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Mattarella ai medagliati di Tokyo “Avete onorato il tricolore”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie a tutti voi per avere reso onore alla bandiera durante tutti i Giochi, olimpici e Paralimpici. Siete stati bravissimi, 109 medaglie, mai così tante. Avete raggiunto traguardi sportivi di altissimo prestigio e avete emozionato gli italiani”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale (foto Bizzi/CIP) la squadra italiana di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020. Gli Alfieri della squadra olimpica, Elia Viviani e Jessica Rossi, e gli Alfieri della squadra paralimpica, Beatrice Vio e Federico Morlacchi, hanno restituito le bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori di medaglia olimpica e paralimpica. La staffetta azzurra 4×100 composta da Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu ha consegnato al Presidente Mattarella il testimone di quella storica impresa, mentre Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto, le regine dei 100 metri alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 hanno regalato un libro fotografico con le imprese di Tokyo. “Ci sono momenti in cui lo sport assume un significato più ampio, e questo è uno di quelli. Il nostro Paese, provato dalla pandemia è in ripresa, e si è sentito rappresentato dal protagonismo di olimpici e paralimpici, ben intepretato, coinvolto, siete stati un bel simbolo”, ha aggiunto Mattarella che ha avuto parole importanti per il movimento paralimpico. “Dopo i primi successi ho chiamato il presidente Pancalli e gli ho chiesto di prendere una medaglia in più rispetto alle Olimpiadi, perchè le tante medaglie delle Paralimpiadi hanno certamente spinto tanti ragazzi e ragazze con disabilità a dedicarsi allo sport. Anche per questo lo sport paralimpico nel nostro Paese è un’avanguardia preziosa” le parole di Mattarella. “Dietro ognuna di queste medaglie c’è tutto lo sport italiano, colpito ma non abbattuto dalla pandemia e che, in questa straordinaria estate azzurra, ha entusiasmato l’Italia diventando sempre più la locomotiva emotiva del nostro Paese” ha detto la sottosegretaria Vezzali. “Signor Presidente, questo è successo e il merito è tutto loro, di questi ragazzi. I nostri balconi sono rivestiti del tricolore, è la più bella medaglia che questi ragazzi hanno vinto, e io con orgoglio voglio dire che sono stati tutti sorelle e fratelli d’Italia” ha detto Malagò. “Mai avrei immaginato vedere le foto dei nostri atleti sulle prime pagine dei giornali o in apertura dei telegiornali. Questo vuol dire che stiamo contagiando un Paese, che sta cambiando culturalmente, il lento processo riformatore messo in atto ormai è inarrestabile” le parole del presidente del Cip Luca Pancalli.
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Salvini “Il reddito di cittadinanza vada solo a chi non può lavorare”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul reddito di cittadinanza la posizione della Lega è chiara, va confermato a chi non può lavorare e queste persone vanno aiutate perchè nessuno può essere dimenticato. Il problema è che ci sono migliaia di persone che incassano fino a 1.000 euro al mese che non vogliono lavorare e rifiutano i lavori proposti. Questi sono soldi buttati che vanno dati alle imprese che creano lavoro”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa elettorale a Cutro in Calabria.
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Covid, 4.061 nuovi casi e 63 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Altro aumento dei casi Covid in Italia. Nelle ultime 24 ore – secondo i dati forniti dal Ministero della Salute – i nuovi positivi registrati sono 4.061, dato che si incrementa rispetto ai 3.970 segnalati il 22 settembre. Questo anche per via del numero superiore di tamponi processati, 321.554. Il tasso di positività flette leggermente all’1,23%. Lieve flessione pure per i decessi, 63, 4 in meno rispetto al precedente bollettino. Il numero dei guariti è pari a 5.466, gli attualmente positivi si riducono di 1.476 segnando il numero totale di 105.083.
Per quanto riguarda la pressione sugli ospedalieri, anche oggi si evidenzia un allentamento. Nei reparti ordinari si registra un calo, 3.650 i pazienti ospitati, in discesa di 146; lieve calo nelle terapie intensive, 505 (-8) con 30 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 100.928. Per quanto riguarda le regioni, la Sicilia torna ad essere prima per nuovi casi con 647, a seguire Veneto (445) e Lombardia (443).
