ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che dichiara, sulla base del Codice per i beni culturali e il paesaggio, le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia monumento nazionale in cui, dall’1 agosto 2021, è vietato il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri; tiraggio aereo superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%.
“Il Decreto legge adottato oggi in Consiglio dei Ministri costituisce un importante passaggio per la tutela del sistema lagunare veneziano. Queste norme intervengono nell’immediato con le cautele e i ristori necessari per mitigare l’impatto occupazionale sul settore e si affiancano al concorso di idee, il cui bando è già stato pubblicato, per la futura realizzazione e gestione di punti attracco fuori dalle aree protette della laguna con l’obiettivo di rendere compatibile l’attività croceristica con la salvaguardia paesaggistica e ambientale. Al tempo stesso si concluderanno i lavori di completamento del Mose e si realizzerà in tempi brevi l’Autorità della Laguna con la rinascita del Magistrato alle acque”, commenta in una nota della Presidenza del Consiglio.
“Il blocco del transito delle Grandi Navi in Laguna entro il termine della legislatura era un impegno che avevo preso pubblicamente. L’intervento è divenuto improcrastinabile, almeno per quanto riguarda il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, alla vigilia della quarantaquattresima sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, che discuterà, tra l’altro, lo stato di conservazione del sito della città storica di Venezia e della sua Laguna. Il Governo ha voluto imprimere una forte accelerazione a una decisione già adottata, con il bando di concorso per la realizzazione di approdi esterni, per evitare il rischio concreto dell’iscrizione della città nella lista del patrimonio mondiale in pericolo. Il provvedimento supera le stesse prescrizioni dell’Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate, e stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia”, afferma il ministro della cultura, Dario Franceschini.
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Dall’1 agosto stop alle grandi navi a Venezia
Problemi a un ginocchio, niente Tokyo per Federer
GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Dopo Nadal, anche Roger Federer rinuncia ai Giochi di Tokyo. E’ lo stesso svizzero ad annunciarlo via social: “Durante la stagione sull’erba, sfortunatamente ho avuto una ricaduta al ginocchio e devo accettare di dovermi ritirare dai Giochi Olimpici di Tokyo. Sono enormemente dispiaciuto perchè ogni volta è stato un onore e un momento importante della mia carriera rappresentare la Svizzera. Ho già cominciato il processo di recupero con la speranza di tornare in campo più in là in estate. Auguro alla squadra svizzera le migliori fortune e tiferò da lontano”.
Federer, 39 anni, vede così sfumare il sogno di conquistare il suo primo oro olimpico individuale. Fuori al secondo turno ad Atene 2004 e ai quarti quattro anni dopo a Pechino – dove però si laureò campione in doppio assieme a Wawrinka -, a Londra 2012 si era dovuto accontentare dell’argento, battuto in finale da Andy Murray mentre a Rio non si era presentato per via di un infortunio al ginocchio sinistro. Federer è poi rimasto fermo per quasi tutto il 2020 per un intervento all’altro ginocchio, rientrando solo dopo gli ultimi Australian Open. A Wimbledon il suo cammino si è interrotto nei quarti contro Hubert Hurkacz.
Oltre a Nadal e Federer, fra i big hanno dato forfait per Tokyo anche Sinner, Thiem e Goffin.
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Konrad vince la 16^ tappa del Tour, Colbrelli secondo
ROMA (ITALPRESS) – Patrick Konrad vince la sedicesima tappa del Tour de France 2021, la Pas de la Case-Saint-Gaudens di 169 chilometri. In una giornata caratterizzata dalla pioggia, il 29enne corridore austriaco del team Bora-Hansgrohe piazza l’attacco decisivo sul Col de Portet-d’Aspet e stacca i compagni di fuga. Al secondo posto, con 42″ di ritardo, il campione italiano Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) che precede nella volata per la piazza d’onore l’australiano Michael Matthews (Team BikeExchange). Lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) mantiene senza affanni la maglia gialla ed è attento nel tentativo di forcing improvviso della Jumbo-Visma, conservando 5’18” di vantaggio sul colombiano Rigoberto Uran (EF Education Nippo), secondo nella classifica generale. Domani, mercoledì, si tornerà a fare sul serio con la diciassettesima tappa, da Muret a Saint-Lary-Soulan Col du Portet di 178.4 km con l’arrivo in salita dopo l’ascesa horse categorie di 16 km all’8.6%.
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Covid, via libera a nuovi anticorpi monoclonali
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto che autorizza alla temporanea distribuzione, fino al 31 gennaio 2022, dell’anticorpo monoclonale Sotrovimab di GlaxoSmithKline per il trattamento dei pazienti affetti dal virus SARS-CoV-2.
Alla base del decreto, le valutazioni emerse dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA sulle evidenze scientifiche, i profili di efficacia e di sicurezza del Sotrovimab.
