SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin conquista la pole position nel Gran Premio di Stiria di MotoGP. Il pilota della Pramac Racing firma il giro più veloce in 1’22″994 e scatterà dalla prima casella nella gara di domenica. La Ducati festeggia anche per il secondo posto di Pecco Bagnaia (a 44 millesimi) e il quarto di Jack Miller, nel mezzo la Yamaha del leader del Mondiale Fabio Quartararo, che si vede cancellare un giro da pole per track limits. Sesta posizione per Johann Zarco preceduto da Joan Mir, Marc Marquez è ottavo nonostante una caduta a pochi secondi dalla bandiera a scacchi. Continua il weekend negativo di Valentino Rossi: costretto a passare dal Q1, dove non riesce a far meglio del settimo tempo, domani partirà dalla 17esima casella della griglia di partenza.
“E’ una pista che mi piace ma non mi aspettavo di fare così bene – il commento di Martin – Ieri è stata una giornata difficile ma stamattina ho fatto un bel tempo. Ho fatto bene da solo, dopo il primo giro cancellato sapevo che c’era ancora margine ma non pensavo di fare il record della pista. Spero di lottare per il podio, dedico questa pole a mio nonno che è in ospedale e spero vada tutto bene”.
(ITALPRESS).
Martin in pole davanti a Bagnaia nel Gp di Stiria
Bronzo Conyedo nella lotta libera 97 kg
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Abraham Conyedo Ruano conquista il bronzo nel torneo di lotta libera, categoria 97 kg. L’azzurro ha affrontato e superato il turco Suleyma Karadeniz 6-2. Si tratta della 39esima medaglia italiana: 10 ori, 10 argenti, 19 bronzi.
(ITALPRESS).
M5S, Conte “Ci faremo sentire con voce ferma e chiara”
ROMA (ITALPRESS) – “Non ho alcuna intenzione di utilizzare a fini personali l’investitura ricevuta da questa amplissima partecipazione degli iscritti. Voglio rafforzare le competenze trovate nel Movimento. La nuova squadra arriverà a settembre. Sarà la testimonianza di un grande rinnovamento, con l’inserimento di un centinaio di nuove figure”. Così, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, il neo presidente del M5S Giuseppe Conte. Con Di Maio, assicura, “non c’è alcun dualismo. Nel nuovo Movimento non ci saranno governisti e anti-governisti. Lavoreremo tutti per offrire leale collaborazione al Governo di un Paese che deve ancora uscire dall’emergenza sanitaria. Sono tre anni che remiamo nella stessa direzione. Luigi è una risorsa del Movimento, e continuerà a esserlo. Ha avuto un ruolo apicale nel M5S”. Nel Governo “ci faremo sentire, ma sui contenuti, con le proposte. Ci faremo sentire con voce ferma e chiara. A differenza di altri non ci sentirete gridare o giocare ad apporre bandierine”. Sul tema della giustizia, Conte osserva come “senza il nostro intervento, le importanti modifiche ottenute non ci sarebbero state”. Poi, annuncia: “Lo dico chiaro a tutti i cittadini: se ci darete fiducia e forza alle prossime elezioni politiche, io prendo sin d’ora un impegno solenne. In prossimità della scadenza del periodo transitorio vigileremo affinchè la durata media dei processi sia davvero più breve, in modo che non siano a rischio di estinzione. Altrimenti interverremo con i correttivi necessari”. Infine, quanto al green pass, Conte assciura che “vigileremo perchè siano adottate misure necessarie, le meno restrittive possibili, nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità. Il Green pass in questo è una buona soluzione”.
(ITALPRESS).
Green pass, Speranza “Ieri scaricati 6,7 milioni per estate più sicura”
ROMA (ITALPRESS) – “Solo nella giornata di ieri sono stati scaricati oltre 6,7 milioni di Green Pass. E’ il segno della grande collaborazione e del senso di responsabilità mostrato dagli italiani. Con Green Pass e vaccini contrastiamo il Covid e viviamo un’estate più sicura”. Così, in un post su Facebook, il ministro della Salute Roberto Speranza.
(ITALPRESS).
Industria, si ferma recupero produzione e attese meno favorevoli
ROMA (ITALPRESS) – Il Centro Studi Confindustria rileva un calo della produzione industriale dello 0,7% in luglio su giugno, quando l’Istat ha registrato un incremento dell’1,0% su maggio.
I livelli di attività si attestano su valori poco inferiori a quelli di febbraio 2020. La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, aumenta in luglio del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2020 (+13,9% in giugno). Gli ordini in volume avanzano in luglio dell’1,2% sul mese precedente (+8,8% su luglio 2020) e in giugno del 2,3% su maggio (+13,6% annuo).
Gli indicatori congiunturali relativi al terzo trimestre continuano a segnalare una dinamica positiva dell’attività nell’industria, con ordini in aumento (specie nella componente interna) e attese di produzione favorevoli. Tuttavia non è escluso che nei mesi estivi si osservi un rallentamento rispetto alla dinamica registrata in primavera. Secondo quanto è stato rilevato dall’indagine PMI Manifatturiero (IHS-Markit), iniziano ad emergere anche in Italia gli effetti della scarsità di materie prime e di componenti. Inoltre, sono probabili effetti di second round sull’industria italiana derivanti dalle ricadute di questi fattori sull’attività dei nostri partner. In un orizzonte di medio periodo secondo il Csc si addensano rischi derivanti dall’aumento dei contagi dovuti alla variante Delta e dalle prospettive di reintroduzione di ulteriori limitazioni. Il ritorno dell’incertezza per il Csc rischia di diventare il principale ostacolo alla ripresa in corso.