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Franceschini al Cts “Superare i limiti di capienza di teatri e cinema”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Cultura, Dario Franceschini è stato ascoltato questo pomeriggio dal Comitato tecnico scientifico. “Teatri, cinema e sale da concerto sono luoghi sicuri” e ha chiesto al Cts “di valutare la possibilità di superare le misure di distanziamento interpersonale e gli attuali limiti di capienza, mantenendo l’obbligo di “green pass” e di indossare la mascherina per la durata degli spettacoli”, ha detto Franceschini.
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Gualtieri “Concretezza e ambizione per la ripartenza di Roma”

ROMA (ITALPRESS) – “Candidarmi a sindaco di Roma è stata una decisione impegnativa ma so che Roma può essere governata bene, ha risorse straordinarie per ripartire. Legate al patrimonio storico e provenienti da una società civile di forte spessore etico. Un’intelligenza diffusa che abbiamo voluto coinvolgere nella sfida di cambiamento”. Così Roberto Gualtieri, candidato sindaco di Roma per il centrosinistra, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Ho scelto di incontrare i romani nei luoghi più difficili. I cittadini vogliono più politica sul territorio ma anche una città più coesa. Abbiamo un programma ampio e articolato che unisce concretezza delle proposte e visione ambiziosa, all’altezza di una grande capitale – ha affermato -. Quello dei rifiuti è in cima alla lista dei problemi di Roma, un danno di salute e immagine. Abbiamo un piano che va dalla pulizia straordinaria della città a un nuovo meccanismo di raccolta che privilegi la differenziata porta a porta e un trattamento che trasformi i rifiuti da costo in risorsa. Poi vogliamo rendere Roma la città dei 15 minuti con servizi di prossimità per rendere più vivibili e partecipati i singoli quartieri, anche da un punto di vista umano. Roma poi – ha continuato il candidato sindaco – deve tornare al tavolo delle grandi città, esercitare un ruolo internazionale e prendere le migliori pratiche. Con la pandemia abbiamo capito che serve solidarietà, l’importanza della scienza e di politiche economiche diverse da quelle dell’austerity. Le risposte al cambiamento climatico, all’invecchiamento della popolazione sono quelle dello sviluppo sostenibile, della transizione energetica, conciliare innovazione tecnologica e inclusione sociale, ridurre le diseguaglianze, lavoro di qualità. Temi di un moderno fronte progressista di centrosinistra riformista democratico che offre soluzioni adatte ai problemi di oggi rispetto al populismo nazionalista. A Roma vogliamo realizzare comunità energetiche – ha sottolineato Gualtieri tornando sui punti del programma – per aiutare i condomini a produrre energia per essere autosufficienti. Le città devono fare la loro parte su questo e altri temi, dalla messa a terra delle risorse del Pnrr all’impegno per far sì che questa ripresa non sia solo un rimbalzo ma crei lavoro, in particolare per giovani e donne”.
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Da P&G e Corepla un “Gioco di Squadra” per l’economia circolare

ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato a Explora, il Museo dei bambini di Roma, “Gioco di Squadra”, un nuovo exhibit, realizzato con il supporto di Procter&Gamble e Corepla, dedicato all’Economia Circolare.
“In P&G siamo ben consapevoli che il futuro dell’umanità è connesso al futuro del pianeta. Per questo, oltre al nostro impegno diretto in tema di sostenibilità ambientale, crediamo che le big corporations debbano adoperarsi per inspirare un cambiamento positivo nelle persone, che possa contribuire ad un miglioramento della società e dell’ambiente – dichiara Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato di P&G Italia -. Siamo quindi davvero entusiasti di aver collaborato con CoRePla alla realizzazione del progetto Gioco di Squadra all’interno del Museo Explora perchè parla ai più piccoli su un tema, quello del recupero e riutilizzo degli imballaggi di plastica, fondamentale per uno sviluppo sostenibile del pianeta. Educare e sensibilizzare a un uso più consapevole delle risorse è cruciale, ed è una sfida in cui proprio le nuove generazioni possono giocare un ruolo determinante. Questo progetto dedicato all’educazione dei bambini rientra nel nostro programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, attraverso il quale stiamo realizzando nel nostro Paese progetti concreti nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale”.
