MILANO (ITALPRESS) – Parte il tour che porterà Vittorio Brumotti in sella alla sua bicicletta, per un viaggio attraverso l’Italia per incontrare una delle eccellenze che rendono il Made in Italy famoso a livello internazionale: il mondo dei vini. Ad accompagnarlo Ludovica Casellati, Lady Bici, direttore di viagginbici.com e founder di Luxury Bike Hotels.
L’itinerario “Sulle strade dei vini – Eccellenze d’Italia” è un progetto all’insegna dello slow tourism che percorrerà – in due momenti, a luglio 2021 e a settembre/ottobre 2021 – la penisola alla scoperta del patrimonio enogastronomico delle diverse regioni. Ogni regione rappresenterà una tappa del viaggio, associata a un vino di particolare interesse.
Sono state selezionate le aree che, da Nord a Sud, rappresentano i punti focali della cultura vitivinicola italiana, caratterizzate da un prodotto di elevato prestigio e qualità contrassegnato dalla denominazione di origine controllata. Tutte le tappe saranno anche le mete di un tour attraverso le bellezze del territorio italiano. Il tutto all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale: non a caso il mezzo di trasporto scelto è l’ecologica bicicletta. Il tour verrà ospitato da alcuni Luxury Bike Hotels.
Si parte con le colline dell’Oltrepò Pavese, in Lombardia, per poi fare tappa in Piemonte, nelle Langhe. Si prosegue con le Cinque Terre, in Liguria, e poi in Veneto, Trentino e Friuli. La seconda parte del tour si svolge in Centro e Sud Italia, dalla Toscana alla Sicilia, passando per Umbria, Abruzzo, Basilicata e Puglia.
Testimonial d’eccezione sarà Riccardo Cotarella, imprenditore ed enologo italiano e presidente Assoenologi, che ha sposato l’idea di interpretare in modo così originale e sostenibile la Wine Experience.
Nel corso del viaggio, Vittorio Brumotti sarà accompagnato da veri “maestri del vino”. Si tratta di enologi, sommelier, proprietari di prestigiose cantine che forniranno interessanti spiegazioni, curiosità e approfondimenti sul tema.
Un viaggio nella tradizione ma che guarda alle nuove generazioni: Vittorio, si propone di avvicinare anche i giovani al mondo del vino, invitandoli a scoprire i valori che rendono unico questo patrimonio.
Inoltre, nello stile che ormai lo contraddistingue, Brumotti darà sfogo alla sua anima freestyle con performance e spettacoli improvvisati lungo il percorso o all’interno delle cantine stesse.
ffinchè il progetto raggiunga il suo obiettivo, l’intero tour sarà documentato raccogliendo durante ogni tappa immagini, testimonianze e racconti di esperienze vissute da chi il mondo del vino lo vive da sempre.
L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, “da sempre attenta al mondo agricolo e agroalimentare sia mettendo a disposizione le risorse necessarie per sostenerne la crescita sia attraverso la recente costituzione della Direzione Agribusiness, che punta a cogliere le enormi potenzialità di uno dei settori produttivi più importanti del Paese”, si legge in una nota. Con riferimento in particolare al comparto del vino, molteplici sono le iniziative della banca per rafforzarne l’accesso al credito anche attraverso il pegno rotativo e tutto quanto sia di sostegno alle esigenze delle aziende del settore.
Partner dell’iniziativa, Luxury Bike Hotels, di cui Ludovica Casellati è founder, la collezione di relais, wine resort e strutture ricettive d’alta gamma in Italia, che offrono servizi su misura a chi ama esplorare i territori in bicicletta. Il team di “Vittorio Brumotti, sulle Strade dei Vini” sarà ospite di alcuni wine resorts di Luxury Bike Hotels: dimore storiche, poderi, tenute e castelli che affondano le loro radici nella cultura del vino e che, accanto a cantine ed etichette storiche e rinomate dei territori dove sorgono, hanno affiancato una attività ricettiva di grande fascino. Tra i Luxury Bike Hotels che ospiteranno il tour, ci sono il Castello di Buttrio, in Friuli Venezia Giulia, Tenuta Artimino, in Toscana, Altarocca Wine Resort, in Umbria, Du Lac e Du Park e il Ludi sul Lago di Garda.
