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Covid, 3.970 nuovi casi e 67 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora un nuovo incremento dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, i nuovi casi sono 3.970, in crescita rispetto ai 3.377 del 21 settembre, nonostante un numero inferiore di tamponi processati, 292.872, determinando un tasso di positività all’1,35%. Stabili i decessi a 67, i guariti sono 6.850 mentre gli attualmente positivi anche oggi registrano un calo di 2.954 unità, toccando il numero complessivo di 106.559.
Buone notizie arrivano dagli ospedali, dove anche oggi si evidenza un calo nei reparti ordinari, con 3.796 pazienti (-141), più contenuta la flessione nelle terapie intensive, 513 (-3) ma con 40 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 102.250. La regione con l’incremento maggiore di nuovi casi è il Veneto (509), seguita da Lombardia (450) e Sicilia (414).
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Renzi “Il Governo deve arrivare a fine legislatura”

ROMA (ITALPRESS) – “Se qualcuno immagina che dobbiamo fare un nuovo governo è fantapolitica, l’esecutivo sta andando bene, è stimato ed autorevole, poi i partiti fanno i giochini, lasciamoli giocare, ma questo governo deve arrivare alla fine della legislatura, senza inciuci e rimpasti. Non ha senso in questo momento”. A sostenerlo il leader di Italia Viva Matteo Renzi ospite di Tg2 Post, il quale alla domanda sul futuro del premier afferma: “Draghi può fare tutto, il presidente del Consiglio, della Repubblica, della Commissione Europea”.
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Roma, Bernaudo “Il Comune imprenditore ha fallito”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi liberisti siamo pragmatici, per risolvere i problemi di Roma va chiuso il capitolo del Comune imprenditore che ha fallito e fare delle gare. Il nostro metodo è quello dell’ingresso della libera impresa nella partecipazione dell’amministrazione”. Così Andrea Bernaudo, candidato sindaco di Roma per i Liberisti Italiani, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il risultato della differenziata spinta, dei tabù sui termovalorizzatori è quello che vediamo nelle strade di Roma. Noi proponiamo la liberalizzazione della raccolta, così come quella del trasporto e di tutti i servizi gestiti da Roma Capitale. A Roma c’è la pretesa che il Comune debba fare tutto – ha spiegato -. Ama non raccoglie i rifiuti, ha fallito la sua missione, noi vogliamo la sua chiusura e che si facciano delle gare. C’è bisogno di sinergia con il privato anche per quanto riguarda il verde di Roma. Abbiamo proposto che i parchi delle periferie, spesso degradati o ridotti a piazze di spaccio, vengano dati in concessione gratuita sulla base di gare a giovani startup per aprire bistrot o organizzare attività outdoor con l’obbligo, da parte di chi vince il bando e che trarrà profitto da questa concessione di aree del Comune, di manutenere la loro area e quella circostante. Il Comune di Roma non deve più intermediare, porre vincoli ma far partecipare i privati chiedendo in cambio una mano”.
Per quanto riguarda il welfare, Bernaudo ha spiegato che “definirsi liberisti non vuol dire non avere cura dei veri indigenti, anzi il contrario. Ci si è approfittati di un welfare parassitario e che ricade sulle spalle dei ceti produttivi. Noi vogliamo avere più cura di chi davvero non ce la fa. In Italia c’è un problema sistemico che aggredisce i ceti produttivi. Quante aziende massacrate vanno via dal Paese. Il problema non lo risolvi obbligandole a restare ma importando quei sistemi fiscali che attirano le aziende nei loro paesi”, ha concluso il candidato sindaco.
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Scuola, Bianchi “Deroga mascherine per vaccinati obiettivo in sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho riportato le linee guida e i protocolli del ministero della Salute. Questo disposto è stato posto dopo aver a lungo discusso con le autorità sanitarie e per incentivare la vaccinazione dei più giovani. In questa disposizione si legge che nelle classi composte integralmente da studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale, si potrà derogare dall’obbligo di mascherina. Voglio ricordare che il mio intervento in conferenza stampa era e rimane una lettura del decreto e un’indicazione condivisa con le autorità sanitarie e era ed è un’indicazione su cui tendere”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del question time alla Camera. “Il Governo sta seguendo tutte le indicazioni, siamo non solo all’interno delle regole che ci siamo dati, ma si tratta di regole garantite e certificate dalle autorità. Non vi è stato da parte mia o da parte del Governo nessun azzardo, ma – ha aggiunto – abbiamo illustrato un atto su cui vi è un’articolata e ampia serie di misure che garantiscono la sicurezza. La sicurezza sta a cuore a tutti, così come sta a cuore la necessità di curare il declino psicofisico dei nostri ragazzi. Questo lo spirito con cui il Governo agisce e ha agito nell’interesse di tutti”.