“Il coinvolgimento dei giovanissimi nella promozione dell’agenda 2030 è di fondamentale importanza – sostiene il presidente di Corepla, Giorgio Quagliuolo -. Uno degli obiettivi di Corepla è quello di sensibilizzazione le nuove generazioni e di promuovere le buone pratiche in tema di raccolta differenziata e di riciclo degli imballaggi plastica e quello che salta agli occhi è l’attenzione sempre più alta su questi temi che caratterizza i ragazzi ma soprattutto la loro voglia di “fare bene”. I giovani hanno capito che il nostro futuro non può più prescindere da una seria presa di coscienza e da un impegno responsabile nei confronti della sostenibilità ambientale delle nostre azioni. Quello della salvaguardia delle risorse del Pianeta è un tema globale che riguarda molti aspetti della nostra vita quotidiana e siamo contenti di poter stimolare, attraverso la partnership col Museo Explora e con P&G, una riflessione su come possiamo immaginare un futuro più equo e sostenibile e su quali azioni possiamo concretamente realizzare per costruirlo. La transizione ecologica – continua Quagliuolo – passa attraverso una trasformazione culturale, che è portatrice di nuovi valori e può concretizzarsi solo attraverso un “gioco di squadra”, ovvero attivando sinergie tra tutte le parti coinvolte. Serve che ognuno faccia la sua parte per il bene di tutti, in modo tale da costruire una generazione di “nativi ambientali”: ragazzi che abbiano un approccio ragionato alla gestione delle risorse e diventino gli ambasciatori della corretta raccolta differenziata della plastica, rendendo così più virtuosi anche i comportamenti degli adulti”.
“Abbiamo pensato di trasformare l’Economia Circolare in un gioco di squadra per due motivi: il primo riguarda la nostra mission che è quella di suscitare nei bambini e nei loro accompagnatori attenzione e atteggiamenti positivi verso l’interazione culturale, la cooperazione, il rispetto per gli altri e per l’ambiente attraverso laboratori, attività e allestimenti dedicati alla Scienza e alla Ricerca. Grazie a progetti europei e a collaborazioni con enti e Istituzioni, cerchiamo ogni anno di proporre ai nostri visitatori, bambini, scuole e famiglie, esperienze sempre nuove grazie a un approccio informale – afferma Patrizia Tomasich, Direttrice del Museo Explora -. Il secondo motivo è stato il calzante parallelo tra il gioco di ruolo, ogni bambino ha, infatti, un compito ben preciso per il corretto funzionamento dell’allestimento, e le fasi dell’Economia Circolare, che non si possono non conoscere per contribuire, attraverso i gesti quotidiani, alla trasformazione dell’economia in un’ottica più sostenibile”.
Il Goal 12 dell’Agenda dello Sviluppo sostenibile 2030 richiede una riformulazione dei processi di produzione e consumo, una svolta più sostenibile e con minor impatto ambientale nell’utilizzo delle risorse.
Grazie all’approccio informale del learning by doing che contraddistingue Explora e con l’esperienza di Procter&Gamble e di Corepla – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, sarà possibile giocare e conoscere da vicino l’Economia Circolare e tutte le sue fasi.
Otto postazioni hands on caratterizzate da ingranaggi, tubi, ruote e meccanismi per un percorso in cui approfondire tutte le fasi dell’Economia Circolare: materia prima, progettazione, produzione, distribuzione, consumo, raccolta, riciclo e il rifiuto residuo. Unica missione: partire dalla “plastica riciclata” quale materia prima seguendo tutte le fasi del percorso con l’obiettivo di produrre il minor quantitativo di rifiuto.
Accanto al grande allestimento un totem interattivo dedicato ad approfondire l’Economia Circolare con consigli per convertire le azioni fatte a casa, a scuola, in azienda in iniziative sostenibili e dal basso impatto ambientale grazie al consorzio nazionale.
All’inaugurazione del 23 settembre seguirà l’apertura ufficiale al pubblico in occasione della Notte Europea dei Ricercatori 2021, due turni serali al Museo con laboratori per bambini condotti da ricercatori, tra cui Riccardo Dessi di P&G che terrà un laboratorio dedicato alla progettazione e allo sviluppo di nuovi prodotti sostenibili.
(ITALPRESS).

