SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Sulla pista di casa della Red Bull, Max Verstappen regala il primo squillo. Il tre volte campione del mondo domina la qualifica per la sprint del Gran Premio d’Austria e domani, con semaforo verde a mezzogiorno, scatterà dalla pole position: 1’04″686 il tempo che regala all’olandese la prima casella sulla griglia di partenza della gara veloce sul circuito di Spielberg. Alle sue spalle le due McLaren: Lando Norris, beffato per appena 93 millesimi, scatterà al suo fianco, in terza posizione Oscar Piastri, staccato di tre decimi. Completa la seconda fila George Russell su Mercedes, quindi la prima delle due Ferrari, quella di Carlos Sainz, quinto a 0″440. Lo spagnolo sarà affiancato da Lewis Hamilton con l’altra Freccia d’Argento, quindi Sergio Perez (Red Bull) e le Alpine di Esteban Ocon e Pierre Gasly, solo decimo Charles Leclerc: il ferrarista, dopo un problema alla sua monoposto (gli si è spento il motore), riesce a ripartire ma passa sotto la bandiera a scacchi troppo tardi e non fa registrare alcun tempo. Fuori dalla lotta della pole nel corso del Q2 Kevin Magnussen con la Haas, le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, la RB di Yuki Tsunoda e Logan Sargeant su Williams. Erano stati invece bocciati nel corso della prima manche Daniel Ricciardo su RB, Nico Hulkenberg su Haas e le due Kick Sauber di Valtteri Bottas e Zhou Guanyu, separate da Alexander Albon su Williams.
– foto Ipa Agency –
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Verstappen in pole nella sprint d’Austria, 5^ Sainz
Un ponte tra Italia e Marocco alla Fiera del Levante di Bari
BARI (ITALPRESS) – “Il Marocco è una terra di grandi opportunità, soprattutto in vista dei Mondiali del 2030”. L’invito all’Italia a “guardare a Sud” arriva dalla Puglia, e più precisamente da Bari, dalle parole di Mohamed Karim Sbai, presidente dell’Ordine nazionale degli Architetti del Marocco. L’occasione è stata l’incontro che si è tenuto oggi (28 giugno) alla Fiera del Levante di Bari, allo scopo di creare un ponte tra Italia e Marocco, che in questo momento sta vivendo un vero e proprio boom immobiliare. Alla presenza del presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Bari, Cosimo Damiano Mastronardi, e di numerosi architetti del territorio, Sbai ha ricordato come i settori dell’arredamento e dell’Interior design stiano vivendo un periodo di particolare sviluppo, “qui il valore dei designer e degli architetti italiani – ha aggiunto – è conosciuto e apprezzato”. “Incontri come quello di oggi- ha ricordato Frulli – sono importanti per quel processo di internazionalizzazione che la Nuova Fiera del Levante ha avviato”, per poi annunciare che nella prossima edizione della Campionaria barese, nello spazio dedicato all’arredamento sarà promosso un interscambio B2B tra buyer marocchini e operatori del settore che esporranno e presenteranno i loro prodotti: “Far venire qui architetti e altri designer da parte di tutto il bacino del Mediterraneo e delle terre balcaniche, che è il mercato a cui ci vogliamo rivolgere, è strategico perchè così diamo opportunità alle aziende di vendere.
D’altronde in quel settore ormai l’architetto è diventato il vero buyer”.
Non a caso, quello dell’arredamento è un settore votato al dialogo estero in Marocco: le importazioni riguardano principalmente mobili da soggiorno (41%), mobili da cucina e bagno (28%), mobili da ufficio (11%), mentre il resto è ripartito tra camere da letto, complementi d’arredo e mobili per esterni. “Si crea oggi un rapporto sinergico tra Fiera del Levante e Ordine degli architetti di Bari – ha infine ricordato Mastronardi – perchè è importante la sinergia tra enti del territorio per elevare la qualità dello stesso, possiamo offrire le nostre competenze per far crescere il territorio e incontri come quelli di oggi e quelli della Campionaria permetteranno uno scambio di culture che è importante per la crescita di tutti”.
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Il 64% degli italiani beve meno di 2 litri d’acqua al giorno
MILANO (ITALPRESS) – Una ricerca italiana appena condotta da YouGov e presentata da Liquid I.V. azienda di integratori alimentari nata a Los Angeles che sviluppa prodotti studiati per aumentare l’assorbimento dell’acqua nel nostro organismo, ha evidenziato che il 96% degli italiani riconosce l’importanza di bere la giusta quantità d’acqua, ma solo il 56% sa che è necessario bere almeno 2 litri d’acqua al giorno e il 64% beve meno della quantità raccomandata.
