ROMA (ITALPRESS) – “Un governo che cerca di non far danni è molto, ma non basta per affrontare le sfide dei prossimi anni, in primis le tensioni geopolitiche, il protezionismo, ma anche il probabile mutare delle condizioni finanziarie, il graduale affievolirsi degli stimoli di bilancio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo all’assemblea di Confindustria. “E’ quando l’intero quadro di riferimento politico, economico e sociale cambia che più occorre essere uniti per non aggiungere incertezza interna a quella esterna”, ha aggiunto, “le buone relazioni industriali sono il pilastro di questa unità produttiva. Il governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono”.
(ITALPRESS).
Draghi “Non aumenteremo le tasse”
Pnrr, Bonomi “Ci opporremo a chi vorrà intralciare riforme”
ROMA (ITALPRESS) – “La nostra preoccupazione è sulle riforme, quelle strutturali e di contesto indicate nel PNRR. E’ il motivo per cui, negli ultimi due mesi, a nome di tutti gli associati di Con?ndustria abbiamo iniziato a levare la nostra voce per dire che è una strada profondamente sbagliata, quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, aprendo l’assemblea 2021. Per Bonomi “se vogliamo, tutti, dare all’Italia una possibilità come è stato nel dopoguerra, dopo gli anni di piombo, e nel periodo della costruzione monetaria continentale, occorre risolvere le questioni cruciali”. Tra le questioni cruciali il presidente di Confindustria indica il fattore tempo: “il cronoprogramma delle riforme rischia di slittare. I ritardi mettono a rischio le prossime tranche di fondi europei. E soprattutto allontanano nel tempo ciò che più serve: che il PNRR venga scaricato a terra, bene e al più presto”. Bonomi ha chiarito che “come sempre, rispettiamo la piena autonomia dei partiti. Questa è un’occasione storica e queste risorse non sono eterne, quindi una cosa è sicura: Confindustria si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il processo delle riforme”. (ITALPRESS).
Le intenzioni di acquisto degli italiani crescono da tre mesi
ROMA (ITALPRESS) – Le intenzioni d’acquisto crescono da tre mesi consecutivi: l’Osservatorio Findomestic di settembre, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra, ha rilevato a fine agosto un incremento della propensione media d’acquisto del 3,9% che conferma un trend positivo in atto da fine giugno (+6,7%) e proseguito a luglio (+5,8%). Questo andamento coincide con quello che riguarda i principali indicatori di sentiment dell’Osservatorio: dall’inizio dell’anno a oggi sono diminuiti dal 49 al 30% coloro che si dicono molto preoccupati per la situazione economica del Paese e dal 28% al 20% chi teme seriamente il contagio. Non solo, da gennaio 2021 sono scesi dal 20 al 13% gli italiani che dichiarano di avere un reddito fortemente impattato dall’emergenza sanitaria e dal 53 al 32% quelli che spendono meno rispetto al pre Covid. Anche perchè il 67% degli intervistati, era il 58% a gennaio, dichiara di contare su un reddito stabile per il futuro. Dati, questi, che evidenziano un miglioramento del contesto e che sono alla base dell’incremento della propensione al consumo.
VEICOLI: MEGLIO UN MEZZO PROPRIO PER IL RITORNO A SCUOLA E IN UFFICIO. Non fidandosi ancora dei mezzi pubblici, gli italiani puntano sulla sicurezza per tornare a scuola e sul posto di lavoro utilizzando mezzi privati: cresce la propensione d’acquisto di e-bike (19,4%) e motocicili (+16,1%) così come quella di auto nuove (13,9%) che godono anche di un “effetto incentivi”.
CASA IN STANDBY. Il comparto della casa vive un momento “di stallo”: l’intenzione di impegnarsi in una ristrutturazione cala lievemente rispetto a fine luglio (-2,4%) ma resta dalla primavera scorsa su livelli mediamente superiori al 2021. Stabile anche la propensione all’acquisto di mobili e arredo (+0,3%) che da tre mesi si colloca comunque su un livello elevato, superato solo una volta, a febbraio, nel corso dell’anno.
TECNOLOGIA: DOPO LE VACANZE SI TORNA A FARE ACQUISTI. Il rientro dalle ferie è il momento in cui molti intervistati dichiarano di voler fare gli acquisti tecnologici che erano stati rimandati: ne beneficiano in particolare i segmenti “telefonia” (+13,3%) e tablet/ebook (+4%), mentre PC e accessori rimangono sostanzialmente stabili (+0,2%).
ELETTRODOMESTICI A GONFIE VELE. Durante l’estate molti italiani hanno avuto modo di riflettere e pianificare i prossimi acquisti per migliorare la propria prima e talvolta seconda casa appena utilizzata per trascorrere le vacanze estive. L’Osservatorio Findomestic di settembre ha rilevato intenzioni d’acquisto a +10,1% e +11,7% rispettivamente per piccoli e grandi elettrodomestici. Deciso incremento anche per l’elettronica di consumo (+11,5%) che gode in particolare dello slancio generato dal “Bonus TV” per favorire la rottamazione dei vecchi apparecchi.