Malattie croniche, il paziente al centro per cure più efficaci ed eque

ROMA (ITALPRESS) – «La pandemia ha messo sotto scacco il diritto alla salute. Nella prima fase l’incapacità del SSN di continuare a rispondere alla domanda di cura dei pazienti “non Covid” è stata comprensibile ma già dalla seconda ondata è risultata ingiustificabile». E’ la sentenza senza appello contenuta nel rapporto di Cittadinanzattiva su “Cittadini e cura delle cronicità” presentato in occasione del convegno “Diagnosi e terapie: come riaprire le porte dell’accesso al SSN”, organizzato oggi a Roma da Egualia, con la partecipazione tra gli altri di Filippo Anelli (presidente FnomCeo), Raffaele Donini (coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni), Nicola Magrini (direttore generale AIFA), Andrea Mandelli (presidente FOFI), Annamaria Parente (presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato).
«Abbiamo voluto creare un momento allargato di confronto, un’occasione di condivisione con gli stakeholder, il mondo istituzionale e gli operatori del mondo sanitario su quanto è avvenuto in questo periodo complesso e sulle ipotesi operative per rimettere in moto il sistema e riaprire le porte del SSN a tutti i suoi legittimi proprietari», ha spiegato Enrique Hausermann, presidente di Egualia.
«E’ necessario recuperare la dimensione umana delle cure e per farlo è necessario cogliere appieno l’opportunità del PNRR rimuovendo in primo luogo le gravi disomogeneità regionali esistenti da decenni e ricordando per gli anni a venire tutti i cattivi frutti che la politica dei tagli lineari ha fatto emergere in occasione della pandemia», ha aggiunto.
L’analisi di Cittadinanzattiva – illustrata dal segretario generale, Annalisa Mandorino – muove dai dati consolidati della rinuncia “forzata” alle prestazioni sanitarie raccolti da più fonti nell’anno e mezzo dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo: un calo del 20,3% delle prestazioni ambulatoriali e specialistiche (ISTAT); 2 milioni in meno di prestazioni indifferibili (-7% – Istat); 1,3 milioni di ricoveri in meno (- 17% – Corte dei Conti), con un 13% in meno di ricoveri in chirurgia oncologica e un 20% in meno di ricoveri in ambito cardiovascolare e cardiochirurgico. Focus dell’analisi la contrazione d’accesso a diagnosi e cure per quattro principali aree terapeutiche: patologie respiratorie, cardiovascolari, metaboliche e oncologiche.
«Ora è necessario cambiare passo – ha commentato la Mandorino -. Dobbiamo scongiurare il rischio, a fine 2021, di veder allungarsi le liste di attesa per le prestazioni non covid con un ulteriore restringimento del diritto alle cure per i cittadini. Le risorse a disposizione delle Regioni per recuperare i ritardi devono essere utilizzate al più presto e non dirottate per altri scopi».
Sono 9 le proposte civiche elaborate da Cittadinanzattiva dopo il confronto con FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), FOCE (Confederazione Oncologi, Cardiologi e Ematologi) e SID (Società Italiana Diabetologia).
1. Liste d’attesa: prevedere un piano nazionale di recupero invitando le Regioni a rendere trasparenti le informazioni sui modelli organizzativi e i criteri operativi adottati e la destinazione delle risorse stanziate. Inserire nel nuovo sistema nazionale di garanzia dei LEA uno o più indicatori “di adempimento” per misurare la capacità di recupero di ogni Regione, con particolare riferimento alle prestazioni correlate alle malattie croniche.
2. PNRR: gestire le risorse avviando un processo “partecipativo e su più fasi”, che sia rappresentativo della parte istituzionale di livello nazionale e regionale, sociale e professionale. Riconoscere a pieno titolo il contributo dell’Osservatorio Civico sul PNRR.
3. Prevenzione: ripensare gli screening, potenziandone la capacità di erogazione dei programmi, sia in termini di infrastrutture (es. sistemi informativi), sia di professionisti sanitari, allocando le risorse in modo efficiente, stabile e commisurate alle necessità.
4. Rete ospedaliera: rivedere la logica del DM70/15, individuando soluzioni logistiche basate sulla complessità dello stato di salute dei pazienti, sulla tipologia (acuto, media e bassa intensità) e sul fabbisogno tecnologico e di competenze professionali. Per i grandi ospedali non limitarsi a supportare il solo adeguamento antisismico e la sostenibilità ambientale.
5. Prossimità: rilanciare il ruolo del Distretto. Velocizzare la definizione di standard omogenei per l’assistenza territoriale e rendere partecipata alle Associazioni di Cittadini e Pazienti e alle Società Scientifiche la discussione sulla riforma dell’assistenza territoriale. Gli investimenti sugli Ospedali di Comunità siano input per rivedere e riqualificare la rete complessiva delle cure intermedie (RSA e Hospice). Porre attenzione all’evoluzione della figura del MMG.
