RIMINI (ITALPRESS) – “Nessuna ambiguità sul green pass e vaccinazioni, applichiamo il metodo Meeting di Rimini a tutta Italia. Con il green pass siamo in grado di dare libertà, quella di avere delle regole che tutti rispettiamo. E’ come il semaforo, facciamo la stessa cosa sul green pass e siamo seri su questo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo al Meeting di Rimini.
Per Letta “la nostra democrazia è malata. Un paese che in una sola legislatura ha tre governi diversi con tre maggioranza diverse non è un Paese con una democrazia sana, abbiamo tutti le nostre responsabilità. Altro sintomo di malattia è la legislatura con più cambi di casacca nella storia repubblicana, il fenomeno del trasformismo parlamentare non è un bel fenomeno – ha spiegato -. Sediamoci al tavolo e troviamo forme e formule per limitare questo fenomeno garantendo la libertà dei singoli ma non incentivando il trasformismo”.
“Terzo punto è l’applicazione dell’articolo 49 della Costituzione sulla modalità con cui funzionano i partiti. Ultimo punto – ha aggiunto – è sapere che gli elettori si arrabbiano quando non sono in grado di scegliersi il proprio parlamentare. Da parte nostra c’è la disponibilità a cercare di cambiare questa stortura”.
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Letta “No ad ambiguità su Green Pass e vaccini”
Afghanistan, Di Maio “Non potremo restare dopo il ritiro degli Usa”
ROMA (ITALPRESS) – “Dopo che le forze statunitensi avranno lasciato l’aeroporto di Kabul non potremo mantenere qualunque presenza diplomatica all’aeroporto, non sarà possibile nè per noi nè per alcun Paese dell’Alleanza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in audizione davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, in merito alla crisi in Afghanistan.
“In questi 20 anni abbiamo combattuto il terrorismo in Afghanistan, non possiamo permettere che il paese torni ad essere un rifugio sicuro e un terreno fertile per gruppi terroristici o una base da cui pianificare attacchi – ha sottolineato Di Maio -. Dobbiamo coinvolgere tutti gli attori, specie quelli della Regione, che condividono la stessa preoccupazione. La presenza sul territorio afghano di gruppi affiliati ad Al Qaeda e Daesh e l’incertezza sull’atteggiamento della leadership talebana, sono elementi che destano preoccupazione nella comunità internazionale”. “Al Qaeda seppur indebolita è ancora viva e può contare su un’ambiguità del rapporto con i talebani”, ha aggiunto.
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Crolla palazzina a due piani a Torino, morto un bambino
TORINO (ITALPRESS) – Un bambino è morto nel crollo di una palazzina di due piani in strada Bramafame a Torino. Altre tre persone sono state estratte vive dalle macerie. La palazzina è crollata stamattina, poco prima delle 9, a causa di un’esplosione. Sul posto sono intervenuti volanti della polizia e vigili del fuoco. A generare l’esplosione, secondo i primi riscontri, sarebbe stato un guasto alla caldaia dell’acqua calda.
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Sisma Centro Italia, Draghi a familiari vittime “Lo Stato vi è vicino”
AMATRICE (RIETI) (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, questa mattina ad Amatrice ha incontrato una delegazione di familiari delle vittime del terremoto. Draghi ha ascoltato “con grande attenzione e partecipazione le loro parole”, rende noto Palazzo Chigi.
“Se oggi sono qui è perchè lo Stato vi è vicino. In passato è stato lento ma adesso la situazione è diversa: i lavori di ricostruzione stanno procedendo più velocemente. Sono oggi qui a portarvi fiducia e l’impegno del Governo”, ha detto il presidente del Consiglio.
Nel corso dell’incontro è stato anche affrontato il tema, da anni portato avanti dai familiari, della creazione di un fondo per le vittime degli eventi sismici, sul quale – è stato ricordato – c’è già una iniziativa parlamentare e che è anche all’attenzione del Governo.
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Sisma 2016, Vescovo Rieti “serve ponte centro Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei esprimere con franchezza una proposta che so condivisa da tanti e attesa da tanto”. Lo ha dichiarato il Vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, nella sua omelia durante la messa in occasione dell’anniversario del sisma di Amatrice del 2016. “Il ponte più urgente da costruire nel nostro Paese si chiama l’Italia centrale – ha spiegato -. Lasciare ad esempio che qualche centinaio di chilometri tenga ancora oggi separati Adriatico e Tirreno, al netto di una Salaria in via di definizione, è un’imperdonabile leggerezza. Si tratta di decidere se la ferrovia dei due mari sia un’idea da cestinare o progettare e registrare qui ora e subito”.