Partner è anche la rivista specializzata viagginbici.com, il magazine di riferimento per il mondo bike diretto da Ludovica Casellati.
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Parte il tour di Brumotti “Sulle strade dei vini – Eccellenze d’Italia”
Siccità e crisi idrica, l’estate del 2035 raccontata da un podcast
MILANO (ITALPRESS) – Centoventisette giorni senza una goccia di pioggia, la temperatura media di 42 gradi, e d’improvviso niente più acqua dai rubinetti di casa. Benvenuti nell’estate del 2035, dove i fiumi sono completamente in secca, la criminalità organizzata porta clandestinamente gli italiani che se lo possono permettere fino in Scandinavia, e la gente è pronta a darsele di santa ragione per una bottiglietta d’acqua. Benvenuti nella Milano e nell’Italia di The Source, il primo podcast italiano di climate fiction che racconta gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici in un Paese governato dai nuovi influencer e che per 15 anni ha ignorato gli allarmi degli scienziati, ritrovandosi all’improvviso vittima della prima crisi idrica della storia.
Prodotto da Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, The Source si avvale delle voci di Massimiliano Loizzi e Fabrizio Biggio nel ruolo di due caustici conduttori radiofonici che si ritrovano a essere, grazie al ricorso a un bizzarro marchingegno chiamato Captator, e a seguito del blackout energetico che ha spento la voce a ogni emittente e ogni giornale, l’unica fonte di informazione di un’intera nazione.
“Volevamo raccontare uno scenario fantascientifico, ma realistico, legato ai cambiamenti climatici per dare un chiaro segnale: se non interveniamo adesso con investimenti e cultura sulle nostre risorse ambientali e idriche, lo scenario di The Source non è solo probabile ma certo”, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. “L’acqua, elemento vitale alla base della nostra esistenza, dev’essere tutelata e rispettata proprio come si fa con un essere vivente – aggiunge -. The Source vuole essere una satira intelligente e provocatoria che ci spinge a pensare, chiamandoci tutti in causa”.
Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti. I 30 gradi all’ombra non fanno più notizia, bisogna arrivare ai 49,5 registrati a fine giugno in Canada per attirare davvero l’attenzione. In Italia, nel 2020 si è registrato un aumento della temperatura rispetto alla media storica di 1,65°. In tutto il mondo, il 25% della popolazione vive in una condizione di stress idrico e l’OCSE stima che diventerà il 40% entro il 2050. Ma già oggi 4 miliardi di persone, quasi una persona sue 2, vive già in aree caratterizzate da grave scarsità di acqua per almeno un mese all’anno (2030 Water Resources Group, ONU). Non solo: secondo i dati forniti dall’ONU, la crescita di eventi estremi a livello globale nell’ultimo decennio è aumentata del 50%. Tutto questo mentre gli italiani sono i primi in Europa per consumo di acqua, 220 litri pro capite al giorno.
Ascoltando The Source si prende a poco a poco consapevolezza, assieme ai due protagonisti, Rudy Belli e Daniel Cotenna, proprio dell’importanza cruciale dell’acqua e delle conseguenze drammatiche di una possibile crisi idrica su ogni aspetto della società e dell’economia: dal blackout energetico che di fatto blocca quasi tutte le attività produttive del Paese ai prezzi della frutta e degli ortaggi che in poche settimane superano i 20 o i 30 euro al chilo, fino al sistema dei media che si trova all’improvviso al buio e senza voce.
