LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Buone notizie per l’Italia del tennis nel singolare maschile di Wimbledon. Per Matteo Berrettini, arrivato ai Championships con grandi aspettative dopo il trionfo sull’erba al Queen’s, non solo un debutto convincente contro l’argentino Guido Pella, ma anche un tabellone spalancato, senza testa di serie da affrontare almeno fino ai quarti di finale (fuori Isner, Karatsev e Ruud). La lunga attesa del debutto, rinviato causa pioggia, non ha scosso Berrettini, numero 9 Atp e settima testa di serie a Londra: il romano ha ceduto un set, ma poi ha chiuso in crescendo con il punteggio di 6-4 3-6 6-4 6-0. Domani Berrettini tornerà domani in campo contro l’olandese Van De Zandschulp, in tabellone come lucky loser. Già al 3° turno, invece, Fabio Fognini: dopo il debutto convincente contro lo spagnolo Ramos-Vinolas, il ligure, testa di serie numero 26, ha superato in 4 set (6-3 6-4 0-6 6-4) il serbo Laslo Djere. La terza giornata di Wimbledon ha regalato all’Italia anche l’esordio vincente di Lorenzo Sonego, 23° favorito del torneo, che ha battuto in tre set (6-2 7-5 6-0) il portoghese Pedro Sousa: domani il piemontese giocherà ancora da favorito contro il colombiano Galan. Bene Gianluca Mager: il ligure ha vinto contro l’argentino Londero col punteggio di 7-6 6-0 4-6 6-3 e domani sfiderà Kyrgios. Fuori invece al debutto Salvatore Caruso (7-6 7-6 6-1 dal croato Cilic) e al 2° turno Andreas Seppi (6-2 6-4 6-2 dall’americano Kudla). Tra i favoriti avanti Djokovic (triplo 6-3 ad Anderson), fuori Carreno-Busta, numero 13 Atp, sconfitto da Querrey. Nel femminile esordio ok per Camila Giorgi, unica azzurra ancora in corsa, che ha battuto 6-2 6-2 la svizzera Teichmann. Eliminate Bianca Andreescu, quinta forza del tabellone, sconfitta 6-2 6-1 dalla Cornet, e la testa di serie numero 9 Bencic, battuta 6-3 6-3 dalla slovacca Juvan.
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Esordio ok per Berrettini a Wimbledon, Fognini già al 3° turno
M5S, Grillo “Non sono padre padrone, Conte non è persona adatta”
ROMA (ITALPRESS) – Sei minuti e 30 secondi di video per raccontare al popolo della rete la sua verità sullo strappo con l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Beppe Grillo ha deciso di postare un video in cui ricostruisce i giorni più tumultuosi del Movimento. Prima una premessa per allontanare su di sè tutte le accuse. “Sento delle dichiarazioni che mi fanno male e che non merito” osserva. “Ci siamo visti tutti insieme con Conte e gli abbiamo dato l’incarico: rifai il movimento, vai nei territori, è in crisi. Avevamo bisogno di lui, siamo un movimento che può mutare, può cambiare, è giusto che ci sia una persona che lo cambi. Questa era una cosa concordata. Gli dico prendi lo statuto, vedi se ti va bene, cambialo. Da quel giorno non ho sentito più nessuno, lo chiamo, non si fa trovare, comincio a sentire il peso. Se non ti fidi di me fai vedere lo statuto ai parlamentari, a qualcuno. Poi mi è arrivata la bozza, ed era una roba dove si metteva al centro lui, forse aveva frainteso”. Grillo rivendica le sue richieste: “Ho solo chiesto di avere la mia garanzia di avere la struttura del garante identica allo statuto che c’è adesso. Quando mi è arrivato il primo statuto fino all’ultimo abbiamo fatto una trattativa e quando sono venuto a parlare in Parlamento ho visto questa ambiente di paura, non sentivo l’ambiente del M5S di abbracci e affetto. Ho sentito una paura latente. Sono venuto a fare qualche battuta, ma lui si è offeso. Ma sono battute”. Grillo racconta quindi nel dettaglio il momento dello strappo. “Il giorno dopo mi fece una telefonata tempestosa, mi disse io non ti rispondo più, gli dico rispondimi e facciamolo vedere questo statuto e lui mi disse ti rispondo in conferenza stampa. Ed è successo quello che è successo”. Beppe Grillo si difende dalle accuse di essere una sorta di despota. “Ho agito come dovevo agire, con il mio cuore, la mia anima, la mia intelligenza; non sono il padre padrone del Movimento, sono il papà del Movimento, sono il papà con il cuore e ho fatto delle cose straordinarie con chi oggi mi sta disprezzando che non rinnego”. Amaro il giudizio su Conte. “Il Movimento doveva cambiare con lui, pensavo fosse la persona più adatta, ma forse non è la persona più adatta di quello che serve al Movimento”. Infine l’appello all’unità anche se mette in conto una possibile scissione: “Stiano uniti se possiamo, ma se qualcuno vuole fare una scelta diversa la farà in tutta coscienza”.
