Home Top News

Mourinho fa turnover in Conference League “Ma vogliamo la coppa”

ROMA (ITALPRESS) – ROMA (ITALPRESS) – “Preferirei giocare la Champions League ma giochiamo la Conference e dobbiamo provare a vincerla. L’obiettivo immediato è vincere domani e finire al primo posto del girone”. Mette le cose in chiaro Josè Mourinho alla vigilia di Zorya-Roma, match della seconda giornata della fase a gironi di Conference League. Lo Special One ammette che ricorrerà a un pò di turnover ma “non esiste una seconda squadra. Abbiamo la necessità di fare riposare alcuni giocatori e c’è la possibilità per dare una chance a chi non sta giocando molto. L’obiettivo resta vincere la partita”. L’allenatore portoghese mette in guardia i suoi: “Abbiamo analizzato lo Zorya e le partite principali, come ad esempio quella contro la Dinamo Kiev. Hanno sempre giocato con un 4-4-2 organizzato, possono metterci in difficoltà ma vogliamo vincere”. Mourinho esclude contraccolpi psicologici dopo la sconfitta nel derby: “La partita è finita e non possiamo più vincerla, quello che possiamo fare è vincere domani. Ma al di là del risultato e degli episodi, abbiamo giocato sei partite all’Olimpico in questa stagione e quella che abbiamo dominato di più, dove abbiamo messo più in difficoltà l’avversario, dove siamo sembrati noi più grandi e gli altri più piccoli, è stata il derby. Ma interessa il risultato, abbiamo perso e lo abbiamo accettato in modo professionale”. In dirittura d’arrivo il rinnovo di Pellegrini: “Non sono preoccupato, quando c’è comunione di obiettivi è solo questione di giorni, sono al 100% fiducioso che resterà con noi”.
“Il derby non è stata una partita facile, ma siamo forti e pronti per vincere domani – aggiunge Eldor Shomurodov – Tutti sono pronti per giocare. Non pensavo di essere subito protagonista. I compagni mi hanno aiutato ad adattarmi”.
(ITALPRESS).

Covid, 3.212 nuovi casi e 63 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo incremento dei casi di Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono 3.212, in crescita rispetto ai 2.985 resi noti il 28 settembre dal Ministero della Salute. I tamponi processati sono 294.452, con un tasso di positività in leggera salita all’1,09%. I decessi sono 63 (-2).
Il numero dei guariti è di 6.042, quello degli attualmente positivi oggi segna un nuovo calo, una flessione di 2.893 con un numero complessivo che scende a 95.979. Per quanto riguarda i ricoveri negli ospedali, nei reparti ordinari sono ricoverati 3.317 degenti (-101), 450 (-9) sono coloro ospitati nelle terapie intensive ma con 23 nuovi ingressi. In 92.212 si trovano in isolamento domiciliare. Sul fronte delle regioni, si evidenzia che la prima per numero di nuovi casi è la Lombardia (438), a seguire Campania (316) e Sicilia (278).
(ITALPRESS).

