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Impresa Ungheria a Budapest, Francia bloccata sull’1-1

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’Ungheria ferma la corsa della Francia campione del mondo a Euro2020. I magiari riescono a bloccare sull’1-1 i Bleus in un match combattuto e con tante emozioni, da una parte e dall’altra. Prima il vantaggio dei magiari con Fiola nel primo tempo, risposta dei francesi nella ripresa con Griezmann. Alla Puskas Arena inizia meglio l’Ungheria provando ad impensierire la difesa della Francia in velocità e con tanta aggressività in mezzo al campo. La prima occasione dei francesi arriva al 14′ con una conclusione da fuori di Benzema: Gulacsi respinge, sul pallone si avventa Griezmann che calcia a botta sicura, ancora una volta il portiere ungherese dice di no, ma alla fine arriva il fischio del direttore di gara, l’attaccante del Barça era in offside. La migliore occasione per i Bleus arriva al minuto 31: Griezmann pesca Mbappè in area, l’attaccante del Psg controlla e serve Benzema al centro area ma il centravanti del Real Madrid calcia di poco a lato da pochi passi. Il primo tempo sembra destinato a chiudersi in parità, ma al secondo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara è l’Ungheria a passare in vantaggio con un’azione di contropiede: Nagy serve Sallai nei pressi del centrocampo, l’attaccante del Friburgo (ex Palermo) riesce in qualche modo a servire Fiola che si invola verso la porta di Lloris, giunto a tu per tu con l’estremo difensore francese piazza la sfera nell’angolino basso, realizzando il suo secondo gol in Nazionale. Nella ripresa la Francia prova subito a reagire e trova il pari al pareggio al 66′: rilancio profondo di Lloris che sorprende i difensori della squadra di Rossi, che lasciano rimbalzare la sfera, Mbappè sfrutta l’indecisione di Nagy e riesce a mettere in mezzo, la palla resta lì dopo un tocco di Orban favorendo Griezmann, che ribadisce in rete da pochi passi. A otto dalla fine ancora altra grande parata di Gulacsi, che respinge una potente conclusione di Mbappè. Nei minuti finali forcing Francia, ma alla fine termina in parità. Nella terza e ultima giornata del girone si giocheranno Germania-Ungheria e Portogallo-Francia.
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Zarco in pole nel Gran premio di Germania davanti a Quartararo

CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Johann Zarco conquista la pole position nel GP di Germania con un brivido nel finale. Il francese della Ducati firma il giro più veloce in 1’20″236 e poi cade nel tentativo successivo, pur senza gravi conseguenze. Fabio Quartararo non riesce a conquistare la sesta pole consecutiva, beffato per 11 millesimi. Grande prova di Aleix Espargaro, che porta l’Aprilia in prima fila ed è davanti a Jack Miller, che vanifica l’ultimo tentativo con qualche sbavatura nell’ultimo settore. “Sono felicissimo per la pole position. E’ una pista molto difficile, abbiamo lavorato bene con il team e fatto progressi importanti – ha dichiarato Zarco – Sul passo gara è più complicato, perchè quando la gomma cala faccio più fatica, ma partire primo sarà un buon vantaggio. Alla fine ho provato a fare ancora un grande giro, ma penso di essermi piegato troppo e alla curva 5 sono caduto”. “Questo weekend non mi sto sentendo proprio bene, anche per il time attack – ha spiegato Quartararo – E’ stato un giro veramente bello, ma sono stato anche molto in difficoltà. Facciamo fatica sul giro secco in questa pista: la gomma si scalda tanto e la nostra moto stenta rispetto alle altre, soprattutto nel secondo e nel quarto settore. Il nostro obiettivo però è stare in prima fila e ci siamo”. Quinto tempo per Marc Marquez (Honda), decimo Pecco Bagnaia (Ducati). Rammarico per Franco Morbidelli che nel Q1 cade nel mezzo del suo ultimo tentativo in curva 13. Indietro Valentino Rossi: il “Dottore” scatterà dalla sedicesima casella, male Maverick Vinales solamente 21esimo.
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Mascherine all’aperto, Speranza chiede parere formale al Cts

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato oggi una richiesta di parere formale al Comitato Tecnico-Scientifico relativamente alle modalità e ai termini della permanenza dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto.
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Premio Ischia 2021, Viola e Colaccino vincitori del ‘Comunicatorè

ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Mario Viola e Davide Colaccino sono i vincitori del Premio Comunicatore, la sezione dedicata ai protagonisti della comunicazione istituzionale, aziendale e sociale della quarantaduesima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
Lo ha deciso la giuria del Premio Comunicatore presieduta da Gerardo Capozza (segretario Generale ACI) e composta da Leonardo Bartoletti (amministratore di Headline srl), Antonella Dragotto (direttore – consulente comunicazione, media e relazioni esterne IVASS e portavoce del Ministro per l’Economia), Tiziana Flaviani (responsabile della Funzione Comunicazione del Gruppo Acea), Ludovico Fois (responsabile Relazioni Esterne ed Affari Istituzionali ACI), Carlo Gambalonga (giornalista), Massimiliano Paolucci (direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna), Stefano Porro (direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Atlantia spa), Valeria Speroni Cardi (head of Corporate Press & Media Relations di Menarini Group), Luciano Tancredi (direttore Public Affairs e Communications di Finso – Gruppo Fincantieri) e Fernando Vacarini (responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR di Corporate Unipol) riunitasi la scorsa settimana a Roma.
Mario Viola è direttore delle Relazioni esterne e Cerimoniale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ad autore delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato nella difficile stagione della pandemia, che hanno saputo trasmettere la vicinanza dello Stato ai cittadini in momenti di difficoltà e di disorientamento, come evidenziato dal presidente Mattarella nel discorso pronunciato in occasione della ricorrenza del 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato e come confermato dal favore degli italiani nei confronti della Polizia evidenziato del sondaggio Eurispes del 33esimo Rapporto Italia 2021.
Davide Colaccino è Direttore degli Affari istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Cassa Depositi e Prestiti; grazie al suo impegno e attraverso una nuova strategia di comunicazione l’istituto è divenuto sempre più aperto ai media e alle istituzioni a partire dalla progettazione e dall’implementazione di nuovi asset di comunicazione, con la creazione di una nuova brand identity fino all’organizzazione di eventi su tutto il territorio nazionale, con un focus sulle celebrazioni del 170° anno di attività di CDP e della sua storia legata alla crescita dell’Italia.
L’edizione 2021 del Premio si terrà il 3 e 4 settembre prossimi ad Ischia, isola certificata covid free; la manifestazione è organizzata dalla Fondazione Giuseppe Valentino con il sostegno della Regione Campania, dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Aci (Automobile Club d’Italia), del Gruppo Unipol, del Menarini Group e con la collaborazione di Terna, ACEA, Free To X Spa e DataStampa.
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Mancini “Vogliamo chiudere il girone in testa”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto, essendo offensivi e facendo le cose al meglio. E’ una gara importante, vogliamo chiudere il girone in testa. Sappiamo che sarà ancora più difficile perchè giocheremo alle 18 e farà ancora più caldo”. Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia dell’ultima sfida del girone A di Euro2020 contro il Galles. Nell’undici azzurro, già qualificato per gli ottavi, ci sarà certamente qualche cambio: “Sarà la terza partita in dieci giorni, le prime sono state particolarmente dispendiose e c’è qualche giocatore stanco – sottolinea il mister dell’Italia – Questa, probabilmente, è l’unica gara in cui possiamo fare qualche cambio, perchè poi le altre saranno decisive. Ma sappiamo che il risultato non cambierà”. Tanta attesa per Verratti e Chiesa: “Chiaramente Marco non ha la condizione fisica di chi ha sempre giocato, ma sopperisce con straordinarie qualità tecniche. Sicuramente giocherà, vediamo se dall’inizio o subentrando. Federico può giocare in tutti i ruoli d’attacco, non da centravanti ma sicuramente anche da punta esterna – conclude il ‘Manciò – che è la sua posizione naturale”.
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Vaccino, in Italia somministrate 45 milioni di dosi

ROMA (ITALPRESS) – Le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia sono 45.022.254, pari al 90,7% del totale di quelle consegnate (49.641.554). Nel dettaglio sono state somministrate 33.692.574 dosi di Pfizer-BioNTech, 4.539.813 di Moderna, 9.667.166 di Vaxzevria-AstraZeneca e 1.742.001 di Janssen. E’ quanto risulta dal report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Gli italiani vaccinati con entrambe le dosi sono 15.286.319, il 28,18% della popolazione over 12.
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Mattarella “rivoluzione liberale Gobetti tra radici della Repubblica”