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Draghi “Scienza e politica devono collaborare”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto felice che le accademie nazionali delle scienze e le accademie nazionali delle scienze sociali e umane abbiano deciso di dare il loro contributo alla presidenza italiana del G20. L’evento di oggi ha luogo nell’Accademia dei Lincei, che si è distinta nei secoli per la qualità della sua produzione scientifica e il prestigio dei suoi membri”. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi, in un messaggio al Summit G20 in corso all’Accademia Nazionale dei Lincei. Si tratta di una conferenza delle accademie omologhe con lo scopo di produrre due documenti congiunti su temi di interesse globale che andranno sottoposti all’attenzione dei governi che partecipano al summit.
“Ringrazio il Presidente Antonelli, il Vicepresidente Parisi e tutti i soci dell’Accademia per aver favorito questa importante iniziativa – aggiunge Draghi -. Voglio congratularmi per i documenti approvati dalle accademie nazionali dei Paesi qui rappresentati. Essi offrono un ottimo modello di collaborazione internazionale e aiutano a individuare le giuste priorità per il nostro futuro. La ricerca di base e il lavoro attento e paziente degli accademici sono essenziali per poter formulare politiche responsabili e lungimiranti”.
“La pandemia ha esposto alcune gravi carenze nella condivisione di dati sanitari e tecnologie in campo medico. Condivido pienamente il Vostro appello per una maggiore collaborazione scientifica a livello internazionale che favorisca una risposta tempestiva ed efficace a nuovi eventi pandemici. E’ altrettanto importante far fronte alle ricadute economiche e sociali della pandemia e rafforzare le nostre comunità – sottolinea Draghi -. Come viene proposto nel secondo documento che avete approvato, è prioritario investire nella ricerca e nell’accesso all’istruzione, e migliorare la tutela del nostro patrimonio culturale e naturale. Scienza e politica devono collaborare per il raggiungimento di questi obiettivi senza rinunciare alla propria indipendenza”.
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Mobilità, Federmetano “Noi protagonisti della decarbonizzazione”

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nella corsa alla decarbonizzazione il biometano vuole giocare la sua parte e lo fa puntando anche alla “transizione tecnologica” legata alla novità delle colonnine self service. “Riteniamo profondamente sbagliato affrontare il problema della decarbonizzazione semplicemente dal punto di vista dell’elettrico, fissandolo come unica soluzione. L’elettrico è importante, può dare risposte utili, ma non copre tutto il mercato dei trasporti e della mobilità, così come richiesto”. Lo dice all’agenzia Italpress Dante Natali, presidente di Federmetano, in occasione dell’evento “Mutamenti in corso” a Bologna, dove è stato fatto il punto con gestori e tecnici del mercato del metano. Anche i consumatori, però, sono chiamati in causa perchè da parte loro per Natali “non c’è sufficiente consapevolezza, c’è una visione molto parziale e precostruita”. La carta “fondamentale nella decarbonizzazione che ci chiede l’Europa” è quella “del biometano, un prodotto che non ha nulla di legato al fossile, ma chimicamente è la stessa cosa”.
“Sfruttando la stessa infrastruttura già esistente, – aggiunge Natali – fino ad oggi usata solo per il metano fossile, vogliamo traghettare” verso il green, “e in parte lo stiamo facendo, con già un 20% di biometano che già oggi viene usato da chi va a metano. Un quinto dei chilometri percorsi dalle auto a metano, una quota significativa, è a impatto zero, senza Co2 emessa”. Quello del metano è un mercato “sempre in cambiamento e noi dobbiamo cercare di adeguarci cercando di difendere le nostre peculiarità”. Per Natali “le sfide del mercato sono sempre più dure”. A rincarare la dose contro l’elettrico è Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica, secondo il quale “l’irresistibile ascesa dell’auto elettrica sembra essere sempre più resistibile. Molti concessionari sono preoccupati perchè quando il bluff sarà scoperto ci sarà un bagno di sangue”. Il mercato del metano, però, potrebbe crescere grazie alle stazioni self service, regolamentate dal decreto del marzo 2019 ma ancora poco conosciute. Per Marco Rinaldi, progettista di impianti, è “un’opportunità storica”.
