ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con grande preoccupazione la situazione in Afghanistan e partecipo alla sofferenza di chi piange per le persone che hanno perso la vita negli attacchi suidici di giovedì scorso e di coloro che cercano aiuto e protezione. Affido alla misericordia di Dio i defunti. Ringrazio chi si sta adoperando per quella popolazione così provata, in particolare donne e bambini. Chiedo a tutti di continuare ad assistere i bisognosi e operare perchè dialogo e solidarietà portino a stabilire una convivenza pacifica e fraterna. Si offra una speranza per il futuro del Paese”. Così Papa Francesco parlando in piazza San Pietro al termine dell’Angelus. “In momenti storici come questo, non possiamo rimanere indifferenti – ha aggiunto – La storia della Chiesa ci insegna, come cristiani, questa situazione ci impegna: per questo rivolgo un appello a tutti a intensificare la preghiera e praticare il digiuno. Preghiera, digiuno e penitenza: questo è il momento di farlo. Chiedendo al Signore misericordia e perdono”.
(ITALPRESS).
Papa “Soffro per vittime Afghanistan, appello per preghiera e digiuno”
Quartararo domina a Silverstone, Aprilia sul podio
SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo vince il Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento stagionale del Mondiale MotoGp. Sul circuito di Silverstone, il francese della Yamaha centra la nona vittoria in carriera, l’ottava nella classe regina e la quinta stagionale dopo Doha, Portogallo, Mugello e Assen, allungando in vetta alla classifica iridata.
Gara fantastica da parte del leader del Mondiale, che impiega cinque giri per portarsi in testa, ma una volta davanti a tutti prende il largo e taglia il traguardo per primo. Seconda la Suzuki di Alex Rins, mentre Aleix Espargaro chiude terzo al termine di un duello serrato con Jack Miller e regala uno storico podio all’Aprilia. Il miglior italiano è Danilo Petrucci, che mette la sua Ktm in decima piazza. In grande difficoltà Francesco Bagnaia (Ducati), solo 14° dopo il secondo posto in qualifica, e Valentino Rossi con la Petronas, 18°. Costretti al ritiro Marc Marquez (Honda) e Jorge Martin (Ducati) in seguito ad un contatto nel primo giro.
(ITALPRESS).
Ghirelli “Governo ci aiuti, se facciamo crac ci perde il Paese”
PALERMO (ITALPRESS) – “Caro presidente Draghi, cara sottosegretaria Vezzali vi scongiuro: occorre far arrivare quelle risorse per le spese dei tamponi e occorrerebbe dilazionare le rateizzazioni fiscali. Il nostro è il calcio sociale, il calcio dei ragazzi, se avvenisse un crac a perdere sarebbe il Paese Italia perchè diventerebbe più povero socialmente, perderebbe posti di lavoro”. E’ l’accorato appello di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, che all’Agenzia Italpress rinnova tutta la sua preoccupazione per l’attuale situazione. “Oggi, andrò da Cesare Fogliazza, storico proprietario della Pergolettese, assisterò alla partita Pergolettese-Juventus 23 allo stadio Voltini – rivela – Cesare ha vissuto mesi drammatici, ha perso amici, collaboratori eccezionali del club, parenti. Cesare è uno di quegli eroi che hanno messo le mani in tasca e tirato fuori denari mentre gli stadi erano chiusi, le spese aumentavano e i ricavi diminuivano. Arriverò a pranzo e sono certo che mi farà notare che a metà settembre ci saranno, tutte insieme, le scadenze fiscali a cui dover ottemperare e, contemporaneamente, non sono arrivati i 10-16 milioni di euro previsti nell’ultimo decreto per compensare le enormi spese sanitarie di prevenzione, tamponi e altro”. Ghirelli si rivolge così al Governo, perchè “si pensava che quello che ci era stato assicurato si sarebbe concretizzato e cioè che i tempi per il decreto attuativo sarebbero stati brevissimi e che sarebbero stati erogati i fondi spettanti con celerità. Così non è stato e questo, oggi, determina preoccupazione. Si è chiesto un segnale per la riforma. La serie C ha detto presente, nella prossima assemblea porterò la proposta di non far più ripescaggi e riammissioni. Vi sembra poca cosa? Oggi dirò a Cesare, un uomo vero, di credere ancora una volta ed essendo i presidenti uomini avvezzi a soffrire resisteranno – chiosa il numero uno della Lega Pro – Ma gli uomini saggi non vanno fatti arrabbiare, perchè reagiscono con tenace razionalità”.
(ITALPRESS).