Sei italiani su dieci ritengono di non essere idratati a sufficienza: due italiani su tre (64%) bevono meno di due litri d’acqua al giorno; sei italiani su 10 (61%) cercano attivamente una soluzione per bere e idratarsi di più.
Solo il 19% degli italiani intervistati dichiara di usare settimanalmente sali minerali in aggiunta all’acqua e solo il 12% beve bevande sportive.
Secondo gli italiani intervistati, le cause di disidratazione principali sono: non bere a sufficienza (85% di risposte); eccessiva sudorazione (61%); clima caldo (56%); attività fisica prolungata (41%); consumo di alcolici (38%).
Liquid I.V. è il secondo brand nel portafoglio Health & Wellness di Unilever negli Stati Uniti, ed è appena arrivato anche in Italia. Lanciato sul mercato americano nel 2012, è un integratore alimentare in polvere, scientificamente formulato per aumentare l’idratazione e aiutare a reintegrare gli elettroliti persi durante l’attività fisica, in viaggio, in caso di alte temperature e per intensa sudorazione. Gli elettroliti sono minerali essenziali che, come sodio e potassio, insieme ai carboidrati aumentano l’assorbimento di acqua nel nostro organismo.
L’obiettivo di Liquid I.V. è garantire un’idratazione funzionale. Il corpo umano è composto da circa il 60-70% di acqua: ogni singola cellula del nostro corpo ha bisogno di acqua per funzionare al meglio. Rimanere idratati, non solo nella stagione estiva e non solo quando si fa sport, è essenziale per il benessere fisico, mentale ed emozionale. Contiene inoltre le vitamine C, B3, B5, B6 e B12 che contribuiscono al normale metabolismo energetico. Le soluzioni di carboidrati-elettroliti migliorano l’assorbimento dell’acqua durante l’esercizio fisico. Inoltre non contiene coloranti artificiali; non contiene dolcificanti artificiali; è vegano ed è senza glutine.
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Unpli, nasce la Rete Nazionale delle Infiorate
ROMA (ITALPRESS) – Promuovere e valorizzare l’Infiorata, una ricorrenza in grado di legare le comunità locali alle proprie tradizioni: nasce la prima Rete Nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere promossa dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, e presentata al ministero della Cultura.
“La costituzione della Rete rende strutturale la volontà di riunire tutte le Pro Loco, che rendono omaggio a questa suggestiva ricorrenza e che le vede impegnate direttamente o in collaborazione con tutte le organizzazioni delle comunità locali, come le parrocchie” ha detto il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina. “La Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere – aggiunge – si impegnerà a coordinare le attività legate alla loro realizzazione, compresa la pianificazione degli eventi, la promozione e la comunicazione, garantendo che le attività degli aderenti alla Rete rispettino gli standard qualitativi delle infiorate organizzate e facilitino lo scambio di conoscenze, esperienze e risorse tra le associazioni presenti al suo interno.
Uno degli appuntamenti che sicuramente ci impegneremo a portare avanti, con energie e risorse, è l’Infiorata delle Pro Loco d’Italia che dal 2018 riunisce di fronte alla Basilica di San Pietro un gruppo nutrito di volontari da tutta la Penisola, che porta avanti questo inestimabile patrimonio culturale immateriale, offrendo uno spettacolo di colori unico che adorna e profuma il sagrato durante il giorno dei santi patroni della Capitale. Una ricorrenza che affonda le sue radici proprio a Roma, dove la Pro Loco Roma Capitale organizza da 13 anni l’Infiorata Storica della Capitale”.
Costituita da 74 Pro Loco, la rete ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’Infiorata, una ricorrenza in grado di legare le comunità locali alle proprie tradizioni, facendole avvicinare ad un rito con oltre quattro secoli di storia, attraverso la creatività e la passione di artisti e volontari che utilizzano le tecniche e i materiali più disparati dai petali, ai trucioli, fiori all’uncinetto, sale, sabbia o legumi.
Eventi sentiti e rievocati in molte regioni d’Italia, le infiorate sono legate, in alcuni casi, alla celebrazione del Corpus Domini, in altri al solstizio di primavera, ma negli ultimi anni- grazie anche all’impegno delle Pro Loco – da evento a carattere religioso, sono diventate dei veri e propri momenti di attrazione e promozione per tanti borghi italiani.