EFFICIENZA ENERGETICA IN RIALZO IN VISTA DELL’INVERNO. L’avvicinarsi dei mesi invernali porta molti italiani a pensare di rinnovare i propri impianti di riscaldamento e di rendere la propria abitazione più efficiente dal punto di vista energetico. A fine agosto la propensione all’acquisto di impianti fotovoltaici è stata rilevata in aumento del 3,2% rispetto al mese precedente, del 2,9% quella per impianti solari termici e del 7,5% per stufe o caldaie.
DOPO L’ESTATE MENO VIAGGI E PIU’ VOGLIA DI FARE SPORT. Il comparto del tempo libero registra questo mese forti flessioni delle intenzioni d’acquisto per il segmento viaggi e vacanze (-17,1%) e le attrezzature per il fai da te (-10,2%). L’Osservatorio Findomestic di settembre ha invece riscontrato una diffusa intenzione di continuare anche dopo l’estate ad acquistare attrezzature e abbigliamento sportivi (+5,5% rispetto a fine luglio).
(ITALPRESS).
Inps, Crescono i rapporti di lavoro incentivati
ROMA (ITALPRESS) – Crescono i rapporti di lavoro incentivati, spinta da Decontribuzione Sud. Questo in sintesi il risultato del Focus Inps sulle agevolazioni contributive per l’incentivazione dell’occupazione dei lavoratori dipendenti del settore privato, pubblicato oggi, ha lo scopo di illustrare l’impatto di tali interventi su assunzioni e variazioni contrattuali, attraverso il confronto dei dati rilevati tra gli anni 2019 e 2020 e tra il primo semestre degli anni 2019, 2020 e 2021.
Il numero delle assunzioni e delle variazioni contrattuali effettuate beneficiando di agevolazioni contributive ha una incidenza sul totale dei rapporti attivati nel 2020 pari al 16%, in sostanza raddoppiata rispetto al 2019.
Il confronto tra i primi semestri degli anni 2019, 2020 e 2021, dopo le sostanziali diminuzioni degli anni 2019 e 2020 imputabili all’inizio del periodo di emergenza sanitaria, rileva un aumento delle assunzioni (+23%) che, nonostante il permanere di una variazione negativa delle trasformazioni contrattuali, determina una crescita globale (assunzioni e variazioni) del 19% nel semestre gennaio-giugno 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel primo semestre 2021 aumentano i rapporti agevolati grazie soprattutto all’incentivo “Decontribuzione Sud”: +221,5% rispetto al 2020 e +112,6% rispetto al 2019. Rispetto al primo semestre 2020, aumentano i rapporti instaurati con contratto di apprendistato (+25%) e con “Incentivo Donne” (+18%), ma gli stessi diminuiscono se confrontati con lo stesso periodo 2019 pre-pandemia: rispettivamente -12% e -14%. Continua a diminuire “Esonero Giovani”: -64,6% rispetto al 2020 e -76,4% rispetto al 2019, dati influenzati dal fatto che si è in attesa dell’autorizzazione della Commissione Europea sull’aumento al 100% dell’esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato sia per Esonero Giovani che per Incentivo Donne, modifica prevista dalla legge di bilancio 2021 (L. 178/2020).
(ITALPRESS).
La Bce rivede al rialzo le stime di crescita “ma restano rischi”
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Prosegue la ripresa dell’attività economica mondiale, sebbene le persistenti strozzature dal lato dell’offerta e la diffusione della più contagiosa variante Delta del coronavirus (COVID-19) offuschino le prospettive di crescita nel breve periodo. Lo evidenzia la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
Le ultime indagini segnalano un lieve indebolimento del ritmo dell’espansione, in particolare nelle economie emergenti. Rispetto all’esercizio precedente, le proiezioni macroeconomiche formulate a settembre 2021 dagli esperti della BCE segnano una lieve revisione al rialzo delle prospettive per la crescita dell’economia mondiale, soprattutto per il 2022. Quest’anno la crescita del PIL mondiale in termini reali (esclusa l’area dell’euro) dovrebbe incrementare, raggiungendo il 6,3 per cento, per poi rallentare al 4,5 per cento nel 2022 e al 3,7 nel 2023. Rispetto alle proiezioni precedenti, il dato relativo alla domanda estera è stato rivisto al rialzo: essa dovrebbe crescere del 9,2 per cento quest’anno, e poi del 5,5 nel 2022 e del 3,7 nel 2023. Ciò riflette principalmente il maggior vigore delle importazioni mondiali all’inizio del 2021 rispetto a quanto stimato nelle precedenti proiezioni, nonchè la maggiore prociclicità dell’interscambio che si registra durante una ripresa economica. I prezzi all’esportazione dei concorrenti dell’area dell’euro sono stati rivisti al rialzo per l’anno in corso, a fronte del rincaro delle materie prime e dell’aumento della domanda.