Senza abbandonare i toni comedy e satirici, The Source prova a raccontare un’Italia che si è appena rimessa in piedi all’indomani del cosiddetto decennio delle pandemie e che vede al governo una maggioranza che mette insieme una coalizione di nuovi influencer e youtuber che hanno abbandonato da tempo le istanze ambientaliste dei “vecchi” influencer degli anni ’20, mentre il Presidente della Repubblica è nientemeno che il virologo Roberto Burioni.
Al culmine della crisi idrica, si ascoltano i due protagonisti dai microfoni della loro emittente raccontare di posti di blocco dell’esercito in Valtellina e in Val d’Aosta, di bottigliette d’acqua pagate al mercato nero fino a 30 euro, di traffici illeciti delle statuette di Lourdes e di scafisti che portano gli italiani ricchi in motoscafo fino in Scandinavia, via Gibilterra per 20 mila euro.
Insomma, uno scenario tragicomico in cui solo gli scienziati di A.R.C.A. (Autorità di Ricerca Cambiamenti Ambientali) sembrano non rassegnarsi al corso degli eventi.
“Nel 2050, fra meno di 30 anni, la domanda mondiale di acqua dolce aumenterà del 55% e il 40% della popolazione soffrirà la sete. L’Italia, tra i 28 Paesi dell’Unione Europea, è quello con il maggior prelievo di acqua potabile (34,2 miliardi di metri cubi), ed è al primo posto per consumo pro-capite con 220 litri al giorno per abitante. Oggi, il Paese necessita di importanti investimenti infrastrutturali anche e soprattutto nel settore idrico, dove le perdite di rete sono superiori al 42%. Gruppo CAP, nel piano di Sostenibilità presentato nel 2019, ha fissato un importante obiettivo da centrare entro il 2033: ridurre gli sprechi di acqua potabile – stimati in 20 milioni di metri cubi – incentivando l’utilizzo di acqua depurata per usi come irrigazione e pulizie, passando dagli attuali 750mila metri cubi a ben 6 milioni di metri cubi”, conclude Russo.
The Source è solo l’ultima delle tante iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali ideate da Gruppo CAP. Nel 2020 l’azienda pubblica ha promosso l’operazione Let’s Green!, concorso nato con l’intento di premiare le buone pratiche di sostenibilità di cittadini e associazioni eleggendo i Comuni più green della Città Metropolitana di Milano.
Il podcast in 6 puntate è disponibile in modo totalmente gratuito, a partire dal 12 luglio su tutte le più popolari piattaforme (Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Podcast Addict, Deezer, Castbox, Podchaser, iHeartRadio).
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Realizzato a Roma il sogno del Ponte Farnese
ROMA (ITALPRESS) – Il centro di Roma avrà un nuovo ponte, costruito a tempo di record da centinaia di volontari, bambini e studenti, giovani e meno giovani. Si tratta del Ponte Farnese, un’opera che ripercorre il progetto incompiuto di Michelangelo Buonarroti in una chiave talmente ecosostenibile da poter fluttuare nell’aria. Il ponte, lungo 18 metri, interamente fatto di cartone e tenuto in sospensione da tre grandi palloni aerostatici, è frutto del genio dell’artista francese Olivier Grossetete su iniziativa dell’Ambasciata di Francia insieme all’Institut Francais Italia, con il sostegno del gruppo Webuild e in collaborazione con Villa Farnesina-Accademia dei Lincei.
Il Ponte Farnese, che viene realizzato con un progetto dal nome artistico di “Ponte fra le Epoche”, sarà inaugurato la sera del 13 luglio, con il sollevamento dell’opera nel tratto di Tevere vicino a Ponte Sisto, e rimarrà sospeso a un’altezza di 18 metri fino al 18 luglio, per poi essere disinstallato, e grazie al cartone utilizzato per la costruzione, interamente riciclato.
La costruzione è stata realizzata in una sorta di cantiere “volante” con laboratori e workshop aperti a persone di tutte le età, con le linee guida dell’artista francese e in presenza della sua squadra. Grossetète non è nuovo a questo tipo di architetture temporanee: opere simili sono state installate in Francia, Spagna, Cina o Russia.
