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Ue, Draghi “Per difesa comune non c’è tempo da aspettare”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli eventi degli ultimi mesi stanno portando a un profondo riesame delle nostre relazioni internazionali, un riesame la cui comnclusione non può essere che il rafforzamento della sovranità e della difesa europea. E’ iniziata un riflessione sugli aspetti organizzativi: è solo l’inizio ma sono certo che quesa rflessione ci accompagnerà negli anni a venire. Ma anche qui (come per la lotta al cambiamento climatico, ndr) non c’è molto tempo da aspettare. Abbiamo inoltre discusso anche della sicurezza del Mediterraneo, della parte più vicina, come Libia e Tunisia. La situazione è instabile ma tutti i paesi hanno detto che vogliono contribuire al mantenimento della stabilità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, ad Atene al termine del vertice EuMed.
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Centrodestra, Salvini “Federazione? Non voglio forzare nessuno”

ROMA (ITALPRESS) – “In cima alla mia agenda c’è ‘quota 100’ e il lavoro. Chiedete a Forza Italia: io ho fatto una proposta, non voglio forzare nessuno, se hanno voglia bene, se non hanno voglia bene lo stesso”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, incontrando i sostenitori a un gazebo a Genova dopo aver visitato il Salone Nautico, a proposito del progetto di federazione del centrodestra. “La mia priorità da qui al 31 dicembre è mettere in sicurezza il lavoro e le pensioni. Questo lo dico già oggi – ha precisato Salvini -. Se qualcuno all’interno del governo pensa di azzerare ‘quota 100’ e tornare alla legge Fornero, la Lega non sarà mai d’accordo. Poi se Forza Italia vuole fare la federazione bene, se no vivo bene lo stesso”.
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Franco “Successo Pnrr dipende da coordinamento tra istituzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Next Generation Ue è uno strumento temporaneo, ma se avrà successo potrebbe diventare uno strumento permanente. Questo vuol dire avere per la prima volta una politica di bilancio europea”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo alla 66^ edizione del convegno studi amministrativi di Varenna. “E’ un’occasione per il nostro Paese per uscire dalla stagnazione che ha caratterizzato l’economia italiana. Abbiamo un tasso di occupazione basso, noi investiamo poco”, ha aggiunto. “Il Next Generation Ue richiede delle scelte radicali – ha detto ancora il ministro – Tra i piani nazionali quello italiano è di gran lunga più ampio. Il successo europeo dipende anche dal successo del piano italiano, disegnare il piano non è stato facilissimo, attuarlo sarà più difficile”. “Gran parte del successo sarà legato alla capacità di raggiungere un coordinamento efficace, rapido tra le varie istituzioni”, ha concluso.
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Franceschini “Napoli diventi sede festival omaggio a Pino Daniele”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi piacerebbe molto, anche in omaggio a Pino Daniele, che Napoli diventasse la sede di un grande festival della musica internazionale, non soltanto di questa città ma dell’Italia intera. Fatto qui avrebbe un significato particolare. La canzone napoletana è patrimonio culturale del Paese e nella legge sullo spettacolo abbiamo scritto, nel primo articolo, che “la Repubblica riconosce il valore della canzone popolare d’autore”. Non c’era mai stato un riconoscimento di questo tipo e credo che rientri perfettamente nello spirito e nella musica di Pino Daniele”. Lo ha detto il Ministro della Cultura Dario Franceschini nel corso dell’inaugurazione a Napoli della mostra multimediale a lui dedicata nel Complesso di Santa Caterina a Formiello. “In questo luogo stupendo c’è tutto quello che bisognerebbe fare in Italia: prendere un luogo abbandonato, rigenerarlo e riqualificarlo, rispettando la storia e gli incroci di sedimentazioni di tempi, di stili, di epoche. Saper innestare arte e architettura contemporanea presenti nel tessuto storico di una città e non temere nel sovrapporre gli stili. L’Italia è bella perchè si sovrappongono le epoche, dal Medioevo al Rinascimento al Barocco. Uno sull’altro, incrociati fino a non distinguerli più”.
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SONDAGGIO EUROMEDIA PER ITALPRESS. Giorgetti, Franceschini e Cartabia i ministri di cui gli italiani si fidano di più

ROMA (ITALPRESS) – Tra i ministri del governo Draghi, gli italiani si fidano di più di Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini e Marta Cartabia. Per notorietà, invece, al primo posto c’è Luigi Di Maio. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research per Italpress, che ha analizzato la fiducia degli italiani negli esponenti dell’Esecutivo.
Secondo il “borsino dei ministri” – realizzato il 14 settembre su un campione di 800 persone dall’istituto di ricerca guidato da Alessandra Ghisleri – Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, raggiunge quota 41,3% di fiducia sul totale della popolazione, con un incremento del 4,2 rispetto alla rilevazione di luglio. Sul podio anche Dario Franceschini, ministro della Cultura, che si attesta al 40,8% ma registra un calo dell’1,2 rispetto al mese di luglio. Terza Marta Cartabia, ministro della Giustizia, che raggiunge il 36,8% (-0,2). Seguono Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione, al 36,5 (+2,2); Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, al 35% (+0,5) e Roberto Speranza, ministro della Salute, al 34,4 (+4,9).
La maggiore flessione è stata registrata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che rispetto alla scorsa rilevazione subisce un calo di 5,3 punti, raggiungendo il 29,4%. Resta comunque in undicesima posizione. In fondo alla classifica, invece, troviamo la ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone al 18,1% (-1,3), preceduta da Federico D’Incà, che si occupa dei Rapporti con il Parlamento e si attesta al 19,5% (+1,3), e da Maria Cristina Messa, titolare dell’Università e della Ricerca, che raggiunge il 22,6 (+1,5).
Sempre per quanto riguarda la fiducia, registrano un calo i ministri Vittorio Colao (33%; -1,5), Stefano Patuanelli (28,4%; -1,5), Enrico Giovannini (26,7%; -1,0) e Mariastella Gelmini (26,6%; -0,6).
La maggiore crescita è per il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che, nel mese del ritorno tra i banchi di scuola, raggiunge il 28,1% con un incremento del 5,9% rispetto a luglio.
Sul piano della notorietà, invece, al primo posto c’è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che raggiunge quota 95,7% (fiducia al 26,4). Tra gli esponenti di governo più famosi, nella rilevazione del 14 settembre, ci sono Roberto Speranza alla Salute (95,3), Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione (94,7), Mariastella Gelmini agli Affari regionali (94) e Dario Franceschini alla Cultura (92,2). Il fondo alla classifica della notorietà, poi, c’è Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, con il 61,1%. Tra i ministri meno conosciuti: Maria Cristina Messa (62,5), Fabiana Dadone (63,5) ed Erika Stefani (63,8).