“Adesso – spiega a margine dell’evento di Federmetano – il momento è maturo. Dal punto di vista normativo abbiamo tutti gli strumenti che ci consentono di pensare a una futura rete di distributori a metano che operino anche in modalità self”. “Dal punto di vista tecnico – aggiunge – non ci sono particolari problemi. I nuovi distributori potranno essere già costruiti per lavorare in modalità self, ma ci sono anche possibilità di innovare tutta l’impiantistica esistente”. Con il self service “l’impianto deve essere trasformato in un luogo veramente sicuro e l’impiantistica deve essere sempre funzionante”. Anche i numeri dicono che ai clienti piace il self service. “Il nostro primo self è partito a luglio, è un’esperienza breve ma abbiamo già considerazioni da fare”, racconta Francesco Pinardi, CEO di Ekomobil. Ad esempio, dai dati di Ekomobil, il 50% del metano erogato in agosto è stato con il self service facendo registrare un +70% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. A settembre la percentuale si attesta al 30%. Per Pinardi “il periodo è ridotto e i mesi estivi non sono i migliori per trarre conclusioni”, ma i dati danno già alcune indicazioni sul futuro. Anche i dati di Tamoil dicono che il metano erogato col self service piace.
A giugno di quest’anno Tamoil ha aperto il primo punto vendita self service a Monastier, nel Trevigiano, e dai dati risulta che il trend è in aumento: si è passati dal 14% a luglio al 20% di settembre. Per Silvia Gadda, retail manager di Tamoil, però, occorre “migliorare la fase autorizzativa” perchè attualmente occorrono “quattro mesi di tempo”. A sentire quanti sono intervenuti nel corso dell’incontro c’è la necessità di velocizzare la transizione al self service. Ora, però, gli occhi sono tutti puntati sul decreto Semplificazione, rispetto al quale Natali esprime “delusione per i ritardi nel confronto con i ministeri” dello Sviluppo economico e dei Trasporti. “Le mie aspettative – dice rivolgendosi alla platea – sono notevoli perchè si tratta di un’occasione unica per cercare di cominciare a snellire e far evolvere una attività fossilizzata dal 1950 e che non siamo mai riusciti a migliorare se non in piccoli dettagli e in cose non più accettabili dal mercato attuale”.
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Formigoni “Il potere non va demonizzato, l’ho usato per dare libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “Il libro tratta dei diversi periodi che ho attraversato partendo da Comunione e Liberazione, prosegue parlando della fondazione movimento popolare negli anni ’70 e infine sono raccontati i 18 anni alla guida di Regione Lombardia e l’esperienza in Senato”. Così l’ex senatore e presidente di
Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervistato da Claudio
Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress,
parlando del suo libro “Una storia popolare”. L’intervista è quindi proseguita discutendo della concezione di potere in politica. “Io ho sempre concepito il potere senza demonizzarlo, perchè il potere è la possibilità di fare e dipende da come lo eserciti. Credo che la Regione Lombardia degli anni che ho governato, sia la testimonianza di come abbiamo utilizzato il potere per rendere i cittadini più liberi. Con la riforma della sanità – ha aggiunto – i cittadini per la prima volta hanno avuto la possibilità di scegliere il medico da cui farsi curare e l’ospedale in cui andare”. Quindi il Covid e come la Regione ha affrontato la pandemia. “La Lombardia è stata la prima regione del mondo a essere colpita dal Covid, dopo la Cina. Il mondo intero era impreparato. L’Oms non aveva diffuso linee guida e linee di comportamento. Quindi la colpa è l’impreparazione”, ha spiegato Formigoni. “Ma c’è anche da dire che la sanità che ho lasciato non era identica soprattuto per quanto concerne l’aspetto della medicina territoriale . La Lombardia oggi è ai vertici delle percentuali di vaccinazioni e anche questo c’è da ricordarlo”, ha sottolineato. La questione green pass è vista assolutamente a favore dall’ex presidente Formigoni che si è detto “pro vax e pro green pass, perchè il vaccino è l’unica misura che abbiamo a disposizione per combattere Covid. E’ chiaro che va rispettata la persona che non vuole vaccinarsi ma il limite è sempre quello della libertà altrui, ovvero la mia libertà non deve recare nocumento all’altro”. Infine, ha affrontato la questione politica a partire dal centrodestra che per lui è “maggioranza nel Paese come testimoniato da tutti i sondaggi, ma non sa organizzare il consenso al momento delle elezioni perchè nelle grandi città probabilmente sarà sconfitto”. Su Draghi Formigoni ha sostenuto che “sta facendo bene sul fronte della pandemia e poi stiamo arrivando quasi al 6% di crescita del Pil. Auspico che possa continuare a guidare il Governo”, escludendo una candidatura del premier al Quirinale. “Credo che sia meglio eleggere un Parlamento quando sarà fresco di voto”, ha concluso.
