto di rispondere a Enrico Letta – dice Tajani -: ha torto, mi dispiace per lui ma Berlusconi è vivo e vegeto. Napolitano alla sua età ha fatto il presidente della Repubblica, il nostro presidente è vivo e vegeto ed è pronto a ritornare al centro della scena. E’ ancora il grande federatore che ci ha portato a risultati straordinari. Lo confermano la telefonata e le parole della Merkel, qualche giorno fa, per il suo compleanno”.
Nel centrodestra “ora bisogna guardare più al Ppe, al partito popolare europeo, non dobbiamo lasciare spazi al centro. Di sciuro il nostro partito resterà indispensabile per vincere e per delineare un progetto politico alternativo alla sinistra”, aggiunge.
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Vaccino, dall’Ema via libera alla terza dose per i fragili

AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Per il Comitato per i medicinali umani (CHMP) dell’EMA una dose extra dei vaccini COVID-19 Comirnaty (BioNTech/Pfizer) e Spikevax (Moderna) può essere somministrata a persone con sistema immunitario gravemente indebolito, almeno 28 giorni dopo la loro seconda dose.
La raccomandazione arriva dopo che gli studi hanno dimostrato che una dose extra di questi vaccini ha aumentato la capacità di produrre anticorpi contro il virus che causa il COVID-19 nei pazienti sottoposti a trapianto di organi con sistema immunitario indebolito.
“Sebbene non ci siano prove dirette che la capacità di produrre anticorpi in questi pazienti sia protetta contro il COVID-19 – spiega l’Agenzia Europea per i Medicinali in una nota -, si prevede che la dose extra aumenterebbe la protezione almeno in alcuni pazienti. L’EMA continuerà a monitorare tutti i dati che emergono sulla sua efficacia”.
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Al centrosinistra Milano, Napoli e Bologna, ballottaggi a Roma e Torino

ROMA (ITALPRESS) – Il centrosinistra conquista Milano, Napoli e Bologna al primo turno con Beppe Sala, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore. E’ quanto emerge dai dati delle amministrative sulla base delle proiezioni e delle sezioni scrutinate.
A Roma si va al ballottaggio con Enrico Michetti e Roberto Gualtieri, a Torino con Stefano Lo Russo e Paolo Damilano, a Trieste con Roberto Dipiazza e Francesco Russo.
Al centrodestra va la Regione Calabria con Roberto Occhiuto. Alle suppletive di Siena vince Enrico Letta.
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