“E’ la prima rete nazionale che attraverso il centro studi della Fondazione stiamo promuovendo” le parole di Fernando Tomasello, Presidente del Centro Studi per il Patrimonio Culturale-Fondazione Pro Loco Italia ETS. “Saranno molte reti – aggiunge- un momento straordinario di coordinamento a livello nazionale di realtà che fino ad oggi non si sono parlate o si sono parlate parzialmente. La Fondazione dell’Unpli intende fare il lavoro di coordinamento ma soprattutto di valorizzazione, promozione e salvaguardia di questi patrimoni straordinari che l’Italia ha”.
Alla Rete possono aderire le infiorate di tutte le Pro Loco iscritte a UNPLI e alla Fondazione Pro Loco Italia ETS che si occupano dell’organizzazione e della realizzazione delle composizioni nel territorio di competenza e operanti nel rispetto dei principi contenuti della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.
Le Pro Loco aderenti alla Rete Nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere sono: Pro Loco di Carsoli (AQ), Pescasseroli (AQ), Magliano dei Marsi (AQ), Gissi (CH), Pollutri (CH), San Giovanni Teatino (CH), San Salvo (CH), Villamagna (CH), Torricella Sicura (TE), Bernalda (MT), Bella (PZ), Castelsaraceno (PZ), Marsico (PZ), Rotonda (PZ), Ruvo del Monte (PZ), Sant’Angelo le Fratte (PZ), Tramutola (PZ), Paola (CS), Circello (BN), Cusano Mutri (BN), Paduli (BN), Casamicciola Terme (NA), Ferentino (FR), Itri (LT), Arsoli (RM), Genazzano (RM), Genzano di Roma (RM), Roma, Valmontone (RM), Acquapendente (VT), Gallese (VT), San Marcello (AN), Ortezzano (FM), Servigliano (FM), Cagli (PU), Fermignano (PU), Mercatello sul Metauro (PU), Piobbico (PU), Cercepiccola (CB), Guglionesi (CB), Riccia (CB), Ruvo di Puglia (BA), Candela (FG), Serracapriola (FG), Volturino (FG), Patù (LE), Santa Maria di Leuca (LE), Tortolì (OG), Arzachena (SS), Acquaviva Platani (CL), Acireale (CT), Sant’Alfio (CT), Nicosia (EN), Castroreale (ME), San Pier Niceto (ME), Baucina (PA), Caltavuturo (PA), Giardinello (PA), Vicari (PA), Noto (SR), Calatafimi Segesta (TP), Ceretto Guidi (FI), Fucecchio (FI), Scarperia e San Piero (FI), Sorano (GR), San Miniato (PI), Piancastagnaio (SI), Riva del Garda (TN), Tenna (TN), Assisi (PG), Cannara (PG), Granze (PD), Pontelongo (PD) e Noale (VE). Nel corso dell’evento, moderato da Beppe Convertini, sono intervenuti il presidente ICH NGO Forum Robert Baron, il Dirigente del servizio III-Relazioni internazionali del Ministero della Cultura Mariassunta Peci, il dirigente del servizio II- Ufficio UNESCO del ministero della Cultura Stefano Musco, il responsabile del Dipartimento Cultura ANCI Vincenzo Santoro, il Presidente dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale Leandro Ventura e il Presidente ISTO Europa Gianluca Pastorelli.