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Climate change, un concorso letterario per racconti sul mondo che verrà

MILANO (ITALPRESS) – Alla ricerca dei Cormac McCarthy d’Italia. Al via The Source, il concorso letterario che sceglierà i migliori racconti di genere climate fiction italiani. L’iniziativa, promossa da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, in collaborazione con Libromania, società controllata dalla casa editrice DeA Planeta Libri, prende spunto dal podcast omonimo, The Source, rilasciato quest’estate e disponibile gratuitamente su tutte le più importanti piattaforme, e che racconta gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici in un’Italia che per 15 anni ha ignorato gli allarmi degli scienziati, ritrovandosi all’improvviso vittima della prima crisi idrica della storia.
Il concorso, che prende il via oggi 22 settembre e termina il 30 novembre, rilancia la sfida a scrittori e aspiranti tali: scrivere un racconto inedito all’interno del genere letterario chiamato climate fiction (Cli-Fi), ovvero quel filone della fantascienza che si misura col tema dei cambiamenti climatici.
Da sempre, infatti, il cinema, il teatro e la letteratura hanno svolto anche una funzione profetica. La narrazione di un futuro possibile, la creazione di un immaginario, di volta in volta apocalittico, fiabesco, allegorico è parte stessa della tradizione narrativa del mondo. La riflessione sul tempo e sul domani ha prodotto grandi capolavori, e solo alla metà del Novecento, per circoscrivere un macrogenere, si è coniato il termine fantascienza o science fiction.
La climate fiction è, invece, un’etichetta decisamente più recente. Tra i nomi illustri che vi sono misurati troviamo, per limitarci ai più celebri, James G. Ballard (Il mondo sommerso), Ian McEwan (Solar), Margaret Atwood, celebre per Il racconto dell’ancella, (la Trilogia di Maddaddam) e, il più famoso di tutti, Cormac McCarthy, autore del romanzo post apocalittico La strada, vincitore del premio Pulitzer nel 2007.
Quella dei cambiamenti climatici è una questione che costituisce oggi la grande priorità nelle agende dei governi e delle principali istituzioni internazionali. Lo scioglimento dei ghiacci, la crescita del livello degli oceani, le precipitazioni e i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più diffusi, mentre vaste aree del pianeta sono colpite da siccità e ondate di calore senza precedenti. Questa estate in Italia sono letteralmente andati in fumo 158 ettari di territorio, un’area pari alle Città di Roma, Napoli e Milano messe insieme. Le inondazioni che hanno devastato il centro Europa nel mese di luglio hanno causato più di 180 vittime nella sola Germania.
Si tratta di fenomeni che, secondo gli scienziati, sono destinati a intensificarsi: si pensi che il decennio 2010-2019, è stato il più caldo da quando esistono registrazioni attendibili e regolari della temperatura. Cambiamenti che rendono sempre più frequenti fenomeni di dissesto idrogeologico, crisi dei sistemi agricoli, crisi idrica, diffusione di epidemie ed estinzione di specie animali e vegetali. Scopo di The Source è quello di dare un contributo in termini di sensibilizzazione e di farlo attraverso lo strumento dell’immaginazione e dello storytelling.
Fino al 30 novembre, sarà possibile inviare il proprio racconto di climate fiction, compreso fra le 20 e le 30 mila battute, caricandolo sul sito ufficiale thesource.gruppocap.it. I migliori elaborati, selezionati da una giuria, saranno raccolti in un libro-antologia curato in collaborazione con Libromania, che vedrà la luce nella primavera del 2022.
The Source è solo l’ultima delle tante iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali ideate da Gruppo CAP. Lo scorso anno l’azienda pubblica ha promosso l’operazione Let’s Green!, concorso nato con l’intento di premiare le buone pratiche di sostenibilità di cittadini e associazioni eleggendo i Comuni più green della Città Metropolitana di Milano.
Per maggiori informazioni, per ascoltare le puntate di The Source, e per consultare il regolamento del concorso: https://thesource.gruppocap.it/
(ITALPRESS).

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