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Covid, Speranza “La partita à ancora aperta”

ROMA (ITALPRESS) – “La campagna vaccinale è l’arma fondamentale per provare a metterci alle spalle una stagione così difficile ma continuo a chiedere massima attenzione, prudenza e gradualità che credo rimanga la strada giusta. Siamo ancora dentro la battaglia al Covid, dobbiamo mantenere le regole e le buone abitudini, continuare a monitorare quello che avviene. Anche in paesi con un altissimo tasso di vaccinazione come la Gran Bretagna i numeri ricrescono a causa della variante Delta particolarmente insidiosa e questo deve spingerci a dare ancora un messaggio di grande serietà e gradualità perchè la partita è ancora aperta”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, durante l’evento “Ripartiamo. Giornata Nazionale per la salute e il benessere nelle città” organizzato da Anci.
“Nel tempo dell’epidemia abbiamo davanti a noi la sfida più importante, quella strutturale del futuro del Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese – ha aggiunto -. Dobbiamo trasformare la crisi in opportunità perchè come ha detto il Papa, peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli, oggi ci sono condizioni per affermare che il Servizio Sanitario Nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo, dobbiamo smettere di immaginare che i soldi messi sulla salute sono solo spesa pubblica e riconoscere che si tratta del più straordinario investimento sulla qualità della vita delle persone”.
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Ue, Salvini e Meloni firmano la “Carta dei valori” con Orban

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo convinti che la sovranità in Europa sia e debba rimanere in capo alle nazioni europee. L’Unione europea è stata creata da queste nazioni per raggiungere obiettivi che possono essere raggiunti più efficacemente dall’Unione rispetto ai singoli Stati membri. Tuttavia, i limiti delle competenze dell’Unione sono fissati dal principio di attribuzione – tutte le competenze non conferite all’Unione appartengono agli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà”. E’ uno dei passaggi di un appello firmato dai partiti che fanno parte di tre gruppi diversi nel Parlamento UE. Si tratta della “Carta dei Valori per immaginare insieme il futuro dell’Europa”, un passo concreto che segue il vertice di Budapest organizzato lo scorso aprile con Matteo Salvini, Viktor Orbàn e Mateusz Morawiecki.
La Carta dei Valori è stata sottoscritta dai partiti che fanno parte dei gruppi “Identità e democrazia” (Id) e “Conservatori” (Ecr), più Fidesz che ha lasciato il Ppe e fa parte dei non iscritti. Per ID hanno firmato il documento Lega (Italia), RN (Francia), FPOE (Austria), Vlaams Belang (Belgio), DPP (Danimarca), Ekre (Estonia), PS (Finlandia). Per ECR PiS (Polonia), VoX (Spagna), Fratelli d’Italia (Italia), JA21 (Paesi Bassi), EL (Grecia), PNT-CD (Romania), LLRA-KSS (Lituania), VMRO (Bulgaria). Inoltre è stato firmato da Fidesz (Ungheria), non iscritto a nessun gruppo europeo.
“Attraverso una costante reinterpretazione dei trattati da parte delle istituzioni dell’Unione europea negli ultimi decenni, queste delimitazioni si sono spostate significativamente a svantaggio degli stati. Tutto ciò è incoerente con i valori fondamentali dell’Unione e sta portando a un calo della fiducia delle nazioni europee e dei loro cittadini nei confronti di queste istituzioni – si legge nell’appello -. Per fermare e invertire questa tendenza, è necessario creare, oltre al principio di attribuzione esistente, un insieme di competenze inviolabili degli Stati membri dell’Unione europea, e un meccanismo appropriato per la loro protezione, con la partecipazione delle corti costituzionali nazionali o di organismi equivalenti. Tutti i tentativi di trasformare le istituzioni europee in organismi che prevalgono sulle istituzioni costituzionali nazionali creano confusione, minano il senso dei trattati, mettono in discussione il ruolo fondamentale delle costituzioni degli Stati membri, e le controversie sulle competenze che ne derivano sono di fatto risolte con la violenta imposizione della volontà di entità politicamente più forti su quelle più deboli”.
“La Lega ha firmato una Carta dei Valori per immaginare un futuro dell’Europa basato su libertà e identità anzichè su burocrazia e omologazione. Il documento, sottoscritto da partiti che fanno parte di tre gruppi politici diversi nel Parlamento Ue, è un altro passo per costruire un’alleanza solida, allargata e alternativa alla sinistra illiberale, delle tasse e dell’immigrazione selvaggia”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
Giorgia Meloni, leader di Fdi, critica il “pensiero unico centralista che punta a minare definitivamente i principi di sussidiarietà e di pluralismo solennemente sanciti dai Trattati, a sostituire il principio del consenso e della leale cooperazione tra gli Stati membri con la dittatura della maggioranza che si impone sulle specificità nazionali, a imporre un’agenda globalista e politicamente corretta che attacca tutto ciò che ci caratterizza e ci definisce come esseri umani e come popoli: identità, famiglia, confini, libertà educativa, merito, responsabilità”.
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Iss, variante Delta in crescita al 22,7% e identificata in 16 regioni

