MILANO (ITALPRESS) – Theo Hernandez si carica il Milan sulle spalle con un assist e un gol nel 2-0 a un orgoglioso Venezia, piegato solamente nella seconda metà della ripresa. A San Siro, il Milan conquista la quarta vittoria nelle prime cinque giornate e raggiunge l’Inter in vetta alla classifica, almeno per una notte in attesa del Napoli. Ancora senza Giroud e Ibrahimovic, i rossoneri hanno però dovuto faticare più del previsto contro la matricola di Serie A. Merito anche di un Venezia ordinato e attento, che non concede alcun tiro nello specchio della porta difesa da Maenpaa nel primo tempo. Le occasioni più importanti capitano ai principali protagonisti della sfida dello Stadium contro la Juventus. Al 25′ Rebic sfiora il bis sul bel corner battuto da Tonali, sei minuti più tardi è Kalulu ad andare – nuovamente – a pochi centimetri dal gol, con la conclusione dal limite larga di poco. Gli ospiti restano in partita e, quasi dal nulla, rischiano di passare in vantaggio al tramonto della prima frazione: sugli sviluppi di un angolo, Dor Peretz non è puntuale sul secondo palo sulla spizzata di Forte. Il Diavolo prova a riordinare le idee negli spogliatoi ma nel primo quarto d’ora della ripresa è solamente un tiro di Diaz a far correre un brivido sulla schiena degli arancioneroverdi.
Pioli cerca dunque freschezza per restituire spinta sulle fasce inserendo Saelemaekers e Theo Hernandez, e il francese è subito protagonista. Al 68′ il terzino sinistro del Milan serve al volo Diaz che, questa volta da pochi passi, non può sbagliare e sblocca un match che rischiava di complicarsi ulteriormente. Al 73′ scocca l’ora dell’esordio di Pellegri, che permette a Rebic di rifiatare per uno scampolo di partita, mentre Paolo Zanetti prova a riprenderla con Okereke, oltre a Henry già entrato da qualche minuto. A chiuderla, però, è Theo Hernandez: Saelemaekers semina il panico sulla destra, palla sull’altro versante e missile in diagonale del transalpino che fa calare virtualmente il sipario all’82’. Il Milan vola, il Venezia resta a tre punti.
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Milan-Venezia 2-0, rossoneri in vetta con l’Inter
Colpo Empoli, il Cagliari cede 2-0 in casa
CAGLIARI (ITALPRESS) – L’esordio casalingo di Walter Mazzarri sulla panchina del Cagliari si chiude con una sconfitta per 2-0 contro l’Empoli di Andreazzoli. Reduce dal pareggio esterno contro la Lazio, la formazione sarda soffre e incassa un gol per tempo: apre Di Francesco, chiude Stulac. Dopo due sconfitte consecutive, l’Empoli non cambia atteggiamento: cerca il fraseggio e nel primo tempo domina il possesso palla con picchi di quasi il 60%; cerca la profondità e la trova costantemente con Pinamonti, preferito a Cutrone. La novità rispetto alle ultime due uscite però è la titolarità di Federico Di Francesco che al 29′, su assist di Haas, firma il decimo gol in carriera in Serie A con un tiro sporcato da Ceppitelli quel che basta per ingannare Cragno. Se l’Empoli è una macchina collaudata, il Cagliari sembra ancora andare a folate. Come al 33′ quando è Marin ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Vicario: progressione, duetto con Joao Pedro e conclusione mancina vicina al primo palo. La risposta dei toscani è affidata a Henderson che al 41′ vince un rimpallo al limite dell’area e conclude trovando la risposta attenta di Cragno.
Cagliari ed Empoli sono le squadre ad aver subito più gol nei primi tempi in questo campionato ma il trend è confermato solo per gli uomini di Mazzarri che subiscono e faticano a costruire in zona gol. Nell’intervallo il tecnico cambia: dentro Strootman e Godin. E la scossa c’è: al 58′ Nandez vola sulla fascia e scarica per Keita che aggancia e calcia sul palo. Ma è un episodio isolato nel monologo dell’Empoli. Anche Andreazzoli cambia: fuori Ricci, dentro Stulac che al 69′ da fuori area lascia partire un missile che si infila all’incrocio dei pali. Più sfortunato di lui è Henderson che all’81’ da centrocampo vede Cragno fuori dai pali e tenta il gol dell’anno trovando però solo la traversa. Il terzo legno è di Bajrami che all’89’ sfiora il colpo del ko. Mazzarri si gioca la carta Pavoletti ma è troppo tardi: il Cagliari resta a 2 punti in vista del prossimo turno contro il Napoli.
