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Con Gladiator Jeep torna protagonista nel settore pick-up

ROMA (ITALPRESS) – Con il nuovo Gladiator Jeep fa il suo ritorno in Europa nel segmento dei pick-up. Gladiator è un modello che condivide il DNA della Jeep Wrangler in termini di impareggiabile capability all-terrain, grazie al sistema di trazione Selec-Trac, agli assali Dana 44 di terza generazione e a delle dotazioni specifiche per l’off-road, ma anche per la rinomata guida open-air. Gladiator, infatti, è l’unico della categoria con cui viaggiare nella massima libertà in ogni stagione grazie a diverse soluzioni tra parabrezza e copertura superiore. Funzionalità di riferimento nel segmento, grazie alla configurazione a doppia cabina con cassone in acciaio da 153 cm, con fermi integrati, rivestimenti e coperture per la massima flessibilità nel trasporto. Jeep Gladiator gode di maggiore potenza e performance spinto dall’evoluzione del propulsore MultiJet V6 da 3,0 litri con 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia, omologato Euro 6D-Final. Anche la tecnologia è più sofisticata, sia in termini di infotainment che di sicurezza, adottando una telecamera frontale per la guida sicura su strada e in fuoristrada, un’esclusiva all’interno del segmento in Europa. Un impianto audio Alpine con subwoofer, cassa wireless portatile, ricaricabile in marcia e completamente impermeabile, sistema Uconnect con Apple CarPlay, Android Auto e touchscreen da 8,4″, telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica di serie. In dotazione anche i sistemi Blind-spot Monitoring e il Rear Cross Path Detection, il Forward Collision Warning Plus, l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop (a richiesta). Jeep Gladiator è sempre connessa con Uconnect Box di serie che offre connettività di bordo avanzata, abilitando la suite degli Uconnect Services, utili per la sicurezza e il comfort, disponibili anche tramite l’app My Uconnect, con cui controllare il proprio veicolo sempre e ovunque. Gladiator è personalizzabile con gli esclusivi Jeep Authentic Accessories e Jeep Perfomance Parts sviluppati da Mopar per soddisfare diversi stili di vita, anche i più attivi. In Italia è disponibile nell’allestimento Overland, nell’esclusiva Launch Edition, ed anche nella serie speciale 80° Anniversario. La nuova Gladiator dà accesso ai privilegi di Jeep Wave, il nuovo programma di fidelizzazione e attenzione al cliente. Per la nuova Gladiator Leasys e FCA Bank propongono soluzioni finanziarie e di mobilità dedicate.
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Mattarella “Impegno per eliminare piaga del lavoro minorile”

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, che coincide con l’Anno proclamato dalle Nazioni Unite per l’eliminazione del lavoro minorile, desidero sottolineare la necessità di un impegno concreto e solidale da parte degli Stati contro una piaga intollerabile che coinvolge ancor oggi, secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, oltre 150 milioni di bambini. L’ambizioso obiettivo è di porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme (compreso il turpe reclutamento e uso di bambini soldato), entro il 2025”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Si calcola che oltre 70 milioni di ragazze e ragazzi siano costretti nel mondo a svolgere attività di lavoro pericolose che mettono a rischio la salute, la sicurezza e la loro integrità”, osserva il capo dello Stato.
“Oltre 100 milioni di bambini, negli ultimi vent’anni, sono stati affrancati dal lavoro minorile, un rischio che si è, invece, accentuato durante la pandemia, specie nei Paesi più fragili, ove si è manifestato un rapporto tra aumento della povertà, chiusura delle scuole e spinta all’ingresso di minori nel mercato informale del lavoro. L’Italia – sottolinea – non è esente, purtroppo, dal fenomeno del lavoro infantile, incluso lo sfruttamento da parte della malavita organizzata, situazione che compromette il futuro di nostri giovani e della intera società.
Occorre uno sforzo corale di tutta la società e delle sue istituzioni, per porre fine a questa grave violazione dei diritti dell’infanzia e rendere effettivamente vigente il diritto dei bambini a un avvenire da loro liberamente scelto. In questo senso, le iniziative di sensibilizzazione previste in questi giorni in Italia sono particolarmente meritevoli”, conclude Mattarella.
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Aspi, Consorzio Cdp firma accordo con Atlantia