(ITALPRESS).
Camorra, fermata la boss di Secondigliano Maria Licciardi
ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Ros hanno eseguito presso l’aeroporto di Ciampino un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di Maria Licciardi, ritenuta ai vertice dell’omonimo clan camorristico di Secondigliano. La donna è indagata per associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione di somme di denaro di provenienza illecita e turbativa del regolare svolgimento di un’asta giudiziaria, reati aggravati dalle modalità mafiose.
L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha evidenziato che la donna, sorella del fondatore del clan Gennaro Licciardi mpreto nel 1994, ha progressivamente assunto la direzione della consorteria, gestendo le attività illecite attraverso disposizioni impartite, anche durante incontri e summit riservati, ad affiliati con ruoli apicali e ai capizona ai quali erano affidate porzioni dell’area di influenza dell’organizzazione (Masseria Cardone, Don Guanella, Rione Berlingieri e Vasto). Oltre ai rapporti con esponenti dei clan Contini, Vinella Grassi, Di Lauro e Polverino, sono state accertate strette relazioni con il clan Mallardo. Le indagini hanno anche posto in luce un’attenta gestione della cassa comune da parte dell’indagata, che puntualmente provvedeva al sostegno delle famiglie degli affiliati detenuti, ciò anche per evitare pericolose defezioni collaborative. Maria Licciardi si era resa irreperibile in occasione dell’esecuzione di misure cautelari del giugno 2019, nel corso dell’operazione Cartagena.
(ITALPRESS).
Green pass, Meloni “E’ un obbligo vaccinale mascherato”
ROMA (ITALPRESS) – Il green pass “così come configurato è un obbligo vaccinale mascherato e non una misura di contenimento dell’epidemia. Se il governo ritene che sia necessario l’obbligo vaccinale, se ne deve assumere la responsabilità. Non sarà mica che scelgono l’obbligo mascherato, invece che quello di legge, per non dover risarcire in caso di problemi?”. Così, in un’intervista a La Stampa, la leader di FdI, Giorgia Meloni.
“Mi pare che Draghi sia molto incline a sposare la linea di Speranza e non mi si dica che si deve cercare un compromesso tra i partiti della variopinta maggioranza di governo, perchè Draghi se vuole può imporsi, e spesso lo fa. Assecondare Speranza con provvedimenti ridicoli e che non poggiano su evidenze scientifiche è una scelta del premier”, osserva. Sui tamponi “ho chiesto che siano gratuiti. Ci sono persone che non si possono vaccinare, altre che non vogliono vaccinare bambini di 12 anni. Anche io ho molti dubbi e non credo di essere una pazza. Il governo mi ha risposto che non si può fare il tampone gratuito perchè è un disincentivo alla vaccinazione. Ma se il tampone ai fini del contenimento del contagio ti dà una maggiore sicurezza rispetto al vaccino, allora mi chiedo: ma l’obiettivo della campagna del governo è fermare il contagio o vendere i vaccini?”. Quanto all’obbligo di green pass per gli insegnanti, Meloni osserva che “la vaccinazione degli insegnanti è un’arma di distrazione di massa. Il 90% degli insegnanti è vaccinato, quando vaccineremo il rimanente 10% qualcuno mi garantisce che terremo le scuole aperte? No, perchè il governo dice che di fronte ad alcuni casi le scuole possono tornare in Dad. Vogliono far passare il messaggio che con il green pass eviti le chiusure ma questo è falso perchè i vaccini non fermano il contagio, lo dicono i dati”.
(ITALPRESS).
Green pass, Bianchi “Non è uno schiaffo a chi lavora a scuola”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena incontrato i sindacati, che sono liberi di esprimere le loro posizioni. Ma il green pass non è assolutamente uno schiaffo al personale della scuola e mi dispiace che qualcuno lo abbia interpretato così”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un’intervista al Corriere della Sera. “Il Governo dice ‘si riapre in presenza e in sicurezzà e chiede una grande azione collettiva. Ringrazio tutti gli insegnanti perchè abbiamo concluso l’anno scolastico con 540 mila ragazzi che hanno fatto gli esami di maturità e 576 mila gli esami di terza media, senza un problema. All’appuntamento con una misura che garantisce i più fragili arriviamo con una risposta straordinaria del personale della scuola, che al 90% ha aderito alla vaccinazione su base volontaria e che io ringrazio. Resta un 10%”. Sulla sospensione dallo stipendio ai docenti senza green pass, dice: “Chi ha problemi particolari di salute sarà escluso dal green pass e chi non vuole vaccinarsi sarà invitato a fare il tampone”. Quanto alla posizione di Salvini, Bianchi osserva che “abbiamo discusso e lavorato moltissimo tutti insieme, in grande armonia. L’accordo unanime raggiunto nel governo non è la vittoria dell’uno sull’ altro, ma una grande azione che coinvolge tutto il Paese. Su salute e scuola non ci si può dividere”. Per le vaccinazioni nella fascia dai 12 ai 19 anni, il ministro spiega che “abbiamo chiesto l’accelerazione della campagna vaccinale per i giovani e ottenuto dal commissario Figliuolo la rassicurazione che le dosi ci sono. Si è dimostrato che il vaccino è lo strumento che abbiamo per fermare la pandemia. Serve una risposta corale della popolazione”.
(ITALPRESS).