Per il Ponte Farnese, Grossetete si è ispirato al progetto che nel XVI secolo venne commissionato a Michelangelo da Papa Paolo III con l’intento di creare un collegamento tra Palazzo Farnese e i giardini che la famiglia possedeva sull’altra sponda del Tevere, dove oggi sorge Villa Farnesina, sede dell’Accademia dei Lincei. Abbandonato alla morte di Papa Paolo III, il progetto rivive oggi con una modalita artistica basata sul principio della partecipazione collettiva, riprendendo i tratti del progetto di Michelangelo di cui l’unico segno esistente è l’arco dei Farnese di via Giulia.
Il Gruppo Webuild, che ha costruito 1.000 km di ponti nel mondo, sostiene quest’iniziativa come simbolo di speranza per la ripresa post Covid, traendo ispirazione dalla storia del Rinascimento quando Roma è tornata a vivere momenti di splendore artistico e architettonico, grazie a clienti illuminati, proprio come Papa Giulio II o Papa Paolo III Farnese, che hanno immaginato opere straordinarie. La loro eredità ha attraversato i secoli e ci è arrivata intatta, ricordandoci che anche oggi le grandi infrastrutture e opere dell’ingegno possono rappresentare la leva per la ripresa a livello globale.
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Tumori del seno, parte da Roma la “Carovana della Prevenzione”
ROMA (ITALPRESS) – Parte da Roma Tor Bella Monaca la “Carovana della Prevenzione” di Komen Italia, promossa quest’anno da Autostrade per l’Italia, in collaborazione con la Città Metropolitana e con il patrocinio del Municipio VI. Il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile, avviato dal 2017 da Komen Italia in collaborazione con Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, quest’anno approderà in 4 città italiane grazie al sostegno di Autostrade per l’Italia, azienda da anni impegnata nella lotta ai tumori del seno, una delle patologie più diffuse tra le donne. Oltre alla Capitale, la Carovana ha in calendario altre tre tappe a Firenze, Napoli e Genova nelle prossime settimane e fino all’autunno. Questa iniziativa si aggiunge agli altri progetti di supporto territoriale che Aspi ha portato avanti a livello nazionale, con contributi e partnership concrete a favore della popolazione. Le opportunità di prevenzione sono proposte prioritariamente a donne che vivono in condizioni di disagio sociale o economico o che appartengono a categorie di rischio aumentato per i tumori del seno.
Dal 2017 la “Carovana della Prevenzione” ha offerto gratuitamente 35.000 prestazioni mediche in 16 regioni italiane, con 387 giornate di prevenzione rivolte prevalentemente a territori e comunità più in difficoltà. Grazie all’utilizzo di 4 Unità Mobili allestite con dotazioni tecnologiche di ultima generazione, la Carovana è in grado di offrire esami clinico-strumentali utili non solo per la diagnosi precoce dei tumori del seno, ma anche di altri tumori prevalenti nelle donne. “Siamo fieri del nostro programma di prevenzione a favore delle nostre lavoratrici e delle donne del territorio che a livello nazionale è attraversato dalla rete autostradale – afferma Gian Luca Orefice, Direttore Human Capital, Organization & HSE di Autostrade per l’Italia – in un anno particolare in cui la pandemia ha spostato il focus. Non dobbiamo abbassare la guardia contro una delle neoplasie più diffuse per le donne. E’ per questo che Autostrade per l’Italia, con attenzione alla salute e al benessere delle proprie dipendenti, è da anni a fianco della Komen Italia e al Policlinico Agostino Gemelli per diffondere cultura della prevenzione e realizzare campagne di prevenzione oncologica direttamente nelle sedi aziendali della società. Riconfermiamo con determinazione e impegno la nostra missione di infrastruttura sociale ponendo al centro delle nostre politiche la salute e la sicurezza della nostra comunità allargata”.