ROMA (ITALPRESS) – Il Consorzio composto da CDP Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Asset Management ha raggiunto l’accordo con Atlantia per l’acquisizione dell’88,06% del pacchetto azionario di Autostrade per l’Italia (ASPI). L’acquisizione sarà fatta attraverso Holding Reti Autostradali (HRA), una nuova società di diritto italiano di proprietà (diretta o indiretta) di CDP Equity (51%), Blackstone Infrastructure Partners (24,5%) e dei fondi gestiti da Macquarie Asset Management (24,5%). HRA e Atlantia hanno anche sottoscritto un contratto di compravendita avente ad oggetto l’acquisizione dell’88,06% di ASPI. Si prevede che l’acquisizione sarà completata nei prossimi mesi, dopo aver soddisfatto le consuete condizioni previste per il closing e aver ricevuto i necessari nulla osta da parte delle Autorità competenti. I principali obiettivi di investimento del Consorzio sono: contribuire alla realizzazione di un vasto piano di investimenti in tutta la rete autostradale di ASPI; promuovere il miglioramento della rete per agevolare la digitalizzazione e l’innovazione; migliorare l’efficienza dei programmi di manutenzione dell’infrastruttura per garantire i massimi livelli di prestazioni e sicurezza per gli automobilisti; offrire stabilità a lungo termine nella gestione di un’infrastruttura italiana essenziale per la comunità e l’economia. Il Consorzio avvierà un dialogo esplorativo per comprendere l’orientamento degli azionisti di minoranza di ASPI, che dispongono del diritto di co-vendita, sul rimanente 11,94% della società da loro posseduto.
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Pesi, quattro azzurri alle Olimpiadi di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – La pesistica azzurra porterà quattro azzurri alle Olimpiadi di Tokyo. La federazione internazionale, infatti, ha annunciato che gli azzurri Nino Pizzolato, Mirko Zanni, Davide Ruiu e Giorgia Bordignon parteciperanno ai Giochi nipponici. Si tratta di un risultatio storico per la Federazione Italiana Pesistica. Il siciliano Pizzolato, che sarà impegnato nella categoria fino a 81 kg, si presenta ai Giochi da campione europeo in carica, terzo nel ranking mondiale. Mirko Zanni gareggerà nella categoria fino a 67 kg, si presenta come quinto atleta nella classifica olimpica ufficiale. Il sardo Davide Ruiu, il più giovane della spedizione italiana con i suoi 20 anni, è 15esimo nel ranking mondiale ma si qualifica per Tokyo in quanto primo europeo oltre i primi otto qualificati d’ufficio. La varesina Giorgia Bordignon, nella categoria fino a 64 kg, è sesta nel ranking olimpico e si presenta alla sua seconda Olimpiade consecutiva. “E’ una grandissima soddisfazione – afferma il presidente Fipe Antonio Urso – questo è il risultato di una sinergia tra aspetti organizzativi, tecnici e tattici di una Federazione che ha raggiunto standard elevatissimi: lo dimostra il fatto che tre dei nostri qualificati sono nella top ten e che due possono lottare per una medaglia importante. Oltre all’aspetto numerico dei qualificati, il risultato dimostra la crescita tecnica di tutto il team e della Fipe, diventata un punto di riferimento a livello internazionale. Oggi possiamo affermare di aver creato una scuola internazionale di pesistica olimpica. Un grazie particolare va ovviamente a tutti gli atleti che hanno ottenuto il pass ma anche a tutti coloro che hanno lottato per ottenere la qualificazione; grazie al Direttore Tecnico Sebastiano Corbu, per aver guidato la squadra in questo percorso e a tutti i tecnici; grazie allo staff sanitario, al Consiglio Federale e a tutta la Segreteria, che con un lavoro sinergico quotidiano hanno permesso oggi alla Fipe di poter gioire di questo straordinario risultato, il più importante del quadriennio olimpico”.
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A2a, Patuano e Mazzoncini “Ardian partner per crescere più velocemente”

ROMA (ITALPRESS) – “A2a ha scelto Ardian perchè è già attiva nella generazione eolica, dove A2a non è attualmente presente, e siamo quindi complementari. Rilevando tecnologie e know how che non avevamo, potremo accelerare anche sui nuovi piani green field. Non sarebbe possibile completare il piano ambizioso del Pnrr, volto a creare 65 Gigawatt di nuove energie rinnovabili, solo comprando gli asset in mano ad altri operatori. Il grosso dei progetti dovrà partire da zero. Inoltre abbiamo trovato in Ardian un potenziale partner finanziario, che ci dà fiducia tanto da essere disposto a conferire risorse e attività da gestire”. Così l’Ad di A2a Renato Mazzoncini e il presidente Marco Patuano in un’intervista a la Repubblica, spiegando le ragioni dell’accordo con Ardian. “A2a investe anche nelle rinnovabili e crede nella transizione energetica, tant’è che ha allocato 10 miliardi di investimenti entro il 2030. Ardian può essere un partner di eccellenza per fare un lungo pezzo di strada al nostro fianco, con un asset unico in Italia costituito dai 500 MW di campi eolici”, aggiungono. Poi, spiegano che si tratta di “un percorso trasparente e di mercato, non perdiamo niente, guadagniamo fino a 1,5 miliardi di nuove risorse finanziarie, una ventina dei loro tecnici esperti di sviluppo e gestione di parchi eolici che ci aiuteranno sui nuovi progetti, e diamo un valore certo alle nostre attività”. Quanto ad altre possibili operazioni, “partecipiamo alla gara per la produzione idroelettrica di Erg, ma stiamo guardando anche l’eolico di Glenmont. Queste due operazioni, come quella nel solare di Octopus che abbiamo appena completato a febbraio, rientrano nell’obiettivo del piano di gestire 3,7 Gigawatt al 2030, tra eolico e solare: tenendo conto dell’operazione in corso e degli asset di Ardian, un Gigawatt in teoria l’abbiamo già opzionato e potremmo quindi alzare di pari passo l’asticella del piano dello scorso gennaio. Vogliamo costruire un portafoglio bilanciato di vento, sole e acqua, per poter fare un’offerta ancora più competitiva ai nostri clienti sul mercato”, concludono.
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Il ponte sullo Stretto continua a fare discutere, attese decisioni