Nel decreto anche la proroga al 31 gennaio 2022 dell’autorizzazione alla temporanea distribuzione degli altri anticorpi monoclonali già attualmente utilizzabili.
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Covid, Toti “D’accordo con provvedimenti Francia sul Green Pass”
GENOVA (ITALPRESS)- “Sul green pass sono d’accordo con la Francia: se il governo italiano adotterà provvedimenti analoghi la Liguria li sosterrà convintamente”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alle misure adottate Oltralpe per consentire l’accesso in determinati luoghi solo a chi abbia completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19. “Da governatore – prosegue Toti – sarebbe difficile spiegare ai cittadini che si sono vaccinati che potrebbero dover di nuovo limitare le loro libertà, nonostante tanti sacrifici, per colpa di chi non si è voluto proteggere. Io mi sono vaccinato e, come me, milioni di persone lo hanno fatto per senso civico, per la propria salute e quella degli altri. Il vaccino contro il Covid-19 non è un obbligo ma – sottolinea il governatore – credo sia giusto, come ha scelto la Francia, impedire l’accesso a bar, ristoranti, cinema e tante altre attività a chi non ha il green pass o almeno il tampone fatto nelle ore precedenti. Perchè queste libertà le abbiamo riconquistate soprattutto grazie ai cittadini che quel vaccino l’hanno fatto. E non meritano oggi di doverci rinunciare per colpa di chi è rimasto a guardare e spesso a criticare”.
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Covid, 1.534 nuovi casi in Italia e 20 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Quasi raddoppiati i casi Covid in 24 ore in Italia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi sono 1.534, ieri erano stati 888, a fronte di 192.543 tamponi effettuati e che fa scendere il tasso di positività allo 0,79%. Crescono pure i decessi: 20 morti (+7).
Sono 1.287 i guariti, mentre gli attuali positivi dopo mesi di discesa salgono di 223 unità attestandosi su un numero totale di 40.649. Continuano invece a calare i ricoveri nei reparti ordinari, 1.128 (-21), quasi stabili le terapie intensive, 157 (-1) con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 39.364 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Veneto (254), seguita da Lombardia (241) e Sicilia (174).
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Al via a Roma la 1^ tappa del roadshow della sostenibilità di McDonald’s
ROMA (ITALPRESS) – Il primo ristorante McDonald’s inaugurato in Italia, nel 1986 a Piazza di Spagna a Roma, diventa oggi la tappa iniziale del Roadshow della Sostenibilità, un progetto che sancisce l’impegno di McDonald’s in tema di economia circolare.
L’iniziativa nasce da un accordo fra McDonald’s Italia, Comieco e Seda International Packaging Group con l’obiettivo di delineare il percorso di transizione ecologica comune, diminuire l’impatto dell’utilizzo di imballaggi monouso nel settore della ristorazione veloce, privilegiando materie prime rinnovabili, riciclabili e riciclate come la carta a monte, e assicurando la corretta raccolta differenziata e gestione dei rifiuti a valle. Un obiettivo raggiungibile anche grazie al contributo di FISE Assoambiente e Utilitalia quotidianamente impegnati nella raccolta e gestione degli scarti urbani.
I ristoranti McDonald’s, che entro la fine del 2021 saranno attrezzati per raggiungere il 100% di riciclo del packaging, rappresentano un luogo di educazione e sensibilizzazione al corretto comportamento di differenziazione dei rifiuti per milioni di consumatori al giorno. McDonald’s presenta oggi i nuovi packaging interamente in carta certificata e riciclabile, coronamento di un impegno verso la progressiva eliminazione della plastica monouso negli imballaggi che ha portato a un risparmio di 1000 tonnellate di plastica all’anno.
A questo si affianca l’implementazione di nuove aree di valorizzazione dei rifiuti in sala e nei dehors che facilitano la corretta raccolta differenziata attraverso piccoli gesti quotidiani. Queste nuove aree destinate alla differenziazione dei rifiuti saranno supportate da una campagna di comunicazione sui punti vendita rivolta ai consumatori. Proprio con questa finalità, McDonald’s annuncia anche la collaborazione con Frank Matano, personaggio d’eccezione e volto della comicità italiana. Da sempre attento alle tematiche ambientali, Matano, attraverso i suoi canali social, contribuirà a dare risalto alla campagna per sensibilizzare i cittadini verso comportamenti più consapevoli e attenti al pianeta.
“La transizione ecologica è un processo che coinvolge ogni singolo cittadino e si costruisce promuovendo comportamenti positivi da parte delle aziende e dei cittadini, potenziando le collaborazioni tra pubblico e privato. Le aziende possono avere un ruolo fondamentale negli investimenti in innovazione che permettono di affrontare la sfida ambientale con soluzioni nuove e accessibili a tutti. Il progetto presentato oggi da McDonald’s, Seda e Comieco ne rappresenta un esempio concreto – ha detto Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica a margine dell’evento nel ristorante McDonald’s di Piazza di Spagna a Roma”.