ROMA (ITALPRESS) – In Italia al 22 giugno scorso la prevalenza della cosiddetta ‘variante Alfà (B.1.1.7) di Sars-CoV-2 era del 57,8%, in calo rispetto all’88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100%. Alla stessa data, la variante cosiddetta ‘Gammà (P.1) aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente survay era al 7,3%). La cosiddetta ‘variante Deltà (B.1.167.2) aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/PA, con un range tra lo 0 e il 70,6%. La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. L’indagine integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata presa in considerazione. La cosiddetta ‘variante Kappà, ad esempio, uno dei sottotipi di B.1.617 (B.1.617.1), non è stata trovata nella flash survey, ma diversi casi sono stati segnalati sulla piattaforma integrata che invece raccoglie le analisi giorno per giorno.
“La crescita della prevalenza della variante Delta è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione – afferma il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro – E’ fondamentale continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, che in questo momento è reso possibile dalla bassa incidenza, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che, come confermato anche ieri dall’Ema, questo garantisce la migliore protezione”.
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Mohoric vince la 7^ tappa al Tour, Van der Poel resta in giallo

LE CREUSOT (FRANCIA) (ITALPRESS) – Matej Mohoric vince la settima tappa del Tour de France 2021, la Vierzon-Le Creusot di 249,1 km. Nella lunghissima frazione della Grande Boucle, fuga da lontano con un gruppetto di big tra cui la maglia gialla van der Poel, van Aert e Vincenzo Nibali ma a piazzare l’attacco decisivo è lo sloveno del team Bahrain Victorious, che non trattiene le lacrime al traguardo. Secondo posto per Stuyven (Trek-Segafredo), il leader van der Poel è quarto nella tappa ma soprattutto fortifica la maglia gialla: Pogacar è lontano, al secondo posto nella classifica generale ci sale il belga van Aert (arrivato insieme a van der Poel), che resiste a 30″. Balzo in avanti per un grande Vincenzo Nibali, che risale in top-10 grazie allo sforzo odierno (lo Squalo dello Stretto è ora sesto, a 4’12”), si stacca definitivamente l’acciaccato Primoz Roglic. Domani l’ottava tappa, la Oyonnax-Le Grand-Bornand di 150,8 km.
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Giornalismo, Alessandra Galloni vince il 42^ Premio Ischia