Giornata Mondiale del Cuore, 4 piazze italiane per la prevenzione

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della quinta edizione della Giornata Mondiale del Cuore, l’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus, in qualità di membro nazionale della World Heart Federation, ha organizzato 4 appuntamenti in contemporanea in 4 piazze italiane (a Roma in Piazza del Popolo, a Torino in Piazza San Carlo e Via Roma, a Catania in Piazza dell’Università e a Piacenza in Piazza Cavalli), con incontri di sensibilizzazione sulle malattie cardiovascolari. Main partner del Progetto è Global Thinking Foundation, organizzazione no profit per l’inclusione sociale e la parità di genere. Le malattie cardiovascolari (CVD) causano 18,6 milioni di morti all’anno a causa del fumo, del diabete, dell’ipertensione e dell’obesità, dell’inquinamento atmosferico e di condizioni meno comuni come la malattia di Chagas e l’amiloidosi cardiaca. I 520 milioni di persone che vivono con CVD, a causa del Covid-19 hanno avuto paura di partecipare agli appuntamenti di routine e di emergenza e si sono isolati da amici e familiari. Attraverso questa campagna, la World Heart Federation unisce le persone di tutti i Paesi e le origini nella lotta contro l’onere CVD e ispira e guida le azioni internazionali per incoraggiare una vita salutare per il cuore in tutto il mondo.
Tanti i gazebo nelle piazze dove sono stati effettuati esami elettrocardiografici, controlli della glicemia, valutazioni dei parametri vitali e bmi. Lezioni di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore alla luce della recente legge che liberalizza l’uso del prezioso strumento salva vita. 700 fra volontari e professionisti sanitari coinvolti, 34 Associazioni no profit impegnate nella prevenzione e promozione della salute e 8 Aziende Sanitarie coinvolte. “Grazie all’impegno delle Associazioni della rete Progetto Vita e di altre che si sono unite in questo sforzo corale insieme ai professionisti sanitari delle aziende territoriali siamo riusciti a portare il format della Giornata Mondiale del Cuore ormai consolidato a Torino e in altre 3 piazze. Lo straordinario sforzo ha visto anche ricevere riconoscimenti e supporti a livello nazionale e locale. Sono stati 4 veri villaggi del Cuore nei quali studenti delle scuole e cittadini hanno ricevuto preziose informazioni nelle aule appositamente allestite all’aperto, nel rispetto delle normative Covid, e fatto anche esami specialistici fino alla donazione del sangue fondamentale in questo momento – ha spiegato Marcello Segre, presidente dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus -. In Italia muoiono di arresto cardiaco oltre 60 mila persone all’anno – ha aggiunto – la prima causa di morte improvvisa ed ogni minuto che passa si perde il 10% della vita. Chiunque può intervenire con un massaggio cardiaco, ma è il defibrillatore che fa ripartire il cuore. Noi lo insegniamo nelle scuole anche grazie alla nuova legge recentemente approvata che ci permetterà così di combattere efficacemente l’arresto cardiaco. Tutti hanno potuto impararlo nelle piazze italiane con appositi manichini e apparecchi dedicati all’insegnamento”. “Tra gli obiettivi di sostenibilità, il Goal 3 inerente la Salute e il Benessere ci vede impegnati per diffondere una cultura della defibrillazione che si lega alla salvaguardia del bene sociale comune e che vede coinvolte le nuove generazioni in un percorso di cittadinanza attiva”, ha affermato Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation.
(ITALPRESS).

Draghi “L’economia migliora, il Governo non tasserà la prima casa”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia cresce, sia in termini di fiducia, sia sul piano economico. Lo ha certificato la Nota di aggiornamento al Def, approvata dal Consiglio dei Ministri.
Lo hanno confermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi e il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso di una conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. “Il quadro economico è di gran lunga migliore di quello previsto qualche mese fa, la crescita per il 2021 è del 6%, il deficit è più basso, 9,4% rispetto al Pil, ed è anche in calo, rispetto al 2020, infine il debito pubblico è in lieve discesa”, ha detto Draghi, che ha aggiunto: “Sono notizie buone ma ci impegnano sulle misure future”. Il prossimo appuntamento sarà con la legge di bilancio, che come confermato dal premier, “resterà espansiva”. Certificato che “c’è fiducia in Italia, tra gli italiani, c’è fiducia del resto del mondo verso l’Italia, si prevede infatti un aumento degli investimenti” la sfida che attende il Paese “sarà quella di rendere la crescita duratura e strutturale”.
Il presidente del Consiglio è convinto che la risposta migliore alla crisi sia arrivata dalla campagna di vaccinazione: “La ripresa è stata favorita dalla vaccinazione, il fatto che si possa lavorare con tranquillità, che si possa andare in giro questo è l’ingrediente fondamentale per la crescita”.
Il premier ha poi assicurato: “Il governo non tasserà la prima casa, anzi c’è un’esclusione esplicita di questo e per quanto riguarda la riforma del catasto ci sarà un impegno per la trasparenza. L’impegno del governo sarà quello che non si pagherà nè più nè meno di prima ma si rivedranno le rendite. Il governo vuole fare una operazione di trasparenza, senza cambiare il carico fiscale del catasto”.
(ITALPRESS).

