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Germania-Danimarca 2-0, tedeschi ai quarti

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Germania prosegue il suo cammino europeo superando per 2-0 la Danimarca. A decidere una partita ricca di emozioni sono un rigore di Havertz e un destro di Musiala nella ripresa. Ai quarti di finale, la Germania affronterà la vincente del match tra Spagna e Georgia. I padroni di casa passano in vantaggio al 4′ grazie a un’incornata di Schlotterbeck da corner, ma l’arbitro annulla per fallo in attacco. Tre minuti dopo, Schmeichel deve volare per alzare sopra la traversa una botta dalla distanza di Kimmich. Kross batte l’angolo e Schlotterbeck colpisce di testa, costringendo ancora una volta il portiere alla parata. Gli uomini in maglia bianca assediano la difesa avversaria e il solito Schmeichel salva ancora su un mancino volante di Havertz al 10′. Al 36′, l’arbitro ferma temporaneamente il gioco per un violento temporale che si abbatte su Dortmund. Le due squadre tornano così negli spogliatoi, quando inizia anche a grandinare. L’incontro riprende dopo circa 25 minuti di stop. Al rientro, Schmeichel è immediatamente chiamato a un nuovo grande intervento quando Havertz colpisce a botta sicura di testa raccogliendo un cross di Raum, con l’estremo difensore ancora bravo a salvare il risultato.
Allo scadere, Neuer salva i suoi quando neutralizza un tentativo di scavetto da parte di Hojlund al termine di una rapida ripartenza. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. In avvio di ripresa, l’arbitro annulla un gol ad Andersen per un fuorigioco, dopo la segnalazione del Var. Al 5′, lo stesso difensore ex Sampdoria intercetta con la mano un cross dalla sinistra di Raum. Il direttore di gara viene richiamato al Var e assegna il rigore ai teutonici. Dal dischetto si presenta Havertz, che infila la palla nell’angolino e firma l’1-0. L’attaccante dell’Arsenal è scatenato e al 14′ si libera con un numero d’alta scuola di due avversari e fugge verso la porta, ma il suo scavetto su Schmeichel in uscita termina a lato di poco. Al 21′ è Hojlund ad avere sul mancino la palla dell’1-1, ma Neuer para nuovamente una sua conclusione da buona posizione. Gol sbagliato, gol subito. Due minuti dopo, la difesa danese si fa colpevolmente sorprendere da un lungo lancio di Schlotterbeck che smarca Musiala, il quale si presenta davanti a Schmeichel e lo batte con il piatto destro per il 2-0 definitivo. Il risultato non cambierà più.
– Foto: Image –
(ITALPRESS).

Segre “Dovrò ancora essere cacciata dal mio Paese?”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che queste derive, chiamiamole derive, che sono venute fuori in quest’ultima settimana così in modo eclatante ci siano sempre state, nascoste, non esibite, ma che in parte ci siano sempre state e che con questo governo si approfitti di questo potere grande della destra, che del resto è stata votata non è che è rivoluzionaria, non ci si vegogni più di nulla. Ho seguito nelle varie trasmissioni questa seduta chiamiamola così inneggiante anche a ‘sieg heil’, a questi moti nazisti che purtroppo io ricordo in modo diretto. Ora alla mia età dovrò rivedere ancora questo, dovrò essere cacciata dal mio Paese come sono già stata una volta?”. Così la senatrice a vita Liliana Segre, ospite a In Onda su La7 nella puntata di questa sera, in merito all’inchiesta di Fanpage. “E’ una domanda provocatoria”, le chiede la giornalista Marianna Aprile. “E’ una domanda che è una risposta”, ha aggiunto Segre.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Italia fuori agli ottavi dagli Europei, la Svizzera vince 2-0