I rischi per lo scenario di base relativo all’economia mondiale sono perlopiù connessi con il futuro corso della pandemia. La Bce ritiene che gli altri rischi per le prospettive dell’attività a livello mondiale siano orientati verso il basso per quanto riguarda la crescita e verso l’alto per quel che concerne l’inflazione.
Nel secondo trimestre dell’anno l’economia dell’area dell’euro ha segnato un recupero del 2,2 per cento, superiore alle attese, procedendo verso una forte crescita nel terzo trimestre. Il recupero si fonda sul successo delle campagne di vaccinazione in Europa, che hanno consentito una significativa riapertura dell’economia.
(ITALPRESS).
Saman: Ministra Cartabia firma richiesta estradizione per i genitori
ROMA (ITALPRESS) – La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia – ricevuta dagli uffici la traduzione di tutti gli atti della pratica – ha firmato e trasmesso al Pakistan le due domande di estradizione per i genitori di Saman Abbas, indagati per l’omicidio della figlia e ricercati da Interpol a livello internazionale.
(ITALPRESS).
Lavoro, Orlando “L’Anpal era paralizzata, l’ho commissariata”
MILANO (ITALPRESS) – “L’Anpal era paralizzata. Nessuno ha diminuito i poteri di Anpal, l’ho solo commissariata perchè con la presidenza di Mimmo Parisi non funzionava. Ora la funzione di indirizzo delle politiche attive del lavoro va al ministero. Ma è l’unica modifica. Non si vuole lasciare al ministero neanche la competenza di indicare gli obiettivi? Peraltro è una scelta empiricamente giustificata dalla vicenda Parisi, perchè si era determinata una situazione di stallo. Nel nostro Paese i governi storicamente sono cambiati spesso: c’è il rischio di trovarti un vertice dell’Anpal e un governo che vogliono portare avanti obiettivi diversi. A quel punto hai la paralisi”. Lo dice il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando al “Corriere della Sera”. Alla domanda sul perchè rinunciare all’assegno di ricollocazione pensato con il governo di Matteo Renzi dava al disoccupato l’opzione di rivolgersi alle agenzie private, se gli uffici pubblici non funzionano, Orlando dice: “In parte è assorbito dalla Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), il modello della riforma attuale. Ma l’assegno di ricollocazione renziano in realtà non ha mai funzionato. E preciso: noi i soldi non li mettiamo nei centri pubblici per l’impiego. Pensiamo a un sistema di voucher che possono essere utilizzati sia nel sistema delle agenzie private che pubblico”.
(ITALPRESS).
Draghi “L’Italia donerà 45 milioni di vaccini ai Paesi poveri”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo offrire adeguato supporto logistico per assicurare che i vaccini raggiungano coloro che ne hanno più bisogno. Perchè, con l’aumento della capacità produttiva, la sfida principale sarà come trasportare i vaccini, non come produrli. Al Global Health Summit, l’Italia si è impegnata a donare 15 milioni di dosi entro la fine dell’anno, principalmente attraverso il COVAX. Quasi la metà di queste è già stata distribuita. Oggi sono lieto di annunciare che siamo pronti a triplicare i nostri sforzi. Doneremo 30 milioni di dosi in più entro la fine dell’anno, raggiungendo così i 45 milioni”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel suo intervento in videoconferenza al “Global Covid-19 Summit”, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.
“Il vertice globale sulla salute (Global Health Summit), tenutosi lo scorso maggio a Roma, è un buon esempio di ciò che un multilateralismo efficace è in grado di produrre – ha spiegato Draghi -. I Paesi e le aziende farmaceutiche hanno promesso dosi di vaccini e finanziamenti in favore dei Paesi vulnerabili.
E nella Dichiarazione di Roma ci siamo impegnati a rispettare una serie di principi comuni per essere meglio preparati ad affrontare la prossima minaccia sanitaria. Da allora abbiamo fatto grandi progressi. Più di 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo hanno completato il ciclo vaccinale. E quasi un altro miliardo ha ricevuto una prima dose – ha aggiunto il premier -.
Tuttavia, come molti altri hanno notato in questa discussione, stiamo ancora assistendo a grandi disuguaglianze tra i vari Paesi del mondo riguardo alla disponibilità di vaccini. I meccanismi multilaterali, come l’acceleratore ACT e COVAX, rimangono gli strumenti più efficaci per assicurare un’efficace distribuzione dei vaccini e per creare la capacità necessaria per somministrarli. Dobbiamo mantenere gli impegni che abbiamo preso con questi programmi, ed essere pronti ad assumerne di più generosi”.
(ITALPRESS).

