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Enel cede 50% di Open Fiber per 2.650 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Enel ha siglato nella tarda serata di ieri i contratti relativi alla cessione dell’intera partecipazione detenuta in Open Fiber, pari al 50% del capitale sociale.
In particolare, il contratto relativo alla cessione a Macquarie Asset Management del 40% del capitale di Open Fiber prevede un corrispettivo di 2.120 milioni, inclusivo del trasferimento dell’80% della porzione Enel dello “shareholders’ loan” concesso ad Open Fiber, comprensivo degli interessi maturati. Il contratto prevede che il corrispettivo sopra indicato risulti incrementato ad un tasso pari al 9% annuo calcolato a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al closing dell’operazione. Il contratto relativo alla cessione a Cdp Equity del 10% del capitale di Open Fiber prevede a sua volta un corrispettivo di 530 milioni, inclusivo del trasferimento a Cdpe del 20% della porzione Enel dello “shareholders’ loan” concesso ad Open Fiber, comprensivo degli interessi maturati. I contratti prevedono inoltre il riconoscimento in favore di Enel degli “earn-out”, legati ad eventi futuri ed incerti, descritti nei comunicati stampa del 17 dicembre 2020 e del 30 aprile 2021.Il perfezionamento della cessione a Macquarie Asset Management e Cdpe, atteso nel corso dell’ultimo trimestre del 2021, è subordinato a una serie di condizioni, tra cui l’ottenimento, da parte delle banche finanziatrici di Open Fiber, dei waiver necessari al trasferimento a Macquarie Asset Management del 40% del capitale di Open Fiber detenuto da Enel; l’ottenimento delle varie autorizzazioni amministrative propedeutiche al trasferimento (con particolare riguardo alla procedura in materia di golden power presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e all’autorizzazione dell’Autorità Antitrust comunitaria).
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Canoa, Rizza vince l’argento nel K1 200

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Medaglia d’argento per Manfredi Rizza nel K1 200 di canoa sprint ai Giochi di Tokyo. L’azzurro ha chiuso al 2° posto la finale in 35″080, battuto soltanto dall’ungherese Sandor Totka (35″035). Bronzo per il britannico Liam Healt (35″202). Si tratta della 32esima medaglia italiana a questi Giochi: 6 ori, 10 argenti, 16 bronzi.
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Staffetta 4×100 in finale, Jacobs “Faremo grandi cose”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Italia conquista la finale
olimpica della staffetta 4×100 ai Giochi di Tokyo. Lorenzo Patta,
Marcell Jacobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu hanno chiuso al 3°
posto la seconda batteria correndo in 37″95, nuovo record italiano e quarto tempo di accesso alla finale. “Dove tengo la medaglia d’oro? Ancora nel letto insieme a me, ci dormo insieme perchè devo metabolizzare quanto è successo. La porto sempre con me. Ho ricevuto tanti complimenti, ho sentito l’amore della nazione: credeteci tutti anche domani che faremo grandi cose” ha promesso Marcell Jacobs dopo la qualificazione della staffetta 4×100 alla finale olimpica con il 4° tempo complessivo. “Sono veramente contento perchè è un gruppo super unito – ha proseguito il campione olimpico- Ci stimoliamo a vicenda, eravamo pronti ad arrivare qui e conquistare la finale. Abbiamo fatto cambi in sicurezza, domani è un altro giorno e un’altra gara: a questo punto continuo a sognare perchè i sogni portano grandi cose”.
“L’obiettivo era qualificarci per la finale, ce l’abbiamo fatta con il record italiano e dobbiamo sicuramente essere soddisfatti” il commento di Tortu. “Abbiamo fatto cambi con un minimo di sicurezza perchè vogliamo giocarci al meglio la finale – ha aggiunto il lombardo – Abbiamo fatto molto bene, ora dobbiamo tirare giù qualcosina per provare a sognare la medaglia”.
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Paltrinieri bronzo nella 10 km di fondo

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Gregorio Paltrinieri ha conquistato la medaglia di bronzo nella 10 km di fondo. Nella gara disputata nel parco marino di Odaiba, il 26enne carpigiano, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, argento negli 800 stile libero, ha chiuso con il tempo di 1h49’01” dietro al tedesco Florian Wellbrock, oro in 1h48’33” e all’ungherese Kristof Rasovszky, argento in 1h48159″. “Sono contento, è stato il massimo che potevo fare: è la giusta ricompensa dopo due mesi di inferno. Vado qui con due medaglie e posso ritenermi soddisfatto” le parole di Paltrinieri dopo l’arrivo. “Oggi è stata veramente difficile, c’era tanto caldo, loro sono partiti al primo giro, ma sono contento. Non erano questi i piani, ma va bene così. Energie? Prima della gara ero molto concentrato, questa trasferta non mi aveva ancora soddisfatto e andare a podio non era così alla portata, ho combattuto fino in fondo. Non ce l’ho fatta a superare l’ungherese, ma vado via da qui con due medaglie ed era il massimo, sembrava impossibile. In queste Olimpiadi sono state delle alternanze di emozioni: mi scocciava non essere al massimo della forma, volevo che tutto andasse perfettamente ma non è così. Vado via col sorriso e contento perchè sono due medaglie olimpiche” ha concluso l’emiliano. “Un’impresa titanica, ha fatto un numero di magia. Gregorio un mese fa non c’era, sono commosso perchè ha buttato l’anima e il sangue come ha fatto nei 1500: è stato l’anno più duro della sua carriera, è stato miracoloso” il commento di Fabrizio Antonelli, allenatore di Gregorio Paltrinieri. L’altro azzurro in gara, Mario Sanzullo, ha chiuso in 14a posizione con il tempo di 1h53’08”. Si tratta della 31esima medaglia per l’Italia a questa edizione dei Giochi: 6 ori, 9 argenti, 16 bronzi
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Milan sconfitto ai rigori dal Valencia in amichevole

