ROMA (ITALPRESS) – “Alla Farnesina stiamo monitorando la situazione 24 ore al giorno, in stretta sinergia con la nostra ambasciata a Kabul, con i ministeri della Difesa e dell’Interno e con la nostra intelligence. La priorità è mettere in sicurezza i nostri connazionali”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulla situazione in Afghanistan. “Non ci sarà un nuovo impegno militare, ma non possiamo pensare di abbandonare dopo 20 anni il popolo afghano”, sottolinea. “Adesso dovremo lavorare con tutte le forze affinchè i talebani diano le dovute garanzie sul rispetto dei diritti acquisiti. La comunità internazionale dovrà riflettere sul futuro dell’Afghanistan anche in un’ottica regionale, facendo leva su un maggiore coinvolgimento dei Paesi della regione che possono influire per riportare stabilità e pace”, spiega Di Maio. Secondo il ministro “in questi 20 anni si è provato a mettere un argine al potere e all’ideologia dei talebani, ma se l’avanzata di questi giorni è stata così veloce e rapida dobbiamo almeno interrogarci sulle ragioni” e le responsabilità “non sono degli Usa, ma di tutto l’Occidente”. Quanto alla presenza italiana “ci stiamo preparando a ogni evenienza, anche quella dell’evacuazione. Dobbiamo pensare alla sicurezza del personale della nostra ambasciata e dei nostri connazionali. Se sarà necessario, con l’importante aiuto della Difesa, porteremo tutti in sicurezza in Italia, in tempi rapidi”. Infine, per il ministro “c’è il problema dei flussi migratori irregolari e c’è anche il rischio di infiltrazioni terroristiche. La strada è quella della cooperazione con altri Paesi per gestire i flussi e prevenire i rischi per la sicurezza”.
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Afghanistan, Di Maio “Pronti a evacuare ma non li abbandoniamo”
Turismo, a ferragosto prenotate 89,6% delle camere online
ROMA (ITALPRESS) – Ferragosto fa accelerare il turismo. Per il weekend lungo della festività estiva è stato riservato oltre l’89% delle camere disponibili sui principali portali delle agenzie online. Complessivamente, tra il 13 ed il 16 agosto si stimano 11,5 milioni di pernottamenti e 1,4 miliardi di spesa turistica. E’ quanto emerge dall’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti sulla saturazione dell’offerta ricettiva nazionale disponibile online per i giorni centrali di agosto. Le prenotazioni raggiungono picchi di oltre il 95% per le località balneari, dei laghi e della montagna. Bene anche le località “green” della campagna e collina con l’86,7% delle camere prenotate, e le destinazioni montane, con tassi di occupazione media intorno al 91%. Un buon recupero di prenotazioni si registra per le strutture delle località termali e del benessere che segnano il 75,6% di saturazione. Invece, solo un trend di leggerissimo incremento è stato rilevato per le strutture delle città d’arte (77,3%): questo tipo di destinazioni continua a soffrire l’onda lunga del Covid. Tra le regioni i tassi di saturazione più elevati sono stati rilevati per il Trentino Alto Adige, la Valle d’Aosta, le Marche, l’Abruzzo, la Puglia, la Sicilia e la Sardegna.
“Dopo un avvio lento, la domanda turistica ha iniziato a consolidarsi a metà luglio e per le settimane centrali di agosto si registrano importanti segnali di ripartenza”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti.
“Adesso è importante evitare frenate. Chiudere non si può più: dobbiamo piuttosto imparare a convivere con il virus. Il green pass turistico è uno strumento che va in questa direzione, ma va reso meno oneroso e più facile da gestire per le imprese”, conclude.
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La dinastia Bernabei tra produzioni media e sanità
ROMA (ITALPRESS) – Una famiglia tanto influente quanto discreta, tra produzione audiovisiva e sanità. E’ quella dei Bernabei, al centro di un lungo reportage di M, il magazine del quotidiano francese Le Monde.
I due fratelli Luca e Matilde Bernabei sono i patron della Lux Vide, la principale società di produzione televisiva d’Italia. A maggio hanno celebrato con i dipendenti sulla terrazza dell’azienda il centenario della nascita del padre, Ettore. Nato nel 1921, è stato direttore generale della Rai dal 1961 al 1974, ha fondato Lux Vide nel 1992 e ne è stato presidente fino alla morte, nel 2016.