ROMA (ITALPRESS) – Alessandra Galloni, nuova direttrice della agenzia Reuters, è la vincitrice della 42esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo. A Giovanni Floris, conduttore di “DiMartedi” su La7 il riconoscimento come giornalista televisivo dell’anno, ad Agnese Pini, direttrice de “La Nazione” quello per la carta stampata, a Nicoletta Carbone (Radio 24) autrice e conduttrice di “Obiettivo benessere” il premio per il settore radiofonico mentre per il giornalismo sportivo premio è stato assegnato ad Alessandro Barbano, condirettore del “Corriere dello Sport”. Lo ha deciso la giuria presieduta da Giulio Anselmi e composta da Andrea Abodi, Lucia Annunziata, Luigi Contu, Marco Damilano, Luciano Fontana, Massimo Franco, Carlo Gambalonga, Giovanni Grasso, Federico Monga, Mario Orfeo e Fabio Tamburini.
La cerimonia di consegna della 42esima edizione del Premio Ischia si terrà il 3 e 4 settembre prossimi a Ischia, isola certificata covid free.
L’evento, organizzato dalla Fondazione Giuseppe Valentino, ha il sostegno della Regione Campania, dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Aci (Automobile Club d’Italia), del Gruppo Unipol, di Menarini Group s.p.a., di Terna s.p.a., ACEA s.p.a., Free To X Spa e la collaborazione di Data Stampa e iCorporate.
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M5S, Renzi “Conte e Grillo si inventeranno una fragile tregua”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo politico italiano sta conoscendo una rivoluzione. Il Movimento Cinque Stelle che abbiamo visto finora non esiste più. Conte e Grillo se le stanno dando di santa ragione. Si inventeranno una fragile tregua e poi ripartiranno a litigare”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Spero che chi fino a qualche settimana fa ci spiegava che i Cinque Stelle erano il futuro e che Conte era il riferimento del mondo progressista possa quantomeno smettere di fare certe affermazioni: non dico chiederci scusa e darci ragione, questo sarebbe impossibile – aggiunge -. Mi accontenterei di vedere chi ha fatto la morale in questi mesi riconoscere, semplicemente, di avere sbagliato tattica e strategia. Lo slogan “o Conte o niente” ce lo ricordiamo? Io sono semplicemente molto orgoglioso del fatto che ci sia Draghi a Palazzo Chigi e non più Conte. Piano piano sarà chiaro a tutti che la crisi di gennaio ha salvato il Paese: sui vaccini, sui posti di lavoro, sul ruolo internazionale dell’Italia, con Draghi al posto di Conte è tutta un’altra musica”.
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Cicchitto “Esitazioni sulla riforma della giustizia, sì ai referendum”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla riforma della Giustizia “vedo grandi esitazioni a livello parlamentare e i sei referendum sono uno stimolo esterno. Non simpatizzo con Salvini, però secondo me lui ha fatto una mossa geniale nel momento in cui ha sostenuto i referendum dei radicali. E’ possibile che ottengano i numeri necessari e, nonostante il dissenso che ho nei confronti di Salvini, io andrò a firmare”. Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Dal 1992 ad oggi la magistratura associata, ovvero quella organizzata in correnti, ha preso il potere nel Paese, ha distrutto la politica e preso il potere politico ed economico. Poi in seguito al caso Palamara – ha aggiunto – la magistratura è implosa per le sue contraddizioni interne dove le cariche vengono aggiudicate su contrattazione tra associazioni e non sui meriti e intrecciandosi con la violazione sistematica del segreto istruttorio, tutto questo diventa una baracca insopportabile. La giustizia nel suo complesso è un handicap per l’Italia, oggi la riforma delle riforme sarebbe lo sdoppiamento delle carriere”. Parlando dell’attuale situazione politica e del caos all’interno del MoVimento 5 Stelle, Cicchitto ha sottolineato come quest’ultimo abbia cambiato “ragione sociale che per salvare i 300 parlamentari ha appoggiato tutti i governi che ci sono stati fino ad ora: Lega, Pd e Draghi”. Parlando del centrodestra, ha ricordato che il segretario della Lega ha fatto una mossa abilissima appoggiando il referendum, “adesso si tratta di sapere se ne farà un altra o meno, ovvero se Salvini invece di inseguire la destra estrema si avvicina al Ppe e si piazza in una posizione centrale”. Il Partito Democratico invece “è in enorme difficoltà, loro hanno ritenuto che un’area di centro e riformista con Renzi e Calenda fosse secondaria e ha privilegiato il rapporto con i grillini…”. Chi farà il sindaco di Roma? “Reputo che il Pd abbia fatto l’ennesima idiozia, perchè nel momento in cui ha visto che la Raggi si presentava avrebbe dovuto fare un accordo con Calenda. Il candidato di centrodestra non mi convince, mentre su Gualtieri ho enormi punti di domanda”. Nelle altre città il centrodestra non ha brillato, a Milano devono ancora trovarlo, inoltre a Napoli vanno a candidare un Pm in funzione che non vuole neppure i simboli che lo eleggono, penso poi che sia uno scandalo che un magistrato nella sua circoscrizione diventa candidato di uno schieramento politico”, ha concluso.
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Garante Privacy “No al caporalato digitale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il digitale ha dimostrato di poter essere al servizio dell’uomo, ma non senza un prezzo di cui bisogna avere consapevolezza: l’accentramento progressivo, in capo alle piattaforme, di un potere che non è più soltanto economico, ma anche – e sempre più – performativo, sociale, persino decisionale. Un potere che si innerva nelle strutture economico-sociali, fino a permeare quel “caporalato digitale” rispetto ai lavoratori della gig economy, protagonisti del primo sciopero contro l’algoritmo: gli invisibili digitali, come da alcuni sono stati definiti”. Lo ha detto Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nel corso della Relazione 2020.
“La pandemia ha dimostrato l’indispensabilità dei servizi da loro forniti ma, al contempo, anche l’esigenza di una strategia rispetto al loro pervasivo “pedinamento digitale”, alla supremazia contrattuale, alla stessa egemonia “sovrastrutturale”, dunque culturale, informativa, realizzata con pubblicità mirata”, ha aggiunto.
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