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Covid, 6.596 nuovi casi 21 morti e positività al 3%

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i casi Covid in Italia. Secondo i dati del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 6.596 in crescita rispetto ai 4.845 di ieri. I tamponi processati sono 215.748 determinando un tasso di positività in leggero aumento al 3,05%. Sono 21 i decessi, 3.565 i guariti mentre gli attualmente positivi salgono di 3.004 unità attestandosi su un numero complessivo pari 97.220. Significativa crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, dove attualmente si trovano 2.309 pazienti (+113); lieve invece l’incremento delle terapie intensive, 260 (+2) ma con 14 nuovi ingressi (ieri erano stati 26). Le persone in isolamento domiciliare sono 94.651. La regione con il maggior numero di nuovi positivi è la Sicilia (808), seguita da Lombardia (806) e Veneto (779). La regione con il minor numero di nuovi casi è la Valle d’Aosta (9). Intanto la Regione Lazio precisa che a causa della sospensione dei sistemi informatici a seguito di un attacco hacker al CED regionale, vengono aggiornati solo i dati relativi ai nuovi positivi, ai decessi ed alle ospedalizzazioni.
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Superbonus, ok Conferenza Unificata a modulo Cila

ROMA (ITALPRESS) – “Un modulo unico e standard per presentare la Cila, la Comunicazione asseverata di inizio attività che, grazie al decreto semplificazioni approvato definitivamente dal Parlamento il 28 luglio, riduce drasticamente gli adempimenti per accedere al superbonus 110%. Una rivoluzione straordinaria che porta immediatamente la semplificazione ‘a casà dei cittadini, delle imprese e di tutti i professionisti coinvolti, dagli ingegneri ai geometri. Da domani sarà operativo. E’ la prova del nuovo corso impresso dal Pnrr: fare presto, bene e insieme. Per facilitare la vita ai cittadini e alle imprese. Per la crescita e lo sviluppo del Paese”. Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, commenta il via libera della Conferenza Unificata all’accordo per l’adozione del modulo Cila-superbonus.
La legge prevede che i moduli approvati previa intesa o accordo sono livelli essenziali delle prestazioni, dunque obbligatori. In questo modo si dà certezza a cittadini e operatori e alle stesse amministrazioni, in particolare ai Comuni. Il modulo per la Cila-superbonus contiene solo le informazioni essenziali. Devono essere indicati gli estremi del permesso di costruire o del provvedimento che ha legittimato l’immobile (come la data di rilascio), ma per gli edifici la cui costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967 è sufficiente una dichiarazione. Non è più necessaria l’attestazione di stato legittimo, particolarmente complessa e onerosa, ma è sufficiente la dichiarazione del progettista di conformità dell’intervento da realizzare. Anche la documentazione progettuale da allegare è improntata alla massima semplificazione: l’elaborato progettuale da presentare consiste nella descrizione, in forma sintetica, dell’intervento da realizzare. Eventuali elaborati grafici saranno presentati soltanto se indispensabili a una più chiara e compiuta descrizione. Per gli interventi in edilizia libera, basterà una semplicissima descrizione dell’intervento nel modulo.
Per facilitare la compilazione, è inclusa una tabella riepilogativa degli allegati al modulo, che illustra anche i casi in cui si rendono necessari.
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Di Maio “Niente scossoni, chi minaccia il governo affossa la ripresa”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci saranno scossoni. Chi minaccia il governo, minaccia la ripresa del Paese”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista a Repubblica. “Non vedo nessun rischio per l’esecutivo. E le assicuro che nel Movimento facciamo tutti parte della stessa comunità. Non c’è in questo momento nessuno che parli di elezioni anticipate e non penso ci saranno scossoni nei prossimi sei mesi”. “Se pensiamo a nuove elezioni con 200 miliardi da spendere, non ci stiamo concentrando sui bisogni del Paese. La pandemia ha cambiato tutto e se la politica non si adegua si aprirà un vuoto – prosegue – Le persone chiedono stabilità, prospettiva, concretezza. La sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza è l’ultima occasione che abbiamo per allinearci ai competitor europei. Se blocchiamo tutto in Europa diranno: ecco, sempre i soliti”.
“La fiducia alla Camera è arrivata – dice Di Maio sulla riforma della giustizia – E sarà così anche al Senato, perchè la linea dei 5 stelle è votare a favore di questa riforma. Io direi che, alla fine, il Movimento ha dimostrato compattezza. Sta garantendo il suo supporto e continuerà a essere determinante”. “Il tema della giustizia è simile a quello dei 5 stelle. Potevamo mollare, lasciare tutto al caso: ci saremmo trovati un Movimento spaccato e la cancellazione della riforma Bonafede – prosegue – In entrambi i casi abbiamo invece deciso di mediare. Io mi sono esposto, andando incontro ad attacchi, ma l’ho fatto con in mente un obiettivo: trovare unità. Perchè la mediazione, se non è al ribasso, porta sempre i suoi frutti. Che in questo caso sono stati avere il Movimento unito e la riforma della giustizia salva”.
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Poste, Del Fante “Risultati frutto spirito di squadra”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che ci sta dando grande forza è lo spirito di squadra e la voglia di fare da parte di tutti i dipendenti: i numeri si vedono e raccontano il nostro impegno”.
Commentando i numeri superiori alle attese di Poste Italiane, che chiude il bilancio del primo semestre 2021 con un utile netto di 773 milioni, in crescita del 42% rispetto allo stesso periodo del 2020, e ricavi in aumento del 14% a 5,7 miliardi, l’Ad Matteo Del Fante ha sottolineato ai microfoni del TG Poste che i ricavi del gruppo sono saliti al di sopra dei livelli pre-pandemia e sono pienamente in linea con i trend previsti dal piano strategico ’24SI’. “Ora – ha detto Del Fante – rimaniamo focalizzati nel solco del piano strategico: creare gradualmente un’azienda-piattaforma che offra ai nostri clienti tutta una serie di servizi per diversi prodotti nella maniera migliore possibile”. Soffermandosi sulle strategie future per continuare il percorso di crescita dell’azienda, Del Fante ha detto: “Dobbiamo coprire l’esigenza del cliente a 360°, perchè ovunque quei clienti operino, in ufficio postale, online o attraverso le reti dei nostri partner, ci aiutano a diventare azienda-piattaforma e se lo diventiamo abbiamo quei ricavi che ci permettono di continuare a crescere”. L’economia è in ripresa e ci sarà un percorso di uscita dalla crisi accompagnato dal Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Una delle missioni del Pnrr – ha concluso Del Fante – è l’inclusione e Poste Italiane ne è un precursore. Sin dal 2018 abbiamo cominciato a parlare di inclusione, attraverso l’impegno di mantenere e rafforzare la nostra presenza nei piccoli comuni”.
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Tunisia, telefonata Draghi-Said, Italia assicura assistenza e sostegno