“La dinastia ha fondato questo potere sulla vicinanza con la Democrazia Cristiana, partito di centro che ha dominato l’Italia dal 1944 al 1994 e, ancora di più, sulla forza di persuasione delle immagini – scrive il magazine francese -. I Transalpini non conoscono necessariamente il loro cognome, ma tutti sono stati impregnati dai programmi del padre, quando era ai vertici Rai. Così come, dagli anni ’90, dalle serie della impresa familiare”.
Nel catalogo della maison si trova la serie medica Doc, il cui successo, sulla Rai e su TF1, in piena pandemia, ha generato un remake americano. Ma anche Leonardo, agiografia del genio del Rinascimento, che sarà trasmessa il prossimo autunno su France 2. O ancora Don Matteo, con Terence Hill, che segue da più di vent’anni le inchieste di un parroco detective.
Dal 2013 una associazione della Santa Sede possiede il 16,99% del capitale di Lux Vide. “E’ un azionario molto discreto – spiega Matilde Bernabei -. Il Vaticano ci ha aiutati nel momento in cui affrontavamo degli attacchi finanziari ostili”.
La nomina, in gennaio, del fratello di Matilde e Luca, Roberto Bernabei come medico personale di Papa Francesco “non ha dunque sorpreso nessuno”, scrive ancora il magazine M. “E’ un incarico molto delicato… L’archiatra deve essere competente, morale e leale”, precisa lo storico delle religioni Jean-Dominique Durand, che frequentò Ettore Bernabei quando entrò all’ambasciata di Francia presso la Santa Sede, dal 1998 al 2002.
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Agenzia Usa per il clima “Luglio il mese più caldo mai registrato”
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Luglio 2021 si è guadagnato il poco invidiabile riconoscimento di mese più caldo mai registrato sulla Terra: è quanto emerge dai dati pubblicati oggi dai Centri nazionali per l’informazione ambientale della National Oceanic and Atmospheric Administration (Nooa) degli Stati Uniti. “In questo caso, il primo posto è il peggior posto dove stare – ha commentato l’amministratore del Nooa, Rick Spinrad -. Luglio è in genere il mese più caldo dell’anno al mondo, ma luglio 2021 ha superato se stesso come il luglio e il mese più caldi mai registrati. Questo nuovo record si aggiunge al percorso inquietante e dirompente che il cambiamento climatico ha tracciato per il mondo”. Secondo il Nooa la temperatura complessiva registrata nel mese scorso è stata di 0,93 gradi Celsius superiore alla media, dato che ha fatto di luglio il mese più caldo dall’inizio delle rilevazioni, ovvero da 142 anni.
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Fiorentina a valanga, il Genoa soffre ma vince
ROMA (ITALPRESS) – Comincia senza sorprese la Coppa Italia delle squadre di Serie A. Quattro club in campo nella prima delle quattro giornate dedicate ai 32esimi di finale e quattro vittorie per Fiorentina, Udinese, Genoa e Spezia. Rocambolesco e sofferto il successo del Genoa, che deve rimontare due gol e poi aspettare gli ultimi minuti per battere 3-2 il Perugia. Per la squadra di Ballardini un avvio da incubo: al 2′ gli umbri passano in vantaggio con Carretta e otto minuti dopo trovano addirittura il raddoppio con Lisi. Ma la reazione del Genoa non si fa attendere troppo: al 26′ Criscito si procura un calcio di rigore e lo trasforma. L’episodio che cambia il match, però, arriva al 39′ quando viene espulso Curado. Due minuti dopo Hernani trova il pareggio, poi nella ripresa il Genoa spinge ma deve attendere il minuto 88 per la rete qualificazione firmata dal giovanissimo Kallon. Vittoria per 3-1 dello Spezia di Thiago Motta contro il Pordenone: Erlic sblocca il match al minuto 39 con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, poi è Nikolaou a raddoppiare poco prima dell’intervallo. Nella ripresa Folorunsho accorcia le distanze su rigore, ma all’83’ ci pensa Colley, ancora dal dischetto, a chiudere i giochi. Un altro 3-1 permette all’Udinese di superare l’Ascoli. Alla Dacia Arena Pereyra apre le marcature all’11’ del primo tempo, poi a inizio ripresa Molina al 53′ e ancora Pereyra al 55′ chiudono i giochi. Il gol della bandiera per l’Ascoli, segnato da D’Orazio nei minuti di recupero, non cambia la sostanza. Nell’ultimo match della serata, infine, goleada della Fiorentina contro il Cosenza. Il mattatore è Dusan Vlahovic, autore di una doppietta all’inizio e alla fine del primo tempo; nel mezzo, al 37′, la rete di Gonzalez; a chiudere la festa viola il gol del 4-0 segnato da Venuti al 6′ della ripresa.
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Berlusconi “Bipolarismo imperfetto ma passo avanti, FI determinante”
ROMA (ITALPRESS) – “Il bipolarismo in Italia è certamente imperfetto, ma è un grande passo avanti verso la democrazia compiuta”. Lo dice il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una lettera al Corriere della Sera. “Bipolarismo naturalmente non significa, nella mia visione, una guerra tribale nella quale l’avversario sia delegittimato, demonizzato e se possibile distrutto. Significa al contrario un sistema maturo nel quale il senso dello Stato e della comune responsabilità istituzionale unisce i due schieramenti. Questo è precisamente il ruolo che Forza Italia ambisce a esercitare nell’ambito dello schieramento che noi abbiamo fondato, il centro-destra. Un centro-destra al quale rivendico come merito di essere sempre stato leale, fino al punto di sacrificare spesso, quando guidavo il governo, le ragioni di partito a quelle della coalizione. Ciò non ha mai limitato la nostra capacità di iniziativa politica. Proprio la nascita del governo Draghi, che sono stato il primo a chiedere e a promuovere, sta a dimostrarlo. Forza Italia – ribadisce – rappresenta l’unica forza politica che possa definirsi coerentemente liberale, cristiana, europeista e garantista”. Berlusconi osserva come si tratti di “una coalizione che naturalmente comprende forze molto diverse da noi, ma ciò non è affatto in contraddizione con il bipolarismo nè lo sarebbe con il bipartitismo, se un giorno arriveremo – come auspico – al partito unico del centro-destra. Ogni richiamo a consolidare la vocazione e l’identità di Forza Italia va esattamente nella direzione in cui sto lavorando. Non per realizzare un’improbabile politica dei ‘due fornì, ma per rafforzare il profilo liberale ed europeista di un centro-destra di governo, destinato a guidare il Paese dal 2023, che sarà possibile soltanto a queste condizioni”, conclude.
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Immigrazione, Renzi “Da Afghanistan arriverà crisi drammatica”
ROMA (ITALPRESS) – “Preoccupa la situazione della politica estera, la decisione di lasciare Kabul è un errore drammatico, sia per il terrorismo, sia per l’immigazione che potrebbe arrivare alla frontiera Est dell’Europa e poi in Germania. Il vero problema per noi è la grande drammatica crisi che arriverà dall’Afghanistan”. Così Mateo Renzi al Tg4. Di fronte a questi problemi, sottolinea Renzi, altre forze politiche fanno solo una “battaglia per mettere delle bandierine”. “La Lega insiste sul tema che gli ha dato maggiori consensi – dice Renzi – Dall’altro lato si rilancia su altri temi in qualche misura speculari. Io sono tra quelli ad esempio che vorrebbe lo ius culture e il ddl Zan, invece vedo solo il desiderio di mettere bandierine senza fare le leggi”.
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Mattarella “Gino Strada ha portato la vita dove la guerra voleva morte”
ROMA (ITALPRESS) – “Gino Strada ha recato le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte. Ha invocato le ragioni dell’umanità dove lo scontro cancellava ogni rispetto per le persone. La sua testimonianza, resa sino alla fine della sua vita, ha contribuito ad arricchire il patrimonio comune di valori quali la solidarietà e l’altruismo, espressi, in maniera talvolta ruvida ma sempre generosa, nel servizio alla salvaguardia delle persone più deboli esposte alle conseguenze dei conflitti che insanguinano il mondo”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“In coerenza con la nostra Costituzione che ripudia la guerra, Gino Strada ha fatto di questa indicazione l’ispirazione delle azioni umanitarie sviluppate in Italia e all’estero, esprimendo, con coraggio, una linea alternativa allo scontro tra i popoli e al loro interno – aggiunge il capo dello Stato -. Nell’esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti gli sono stati vicini, rendo onore alla sua figura”.
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