OMC, per l’industria la sfida della cattura e stoccaggio della CO2

RAVENNA (ITALPRESS) – L’Italia produce circa 350 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno, di cui circa 80 milioni di tonnellate provengono da attività considerate “energivore” come acciaierie, industrie di ceramiche, cementifici e il comparto della carta. Se ne è parlato a Ravenna nel corso della seconda giornata della Omc – Med Energy Conference and Exhibition 2021. Al centro dell’iniziativa il tema della sostenibilità nel settore dell’energia.
Tra gli obiettivi che la Comunità Europea si pone per il 2030 uno è quello di ridurre del 55%, rispetto al 1990, le emissioni di CO2, per arrivare poi nel 2050 ad essere carbon neutral.
A parlare di CCUS, cioè di cattura, utilizzo e stoccaggio dell’anidride carbonica, e delle scelte di Eni in merito è Luigi Ciarrocchi, CCUS & Forestry (CCUS&F) director del gruppo, che spiega come grazie alle CCS, ovvero “Carbon Capture and Storage” e CCU “Carbon Capture and Utilization”, stanno nascendo nuove strade per la sostenibilità.
“La decarbonizzazione – sottolinea Ciarrocchi – è un tema molto pressante e sappiamo bene che non esiste una sola strada per arrivare agli obiettivi che ci siamo dati per il 2050. E’ necessario perseguire una serie di strumenti e tecnologie per poter raggiungere l’obiettivo: bisogna promuovere e sostenere le energie rinnovabili, assolutamente necessarie, che rappresentano un punto fondamentale. Come è fondamentale l’efficienza energetica, i biocarburanti, i carburanti a basso contenuto carbonico o addirittura senza contenuto carbonico. Tutte queste azioni rientrano nella strategia di Eni”.
E’ necessario utilizzare un approccio globale, che comprenda più soluzioni, continua il direttore Eni, “e tra queste un processo tecnologico importante è la cattura delle emissioni di attività industriali come acciaierie, cementifici, cartiere, aziende ceramiche che vengono dette “hard to abate”. In particolar modo – ha proseguito – per queste emissioni bisogna catturare la CO2 emessa da processi industriali, stoccarla in giacimenti depletati in maniera sicura oppure usarla per produrre materiali di alto pregio e valore che possono poi essere utilizzati, per esempio nell’industria dei cementi. Da emissione dannosa diventa dunque qualcosa di utile e che partecipa al ciclo produttivo, con benefici per l’ambiente”.
Un problema che sempre più va affrontato a livello di tutto il pianeta in quanto, specifica Ciarrocchi, che aggiunge: “Se noi saremo virtuosi, ma ad esempio nazioni come Cina o India non lo saranno, continuando a emettere CO2, gli sforzi fatti saranno vani. Serve dunque un approccio sistemico e globale”.
“Dobbiamo utilizzare tutte le soluzioni, la sostenibilità deve essere ambientale, sociale, economica per non lasciare indietro nessuno”, conclude Ciarrocchi.
La XV edizione di Omc si chiuderà giovedì 30 a Ravenna con una sessione dedicata a “Prospettive della transizione energetica: investimenti necessari per sostenere un Sistema energetico decarbonizzato”.
(ITALPRESS).

Marmomac torna in presenza, inaugurata la 55esima edizione

VERONA (ITALPRESS) – Dall’edizione in digitale al Salone in presenza, con numeri che non risentono affatto della pandemia. Marmomac, il salone internazionale dedicato a marmo, tecnologie e design, ha inaugurato la sua 55ma edizione forte della presenza di 756 aziende espositrici, in rappresentanza di 39 Paesi. In particolare partecipano 80 imprese dalla Turchia, 15 dal Brasile, grazie anche alla collaborazione con il ministero italiano della Salute sui “corridoi verdi” per gli operatori economici esteri, 11 dall’Egitto e 6 dall’Iran.
“Siamo stati i primi a livello nazionale ad aprire la fiera in presenza a giugno – ha ricordato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ringraziando VeronaFiere -. Solo i pessimisti non fanno fortuna, bisogna sapersi mettere in gioco e i veneti lo sanno dimostrare. Il Covid oggettivamente è in totale remissione – ha aggiunto -, ora dobbiamo pensare al nuovo Rinascimento. Abbiamo avuto venti mesi da incubo però è giusto che il mondo sappia che non c’è impresa veneta che abbia pensato che il mondo fosse finito; abbiamo passato tutte le fasi brutte della storia, ma ora si va avanti”.
Marmomac, ospitato in uno spazio espositivo di oltre 60 mila metri quadrati, è il più importante evento mondiale dedicato a pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, mezzi di trasporto e sollevamento, design applicato e servizi.
L’intera filiera della pietra naturale è rappresentata nel quartiere fieristico: il 53% degli espositori presenti è specializzato in prodotto e architettura, il 18% in macchinari, il 14% in utensili e il 5% in servizi.
“Il ritorno alla presenza è straordinario – commenta il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani -. Molti imprenditori ce l’hanno detto: erano quasi esausti delle relazioni su Internet. E’ una grande festa, ma soprattutto una grande opportunità commerciale. La presenza permette di fare cose che altrimenti non si riesce a fare. I numeri sono molto importanti, quasi il 45% delle imprese viene dall’estero, a dimostrare il significato internazionale di Marmomac e la grande qualità e centralità di Marmomac per questo settore”.
Veronafiere è stato il primo ente a ospitare una rassegna in presenza dopo la pandemia, a giugno. Sul piano della sicurezza è una macchina sempre più collaudata e fino al 2 ottobre il Salone si svolgerà nel rispetto di tutte le normative anti-Covid.
“Siamo stati caparbi, ce l’abbiamo fatta ed è una grande emozione – aggiunge il presidente di Veronafiere Maurizio Danese -. Il digitale è servito per mantenere il contatto con i nostri clienti ma non è un sostituto, bensì un compagno di viaggio per il futuro. Oggi le fiere sono sicure. Oltre a tutto il protocollo, con l’obbligo di green pass per dipendenti, espositori e visitatori, termo-scanner agli ingressi e punto tamponi per i visitatori, ci sono 400 telecamere in grado di segnalare eventuali assembramenti di persone, e di intervenire immediatamente. Oggi possiamo dire che le fiere sono completamente sicure”.
(ITALPRESS).