Governo, Gelmini “Basta liti, Lamorgese non si tocca”
ROMA (ITALPRESS) – Quello dello “scambio” tra le dimissioni del sottosegretario Durigon e della ministra Lamorgese “è un ragionamento che non condivido”. “Durigon ha commesso un errore ed ha fatto un passo indietro, dimostrando senso delle istituzioni. Non c’entra nulla con la questione immigrazione”. Così la ministra per gli affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini in un’intervista alla Repubblica. “Sull’immigrazione – spiega Gelmini – Salvini pone un problema reale, dopo il Covid c’è il rischio di una ripresa indiscriminata degli sbarchi. Ma il bersaglio è sbagliato: Lamorgese da sola non può fermare il fenomeno, è ingiusto prendersela con lei. Pensi che l’Austria non vuole accogliere neppure i profughi afghani e altri Paesi alzano muri. Senza la solidarietà europea non si va da nessuna parte”. Gelmini invita la maggioranza di Governo alla compattezza. “Al di là dell’emergenza Afghanistan, abbiamo un cronoprogramma per la spesa del Pnrr da realizzare, 53 riforme da fare – dice Gelmini – Non ci sono time-out, in questa partita. Draghi è la nostra polizza assicurativa in Italia e in Europa, quindi l’invito rivolto a tutte le forze politiche di maggioranza è quello di gestire questa fase cum grano salis”. “La corsa per il Colle? Ho troppo rispetto per chi oggi siede al Quirinale, per chi ci ha tirato fuori dal pantano, perchè io possa esprimermi”, spiega Gelmini. Circa l’ipotesi che Draghi concluda la legislatura da primo ministro, “dico solo che nel Paese, e nell’elettorato di centrodestra, sento crescere preoccupazione per una situazione di possibile instabilità. E una cosa è certa: non c’è un sostituto possibile dell’attuale premier: se Draghi andasse al Colle, non si potrebbe che prendere la strada di nuove elezioni”. Riguardo al centrodestra, afferma Gelmini, “sono stata contraria dall’inizio al progetto di federazione. Ma abbiamo sentito Berlusconi e l’ha escluso. Liste uniche di Lega e Fi alle Politiche? Non se ne è mai parlato, ma nei collegi uninominale i candidati sono già unitari. Si farà invece un tavolo di coordinamento del centrodestra di governo, con leader, ministri e capigruppo. E questo tavolo, che si riunirà nel giro di dieci giorni, si occuperà dei prossimi delicati passaggi parlamentari: per noi, lo dico subito, sarà fondamentale chiarezza su vaccini e Green Pass, poi sul resto vedremo…”.
(ITALPRESS).
Tornano i colori del Covid, dal 30 agosto Sicilia in zona gialla
ROMA (ITALPRESS) – Torna l’Italia dei colori del Covid, con la Sicilia che da lunedì 30 agosto entra in zona gialla. E’ quanto stabilisce l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, lo scorso venerdì, sulla scorta dei dati su contagi e riempimento degli ospedali. L’Isola è la prima regione a cambiare colore, dopo il via libera a fine luglio dei nuovi criteri per calcolare il rischio Covid-19 basati sulle ospedalizzazioni, con soglia del 10% per l’occupazione dei posti in Rianimazione e 15% per i posti letto nella cosiddetta area medica non critica. Così scattano come disposizioni da osservare le mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. E’ quanto cambierà in sostanza per i territori dell’Isola. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del green pass in possesso dei vaccinati. Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni (anche senza il green pass) e è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di là del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo. Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno e che ha segnato duramente i mesi di lockdown. Le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche al’aperto. Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass. Anche i ristoranti restano aperti sia all’interno (con il Green pass) che all’aperto (anche senza), ma in zona gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per i conviventi. Con il ritorno a scuola a settembre la presenza in classe al momento è garantita al 100% a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai di contagi da Covid-19.
(ITALPRESS).
Ricciardi “Green pass solo ai vaccinati, un tampone non può bastare”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Green pass non andrebbe dato più a chi fa il tampone, ma dovrebbe essere una certificazione rilasciata soltanto a chi si è vaccinato o è guarito. Sarebbe un altro modo per spingere ancora di più alla profilassi. Bisogna ridurre la circolazione virale e interrompere la catena di contagio comunitaria. Non si devono registrare casi almeno per un certo periodo di tempo. Ma è una lotta continua, non possiamo abbassare la guardia. Il grande errore di Australia e Nuova Zelanda è stato di non aver capito che dopo aver ridotto la circolazione a zero, dovevano vaccinare”. Lo dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, in un’intervista al Messaggero. Riguardo al vaccino, “l’obbligatorietà deve essere decisa dal governo, ed è un atto etico di protezione anche nei confronti di chi ha paura di vaccinarsi, perchè di fatto li sprona alla profilassi. Però, ripeto, è una scelta puramente politica. Personalmente, non sono contrario”.