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Meloni “Sentimenti razzisti incompatibili con nostra linea politica”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ho già chiesto al partito di prendere provvedimenti, ovviamente non potevo essere a conoscenza. Come ho detto tante volte e ribadisco, penso che chi ha sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici abbia sbagliato la propria casa. Questi sentimenti sono incompatibili con FdI, con la destra italiana e con la linea politica che noi abbiamo chiaramente definito in questi anni. Su questo non accetto che ci siano ambiguità. Voglio essere chiara ancora una volta – afferma – anche perchè penso che queste persone, che non hanno capito evidentemente dove si trovano, siano i migliori alleati e le migliori alleate di chi ci vuole male. Io penso che su questo bisogna essere molto determinati”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles, tornando sull’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. “Dopodichè da qui ad arrivare a quello che leggo per cui qualcuno chiede lo scioglimento di un’intera organizzazione giovanile sulla base di fatti che riguardano alcune persone, io penso che, se lo stesso atteggiamento e la stessa inchiesta giornalistica si facesse in tutte le organizzazioni giovanili dei partiti politici, noi non sappiamo cosa potrebbe uscire. Non lo sapremo perchè, nella storia della Repubblica italiana, non è mai accaduto quello che Fanpage ha fatto con Fratelli d’Italia, con nessun partito politico, con nessuna organizzazione giovanile, con nessuna organizzazione sindacale. Non si è mai ritenuto – aggiunge – d’infiltrarsi in una organizzazione politica, riprenderne segretamente le riunioni, riprendere anche i fatti personali di minorenni, selezionare che cosa mandare non è mai accaduto. Io prendo atto che questa è una nuova frontiera dello scontro politico, anche per come, chiaramente, la politica ha utilizzato l’inchiesta. Prendo atto che da oggi, nello scontro politico, è possibile infiltrarsi nei partiti politici e nelle organizzazioni sindacali, riprenderne segretamente le riunioni e pubblicarle discrezionalmente. Perchè i partiti politici mi stanno dicendo che si può fare: ne prendo atto, è uno strumento politico che quindi si può utilizare a 360 gradi”. Per Meloni, quindi, “non ci sono ambiguità da parte mia su questo, però torno sul tema, perchè in 75 anni di storia repubblicana nessuno ha ritenuto di infiltrarsi in un partito politico e di riprenderne segretamente le riunioni. E’ consentito? Lo chiedo ai partiti politici, lo chiedo al presidente della Repubblica: è consentito da oggi? Perfetto, perchè sappiamo che da oggi è consentito infiltrarsi nei partiti politici, riprenderne segretamente le riunioni. Lo sa perchè glielo dico? Perchè in altri tempi questi sono i metodi che usavano i regimi”, conclude.
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– Foto: xf3/Italpress –
Traffico di rifiuti, 5 misure cautelati a Reggio Calabria
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri Forestali di Reggio Calabria hanno eseguito cinque misure cautelari, di cui una di arresti domiciliari e quattro di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria nei confronti di altrettante persone di nazionalità italiana e rumena.
L’attività investigativa è stata svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia. I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla gestione illecita di rifiuti, alla loro combustione illecita, ed al traffico illecito organizzato di rifiuti. Sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca anche i mezzi (autocarri) utilizzati dai sodali per la movimentazione dei rifiuti.
L’indagine è il risultato di una articolata e complessa attività investigativa avviata dal nucleo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria mediante la quale veniva portata alla luce la sussistenza di uno stabile sodalizio criminale dedito alla gestione illecita di rifiuti.
Il risultato odierno è scaturito a seguito di un controllo su strada di un mezzo carico di rifiuti speciali e privo delle prescritte autorizzazioni in materia ambientale. Nello specifico, le persone colpite da misura smaltivano illecitamente in un terreno agricolo sito alle porte della città, appartenente a soggetti inconsapevoli, elevati quantitativi di rifiuti di varia tipologia (legnosi, ferrosi, edili, plastici, guaine e, ancor più grave, lastre di eternit). Tramite trasporto, conferivano i rifiuti nella discarica creata abusivamente per poi procedere alla loro combustione, così allestendo un sistema organizzato ed efficiente, di allarmante gravità, idoneo a esporre a pericolo la salute di un numero indeterminato di persone, nonchè creando grave nocumento e deturpamento alle matrici ambientali.
– Foto: ufficio stampa Carabinieri Forestali –
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Cultura e politica monetaria, a Banca Mediolanum il Premio Menichella
ROMA (ITALPRESS) – Il Premio “Donato Menichella”, intitolato all’illustre Governatore della Banca d’Italia del dopoguerra, è stato assegnato quest’anno a Banca Mediolanum per la categoria “Cultura nella politica monetaria e creditizia”. Come spiega la fondazione Nuove proposte culturali, che promuove il premio, “l’istituto fondato da Ennio Doris nel 1997 ha profondamente influito sull’evoluzione del servizio bancario da un lato e sui comportamenti d’uso da parte di risparmiatori e correntisti dall’altro. Oltre a questa distintività originaria, Banca Mediolanum continua a coniugare questa capacità competitiva con una forte matrice identitaria e valoriale, rendendola ancora oggi un unicum nel panorama bancario e rappresentando un benchmark per il settore del credito e della consulenza finanziaria”. Ha ritirato il premio Igor Garzesi, direttore generale di Banca Mediolanum.
“Siamo orgogliosi di ricevere questo prestigioso premio, soprattutto nella categoria della cultura e della politica monetaria e creditizia, questo ricorda i valori fondanti della nostra azienda”, ha detto Garzesi, a margine della cerimonia di consegna del riconoscimento.
“Il nostro presidente Ennio Doris ci ricordava tutti i giorni che Banca Mediolanum è nata con una missione chiarissima: quella di essere utile alle famiglie italiane. Dunque, questa capacità di insegnare come risparmiare, come gestire il proprio patrimonio e farlo crescere e proteggerlo, è il motore che ci spinge ogni giorno a essere migliori”, ha aggiunto.