Clima, Papa Francesco “Non c’è più tempo da perdere, bisogna agire”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è più tempo per aspettare, bisogna agire. Dobbiamo avere una comune preoccupazione: fare in modo che l’ambiente sia più pulito, più puro e si conservi. E prenderci cura della natura, affinchè essa si prenda cura di noi”. E’ quanto sottolinea Papa Francesco nel messaggio rivolto ai partecipanti all’evento dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in corso a Strasburgo fino al 30 settembre. Si tratta di un evento, incentrato sui temi dell’ambiente e dei diritti umani, che si tiene alla vigilia della COP26, in programma a novembre a Glasgow. Per Francesco è necessario “un reale cambiamento di rotta”, “una nuova coscienza del rapporto dell’essere umano con se stesso, con gli altri, con la società, con il creato e con Dio”.
Nel messaggio Francesco osserva che questa crisi ecologica ci invita “a un dialogo interdisciplinare e operativo a tutti i livelli, da quello locale a quello internazionale”. Ma anche a “una responsabilità individuale oltre che collettiva”. “Si dovrebbe quindi parlare anche dei doveri di ogni essere umano per vivere in un ambiente sano, salutare e sostenibile. Invece, quando parliamo solo di diritti – conclude il Papa – pensiamo unicamente a ciò che è a noi dovuto. Dobbiamo pensare anche alla responsabilità che abbiamo verso le generazioni future, e al mondo che vogliamo lasciare ai nostri bambini e ai nostri giovani”.
(ITALPRESS).

Sarri torna sul derby “Non capisco le proteste di Mourinho”

ROMA (ITALPRESS) – “Le proteste di Mourinho? Lucas Leiva aveva subito fallo e non lo aveva commesso e il rigore è nato da una posizione di fuorigioco di Zaniolo. Poi il rigore concesso a Zaniolo l’ha visto solo l’arbitro e il Var, il contatto non l’ho visto e se c’è stato, è stato Zaniolo ad aver colpito Akpa-Akpro. Ma non voglio più parlarne, la stagione non è fatta di due sole partite”. Alla vigilia della gara di Europa League contro la Lokomotiv Mosca, Maurizio Sarri si toglie qualche sassolino dalla scarpa, tornando sulle recriminazioni post-derby del collega giallorosso. Per quanto riguarda la gara di domani e il possibile turnover, “seguirò l’allenamento e valuterò chi potrà essere in campo. Oltretutto la Lega ci ha messo una partita di campionato a 61 ore dalla fine della partita europea. Mi sembra fuori dal mondo ma dobbiamo adeguarci. Chiedo alla squadra di concentrarsi sulla gara di domani, è un girone difficile, abbiamo sbagliato la prima e per noi domani è delicata e importantissima. Sarà molto più difficile di ciò che si pensa. Ci ho giocato con la Juve, abbiamo vinto ma furono due gare molto sofferte”.
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter