ROMA (ITALPRESS) – “La staffetta 4 per 100 è stata la metafora di tutto: hanno vinto tutti e la storia di Fausto, italiano a tutti gli effetti, italiano dentro, ha colpito tutti. Fausto ha iniziato a vincere medaglie per l’Italia da quando ha fatto 18 anni, una storia che la dice lunga, noi oggi parliamo di quella storia perchè ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi nell’atletica leggera, con tutti i sacrifici che ci ha raccontato. Vorrei che queste storie servissero anche per chi non ha vinto quella medaglia d’oro”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite della 42esima edizione del Festival della Versiliana. “Noi dobbiamo alle storia così una risposta, non è solo per la medaglia d’oro olimpica, le Olimpiadi ci hanno dato uno sguardo sul futuro”, ha aggiunto. Sul tema dello Ius Soli il segretario Letta ha lanciato un appello a tutte le forze politiche: “Subito a settembre si apra un tavolo in Parlamento per fare una nuova legge sulla cittadinanza, rifiuto il ragionamento di chi dice “Si lasci perdere questo e si pensi agli sbarchi”, accostare queste due vicende è un fatto intollerabile, unire queste due cose è offensivo”.
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Ius Soli, appello di Letta “A settembre tavolo per nuova legge”
I talebani avanzano in Afghanistan, Onu lancia l’allarme diritti umani
ROMA (ITALPRESS) – “L’incapacità di arginare la crescente violenza e le violazioni e gli abusi dei diritti umani sta avendo conseguenze disastrose per il popolo afghano”. A denunciarlo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet attraverso una nota ufficiale in cui segnala un incremento dei crimini di guerra e crimini contro l’umanità. “Sappiamo che la guerra civile provoca la morte di decine di civili. L’abbiamo già visto troppe volte. In Afghanistan, dal 9 luglio solo in quattro città – Lashkar Gah, Kandahar, Herat e Kunduz – almeno 183 civili sono stati uccisi e 1.181 feriti, compresi bambini. Queste sono solo le vittime civili che siamo riusciti a documentare: le cifre reali saranno molto più alte”, ha detto l’Alto Commissario Bachelet, avvertendo che anche prima delle ultime offensive militari talebane nei centri urbani le Nazioni Unite avevano documentato un forte aumento delle vittime civili.
“Le parti in conflitto devono smettere di combattere per prevenire ulteriori spargimenti di sangue – è il suo monito-. I talebani devono cessare le loro operazioni militari nelle città. A meno che tutte le parti non tornino al tavolo dei negoziati e raggiungano un accordo pacifico, la situazione già atroce per tanti afghani peggiorerà molto”. Bachelet ha anche esortato tutti gli Stati a usare la loro influenza – bilateralmente e multilateralmente – per porre fine alle ostilità. “Gli Stati hanno il dovere di usare qualsiasi leva abbiano per allentare la tensione e rinvigorire i processi di pace. Bisogna porre fine ai combattimenti”, ha esortato l’Alto Commissario. Secondo i rapporti documentati dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) e dall’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, la maggior parte dei danni ai civili è causata da scontri a terra. Gli attacchi aerei hanno anche provocato vittime civili. Inoltre, dall’inizio dell’offensiva talebana di maggio, almeno 241.000 persone sono sfollate e i prolungati combattimenti nelle città hanno provocato danni a infrastrutture essenziali come strade e ponti. La situazione nella città meridionale di Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand, dimostra chiaramente l’impatto straziante che le ostilità nelle aree urbane hanno sui civili. In soli 13 giorni dal 28 luglio, quando sono iniziati i combattimenti in città, le Nazioni Unite hanno ricevuto segnalazioni di almeno 139 civili uccisi e 481 feriti.
I numeri reali dovrebbero essere molto più alti poichè le comunicazioni con la città sono interrotte a intermittenza e molti civili feriti dai combattimenti non sono in grado di raggiungere gli ospedali.