Soggetto realizzatore: Euromedia Research
Committente / Acquirente Osservatorio Politico Euromedia
Research
Data di realizzazione del sondaggio : 14/09/2021
Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia)
Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO
Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAMI/CAWI
Consistenza numerica del campione: 800 casi
(ITALPRESS).

4.552 casi di Covid e 66 decessi, prosegue discesa ricoveri

ROMA (ITALPRESS) – Diminuiscono i casi Covid in Italia. Dalla lettura del bollettino del ministero della Salute si evince che i nuovi casi registrati sono 4.552 (5.117 il 16 settembre). Questo a fronte di 284.579 tamponi effettuati, che determina un tasso di positività in lieve diminuzione all’1,59%. Lieve decremento dei decessi, 66 (-1), 6.549 i guariti mentre gli attualmente positivi scendono di 2.071 attestandosi su un numero totale di 114.271.
Prosegue anche oggi la tendenza al calo dei ricoveri negli ospedali. Nei reparti ordinari i degenti ospitati sono 3.989 (-29), 525 (-6) si trovano nelle terapie intensive con 34 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 109.757 persone. Sul fronte delle regioni, prima per contagi la Sicilia (602), seguita da Toscana (494), Campania (477) ed Emilia Romagna (473).
(ITALPRESS).

Covid, Brusaferro “Curva cala, in Italia circolazione più contenuta”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro Paese si caratterizza tra gli europei tra quelli dove la circolazione del virus è più contenuta. Siamo al di sotto la soglia epidemica, si evidenzia una lieve diminuzione dei tassi di occupazione dei posti letto e tutte le regioni sono classificate a rischio basso. Assunto che la variante Delta è prevalente in Italia, è importante continuare nel lavoro per migliorare la copertura vaccinale”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, durante la consueta conferenza stampa di monitoraggio dell’epidemia, certifica una situazione in miglioramento anche se prudentemente avverte dei possibili rischi derivanti dalla ripartenza di alcune attività dopo l’estate, in primis la scuola.
Quello che è certo, come attesta Brusaferro leggendo i numeri, è che “la curva in Italia è più contenuta e si nota la decrescita. Sulle caratteristiche demografiche di chi sviluppa l’infezione è di 38 anni, l’età mediana di chi decede è attorno a 80 anni, e di chi fa ingresso in terapia intensiva è intorno a 63”. Tra gli elementi positivi quello relativo all’incidenza: “Durante il periodo estivo c’è stato un picco di circolazione nella fascia d’età più giovane, ora si osserva la variazione di incidenza tra le fasce giovani, ma una decrescita si nota in tutte le fasce di età”. Brusaferro esprime soddisfazione per l’adesione della popolazione alla campagna di vaccinazione: “E’ positiva la risposta delle fasce più giovani”, annota sottolineando però la presenza di fasce d’età più adulte dove si registrano più resistenze. “Fasce dove c’è la presenza di chi non si vaccina, è quantitativamente significativa”.
(ITALPRESS).

Lavoro, 526 mila assunzioni previste dalle imprese a settembre

ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 526mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di settembre, circa 91mila in più (+20,9%) rispetto allo stesso periodo del 2019; nel trimestre settembre-novembre le imprese hanno in programma di assumere 1,5 milioni di lavoratori (+23,5% rispetto all’analogo trimestre 2019). Prende velocità la domanda di lavoro sostenuta dal buon andamento dell’economia italiana, sebbene a livello mondiale stiano emergendo crescenti tensioni per il costo dell’energia e di altre materie prime. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. L’industria programma per il mese di settembre 156mila entrate che salgono a 436mila nel trimestre settembre-novembre, in crescita rispettivamente del 24,8% e del 29,1% rispetto al 2019. Si consolida la ripresa del manifatturiero con 114mila entrate nel mese e 317mila nel trimestre. Elevata anche la domanda di lavoro proveniente dal comparto delle costruzioni: 42mila le assunzioni programmate nel mese (+9,3% rispetto a settembre 2019) e 118mila nel trimestre (+15,7% rispetto al trimestre 2019). Si attesta complessivamente al 36,4% la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (5,5 punti percentuali in più rispetto a settembre 2019), che sale al 51,6% per gli operai specializzati, al 48,4% per i dirigenti, al 41,4% per le professioni tecniche e al 37,7% per le professioni intellettuali e scientifiche. Le figure di più difficile reperimento sono fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria metallica (66,2%). A incontrare le maggiori difficoltà di reperimento sono le imprese delle regioni del Nord est.
La domanda di lavoro appare trainata prevalentemente dai contratti a tempo determinato con 275mila unità, pari al 52,3% delle entrate programmate.
(ITALPRESS).

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