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Un altro pareggio dopo quello col Nizza per il Milan che prosegue la sua marcia di avvicinamento verso le prime gare ufficiali: 0-0 al Mestalla contro il Valencia, che si prende poi ai rigori il 49esimo Trofeu Taronja. Decisivo l’errore di Krunic.
Pioli parte con Maignan fra i pali, Conti e Ballo-Tourè larghi e al centro la coppia composta da Romagnoli e Tomori. In mezzo Tonali e Pobega mentre Leao viene confermato prima punta, con alle spalle Castillejo, Diaz e Maldini. Proprio quest’ultimo firma su punizione, di poco a lato, la prima occasione della partita. Poi sale in cattedra Diaz, che si scatena sulla trequarti e offre prima un ottimo pallone a Castillejo, che però conclude debolmente, e poi premia l’inserimento a sinistra di Ballo-Tourè, che alza di un soffio sopra la traversa. In mezzo una ghiotta chance per il Valencia con Cheryshev che sfrutta un buco sulla destra ma trova la risposta di Maignan. Dopo l’intervallo Pioli cambia mezza squadra: dentro Tatarusanu, Gabbia, Kalulu, Krunic e Saelemaekers. Proprio il portiere rumeno è chiamato in causa da Correia ma al 60′ Milan va a un passo dal vantaggio: rigore in movimento per Brahim Diaz e prodezza di Mamardashvili che devia in angolo. Entrano anche Calabria, Theo Hernandez, Rebic e Giroud ed è proprio l’ex Real a farsi pericoloso rimediando però solo un corner. Rebic spreca un buon contropiede, poi scoppia una rissa dopo un brutto intervento di Krunic su Gayà: il rossonero se la cava con un giallo. Si va ai rigori: l’unico a sbagliare è lo stesso Krunic, che angola troppo e manda fuori il pallone.
Per i rossoneri ora testa alla prossima amichevole: appuntamento per domenica alle 18.30 a Klagenfurt, in Austria, contro il Real Madrid dell’ex Ancelotti.
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Per Intesa Sanpaolo conti in crescita, nuovo piano quadriennale

TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo chiude il semestre con tre miliardi di utile, l’obiettivo di arrivare almeno a quattro a fine anno e salire fino a cinque miliardi per tutto il 2022. L’anno prossimo è anche quello del nuovo piano industriale quadriennale, cui il Ceo Carlo Messina sta lavorando. Una boccata d’ossigeno fondamentale per i grandi soci della banca, ovvero l’insieme delle fondazioni di origine bancaria, che oltre a mantenere in piede il terzo settore in Italia, dovranno anche indicare i componenti del nuovo Cda della banca per il triennio 2022-2025. Le grandi manovre sono già cominciate tra Compagnia di San Paolo e Cariplo, le vere king maker, dopo l’estate si entrerà nel vivo. Gli intrighi bancari però non finiscono qui, anche se la fusione tra Mps e Unicredit non sembra però interessare Messina. “Non saremo d’ostacolo, tutto ciò che stabilizza il sistema bancario e consente un’accelerazione della crescita, senza scossoni finanziari, è un valore. Rimuovere delle componenti che hanno bisogno di supporto, è positivo. Non vedo criticità per noi”. Specialmente dopo la fusione con Ubi, che seppur condotta nei primi mesi della pandemia, si è conclusa positivamente e genererà effetti positivi sul gruppo, anche nei prossimi anni, senza intaccare l’occupazione. Per Intesa Sanpaolo in Italia non c’è spazio per crescere, all’estero invece si cercano “piccoli target nel private banking all’Estero” spiega Messina. Boutique finanziarie e niente sportelli dunque. Nel frattempo, la banca macina ottimi risultati aumentando i crediti a imprese e famiglie, riducendo al contempo i crediti deteriorati. Se poi come sembra, l’economia spiccherà il volo superando il più 5% di Pil, le prospettive diventano ottime. Due i focus del nuovo piano: wealth management e settore protection, leggi assicurazioni. “Questi sono i settori vincenti delle altre grandi banche europee” ha spiegato Messina. Oltre all’utile, in crescita del 17,8% rispetto al 2020 del lockdown, va bene anche la gestione operativa in aumento del 5,9%, mentre la patrimonializzazione è largamente superiore ai requisiti normativi, con Common equity Tier 1 ratio pro-forma a regime al 15,7%. Bene commissioni e interessi, segno che l’economia delle famiglie e delle imprese si è rimessa in moto. Discorso a parte la liquidità della banca, che resta altissima: al 30 giugno quella prontamente disponibile pari a 181 miliardi di euro, cui si aggiungono altre attività liquide per 323 miliardi di euro. La raccolta diretta da clientela è costituita per l’83% dalla componente retail. La ricchezza delle famiglie quindi resta elevata. “Con Draghi e Mattarella, il nostro Paese si sta muovendo nella giusta direzione, ma non possiamo non guardare a povertà, e disoccupazione causate dalla pandemia”, ha sottolineato Messina. “Dobbiamo fare in modo, che i punti di forza della nostra economia guardino all’economia reale. Con il Pnrr c’è modo di ridisegnare il sistema produttivo del Paese”. E un contributo lo darà anche Intesa Sanpaolo, che vuole essere “un punto di riferimento per una crescita sostenibile e inclusiva grazie agli oltre 400 miliardi di prestiti a medio e lungo termine che renderemo disponibili a imprese e famiglie nell’arco temporale del Pnrr”.
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Napoli soffre ma vince in rimonta, 2-1 al Wisla Cracovia