6. Assistenza domiciliare: perseguire una logica di integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali, ridisegnando un sistema di Welfare che superi la netta separazione di competenze tra i vari attori del sistema.
7. Medicina Generale: rendere omogenei i modelli organizzativi e assistenziali della medicina generale, lasciando ai MMG la possibilità di restare presenti capillarmente sul territorio, dotandoli di apparecchiature tecnologiche e rivedendo anche la disponibilità oraria dei professionisti. Investire al contempo sulla capacità di mettere in rete tutte le attività territoriali esistenti.
8. Telemedicina: promuovere una governance nazionale delle iniziative di telemedicina,con scelte mirate guidate da un’unica regia nazionale che definisca, in accordo con le Regioni, obiettivi comuni, requisiti tecnologici unitari, tariffe e rigorosi processi di progettazione e implementazione, prevedendo anche ove necessario, una revisione dell’organizzazione dei servizi sanitari
9. Parco tecnologico: superare la logica della mera sostituzione, fissando criteri che rispondano ad una programmazione basata sui fabbisogni dei pazienti, sull’allocazione delle apparecchiature e sul loro inserimento all’interno dei processi assistenziali, tenendo conto pertanto dei contesti organizzativi e dell’evoluzione dei percorsi di diagnosi e cura che tali apparecchiature andranno a sostenere.
La seconda indagine presentata al convegno Egualia, condotta nel mese di giugno da SWG, su un campione di 4.534 soggetti maggiorenni residenti in Italia, si è concentrata sul rapporto degli italiani con la salute e l’utilizzo dei medicinali.
«La pandemia in corso ha cambiato il rapporto tra gli italiani e la salute – ha spiegato il direttore di ricerca SWG, Riccardo Grassi – sono cresciute l’attenzione con cui si guarda alla propria salute e la fiducia verso un approccio scientifico della medicina e della cura, mentre si indeboliscono le visioni olistiche della salute come equilibrio tra corpo e mente».
Il 58% degli intervistati si definisce piuttosto attento alla propria salute (+5% rispetto al 2018), mentre diminuisce di 12 punti percentuali il dato di chi considera la salute una questione di equilibrio tra corpo e mente (34% contro il 46% del 2018), così come diminuisce la quota di chi non sopporta di essere ammalato (22% contro il 29% del 2018).
Il 50% degli intervistati – in particolare over-64 – dichiara di effettuare regolarmente esami diagnostici di controllo, ma risulta in deciso calo – probabilmente per effetto pandemia – il numero di chi fa visite regolari visite dal medico di famiglia (20% contro il 26% del 2018).
Denso di zone grigie il rapporto con i farmaci generici: «Tre quarti degli intervistati dichiarano di avere ben presente cosa si intende quando si parla di farmaci generici o equivalenti 75%), il 90% riconosce che il farmaco generico/equivalente costa meno ma solo il 34% degli intervistati è certo che sia identico al farmaco di riferimento. I dati evidenziano complessivamente un livello di informazione non sufficientemente accurato che si traduce in una chiara discriminante all’acquisto».
Una incertezza di fondo che porta il 29% del campione ad acquistare spesso farmaci generici, un 40% ad acquistarli occasionalmente e un 31% a non acquistarli o ad acquistarli solo di rado. Fondamentale il ruolo di medici e farmacisti, alle cui indicazioni si affidano due intervistati su tre e che, quindi, possono svolgere un ruolo fondamentale nella promozione dell’utilizzo di farmaci generici. A frenare oggi i potenziali consumatori sono abitudine (26%) e diffidenza (22%), figlie soprattutto di una scarsa informazione.
(ITALPRESS).

Storie di sport e (non solo) gaming nel nuovo progetto “Atleta Esport”

ROMA (ITALPRESS) – Intrattenimento e sport. Questo il doppio obiettivo di “Atleta Esport”, nuovo brand presentato in conferenza stampa a Roma, negli studi di GECA Pubblicazioni, insieme al nuovo palinsesto del canale online Twitch Atleta Tv. Intervenendo ad eventi e fiere, Atleta Esport seguirà infatti i giocatori non solo nella loro attività competitiva, ma anche in altri aspetti della vita quotidiana, quali ad esempio le routine di allenamento, le passioni e gli hobby lontano dallo schermo. La conferenza stampa è stata l’occasione per svelare il logo, lo staff e il progetto comunicativo, illustrando le nuove iniziative editoriali che andranno a rafforzare, con l’avvio di diversi format, il palinsesto del canale online Atleta Tv, presente sulla piattaforma di riferimento non solo per il mondo del gaming Twitch. Quali ad esempio le routine di allenamento, le passioni e gli hobby dei giocatori lontano dallo schermo. Lo scopo è anche quello di immergere la squadra nel tessuto sociale del territorio.