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Auf Wiedersehen campioni in carica. L’arrivederci arriva all’Olympiastadion, dove tutta un’altra Italia salì sul tetto del mondo colorando d’azzurro il cielo di Berlino. Questa volta, invece, lo stadio della capitale tedesca è il teatro dell’addio a una delle Nazionali più brutte degli ultimi tempi, anche più di quella che contro gli elvetici non andò oltre a due pareggi che le sbarrarono la strada per Qatar2022. La Svizzera vince 2-0, con merito, senza mai temere di non potercela fare, proprio perchè l’Italia non dà mai l’impressione di esserci. Chissà i troppi cambiamenti probabilmente non giovano, l’identità di squadra (elvetica) evidentemente paga. Sì perchè Spalletti cambia ancora: 4-2-3-1 nelle prime due gare, 3-5-2 nella terza, 4-3-3 agli ottavi. Debutta Mancini che affianca Bastoni e prende il posto di Calafiori, mentre a coprire la sinistra c’è Darmian e non Dimarco. C’è un altro esordio dal primo minuto ed è quello di El Shaarawy, esterno sinistro offensivo, ma che al bisogno va a coprire l’intera fascia quando il gioco ‘fluidò tanto amato dal ct, ridisegna l’Italia in un 3-5-2. Dall’altra parte c’è Chiesa che, a differenza del Faraone, si occupa solo della fase offensiva per dar man forte a Scamacca. Due novità anche a centrocampo con Cristante e Fagioli nell’11 iniziale e a creare un nuovo triangolo mediano con Barella. Fuori Jorginho, Frattesi e Pellegrini. Dall’altra parte Yakin sceglie il 3-4-2-1 e punta sugli ‘italianì Sommer, Rodriguez, Aebischer, Freuler e Ndoye. Il turco indovina, Luciano da Certaldo no. Lo dice la partita e lo dice sin da subito. La Svizzera è padrona del campo e del palleggio, Spalletti alla vigilia chiedeva un’Italia sciolta e con personalità, la trova molle e timida, tanto da trasformare gli elvetici in “furie rosse”. I buchi in difesa cominciano a contarsi sin da subito, sul centro-destra ci sono voragini: Di Lorenzo e Mancini sono in balia degli avversari, Xhaka e Freuler lo capiscono e lì insistono. C’è anche Cristante da quelle parti, ma se doveva dare solidità il piano è fallito. Fagioli si sforza di ragionare, è l’unico che lo fa, ma senza inventare chissà cosa. Il dominio della Nati non è testimoniato dalle occasioni: poche e qui c’è la differenza con la Spagna che invece in porta andava sempre. Al 24° però, Mancini sparisce e Donnarumma è miracoloso su Embolo. La risposta azzurra è in una serprentina di Chiesa, ma Sommer può continuare a sonnecchiare. Il capitano azzurro, invece, capitola al 37°: ancora un buco, Bastoni fuori posizione, Fagioli non chiude su Freuler che di sinistro sigla il meritatissimo 1-0. E se si va al riposo sotto di un solo gol è perchè il palo aiuta Donnarumma sulla punizione di Rieder.
Primo tempo da dimenticare, c’è ancora la ripresa, sulla carta sperare si può. Spalletti inserisce Zaccagni per El Shaarawy, ma dopo 30 secondi arriva il raddoppio con un bel destro a girare di Vargas: 2-0, giusto così. C’è un auto-palo di Schar sul cross di Fagioli con Sommer spiazzato e immobile. Potrebbe essere la miccia…neanche a parlarne, non si accende nessun fuoco. Entra Retegui per Barella per un disperato 4-2-4 che partorisce un tiro (il primo azzurro) dell’italo-argentino al 28° e, un minuto dopo, il palo di Scamacca a 4-5 metri dalla porta e in sospetta posizione di offside sull’assist di Zaccagni. Finisce 2-0, Svizzera meritatamente ai quarti, campioni d’Europa meritatamente e malamente a casa.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Martin penalizzato di 3 posizioni, partirà quinto nel Gp d’Olanda

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Jorge Martin è stato penalizzato di
tre posizioni sulla griglia di partenza del Gp d’Olanda, in
programma domani sul circuito di Assen. Lo spagnolo del team Prima Pramac, attuale leader Mondiale con 15 punti di vantaggio su Pecco Bagnaia, è stato penalizzato per aver ostacolato Raul Fernandez (Trackhouse Racing) in Q2. Martin, secondo in qualifica alle spalle dello stesso Bagnaia, partirà quindi dalla quinta posizione in griglia.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Bardet vince 1^ tappa al Tour in Italia e indossa la maglia gialla