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto questa mattina una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica tunisina, Kais Said. Al centro dei colloqui: gli ultimi sviluppi politico-istituzionali nel Paese; la necessità di ristabilire tempestivamente l’ordine costituzionale; l’assistenza e il sostegno che l’Italia ha offerto e continuerà ad assicurare alla Tunisia (come dimostrato anche dalla recente consegna di 1,5 milioni di dosi vaccinali) e la gestione dei flussi migratori.
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Eutanasia, Vasco Rossi firma per referendum fine vita

ROMA (ITALPRESS) – “Ho firmato il referendum per una legge che preveda un fine vita libero e dignitoso”. Lo annuncia, sui social, Vasco Rossi, che ha sottoscritto l’iniziativa referendaria promossa dall’associazione Luca Coscioni. “Liberi liberi… fino alla fine. Grazie Vasco Rossi!”, si legge in un post dell’associazione.
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Settebello eliminato ai quarti dalla Serbia

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il Settebello azzurro è stato eliminato dal torneo olimpico di pallanuoto. Nel match valido per i quarti di finale, la squadra di Alessandro Campagna ha ceduto
alla Serbia con il punteggio di 10-6. Questi i parziali: 2-5, 1-4, 1-0, 2-1.
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Tari e rifiuti, regolazione tariffe arriva a impianti di trattamento