Autostrade per l’Italia da anni sostiene la lotta ai tumori del seno e di tutte le principali patologie neoplastiche femminili, attraverso campagne di prevenzione aziendali realizzate proprio in collaborazione con Komen Italia. Ogni anno oltre 250 donne ricevono uno screening completamente gratuito grazie a campagne di prevenzione offerte nelle principali sedi aziendali: un’iniziativa importante per contrastare una delle neoplasie più diffuse e ancora oggi principale causa di morte femminile. Con oltre 53.000 nuovi casi l’anno solo in Italia, i tumori del seno rappresentano infatti le neoplasie più frequenti per le donne; l’incidenza è in continuo aumento e sebbene si tratti di tumori altamente curabili, in particolare quando identificati in fase iniziale, più di 1.000 donne ogni mese nel nostro Paese perdono la vita per questa malattia.
“L’emergenza di questo ultimo anno e mezzo ha determinato un notevole ritardo nelle cure e negli screening oncologici: quest’anno si prevede che 3.000 donne scopriranno in ritardo di avere un tumore del seno, quando la malattia sarà più avanzata e più difficile da curare – sottolinea Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia -. Per superare in modo efficace il tempo perduto abbiamo messo in pista delle azioni concrete ed immediate aumentando le attività della nostra Carovana della Prevenzione in modo da assicurare esami di prevenzione gratuita alle donne che ne hanno più bisogno. Per far fronte a questa emergenza è importantissimo unire le forze e ripartire insieme e siamo riconoscenti ad Autostrade per l’Italia, da sempre a fianco di Komen Italia per le Race for the Cure, per l’aiuto che ci sta dando con la Carovana della Prevenzione”.
Presente all’iniziativa anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ringraziando Autostrade per l’Italia e Komen ha sottolineato l’importanza della prevenzione: “Dico a tutte le donne: ricordiamoci di noi stesse e diamoci una mano facendo prevenzione, il tempismo è tutto per procedere con la cura. Grazie a Komen Italia, grazie ad Autostrade per l’Italia e a tutto il personale medico sanitario che in maniera volontaria presta attività sui camper, un lavoro fatto col cuore per l’attenzione e la prevenzione della salute delle donne. Noi dobbiamo essere le prime a crederci e prenotare un appuntamento perchè è davvero il primo passo per la cura”, ha concluso Raggi.
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Inps “Segnali di ripresa, utile il blocco dei licenziamenti”
ROMA (ITALPRESS) – Anche l’Inps vede segnali di ripresa, dopo questo anno e mezzo di pandemia. “Oggi i segnali di ripresa sono incoraggianti, robusti, sta a noi trasformarli in elementi strutturali di crescita e di vero rilancio, in particolare attraverso politiche inclusive e sostenibili”, ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, Pasquale Tridico, in occasione della presentazione alla Camera del XX Rapporto Annuale.
“L’impatto della pandemia ha avuto effetti differenziati sui lavoratori, proprio in relazione alle diverse coperture assicurative. Gli strumenti di sostegno al reddito, il Reddito di cittadinanza (fortunatamente introdotto prima della fase pandemica, e rafforzato nella sua copertura dall’introduzione temporanea del Reddito di Emergenza), l’indennità di disoccupazione (NASpI) e la Cassa Integrazione in deroga (introdotta in contemporanea con il decreto di chiusura dei settori produttivi non essenziali) hanno rappresentato una tutela contro il peggioramento delle condizioni di povertà e deprivazione nel periodo della crisi”, ha proseguito.
Tanti i lavoratori che la crisi ha lasciato a casa: tra il primo trimestre 2021 e il quarto trimestre 2019 gli occupati sono calati del 2,8%, le unità di lavoro del 7,1% e le ore lavorate del 7,7% ma l’Istituto di Previdenza ha provveduto al sostegno di famiglie e lavoratori, con l’erogazione di sostegni a 210mila disoccupati che hanno fruito del prolungamento del trattamento di disoccupazione (NASpI), 722mila famiglie con gravi difficoltà economiche hanno ricevuto il Reddito emergenziale (REm).