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Confapi “Urgente confronto tra parti sociali sui temi della ripresa”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci accingiamo ad affrontare come rappresentanti delle forze produttive del Paese una ripresa autunnale che, per poter garantire le condizioni necessarie a qualsiasi piano di crescita e sviluppo del lavoro, ci impone la responsabilità di affrontare senza indugi temi e questioni prioritarie”. Lo scrive il presidente di Confapi Maurizio Casasco in una lettera inviata ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil per chiedere un incontro.
“E’ necessario – prosegue la lettera di Casasco – appurare la possibilità di un avviso comune che inviti il Governo ad introdurre l’obbligo vaccinale nelle aziende e nei luoghi di lavoro, sia per confrontarci apertamente su temi parimenti importanti che, a fronte di un mutamento così radicale degli scenari nazionali e internazionali richiedono unità di azione e intenti”.
“Confapi è sicura che su tale impostazione potranno convergere le altre forze datoriali che hanno sottoscritto il protocollo sulle misure per il contrasto al Covid nei luoghi di lavoro, che hanno a cuore gli interessi del Paese, alle quali è stato rivolto un uguale invito per avviare un percorso comune”, conclude la lettera.
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Gelmini “Il Green pass può essere esteso, obbligo vaccinale no eresia”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ ancora presto per fare un bilancio, perchè i dati sono condizionati dall’effetto ‘generale agostò. Del resto era prevedibile un rallentamento di queste ultime settimane nella campagna di vaccinazione. Saranno decisivi i dati dei prossimi quindici giorni. L’utilizzo del Green pass può essere esteso”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, la ministra per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini”. “E’ ancora presto – dice – per fare un bilancio, perchè i dati sono condizionati dall’effetto ‘generale agostò. Del resto era prevedibile un rallentamento di queste ultime settimane nella campagna di vaccinazione. Saranno decisivi i dati dei prossimi quindici giorni. L’utilizzo del green pass può essere esteso”. “Seguiamo con attenzione i dati – aggiunge – è doveroso mantenere alta la vigilanza, ma se facciamo un ultimo sforzo con la vaccinazione, possiamo guardare con cauto ottimismo all’autunno. E’ possibile – con la ripresa di tutte le attività e le scuole – che i contagi abbiano una crescita significativa, ma senza le gravi conseguenze cui eravamo abituati”.
Sull’obbligo vaccinale per i servizi pubblici si dice d’accordo con Brunetta: “il vaccino sarebbe indispensabile per chi fa front office nella Pa e per chi lavora nei servizi pubblici. Del resto l’obbligo vaccinale non è un’eresia: esiste già per alcune malattie. Una decisione del genere però spetta al Parlamento. La mia opinione è che occorre attendere i dati: se dovessimo giudicare irraggiungibile la copertura dell’80% della popolazione non vedrei alternative”.
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Afghanistan, Decaro(Anci) “Sì ad accoglienza diffusa”
ROMA (ITALPRESS) – «Non c’è accoglienza senza integrazione. Per far sì che questo avvenga l’accoglienza deve essere diffusa». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, a proposito della situazione in Afghanistan.
L’Anci “ha da subito proposto una collaborazione ai ministeri dell’Interno e della Difesa per assicurare il supporto dei Comuni alle operazioni di accoglienza delle famiglie afghane, che in questo momento sono gestite a livello nazionale. Abbiamo una rete di strutture, nell’ambito del progetto Sprar, oggi Sai, con alcuni posti che sono destinati, per la legge 141 del 2014, proprio ai cittadini afghani, che può essere estesa e rimodulata secondo le necessità. Abbiamo chiesto di essere coinvolti nella gestione per attuare un sistema di accoglienza diffusa sul territorio nazionale, evitando concentrazioni in poche zone così da non creare tensioni sociali sui territori e favorire l’integrazione». Per Decaro “occorre gestire la collocazione delle persone in maniera ragionata e dando la possibilità ai territori di integrare queste persone. Il nostro è un paese capace di grandi slanci di solidarietà ma occorre dare ai cittadini e alle istituzioni territoriali la possibilità di accogliere davvero queste persone, non soltanto con spirito caritatevole, ma anche offrendo servizi e opportunità. In questo modo avere la possibilità non solo di accogliere ma anche di accompagnare le comunità locali in un percorso di conoscenza e integrazione. Questa è la sfida che abbiamo davanti, nessuno pensa che sarà facile, ma abbiamo gli strumenti per gestirla insieme».
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