ROMA (ITALPRESS) – “Ricorrono 120 anni dalla nascita di Piero Gobetti, fine intellettuale, scrittore di grande passione civile, democratico intransigente e, per questo, oppositore tenace del fascismo sin dalle origini. La sua auspicata rivoluzione liberale costituisce certamente una delle radici della lotta di Liberazione e quindi della costruzione repubblicana”. A dichiararlo è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Gobetti morì in esilio, a Parigi, quando ancora non aveva compiuto 25 anni – ricorda il Capo dello Stato -. Ci ha lasciato testi di straordinario valore, che mostrano la profondità del suo pensiero e una indubbia modernità nella ricerca di basi culturali nuove per il futuro del Paese”.
“Forte delle proprie convinzioni – sottolinea Mattarella -, ha criticato le tendenze oligarchiche delle classi dirigenti, sfociate a suo giudizio nelle torsioni autoritarie del fascismo e ha impegnato ogni sua energia per giungere a un incontro tra le idee liberali che professava e le diffuse domande di riscatto sociale dei ceti più deboli. Non piegò mai la testa davanti alle imposizioni del regime, neppure in seguito ad aggressioni squadriste. La sua coerenza, unita a una grande tensione etica, lo ha reso un testimone autorevole della nostra storia nazionale e anche un maestro per generazioni di democratici che lo hanno conosciuto attraverso la sua intensissima attività di saggista, di storico, di giornalista, di editore”.
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Covid, Istituto Superiore Sanità “in Italia il ceppo Delta sotto l’1%”

ROMA (ITALPRESS) – “Al momento la variante indiana, classificata come Delta, non costituisce un particolare pericolo per l’Italia. A patto di continuare con le attività di tracciamento dei casi e isolamento dei contatti”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Anna Teresa Palamara, da poco nominata a capo del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. Il suo primo cimento è proprio il nuovo ceppo del Sars-CoV-2. Contro la minaccia delle mutazioni virali sta partendo la rete italiana anti-epidemica (Ria), un’unica piattaforma pubblica per la sorveglianza, il sequenziamento, il monitoraggio e la ricerca dedicate a questa emergenza e a quelle che verranno. Uno strumento che include l’iniziale progetto del Consorzio per il sequenziamento, annunciato a gennaio.
“Abbiamo lavorato intensamente – spiega – per mettere a punto col ministero della Salute e la struttura commissariale coordinata dal generale Figliuolo un presidio di contrasto alla pandemia che vuole diventare permanente per scongiurare le prossime emergenze. Sono coinvolti i laboratori di microbiologia presenti sul nostro territorio. E’ un network che permetterà di lavorare tutti insieme e di garantire un’azione di sorveglianza equilibrata in tutte le Regioni. Obiettivo principale, individuare precocemente le varianti e arrivare a sequenziare il 5% dei campioni positivi nei periodi ad alta circolazione del virus e il 20% in quelli a bassa circolazione”.
“Il Sars-CoV-2 muta in continuazione – aggiunge -. Per il virus è un comportamento normale. Con una rete di monitoraggio sapremo distinguere le varianti pericolose e mettere in campo rapidamente le contromisure in modo da circoscrivere i focolai”. Ed in merito alla Delta, dice: “In Italia il numero dei casi è contenuto e circoscritto a focolai che fortunatamente sono tutti legati a positivi asintomatici. Questo fa ben sperare. Attualmente la variante predominante è la alfa, l’inglese, identificata nell’80% dei casi. La Delta è sotto l’1%”.
“Anche la Delta mostra una mutazione nel gene della Spike, la proteina che il virus utilizza per legarsi alle cellule umane. E’ più contagiosa ma non più aggressiva in quanto a severità della malattia. Le 4 varianti finora emerse hanno mostrato le stesse caratteristiche. Di solito i virus evolvono per adattarsi all’ospite, l’uomo. Il loro obiettivo è sopravvivere senza danneggiarlo. Ma il nostro sistema immunitario non resta a guardare, si adatta al nuovo virus, gli anticorpi si aggiornano per contrastarlo”. “Mai sottovalutare questo virus – conclude -. Il vaccino però è una protezione affidabile: due dosi conferiscono una protezione importante, pur infettandosi si evita la malattia severa. Ciò non significa sentirsi autorizzati ad abbassare la guardia. Togliere la mascherina all’aperto può avere un senso in una fase di bassa circolazione epidemica, nei luoghi chiusi però proteggiamoci”.
(ITALPRESS).

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