Per il presidente dell’Inps “occorrerà riequilibrare non solo i sussidi, ma anche la distribuzione delle tutele, in un contesto dove l’area del lavoro povero e del lavoro precario va pericolosamente allargandosi. I posti di lavoro preservati con il blocco dei licenziamenti nel periodo marzo 2020-febbraio 2021, rispetto alla fisiologia del mercato del lavoro come documentata dai dati statistici disponibili, possono essere valutati in circa 330.000 e per oltre due terzi riconducibili alle piccole imprese (fino a 15 dipendenti). Si tratterà ora di vedere come evolverà tale saldo al seguito della rimozione del blocco dei licenziamenti”.
I pensionati italiani al 31 dicembre 2020 sono pari a circa 16 milioni, di cui 7,7 milioni di uomini e 8,3 milioni di donne, con un rapporto tra il numero di pensionati e occupati che si mantiene su un livello che è tra i più elevati nel quadro europeo.
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Giornata nazionale delle Pro Loco, oltre 800 eventi in tutta Italia
ROMA (ITALPRESS) – Numeri da record per la quarta edizione della “Giornata delle Pro Loco d’Italia” che si è celebrata ieri; con le adesioni arrivate negli ultimi giorni è stato sfondato il muro degli 800 eventi: sono 843 le iniziative realizzate in tutte le regioni d’Italia.
Un gioioso inno ai patrimoni ed ai tesori custoditi da ogni singola comunità; una festa che ha animato l’intera penisola, da un estremo all’altro, facendo da preludio al grande successo conquistato dalla nazionale italiana di calcio a Euro2020.
Un variegato calendario di iniziative, dall’alba al tramonto, con sagre, passeggiate organizzate, rievocazioni storiche ed ancora mostre d’arte, presentazioni di libri, seminari e convegni; mercatini, manifestazioni sportive, attività di salvaguardia dell’ambiente, eventi musicali, rassegne cinematografiche e teatrali.
“E’ stata una grande festa che ha sancito la voglia di associazioni e volontari di tornare in piazza e animare i territori, esaltandone le peculiarità e dando nuova spinta all’economia locale. Un grandioso calendario di eventi ed iniziative legate dall’amore viscerale per le comunità, cui hanno preso parte circa 15 mila volontari”, commenta il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina.
La Giornata è stata scandita dalla maratona live (mattina e pomeriggio) trasmessa sulla pagina Facebook dell’Unpli e trasmessa dal borgo di Rolle di Cison di Valmarino (TV), nello spettacolare palcoscenico de “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
La prima parte della diretta è stata arricchita dai numerosi interventi, in presenza e in streaming, e dai messaggi dei rappresentanti del mondo delle istituzioni e del Terzo Settore, fra i quali il senatore questore Antonio De Poli, i presidenti delle Regioni Veneto (Luca Zaia), Piemonte (Alberto Cirio), Liguria (Giovanni Toti), Marche (Francesco Acquaroli); il vice presidente della Regione Emilia-Romagna (Elly Schlein), gli assessori regionali al Turismo delle Regioni Lombardia (Lara Magoni), Liguria (Giovanni Berrino), Campania (Felice Casucci), Veneto (Federico Caner) e Friuli Venezia Giulia (Sergio Bini); gli assessori regionali all’Ambiente e alla Cultura della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin e Cristiano Corazzari, il presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Loredana Capone, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e il deputato nazionale Angela Colmellere.
Al centro dello streaming nel pomeriggio, invece, i collegamenti video, un’ampia rassegna degli eventi e le testimonianze dei dirigenti Unpli e dei presidenti delle Pro Loco.