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Franceschini “Sulla capienza di cinema e teatri serve un passo avanti”
ROMA (ITALPRESS) – “Il settore della cultura ha attraversato un deserto e la ripartenza vera è necessaria. Il settore ha accettato in questi mesi le regole rigide che l’emergenza ha imposto, ora è il momento di fare un passo avanti. A giorni il Cts dovrà esprimersi e domani avrò una audizione con il Cts e cercherò di spiegare le ragioni che consentono di fare questo passo avanti. Naturalmente la decisione sarà collegiale anche in base ai dati epidemiologici”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso del Question Time alla Camera. “La mia posizione è nota e credo che alla luce delle regole che hanno tolto molte misure in altri settori in presenza di mascherine, green pass e controlli – ha sottolineato – ci sia una condizione per superare i limiti di capienza sia all’aperto che al chiuso. Credo che questa direzione sia da perseguire ma le modalità saranno oggetto di una decisione collegiale del governo”.
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Si sblocca la Juve, 3-2 in rimonta a La Spezia
LA SPEZIA (ITALPRESS) – La Juventus tocca con mano l’abisso di un altro passo falso ma con un finale in crescendo riesce a ribaltare il risultato al Picco. Finisce 3-2 per i bianconeri in casa dello Spezia al termine di una partita estremamente complicata e in cui la squadra di Allegri, che trova la prima vittoria stagionale in campionato dopo due pareggi e due sconfitte, era passata in svantaggio sotto i colpi dei liguri di Thiago Motta apparsi in gran forma e sconfitti solo dalla forza della disperazione degli avversari. Inizia dunque da La Spezia il tentativo di rimonta scudetto di una Juve che deve però ancora scacciare via i propri fantasmi. Nel primo tempo avvio a ritmi bassi: le occasioni arrivano comunque e la più pericolosa è sul piede di De Ligt che in mischia col mancino non trova precisione da posizione vantaggiosa, poi poco prima della mezzora la sblocca Moise Kean. Gran sponda di testa di Rabiot per il classe 2000 che prende la mira e fulmina Zoet. La reazione dei liguri c’è e al 33′ ci pensa Emmanuel Gyasi a beffare Szczesny con una conclusione meravigliosa per l’1-1 con cui si va all’intervallo. Pronti-via nel secondo tempo e la Juve si distrae venendo infilata in contropiede. La sfera arriva ad Antiste che va in percussione personale e sorprende il portiere bianconero sul suo palo, facendo esplodere il Picco e portando in vantaggio i padroni di casa. Gli ospiti vanno in completa confusione per alcuni minuti, poi Allegri inserisce Morata e Bernardeschi e striglia la squadra chiamandola all’arrembaggio. Quando tutto sembra lasciar presagire a un nuovo disastro stagionale, Chiesa si costruisce il gol del pareggio rubando palla a Verde e dando il via a un’azione insistita che viene conclusa dallo stesso figlio d’arte. Passano pochi minuti e in mischia Matthijs De Ligt con un collo pieno trova l’angolino basso e il nuovo sorpasso della Vecchia Signora, che stavolta gestisce il finale e porta a casa tre punti che sanno di liberazione.
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Primo punto per la Salernitana, col Verona finisce 2-2
SALERNO (ITALPRESS) – Il Verona scappa, la Salernitana lo riprende. All’Arechi finisce 2-2 il match valido per la quinta giornata di Serie A, un punto che sblocca la squadra di Castori, ferma a quota zero dopo le prime quattro partite, mentre non può soddisfare l’Hellas di Tudor, reduce dal primo successo stagionale contro la Roma ma soprattutto avanti 2-0 dopo trenta minuti grazie alla doppietta di Kalinic. Partita subito vivace all’Arechi, con la Salernitana che vuole dare continuità all’ottima prestazione messa in campo contro l’Atalanta. A passare in vantaggio al 7′ è però il Verona: Lazovic libera Caprari sulla sinistra, il giocatore di proprietà della Sampdoria crossa al centro e per Kalinic è un gioco da ragazzi spingere la palla in rete. Gli ospiti hanno subito una buona occasione per raddoppiare con Barak ma poi i campani reagiscono, trascinati da Ribery. Simy manca due volte di poco il bersaglio di testa, poi è Kechrida a non trovare la porta con il sinistro da ottima posizione. E allora al 29′ arriva il raddoppio del Verona, con una classica azione di contropiede: assist di Ilic e preciso scavetto di Kalinic, che festeggia la doppietta personale.