“Banca Mediolanum ad oggi è già una grandissima realtà, nonostante ciò abbiamo ancora tanta crescita potenziale. Se si guarda la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane solo il 19% è assistita da una banca e da una consulenza, quindi c’è tantissimo spazio per offrire la nostra consulenza di qualità tramite i nostri family banker che sono dei professionisti fantastici”. L’obiettivo quindi è “continuare a crescere, arrivare a più famiglie e a più risparmiatori e soprattutto essere capaci di adattarsi alle nuove necessità di questi stessi. Perchè la società evolve, la tecnologia evolve ma dobbiamo essere capaci di adattare questa tecnologia all’interno della nostra realtà, come qualcosa che ci aiuti a potenziare le nostre capacità sempre al servizio delle persone”.
Banca Mediolanum ha ricevuto la Certificazione per la parità di genere da parte del Bureau Veritas. “Siamo felicissimi di questo risultato – ha spiegato Garzesi -, lo prendiamo come un passo in più nel percorso verso la direzione che tutte le aziende devono avere per essere sostenibili nel tempo”.
– foto xl5/Italpress –
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Pirateria audiovisiva, Bagnoli Rossi “Tutelare industria e lavoratori”
ROMA (ITALPRESS) – La pirateria “è un fenomeno molto importante. La nostra ricerca dice che oggi in Italia i pirati sono diminuiti, ma piratano di più: addirittura si parla di più di 100 milioni di atti di pirateria commessi l’anno scorso” e “dietro a questo fenomeno non ci sono persone che hanno dei problemi finanziari, anzi, in realtà sono proprio i più istruiti che piratano” e “la pirateria digitale la fa da padrona”. Lo ha detto il presidente di Fapav (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), Federico Bagnoli Rossi, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. “L’anno scorso abbiamo toccato i 2 miliardi di euro come perdita di fatturato diretto e indiretto per le tre ‘industrie delle emozionì (cinema, tv e sport): questi tre settori sono quelli che hanno investito più in tecnologia per portare il contenuto al consumatore finale, basta immaginare che modelli di business che dovevano essere implementati in dieci anni sono stati implementati in pochi anni, se non anche in pochi mesi durante la pandemia”.
Tra i prodotti, “il film è il più piratato”, mentre “serie tv e fiction vengono subito dopo”, per poi arrivare alla pirateria che colpisce lo sport, che “è diventato un problema strategico non solo per l’industria, ma anche per lo sviluppo dei posti di lavoro e delle nuove generazioni di sportivi e di professionisti”.
Inoltre si stima che la pirateria è costata circa 11mila posti di lavoro. “Oltre il 90% delle persone che lavorano dietro a questi settori non vedono il red carpet, è determinante continuare a raccontare cosa succede dietro alle macchine da presa: lo facciamo attraverso una serie di progetti e di campagne educative innovative”, ha ricordato Bagnoli Rossi. La buona notizia è che “oggi c’è una convergenza trasversale senza precedenti tra Parlamento, istituzioni e forze dell’ordine” sul contrasto alla pirateria: “Grazie al regolamento Agcom che dà la possibilità di bloccare un sito pirata a 30 minuti dalla messa online del contenuto (solo per gli eventi live sportivi), l’Italia è il più importante soggetto a livello globale per gli strumenti di tutela. La legge entrata in vigore l’8 agosto scorso implementerà ulteriori strumenti di tutela, tra cui l’allargamento dell’azione tempestiva alle prime cinematografiche, alle dirette televisive non sportive e anche a tutte le altre industrie culturali. Siamo di fronte a un cambiamento epocale”, ha spiegato.
Inoltre “in questi giorni è in discussione il dl Sport: le istituzioni stanno lavorando per potenziare gli strumenti tecnologici e responsabilizzare gli intermediari del web che, direttamente o indirettamente, facilitano l’accesso a contenuti illeciti”. A livello europeo c’è una sensibilità normativa comune su questo tema? “Effettivamente sì. La Commissione Europea in questi anni ha dato delle risposte forti e chiare: l’Europa non è un paese per pirati. E’ cambiata la percezione sia a livello comunitario che a livello nazionale, sicuramente stiamo facendo dei passi avanti ma non basta, perchè la pirateria è una filiera che si evolve dal punto di vista tecnologico e del modello di business illecito: è importante ricordare che la finalità dei pirati è fare business”, ha concluso.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