RIMINI (ITALPRESS) – Romain Bardet è la prima maglia gialla del Tour de France numero 111, partito per la prima volta nella sua storia dall’Italia. Il francese della dsm-firmenich PostNL si è imposto a Rimini precedendo, in un arrivo a due, il compagno di squadra Frank van den Broek. Per Bardet si tratta della quarta tappa del Tour vinta in carriera, dopo quelle del 2015, 2016, 2017. “Io e il mio compagno siamo andati forte, abbiamo fatto un lavoro eccezionale – ha detto Bardet -. E’ stata una tappa folle, velocissima, vento in faccia e caldo forte. Non mi sarei mai immaginato di vincere, non ho più parole”. E’ stato l’olandese a lasciarlo passare in prossimità dell’arrivo mentre il gruppo dietro stava rinvenendo sui fuggitivi. I 206 chilometri della tappa si sono rivelati molto impegnativi con 3600 metri dislivello. Tutto ciò non ha però spaventato Bardet che con impegno e un passo costante è riuscito nel finale a difendere il vantaggio accumulato ed evitare la rimonta del gruppo che a poche centinaia di metri sembrava poter essere in grado di rimontare. Quarto Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), settimo Mads Pedersen (Lidl-Trek), ottavo Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step). Da segnalare il decimo posto dell’azzurro Alberto Bettiol (Ef Educazione – Easypost), mentre un altro italiano, Michele Gazzoli (Astana Qazaqstan Team), è stato il primo ritirato. Al fianco di Mark Cavendish in una giornata difficile, il corridore italiano saluta la Grande Boucle a 90 chilometri dalla conclusione dopo una giornata di grande fatica. Domani in programma la seconda tappa che vedrà i ciclisti partire da Cesenatico (in memoria di Marco Pantani) per raggiungere Bologna attraverso un percorso collinare di 199,2 chilometri con un dislivello 1850 metri.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Verstappen in pole a Spielberg, seconda fila per Sainz

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen pigliatutto a Spielberg. Sul circuito di casa per la sua Red Bull, il campione del mondo, reduce dalla vittoria nella Sprint Race, ha conquistato la pole position nel Gran Premio d’Austria, in vista delle gara di domani. L’olandese, con il tempo di 1’04″314, ha preceduto la McLaren di Lando Norris e la Mercedes di George Russell. Quarta la Ferrari di Carlos Sainz, quinto Lewis Hamilton davanti all’altro ferrarista Charles Leclerc. Poi Oscar Piastri (McLaren) a cui è stato cancellato il terzo tempo nel finale per truck limits, Sergio Perez (Red Bull), Nico Hulkenberg (Haas) ed Esteban Ocon (Alpine). “Le qualifiche sono andate davvero bene, abbiamo aggiustato la macchina, la pista è più calda
rispetto a ieri, la macchina dà sensazioni migliori – ha commentato Verstappen – Ogni tentativo è stato perfetto e mi sono divertito molto. Il team ha lavorato tanto per una macchina competitiva e questo è un bel segnale di forza. Sono molto contento per la macchina, spero di tradurre il passo delle qualifiche anche in gara”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Pride, Schlein “Con governo Meloni Italia perso posizioni su diritti”

MILANO (ITALPRESS) – “Durante questo anno e mezzo di governo Meloni l’Italia è scivolata alla 36eiesima posizione su 48 nella classifica sui diritti Lgbt. Non lo possiamo accettare, vogliamo portare l’Italia nel futuro e pienamente in Europa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine del Pride Milano. “Vogliamo il matrimonio equalitario – ha proseguito – perchè l’amore non si discrimina e non lasceremo decidere alla destra chi abbiamo il diritto di amare. Serve una legge per non lasciare soli i sindaci sul riconoscimento delle coppie omogenitoriali”. La segretaria dem ha poi sottolineato che “sarà anche oggi una giornata di partecipazione per i diritti di tutti, per i diritti Lgbtq che sono fondamentali e come tali vanno riconosciuti”. “Ci sono 7 parate oggi, è una giornata di orgoglio e di visibilità per le battaglie dei diritti, a partire da quello per una legge contro la omobilesbotransfobia” perchè “continua a essercene bisogno davanti alle tante e troppe aggressioni e discriminazioni che queste persone vivono ogni giorno”, ha concluso. (ITALPRESS).

Foto: xm4

Bagnaia domina la sprint di Assen e si avvicina a Martin

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia, in sella alla sua Ducati, vince la sprint race del Gran Premio d’Olanda, coronando fin qui un weekend perfetto. Sul circuito di Assen, partendo dalla pole, il pilota due volte campione del mondo ha mantenuto per tutta la corsa la testa del gruppo, vincendo su Jorge Martin con un vantaggio di circa due secondi. Ora in campionato Bagnaia si ritrova a meno quindici punti dallo stesso spagnolo della Prima Pramac. Completa il podio Maverick Vinales (Aprilia), quarto posto per Enea Bastianini con l’altra Ducati ufficiale davanti a Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina). A seguire Brad Binder (Ktm), Fabio Quartararo (Yamaha), Alex Marquez (Ducati Gresini), Franco Morbidelli (Ducati Prima Pramac) e Pedro Acosta (Ktm GasGas). E’ caduto, invece Marc Marquez (Ducati Gresini) all’inizio del secondo giro, mentre si trovava in quinta posizione. Out anche Marini, Savadori, Rins ed Espargarò. Appuntamento domani alle ore 14 per la gara lunga.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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