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli, pur soffrendo, porta a casa un’altra vittoria nel precampionato. Contro il Wisla Cracovia gli azzurri faticano molto ma alla fine portano a casa un successo importante nonostante molte assenze, a partire da Osimhen. A decidere l’incontro sono stati Politano e Machach. Un uno-due arrivato nella ripresa dopo che nella prima frazione di gioco la squadra di Spalletti era passata subito in svantaggio. Nei minuti iniziali stentano a entrare nel match i partenopei, mentre i padroni di casa provano ad accelerare e al 6′ passano avanti: errore di Rrahmani in uscita, che si fa intercettare il pallone, poi Ospina riesce a contrastare ma il pallone resta dei polacchi che a porta vuotano trovano il gol con Brown-Forbes. Al 28′ il Napoli può raggiungere il pari dagli undici metri: Elmas, palla al piede in mezzo a due, vince un rimpallo, poi viene trattenuto e l’arbitro assegna un penalty che però Politano si fa parare dal portiere. Alla ripresa della gara Spalletti non fa cambi. Anche perchè tra assenti e infortunati ci sono poche alternative. All’11’ il Wisla trova il raddoppio ma il gol viene annullato. Iszota mette dentro a porta praticamente vuota, ma viene segnalato fuorigioco. Al 19′ Wisla ancora vicino al gol: il neo-entrato Hugi si libera bene dalla sinistra, ma il tiro a giro termina fuori a Ospina battuto. Al 22′ ci pensa Politano a pareggiare i conti: azione personale dell’azzurro che prende palla sulla trequarti, supera un avversario, si inserisce tra altri due e poi col mancino batte il portiere sul primo palo. Al 24′ dentro Costa, Zanoli, Gaetano, Manolas ed il 2003 D’Agostino, fuori Mario Rui, Malcuit, Zielinski, Koulibaly, Politano. Il Napoli riesce a giocare meglio e addirittura passa in vantaggio con Machach: al 40′ il francese, servito da Elmas, parte sulla destra, punta l’avversario e con una diagonale di sinistro prima di entrare nell’area piccola firma la rete del 2-1.
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Mps, Franco “Non sarà svendita di proprietà statale”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei rassicurare che non si tratterà di una svendita di proprietà statale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione presso le commissioni riunite Finanze di Camera e Senato, sui recenti sviluppi della vicenda riguardante la Banca Monte dei Paschi di Siena.
“La trattativa ha per oggetto l’intero compendio di beni inerenti l’esercizio dell’attività bancaria e commerciale – ha spiegato – ovviamente l’operazione verrà condotta nel rispetto delle regole di tutela della concorrenza”. Per il ministro “non vi sono al momento elementi che facciano intravedere rischi di smembramento della banca. Andranno ovviamente considerate le eventuali indicazioni delle autorità preposte alla tutela della concorrenza”. Franco ha assicurato che il “Governo garantirà la massima attenzione alla tutela dei lavoratori, utilizzando gli spazi negoziali e definendo presidi a sostegno dell’occupazione del territorio con una pluralità di strumenti e iniziative. Anche la salvaguardia del marchio rappresenterà una priorità per il Governo”, sottolineando che “non vi sono in questo momento le condizioni per mettere in discussione l’impegno di dismettere la partecipazione in Monte Paschi di Siena. L’avvio dell’interlocuzione con il gruppo Unicredit, che è l’unico operatore bancario che ha manifestato interesse, è quindi una iniziativa doverosa. Questa operazione costituisce una soluzione strategicamente superiore dal punto di vista dell’interesse generale del Paese”.
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