MILANO (ITALPRESS) – ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha deliberato l’avvio del secondo periodo di regolazione tariffaria per il settore dei rifiuti, MTR-2, valido dal 2022 al 2025.
Pur confermando l’impianto generale del Metodo presentato alla fine del 2019 – in primis la garanzia della sostenibilità sociale delle tariffe, grazie al vincolo di crescita delle entrate per gli operatori – sono numerose le novità che ampliano il perimetro di controllo della filiera e di conseguenza il numero di soggetti interessati.
Se il primo MTR introduceva il riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento per le fasi della filiera dei rifiuti fino al conferimento, con l’MTR-2 si regolano da oggi anche le tariffe di accesso agli impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani. Si arriva, cioè, fino al “cancello” di impianti e di discariche, prevedendo una programmazione quadriennale, premiando il ricorso ad impianti di trattamento che valorizzino i rifiuti e penalizzando decisamente il conferimento in discarica.
Per il presidente dell’ARERA, Stefano Besseghini, “Con il nuovo Metodo ARERA conferma la propria attenzione al settore, completando il progetto avviato con il precedente metodo. La regolazione del settore è certamente lungi dall’essere matura, ma il percorso procede in un dialogo cercato e costante con i consumatori e tutti i portatori di interesse. L’introduzione della regolazione degli impianti, con una specifica attenzione alla chiusura del ciclo, rappresenta un elemento di assoluta novità. L’MTR-2 è uno strumento flessibile che consente, agli Enti territorialmente competenti e agli operatori, di fornire agli utenti servizi adeguati a costi sostenibili e l’Autorità è pronta ad intervenire nei casi di inerzia nell’applicazione del Metodo”.
In questo secondo periodo di regolazione – dopo le consultazioni che hanno coinvolto il tavolo tecnico permanente istituito da ARERA con le Regioni e le Autonomie locali e i focus group con i consumatori e gli operatori – sono incluse variabili di calcolo che tengono conto dei più recenti elementi normativi europei e nazionali, che hanno modificato la classificazione dei rifiuti e gli obiettivi ambientali nel corso di questi anni.
Sono stati considerati gli obiettivi a lungo termine per l’economia circolare, la responsabilità estesa del produttore, le regole per gli imballaggi, la gerarchia dei rifiuti urbani e la loro identificazione, la graduale riduzione dei conferimenti in discarica, il principio “chi inquina paga” e – infine – il collegamento con il PNRR.
Per affrontare le evidenti differenze territoriali e gestionali, sia in termini di presenza di impianti che di gestione dei flussi di rifiuti, l’Autorità ha confermato un modello di regolazione tariffaria “asimmetrica”, introducendo un meccanismo di incentivazione tramite perequazione, sulla base della gerarchia dei rifiuti, che prevede componenti a compensazione o maggiorazione dei corrispettivi per l’accesso a seconda del tipo di impianto.
Gli impianti sono classificati secondo la natura del gestore (“integrato” se gestisce più fasi della filiera e ha impianti di trattamento già considerati nella regolazione del precedente MTR) e il ruolo che ricoprono nel ciclo (se impianti di chiusura del ciclo o intermedi).
Il meccanismo di perequazione, nonchè il previsto limite alle tariffe di accesso ai medesimi impianti, mirano a responsabilizzare le realtà locali, supportando i percorsi di miglioramento dell’efficienza gestionale, di completamento della filiera e di realizzazione di impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, premiando la prossimità territoriale.
Sono impianti “minimi” quelli ritenuti indispensabili alla chiusura del ciclo dei rifiuti nel loro territorio e previsti nella programmazione. Sono impianti “aggiuntivi” quelli diversi dai minimi, per i quali si applica una regolazione orientata alla trasparenza
La regolazione MTR-2, quindi, oltre ad applicarsi a tutti i gestori integrati e ai loro impianti, si applica agli operatori non integrati che gestiscono impianti “minimi”, con l’introduzione di incentivi decrescenti in base al tipo di trattamento che operano sui rifiuti (compostaggio, digestione anaerobica, termovalorizzazione).
E’ sempre penalizzato il conferimento in discarica.
“I livelli di raccolta differenziata, il trattamento dei rifiuti con riutilizzo o riciclo, la prossimità territoriale e le caratteristiche dimensionali, tecnologiche e di impatto ambientale degli impianti, diventano con l’MTR-2 variabili quantitative che determinano la TARI, rendendola più vicina alle esigenze dei cittadini”, si legge in una nota.
(ITALPRESS).

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