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Cartabia “Violenze in carcere oltraggio alla persona e alla divisa”
ROMA (ITALPRESS) – «Un’offesa e un oltraggio alla dignità della persona dei detenuti e anche a quella divisa che ogni donna e ogni uomo della Polizia Penitenziaria deve portare con onore, per il difficile, fondamentale e delicato compito che è chiamato a svolgere». Davanti ai video pubblicati di quanto accaduto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere l’anno scorso, il 6 aprile 2020 – fatti salvi gli ulteriori accertamenti dell’Autorità Giudiziaria e tutte le garanzie per gli indagati – la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, parla di «un tradimento della Costituzione: l’art.27 esplicitamente richiama il “senso di umanità”, che deve connotare ogni momento di vita in ogni istituto penitenziario. Si tratta di un tradimento – aggiunge la Ministra – anche dell’alta funzione assegnata al Corpo di Polizia Penitenziaria, sempre in prima fila nella fondamentale missione – svolta ogni giorno con dedizione da migliaia di agenti – di contribuire alla rieducazione del condannato».
«Di fronte a fatti di una tale gravità non basta una condanna a parole. Occorre attivarsi – aggiunge la Guardasigilli – per comprenderne e rimuoverne le cause. Occorre attivarsi perchè fatti così non si ripetano».
«Ho chiesto un rapporto completo su ogni passaggio di informazione e sull’intera catena di responsabilità», annuncia la Guardasigilli, secondo cui questa vicenda – «che ci auguriamo isolata» – richiede «una verifica a più ampio raggio, in sinergia con il Capo del Dap, con il Garante nazionale delle persone private della libertà e con tutte le articolazioni istituzionali, specie dopo quest’ultimo difficilissimo anno, vissuto negli istituti penitenziari con un altissimo livello di tensione».
«Oltre quegli alti muri di cinta delle carceri – avverte la Ministra Cartabia – c’è un pezzo della nostra Repubblica, dove la persona è persona, e dove i diritti costituzionali non possono essere calpestati. E questo a tutela anche delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, che sono i primi ad essere sconcertati dai fatti accaduti».
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De Laurentiis “Con Insigne ci vedremo dopo gli Europei”
ROMA (ITALPRESS) – “Con Insigne non ci siamo ancora visti. Dopo l’ultima di campionato è andato subito in Nazionale e non volevamo sollecitare la situazione anzitempo. Appena finirà
l’Europeo ne parleremo, poi sarà quel che sarà”. Lo ha dichiarato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel corso di una conferenza stampa in vista della prossima stagione a distanza di circa quattro mesi prima del silenzio stampa. Il numero uno del club partenopeo ha anche parlato del neo tecnico Luciano Spalletti. “Ha sempre avuto la mia considerazione e stima. Lo trovo un profilo giusto per il Napoli, perchè sa allenare bene e anche noi giocando contro di lui abbiamo faticato. Saper gestire anche delle situazioni come a Roma e Milano, con l’assenza della proprietà nello spogliatoio, è stato un fattore. Se l’è cavata bene”. Sul divorzio con Gattuso, invece, De Laurentiis ha spiegato:”Prima di Napoli-Verona avevo già preparato un saluto per lui, ma eravamo convinti di qualificarci in Champions. Dopo il pareggio abbiamo ridotto all’osso il comunicato e mandato a mezzanotte. Avevo preso Gattuso per tamponare l’uscita di scena di Ancelotti, la sua mission si era conclusa e la scorsa stagione è rimasto perchè non c’era molto tempo. Con Mendes sono molto amico, avevo parlato con lui anche di un ipotetico rinnovo, ma poi non ci siamo trovati. Gattuso non ha trovato la continuità giusta, avrei interrotto la collaborazione anche qualora fossimo arrivati in Champions League”. De Laurentiis ha anche affrontato il tema Superlega, spiegando che “Florentino Perez non mi ha mai chiamato. Io sono sempre stato contrario, in questo modo
non si risolvono i problemi dell’economia del calcio. Perez ha
avuto il merito, non di inventare la SuperLega che è una
grandissima cretinata, ma di dire Champions League e Europa League non servono ai nostri bilanci. Dovremmo fare un campionato europeo più equilibrato. I campionati maggiori meriterebbero un campionato europeo a parte, facendo accedere tutti quelli che arrivano tra i primi sei, a prescindere se mi chiamo Udinese, Verona o altra squadra”.
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Centrodestra, Meloni “No al partito unico, dibattito fuori tema”
ROMA (ITALPRESS) – “Non sono favorevole all’ipotesi di partito unico. L’identità dei partiti di centrodestra è un valore e questa identità ci porta oggi ad avere la maggioranza e il consenso dei cittadini, pur continuare a credere nell’unita del centrodestra. Noi dobbiamo stare insieme perchè la pensiamo in maniera molto simile ma con sfumature diverse. Non credo sarebbe un vantaggio per nessuno un partito unico, abbiamo tentato in passato e non mi pare che andò benissimo”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di presentazione del II congresso nazionale di Azione Universitaria, il movimento universitario di FdI. “Oggi non vedo quindi la ragione è questo dibattito mi sembra fuori tema in un momento come questo. Poi la federazione la considero normale per i partiti che sostengono la maggioranza, ma noi siamo all’opposizione”, ha aggiunto.