“La vicinanza dai numerosi rappresentanti del mondo delle istituzioni e del Terzo Settore testimonia che si è ben compreso lo sforzo e l’azione quotidianamente compiuta dalle oltre 6200 Pro Loco che quotidianamente si spendono per esaltare l’Italia delle tradizioni, della cultura, del volontariato. Ci auguriamo di poter tornare al numero delle manifestazioni organizzate prima dell’emergenza pandemica, come le 110mila del 2018, così da a far girare a pieno regime il volano per i territori rappresentato dalle nostre associazioni”, prosegue La Spina.
“Nella fase più dura della pandemia le Pro Loco hanno svolto, allo stesso tempo, un insostituibile ruolo di coesione sociale: il 73% ha collaborato con le amministrazioni comunali, il 38% ha operato a fianco delle altre associazioni presenti nei territori, il 37% ha operato ha collaborato con la Protezione Civile. Non mi stancherò mai, pertanto, di ringraziare i nostri 600mila volontari che nel corso dei periodi più difficili sono stati anche vicini alle proprie comunità”, conclude La Spina.
“Abbiamo raggiunto un grandissimo risultato, con un numero di eventi superiore al doppio dell’ultima edizione della “Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia”, realizzata in un periodo ben diverso dalla situazione attuale. E’ il risultato frutto di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto il dipartimento, la giunta nazionale, i comitati regionali e provinciali dell’Unpli, i presidenti di Pro Loco e la grande passione dei nostri volontari. E’ la Giornata che segna la ripartenza, la ripresa delle attività dell’Italia vera e autentica”, sottolinea Massimiliano Falerni, responsabile del Dipartimento-Unpli “Giornata nazionale delle Pro Loco”.
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Per il Papa ancora qualche giorno di ricovero al Gemelli
ROMA (ITALPRESS) – “Sua Santità Papa Francesco ha trascorso una giornata tranquilla ed ha completato il decorso post operatorio chirurgico. Al fine di ottimizzare al meglio la terapia medica e riabilitativa, il Santo Padre rimarrà ricoverato ancora qualche giorno. Nella giornata di ieri, prima della recita dell’Angelus ha desiderato incontrare alcuni piccoli pazienti del vicino reparto di Oncologia con i rispettivi familiari che, successivamente, lo hanno accompagnato sul terrazzino del decimo piano in occasione della preghiera mariana”. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni.
“Al termine, ha salutato i degenti ricoverati al piano, intrattenendosi brevemente con il personale medico ed infermieristico – aggiunge -. Nel pomeriggio ha celebrato la Santa Messa nella Cappellina privata con il personale che quotidianamente lo assiste. Nel condividere la gioia per la vittoria della nazionale argentina e di quella italiana con le persone che gli sono vicine, Sua Santità si è soffermato sul significato dello sport e dei suoi valori, e su quella capacità sportiva di saper accettare qualsiasi risultato, anche la sconfitta: “solo così, davanti alle difficoltà della vita, ci si può sempre mettere in gioco, lottando senza arrendersi, con speranza e fiducia””.
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Centinaia di tifosi accolgono gli azzurri a Roma, cori e applausi
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è atterrata a Fiumicino all’alba tra gli applausi e i cori di circa 200 tifosi. Grande euforia tra gli azzurri, poi arrivati all’Hotel Parco dei Principi dove erano attesi da un altro centinaio di sostenitori, con il capitano Giorgio Chiellini sceso dal pullman con una corona in testa e la coppa in mano. Tra i più acclamati il commissario tecnico Roberto Mancini, il portiere Gianluigi Donnarumma e proprio il difensore della Juventus. Per gli azzurri e lo staff maglia celebrativa con la scritta “campioni” sul retro e le firme d’oro stilizzate di tutti i giocatori. La Nazionale pranzerà in albergo e poi nel pomeriggio, dalle 17, farà visita al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove ci sarà anche Matteo Berrettini reduce dalla storica finale di Wimbledon, e poi al presidente del Consiglio Mario Draghi.
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