Nei minuti di recupero del primo tempo, però, la Salernitana accorcia le distanze: punizione del solito Ribery, rimpallo in area che favorisce Gondo, rapido nel colpire col destro battendo Montipò. L’inizio della ripresa è nuovamente di marca veneta, con Kalinic ancora pericoloso. La Salernitana accusa il colpo e fatica a reagire ma spinti dal pubblico, i padroni di casa tirano fuori l’orgoglio e sfiorano il pareggio con il nuovo entrato Djuric. Ma è questione di minuti, perchè al 76′ Mamadou Coulibaly intercetta il tiro di Gagliolo dalla distanza e batte Montipò da distanza ravvicinata. L’Arechi esplode di gioia e nel finale tira un sospiro di sollievo, perchè la punizione di Barak finisce contro l’incrocio dei pali.
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Sgarbi “Gli italiani si vaccinano, il green pass è inutile”
ROMA (ITALPRESS) – “Da assessore riapro il teatro Valle, provvedo alla sicurezza nei musei e tutti quelli di Stato li rendo gratis per gli italiani e poi voglio fare il percorso dei parchi, pieni di fascino e molto trascurati”. Così Vittorio Sgarbi intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Per le amministrative stiamo combattendo, soprattutto su Roma dove secondo la mia previsione vinceremo, oltre che è a Trieste e Torino. A Roma sarò vitale perchè la cultura è la natura stessa della città, del suo turismo – spiega il deputato, promotore del movimento Rinascimento e in campo a Roma a sostegno della candidatura di Enrico Michetti a sindaco -. Occorre ripristinare l’idea della grandezza rispetto alla mortificazione voluta da Raggi con Roma mafia capitale, la più grande azione di negazione di identità. Roma è la capitale del mondo e deve dialogare con Londra, Parigi e New York a livello di cultura, l’unica cosa su cui non abbiamo nessuna possibilità di essere inferiori, siamo la prima potenza del mondo”, ha detto Sgarbi prima di passare al tema del green pass. “Se l’80% degli italiani fa il vaccino e una minoranza del 15-20% no perchè è scettico, il problema non c’è. Il green pass è un discrimine ed è sbagliato concettualmente, è inutile perchè se ad essere fragile è la persona non vaccinata, come fa a fare un danno a me che lo sono? Lo Stato garantisca cure e vaccini. Lo stato di emergenza legato al covid è una contraddizione quando stai risolvendo il problema con i vaccini, l’emergenza vera è quella democratica. Il Parlamento è inascoltabile e Rinascimento è l’unico partito votabile perchè negli altri manca cultura politica. Io mi riferisco a quello che mi appartiene, la civiltà artistica che vale il 20% del Pil. Sulla Giustizia – continua Sgarbi – credo che il limite Cartabia stia nel lasciare ai giudici una discrezionalità che spesso non corrisponde alla sostanza dell’accusa. La perizia psichiatrica richiesta a Berlusconi è un simbolo politico, un tentativo di eliminarlo da una corsa al Quirinale che non è mai stata leale e rispetto al caso Palamara, la sua vittoria mi sembrerebbe utile per tutti”. In chiusura Sgarbi racconta la sua esperienza da sindaco di Sutri: “In tre mesi è diventato borgo più bello di Italia”.
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Obbligo di green pass anche alla Camera, i deputati recepiscono il Dl
ROMA (ITALPRESS) – “L’obbligo del Green Pass verrà esteso a tutti i luoghi di Montecitorio. Per chi violerà le regole saranno previste sanzioni, a partire dal taglio della diaria per i deputati. Lo abbiamo deciso oggi, in perfetta continuità con la delibera che già ne prevedeva l’uso alla Camera”. Lo scrive su Twitter il presidente della Camera Roberto Fico, dopo l’ufficio di presidenza che ha recepito il recente decreto legge sul green pass.
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Intesa Sanpaolo, Cna e Museo Risparmio premiano giovani fashion designer
MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta a Milano la cerimonia di premiazione del Concorso per giovani fashion designer realizzato da CNA Federmoda e dal Museo del Risparmio per creare il guardaroba di Mica la Formica, la mascotte del Museo di Intesa Sanpaolo nato nel 2012 con lo scopo di diffondere l’educazione finanziaria per aiutare le persone a prendere decisioni razionali e informate e adottare i comportamenti corretti per raggiungere i propri obiettivi.