Dopo l’addio dei contingenti internazionali il Paese sembra oramai cedendo sotto il potere dei signori della guerra e dei talebani. La fragile pace, la tenuta democratica e la solidità del governo centrale stanno franando con una velocità che appare preoccupante. I talebani cominciano ad avanzare conquistando città strategiche del Nord. Sono almeno sei i capoluoghi di provincia caduti in mano ai talebani, tra cui la principale Kunduz, mentre Ghazni sembra vicina alla resa.
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Green Pass, Garante Privacy “I gestori dei locali possono controllare”
ROMA (ITALPRESS) – Il Garante per la protezione dei dati personali si è riunito in seduta straordinaria per esaminare ed approfondire il tema della protezione dati connesso alle recenti disposizioni in materia di green pass e certificazioni verdi riguardanti lo svolgimento dell’attività scolastica e per rispondere ad un quesito rivolto all’Autorità dalla Regione Piemonte sull’attività di verifica e di identificazione da parte degli esercenti di ristoranti e bar.
Su questo secondo punto il Collegio ha specificato che “le figure autorizzate alla verifica dell’identità personale sono quelle indicate nell’articolo 13 del d.P.C.M. 17 giugno 2021 con le modalità in esso indicate, salvo ulteriori modifiche che dovessero sopravvenire”.
Il dpcm del 17 giugno, all’articolo 13, elenca le figure deputate al controllo del green pass, e tra queste ci sono i gestori dei locali: “a) i pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni; b) il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, iscritto nell’elenco di cui all’art. 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94; c) i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonchè i loro delegati; d) il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonchè i loro delegati; e) i vettori aerei, marittimi e terrestri, nonchè i loro delegati; f) i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali, in qualità di visitatori, sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonchè i loro delegati”.
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Covid, Agenas “Stabile al 5% l’occupazione dei posti letto in Italia”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stabile al 5% a livello nazionale il tasso
di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 nei
reparti di area non critica degli ospedali, rispetto alla
settimana scorsa. Lo rileva il monitoraggio di Agenas. Per le
terapie intensive il dato sale al 4%.
Per l’area non critica, situazione più delicata in Sicilia, dove
il tasso sale al 14%, a un solo punto percentuale dalla soglia
critica per la quale è previsto il cambio di colore della
regione. Per le terapie intensive il dato siciliano è stabile al
7%. In Calabria per l’area non critica la percentuale è stabile
all’11% (per le terapie intensive scende al 2%).
In crescita anche Campania e Lazio che arrivano al 7% per i
ricoveri ordinari (e rispettivamente al 3% e al 7% per le terapie
intensive). La Basilicata e la Sardegna sono stabili al 7%, segue
l’Emilia Romagna, la Toscana e le Marche al 5%, Abruzzo,
Lombardia, Puglia, Umbria, Val d’Aosta al 4%, Liguria al 3%,
Molise, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Piemonte al 2%.