Obiettivo dell’iniziativa, sottolineano gli editori, è quella di “integrare gli eventi e le dinamiche dell’esport, ovvero del gaming competitivo, con il racconto di storie di sport e le interviste ad atleti di fama olimpica”, interessando un target di riferimento molto giovane, tra i 12 e i 25 anni, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicinanza tra esport e sport, ma contestualmente parlare ai ragazzi di quei valori e ideali di cui proprio le Olimpiadi sono la massima espressione.
I nuovi format del palinsesto di Atleta Tv saranno Atletalk, un talk show condotto dalla giornalista radiofonica Martina Procaccini, con interviste ad atleti e protagonisti del mondo sportivo ed esportivo; Studio League, un programma condotto da Francesco Deugemo Lombardo, maggior esperto Italiano di competitive gaming, che insieme ad Andrea Buzzao ed Emanuele “Revilvage” Divella si occuperà ogni settimana dei principali campionati internazionali. Dal prossimo 5 ottobre, ad esempio, inizieranno i mondiali di League of Legends.
MMA Lunch è invece il primo format di Twitch interamente dedicato alle MMA (mixed martial arts) e sarà condotto da due esperti e appassionati, con ospiti e interventi dei protagonisti di questa e altre discipline affini.
Durante la conferenza stampa è stata inoltre annunciata la partnership di Atleta Tv con il Ciampino Aniene, squadra capitolina di Futsal (calcio a 5) che milita nella serie A. Ogni settimana Simone “Akira” Trimarchi condurrà un programma dedicato, con immagini esclusive e la possibilità di intervistare molti protagonisti del campionato.
“Sono veramente contento ed entusiasta di iniziare questo nuovo cammino. Sono un gamer da sempre, fin da bambino – dice Alessio Calabrò, CEO di GECA Pubblicazioni e Owner di Atleta Esport -. Gioco a League of Legends da quando è uscito, anche se non sono mai arrivato oltre il livello Gold, e si può dire che il mio ruolo di imprenditore non mi definisce tanto bene come quello di gamer. Sono convinto che grazie all’aiuto di tutto lo staff e dei ragazzi che giocheranno per noi nella Landa, Atleta Esport riuscirà ad affermarsi come una delle più importanti realtà esportive italiane”.
Giulio Gezzi, Direttore Responsabile di atletanews.sport e Responsabile Comunicazione di Atleta Esport, sottolinea come “Il mio ruolo è parlare ai futuri tifosi di Atleta Esport, creando un progetto comunicativo che coinvolga direttamente gli appassionati di League of Legends e di esport in generale. Nel resto d’Europa esistono già brand di esport affermati da anni, con una fanbase che conta decine di migliaia di appassionati che seguono la propria squadra del cuore o i migliori player. Atleta Esport sarà un team italiano, perchè partecipiamo al campionato italiano e romano, perchè qui si trova il core (inglese) del nostro progetto e perchè qui sorgerà la casa di Atleta Esport”.
Per il Manager di Atleta Esport Dario “Dragoist” Rizzo: “Sarà importante individuare un coaching staff competente, insieme al quale organizzare e coordinare i tryout dei giocatori al fine di individuare i player adeguati al progetto e dunque contrattualizzarli. Fondamentale, inoltre, creare un ambiente rilassato e positivo per tutti, coaching staff e giocatori, allo scopo di farli performare al meglio e raggiungere gli obiettivi di squadra. Atleta si propone di arrivare in vetta al panorama esportivo italiano, sappiamo che c’è concorrenza e che non è un obiettivo che si raggiunge dall’oggi al domani. La prima competizione alla quale vorremmo partecipare è il qualifier all’Iberian Cup e poi senz’altro il Proving Grounds, con l’obiettivo di vincere e qualificarci al PG Nationals”.
(ITALPRESS).

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