“Questa iniziativa ci rende davvero orgogliosi e aggiunge un importante tassello nel nostro percorso di attenzione alla sostenibilità ambientale. McDonald’s, come luogo di incontro di milioni di Italiani, può giocare un ruolo chiave nella transizione ecologica e contribuire a educare, sensibilizzare e velocizzare questo processo, a partire dalla corretta gestione dei rifiuti da parte dei consumatori”, afferma Dario Baroni, ad di McDonald’s Italia.
“Oggi stiamo gettando le basi per un importante passo in avanti nell’attuazione dei valori e dei principi di una vera economia circolare. Riciclare il 100% del packaging in carta utilizzato nei ristoranti favorisce non solo un miglior impatto ambientale, ma soprattutto ha un grande valore sociale perchè si basa sul coinvolgimento del consumatore che diventa protagonista attivo dell’economia circolare e quindi cittadino ancor più responsabile – commenta Antonio D’Amato, presidente di Seda International Packaging Group -. Dal punto di vista della sostenibilità, questo progetto consente anche di dimostrare la superiorità ambientale delle stoviglie monouso in carta, che sarebbe meglio definire ‘usa e riciclà. Infatti, come dimostrato dal più autorevole studio scientifico condotto in Europa da Ramboll e certificato dalla TUV tedesca, le stoviglie riutilizzabili emettono CO2 e particolato fine in misura superiore di 3 volte rispetto al packaging in carta usa e ricicla e comportano un consumo triplo di acqua potabile che arriva fino a 300 volte in più nel caso in cui si ricicla il 100% del packaging”.
“Nel 2020 il tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone ha superato l’87%, raggiungendo in anticipo gli obiettivi UE al 2030 – dichiara Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco -. Un risultato importante che non è stato condizionato dalla pandemia ma anzi è stato rafforzato dalle nuove modalità di acquisto e consumo che si sono affermate: l’e-commerce è cresciuto del 30% mentre il food delivery del 20%. Questo ha comportato un aumento significativo di imballaggi, soprattutto in carta e cartone, presenti nelle nostre case e proprio il packaging cellulosico è diventato ancora di più protagonista della raccolta, rappresentando oltre il 40% del flusso domestico. L’accordo siglato con McDonald’s e Seda International Packaging Group dimostra che anche nel campo della ristorazione informale è possibile costruire percorsi efficienti e sostenibili per recuperare e avviare a riciclo, attraverso la raccolta differenziata, una fibra come la cellulosa preziosa per l’industria del riciclo e sinonimo di sostenibilità”.
“Il settore dei rifiuti – ha evidenziato il presidente FISE Assoambiente, Chicco Testa – non rappresenta più solo un servizio pubblico essenziale per la gestione degli scarti urbani, ma è diventato anche una vera e propria fonte costante di approvvigionamento di materie (seconde) e di produzione di energia. Per garantire la transizione verso una reale economia circolare diventa oggi cruciale promuovere un sistema di gestione integrato, che dia la possibilità alle imprese di sviluppare un percorso di innovazione organizzativa e tecnologica, avendo come riferimento le esigenze delle future generazioni e un moderno ciclo gestionale dei rifiuti che risponda agli obiettivi fissati a livello europeo”. “Le azioni messe in campo da McDonald’s sono molto importanti e trovano il pieno di supporto di Utilitalia, perchè una corretta chiusura del ciclo dei rifiuti è possibile solo grazie all’impegno di tutti – afferma il vicepresidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – Un lavoro che presuppone un’adeguata organizzazione dei servizi, ma non può prescindere dalla presenza di impianti per il riciclo, in particolar modo per il trattamento del rifiuto organico, nonchè per il trattamento delle frazioni non riciclabili”.
“La raccolta differenziata e gli impianti non sono due elementi tra loro alternativi, anzi: i territori che registrano le percentuali più alte di raccolta differenziata e riciclo, sono proprio quelli in cui è presente il maggior numero di impianti. Secondo le nostre stime – conclude – per incontrare i target europei al 2035 che stabiliscono di raggiungere il 65% di effettivo riciclo e di ricorrere alla discarica non oltre il 10%, il fabbisogno impiantistico italiano ulteriore è di 5,7 milioni di tonnellate”.
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Dall’Ecofin via libera al Pnrr dell’Italia e di altri 11 Paesi
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Ecofin, il Consiglio dei ministri dell’Economia e delle finanze dell’UE, ha adottato il primo pacchetto di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza. Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna hanno ottenuto il via libera per l’utilizzo dei fondi dell’UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19. “Grazie all’adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell’importo totale”, si legge in una nota.
“La vera partita inizia ora. La affrontiamo con la consapevolezza di chi ha già dimostrato di saper vincere, con il gioco di squadra, sfide difficili come questa”, commenta su Twitter il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, Enzo Amendola.
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