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L’Etna ha una nuova vetta, record di altezza a 3357 metri
ROMA (ITALPRESS) – Gli eventi succedutisi nel 2021 hanno accumulato notevoli quantità di materiale piroclastico e strati di lava sul cono del Cratere di Sud-Est – il più giovane e più attivo dei quattro crateri sommitali dell’Etna -, portando ad una cospicua trasformazione della sagoma del vulcano. Grazie all’analisi e all’elaborazione delle immagini satellitari, il Cratere di Sud-Est è ormai di gran lunga più alto del “fratello maggiore”, il Cratere di Nord-Est, da 40 anni la vetta indiscussa dell’Etna. Questo dato storico, che ha un’incertezza di 3 metri, è stato ottenuto tramite l’elaborazione di due triplette di immagini del satellite Plèiades acquisite il 13 e il 25 luglio 2021, nell’ambito della partnership internazionale Geohazard Supersites and Natural Laboratories, permettendo di aggiornare il modello digitale della superficie dell’Etna I due gruppi di immagini satellitari acquisiti (DSM – Digital Surface Model), prodotti alla risoluzione spaziale di 1 metro, sono stati allineati tra loro e rispetto ad un DSM del 2015 preso come modello di riferimento. Gli scienziati, inoltre, hanno dovuto superare alcuni problemi per la corretta ricostruzione topografica. Infatti, per eliminare l’effetto della nuvolosità, così come il pennacchio di gas emesso dai crateri sommitali, il DSM derivato dall’acquisizione del 25 luglio è stato integrato con il DSM derivato dall’acquisizione del 13 luglio per la porzione sud-orientale coperta dal gas in area sommitale. Dal modello digitale ottenuto del terreno emerge, in via preliminare, che il punto più alto del vulcano si trova ora sull’orlo settentrionale del Cratere di Sud-Est a quota 3350. La vetta dell’Etna, dal 1980, è sempre stata considerata il Cratere di Nord-Est che con i parossismi del settembre 1980 e febbraio 1981 raggiunse l’altezza massima di 3350 metri. Tale altezza, diminuita nel corso degli anni a causa dei crolli dei suoi orli, nell’estate del 2018 si è assestata a 3326 metri. Questo primato, però, è stato ora superato dal cono del Cratere di Sud-Est e, oggi, l’Etna ha una nuova vetta.
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Covid, 5.636 nuovi casi e 31 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Crescita dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Dai 4.200 del 9 agosto si passa ai 5.636 di oggi a fronte di un numero doppio di tamponi processati, 241.766. Si determina così un tasso di positività che cala al 2,33%. I deceduti sono 31 (+9). I guariti sono 4.125 mentre gli attualmente positivi crescono di 1.468 unità attestandosi su un dato complessivo di 116.323.
Sul fronte dell’impatto sugli ospedali, si registra un incremento dei ricoverati nei reparti ordinari pari a 94 con un numero totale che tocca i 2.880 posti letto occupati. Le buone notizie arrivano dalle terapie intensive dove la crescita costante delle ultime settimane si arresta; 322 i ricoverati (-1) ma con 26 nuovi ingressi (ieri erano stati 39). Le persone in isolamento domiciliare sono 113.121. Intanto la regione con il maggiore numero di nuovi contagiati è la Sicilia (848), seguita da Lazio (703) e Veneto (604).
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E’ morto Giorgio Lopez, era la “voce” di De Vito e Hoffman
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 74 anni Giorgio Lopez, tra i più grandi doppiatori italiani. Tra gli altri, Lopez era noto per essere il doppiatore principale di Danny De Vito, John Cleese e Dustin Hoffman. Fratello maggiore dell’attore e doppiatore Massimo Lopez, diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, Lopez è padre dei doppiatori Gabriele e Andrea.
Nel luglio 2009, ha vinto il premio Leggio d’oro per la direzione del doppiaggio del film Houdini – L’ultimo mago e nel 2015 ha ricevuto il “Premio alla Carriera” al “Festival delle voci d’attore”. “Mio fratello Giorgio questa mattina all’alba se n’è andato – lo ricorda con un video su Facebook il fratello Massimo – E’ andato via un grande artista, una grande mente, un filosofo, un saggio. Ma lui non si è spento, lo spirito è forte e il suo spirito rimane. Rimane e rimarrà per sempre. Mi ha insegnato tantissimo, mi ha dato il coraggio per fare questo mestiere e quindi ce l’ho sempre con me qui nel cuore”.
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Incendi, Patuanelli “Governo valuta task force per il Sud”
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Governo sta valutando l’istituzione di una task force per l’emergenza incendi nel Sud Italia. Lo ha annunciato il ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli, nel corso della visita in Sardegna per il sopralluogo nelle zone colpite dai roghi di fine luglio. “Domani saremo in Sicilia – ha proseguito -: il tema è come aumentare la capacità di prevenzione rispetto a fenomeni che sono sempre più frequenti.
Ieri ho firmato 19 declaratorie di stato d’emergenza per le gelate e una richiesta di danno per 1 miliardo e 870 milioni”.
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