Ad aggiudicarsi il primo premio e la borsa di studio di 3.000 euro è stata la giovane stilista Simona Zizza, che ha disegnato un guardaroba di otto capi in grado di rappresentare al meglio la personalità di Mica, la sua grande attenzione per l’indipendenza economica delle donne, la sensibilità verso le tematiche ambientali e la passione per la moda.
All’evento è intervenuto Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, che ha commentato: “Il concorso presentato oggi premia la creatività italiana all’insegna della sostenibilità ambientale, un connubio a cui il sistema moda è sempre più destinato. Questa transizione richiede investimenti significativi e ha forti implicazioni sul sistema economico e sociale. L’iniziativa del Museo del Risparmio conferma l’attenzione di Intesa Sanpaolo verso i giovani e l’ambiente. Spetterà a loro gestire con consapevolezza e intelligenza le risorse naturali, con una competenza affine alla capacità di gestire bene il proprio denaro”.
Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda, ha aggiunto: “Abbiamo voluto posizionare questa iniziativa nella giornata di apertura della settimana della moda milanese anche come messaggio simbolico auspicando una vera stagione della ripartenza per il settore dando visibilità ai giovani, rilanciando il tema della sostenibilità e legando il tutto al sistema delle imprese artigiane e PMI pilastri del made in Italy”.
Il guardaroba della mascotte si pone l’obiettivo di contribuire a trasformare Mica in una influencer, al passo con i tempi anche nell’abbigliamento, capace di divulgare l’educazione finanziaria e di promuovere un approccio sostenibile. Per evidenziare i principi che sono alla base delle attività del Museo – le cui attività sono concentrate sull’educazione finanziaria e, per estensione, sull’economia circolare e green in senso lato – è stato espressamente richiesto agli stilisti l’utilizzo di materiali che promuovessero la tutela dell’ambiente.
Il Presidente Nazionale CNA Federmoda, Marco Landi ha messo in evidenza “l’impegno ultratrentennale dell’Associazione verso i giovani e il rapporto con le scuole italiane e come, ormai da oltre 10 anni, essa abbia avviato programmi tesi a diffondere la sostenibilità economica e sociale lungo la filiera e con grande soddisfazione oggi registri una ampia condivisione su queste tematiche”.
Simona Zizza ha conquistato la giuria – composta da Roberto Corbelli, direttore artistico e ricercatore di tendenze, Fabiana Giacomotti, docente di Fashion Studies all’Università La Sapienza di Roma e curatrice de Il Foglio della Moda, inserto mensile de Il Foglio, e Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio – “grazie alla modernità e originalità della sua collezione, in grado di esprimere al meglio il mondo sportivo, amato dalla mascotte, con un mix di tessuti, stampe e colori che rimandano immediatamente ai lavori del futuro – si legge in una nota -. Un outfit per ogni stagione e un guardaroba versatile con capi adatti anche alle occasioni più importanti come la partecipazione a prime teatrali o eventi sportivi locali e internazionali, un tocco di classe all’altezza delle migliori maison di moda.
Obiettivo non secondario dell’iniziativa è stato quello di far conoscere a un pubblico variegato i processi creativi interni al mondo della moda e il modo in cui un approccio sostenibile influenza e condiziona anche questo importante settore economico, dalle aziende artigianali a quelle più grandi”.
Secondo il Rapporto di Analisi dei Settori Industriali realizzato da Intesa SanpaoloPrometeia, nei prossimi anni, la crescita dei livelli di attività del sistema moda italiano, uno dei settori più penalizzati dalla pandemia, dipenderà soprattutto dalla capacità delle imprese di intercettare i nuovi orientamenti di consumo in termini di prodotti e modalità di acquisto con rilevanti investimenti legati alla sostenibilità, oltre che al riposizionamento qualitativo dell’offerta e allo sviluppo di piattaforme per le vendite on line.
Ai partecipanti al Concorso, nella prima metà di novembre, il Museo offre un percorso formativo di avvicinamento al concetto di imprenditorialità, con incontri che approfondiranno temi quali l’idea imprenditoriale, il capitale umano, la gestione del rischio, il business plan, il nuovo paradigma dell’economia circolare. La parte teorica sarà integrata da esercitazioni pratiche, con testimonianze di stilisti e operatori del settore e con una panoramica sui principali strumenti finanziari a disposizione dei giovani che intendono avviare un’attività imprenditoriale.
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