(ITALPRESS).
Gonzalez e Vlahovic trascinano i viola, Toro battuto 2-1
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte per 2-1 il Torino e conquista i primi tre punti del suo campionato. Netta la superiorità tecnica dei viola al di là del risultato finale davanti ad una squadra, quella granata, che ha dimostrato ancora una volta limiti evidenti sia nel gioco che nel carattere, e che si presenta alla prima sosta del campionato con due sconfitte consecutive. Decidono per i padroni di casa gli attaccanti, prima Nico Gonzalez e poi Vlahovic. L’argentino porta in avanti i suoi in chiusura di primo tempo con un sinistro che riesce a battere Milinkovic Savic dopo aver ricevuto palla da Castrovilli appena dentro l’area. Autori di una buona partenza, con il portiere granata protagonista su Milenkovic prima e su Callejon poi, i viola si erano innervositi per la costante ricerca della squadra ospite del fallo tattico, e per l’aggressività, alcune volte ai limiti del regolamento, della formazione guidata da Juric. Il Torino ci mette un bel pò a riprendersi dal contraccolpo della rete subita e soltanto allo scoccare dell’ora di gioco con Sanabria spaventa la difesa viola, con Martinez Quarta decisivo nella circostanza in ripiegamento difensivo. Sembra il segnale di risveglio ospite ma in realtà poco dopo Vlahovic assesta il colpo che poi si rivelerà decisivo con un contropiede micidiale iniziato da Duncan, dettato in termini di assist da Bonaventura e rifinito dal talento serbo classe 2000. E’ il colpo ferale alle ambizioni di portare a casa un risultato positivo da parte di Mandragora e compagni che hanno provato a metterla sul fisico fino a quando la Fiorentina non è passata in vantaggio, ma Belotti è sempre stato poco o per nulla servito, e la differenza fra Sanabria ed il subentrato Pjaca non si è vista. La rete segnata da Verdi infatti è arrivata troppo tardi ed è sembrato quasi un premio eccessivo al poco fatto in fase offensiva dai granata. Nei viola invece tante note positive, con un Nico Gonzalez sugli scudi, autore di numerose belle giocate oltre al gol.
(ITALPRESS).
Colpo Empoli allo Stadium, Mancuso manda ko la Juve
TORINO (ITALPRESS) – Impresa Empoli che nella seconda giornata del campionato di Serie A sbanca Torino e inguaia la Juve. I toscani, che non battevano la formazione bianconera dal 1999, lo hanno fatto per la prima volta a Torino chiudendo la sfida dell’Allianz Stadium sull’1-0. Male la Juventus che doveva scrollarsi di dosso l’opaco secondo tempo di Udine e gli ultimi giorni in cui aveva tenuto banco l’addio di Ronaldo. La squadra di Allegri è partita forte con un brillantissimo Chiesa, spina nel fianco della retroguardia empolese, capace di prodursi nel primo quarto d’ora in un paio di occasioni molto pericolose, ma a sbloccare il risultato è stato l’Empoli che nelle precedenti cinque apparizioni di campionato a Torino non era mai riuscito a segnare e che contro la Vecchia Signora era rimasto a secco di gol in sette degli ultimi nove testa a testa. A violare la porta bianconera ci ha pensato al 21′ Mancuso che su tiro deviato di Bajrami si è trovato il pallone tra i piedi e da pochi passi non ha dovuto far altro che superare Szczesny. Padroni di casa decisamente “molli” dopo il gol, passaggi sbagliati e situazioni tattiche rivedibili che hanno spazientito il pubblico fischiando la squadra al duplice fischio dell’arbitro Ghersini. Dopo aver concluso la prima frazione trasformando il 4-3-1-2 iniziale in un 4-1-4-1, Allegri ha cambiato ancora in avvio di ripresa buttando nella mischia Morata e optando per un 4-1-3-2 che doveva nuovamente dare un pò di vivacità alla manovra ma che non ha sortito l’effetto voluto. Confusione in campo, poco anzi pochissimo gioco condizionato anche da un Empoli che ha continuato a fare la propria partita mettendo più volte in difficoltà la retroguardia di casa. Finale di gara con la Juventus in spinta e ospiti pronti a colpire di rimessa, ma la poca lucidità soprattutto in fase offensiva non ha permesso alla Juve di trovare neanche il gol del pareggio.
(ITALPRESS).