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Covid, 776 nuovi casi e 24 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi di Covid-19 in Italia. I nuovi contagiati, secondo il bollettino del ministero della Salute sono 776, in salita di 97 unità a fronte di un numero leggermente inferiore di tamponi processati, 185.076, e che determina un tasso di positività pari allo 0,41%. Quasi si dimezzano i decessi, 24 contro i 42 registrati nelle 24 ore precedenti. I guariti sono 3.135 mentre gli attualmente positivi calano a 50.441, in flessione di 2.383.
I ricoverati sono 1.593, in riduzione di 83 rispetto alle 24 ore precedenti. Le terapie intensive registrano 247 degenti, in calo di 23 con 4 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 48.601 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Sicilia (142), seguita da Lombardia (129), e Campania (120).
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Via libera dal Cdm al decreto Lavoro, sospeso il cashback
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per “misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese”.
Tra le principali norme contenute nel provvedimento sospensione del programma “cashback” e “supercashback” nel secondo semestre del 2021; sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati; Alitalia: istituzione di un fondo da 100 milioni di euro per il rimborso dei biglietti; differimento dell’invio delle cartelle esattoriali; istituzione di un fondo per contenere l’aumento delle tariffe dell’energia elettrica; semplificazione della ‘nuova Sabatinì per l’acquisto di beni strumentali delle Pmi.
LICENZIAMENTI
Dall’1 luglio sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero, moda).
Per questi ultimi settori è prevista un’ulteriore proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziare e l’erogazione di ulteriori settimane di cassa COVID, gratuita.
Vengono inoltre assicurate ulteriori 13 settimane, fino al 31 dicembre 2021, di cassa straordinaria per tutte le imprese che non hanno più a disposizione strumenti di integrazione salariale, senza contributi a carico del datore di lavoro.
Le aziende si impegnano a utilizzare queste misure, a seguito anche dell’accordo politico raggiunto ieri tra Governo e parti sociali.
ALITALIA
Per garantire la continuità operativa di Alitalia è prevista la proroga fino al 16 dicembre del termine di restituzione del prestito ponte. Questa misura non comporta oneri a carico della finanza pubblica, trattandosi di un mero rinvio.
Nelle more della decisione della commissione europea, Alitalia-società italiana aerea spa e Alitalia Cityline spa sono autorizzate alla prosecuzione delle attività d’impresa, compresa la vendita di biglietti per voli programmati.
E’ istituito un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali.
L’indennizzo è erogato esclusivamente nell’ipotesi in cui non sia garantito al contraente analogo servizio di trasporto, ed è quantificato in misura pari all’importo del titolo di viaggio.
CARTELLE ESATTORIALI
Esteso per altri due mesi, fino al 31 agosto, il blocco dell’invio delle cartelle esattoriali.
TARIFFE ELETTRICHE
Per attutire sensibilmente l’impatto derivante dall’aumento dei prezzi delle materie prime, il Governo interviene con un fondo di oltre 1 miliardo di euro.
SEMPLIFICAZIONE NUOVA SABATINI
Semplificazione e rifinanziamento della misura “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni per l’anno 2021 ai quali si aggiungono ulteriori 300 nel provvedimento oggi approvato in Cdm, finalizzata al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto beni strumentali.
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Pogacar domina nella crono al Tour ma Van der Poel resta giallo
LAVAL ESPACE MAYENNE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar ha vinto la quinta tappa del Tour de France, prova a cronometro di 27,2 chilometri da Changè a Laval Espace Mayenne, ma non è riuscito a conquistare la maglia gialla: Mathieu Van der Poel ha infatti chiuso al 5° posto, distante 31″ dal vincitore di giornata, mantenendo la leadership nella generale con 8″ di margine su Pogacar. Il 22eenne sloveno, vincitore della corsa francese lo scorso anno, ha chiuso la prova odierna in 32′ esatti, battendo nettamente i principali rivali per il successo finale del Tour: il connazionale Primoz Roglic ha chiuso in 7^ posizione a 44″, mentre il britannico Geraint Thomas ha pagato 1’18”. Secondo posto di tappa per lo svizzero Stefan Kung del team Groupama-FDJ, distante 19″ da Pogacar, mentre il podio è stato completato dal danese Jonas Vingegaard del team Jumbo-Visma, staccato di 27″. Miglior italiano Mattia Cattaneo, 8° a 55″ da Pogacar, mentre Vincenzo Nibali ha chiuso con un distacco di 2’31” dal 22enne sloveno.
(ITALPRESS).