ROMA (ITALPRESS) – A più di un mese dalla pubblicazione della relazione del gruppo di lavoro tecnico, il ponte sullo Stretto continua a far discutere. La situazione, però, non sembra essersi sbloccata e non ci sono ancora decisioni definitive sul collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia. I parlamentari che sostengono l’opera non si arrendono e continuano ad alimentare il dibattito in cerca di una soluzione. Nei giorni scorsi, infatti, è stata presentata alla Camera un’interpellanza urgente rivolta al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, per conoscere quali iniziative intenda adottare per “sbloccare l’attuale situazione di stallo e presentare, nel più breve tempo possibile, il progetto di realizzazione”. Nell’atto, presentato alla Camera da alcuni deputati della Lega, si sottolinea come la commissione “ha dato indicazione favorevole su due progetti”. Il riferimento è al ponte a campata unica, già portato avanti nel progetto del 2011, e all’altra opzione sul tavolo, cioè una possibile realizzazione di un ponte a più campate. Di fronte a questo, però, per i deputati firmatari dell’interpellanza, “esiste già un progetto definitivo, cantierabile, in grado di mobilitare un quantitativo enorme di risorse, di creare migliaia di posti di lavoro e che segnerebbe una svolta anche da un punto di vista eco-sostenibile”. Inoltre, il collegamento stabile “consentirebbe anche una riduzione del 30% dei tempi di viaggio”, permetterebbe di “intercettare il traffico merci che, dal canale di Suez, oggi si dirige verso Gibilterra per puntare sui porti del Nord Europa, e sarebbe fondamentale per rilanciare il turismo nel Mezzogiorno e nel Paese”. Una questione finita anche al centro di un’interrogazione alla commissaria europea ai trasporti Adina Valean, che “ha affermato che il collegamento tra la Sicilia e l’Italia continentale – ricordano i parlamentari nell’atto – fa già parte della rete transeuropea dei trasporti e del corridoio ‘Scandinavia-Mediterraneò”, ma “non è stato inserito nell’elenco indicativo di collegamenti transfrontalieri e mancanti contenuto nell’allegato del progetto di regolamento che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa, sul quale il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico”.
In ogni caso, per valutare un progetto sulla rete Ten-t, l’UE avrebbe bisogno di una proposta dello Stato membro.
“Il presidente del Consiglio dei ministri Draghi, nel corso del dibattito in Senato sul Pnrr – scrivono ancora i deputati -, non ha espresso contrarietà nei riguardi dell’opera, sottolineando che la relazione dei tecnici sarà sottoposta al giudizio del Parlamento, dove attualmente le posizioni favorevoli alla sua realizzazione sembrerebbero maggioritarie”. L’obiettivo dell’interpellanza, quindi, è un “chiarimento definitivo su questa vicenda”, spiega il deputato della Lega, Nino Germanà, primo firmatario dell’atto, in un post su Facebook.
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Covid, Speranza “Non vanificare i sacrifici fatti”

ROMA (ITALPRESS) – “Da lunedì oltre 40 milioni di italiani saranno in zona bianca. L’Italia ha, attualmente, uno dei migliori dati europei sull’incidenza. E’ un risultato incoraggiante che ci consente di guardare avanti con più fiducia. Dobbiamo insistere su questa strada con prudenza e gradualità. Oggi più che mai occorre conservare le corrette abitudini per non vanificare i tanti sacrifici fatti”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro al ministero sul tema del rafforzamento della sanità territoriale.
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Atlanta sotto 2-1 in serie semifinale Nba con Philadelphia

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Atlanta sotto 2-1 con Philadelphia nella serie di semifinale della Eastern Conference dell’Nba. Nella notte italiana, di fronte agli oltre 16mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks si arrendono per 127-111 nonostante i 28 punti di Trae Young, top-scorer dell’incontro; tra i Sixers, 27 punti di Joel Embiid, mentre tra i padroni di casa ne realizza 17 l’azzurro Danilo Gallinari, in campo per 30 minuti e a referto anche con 3 rimbalzi. Nelle semifinali della Western Conference, invece, i Phoenix Suns volano sul 3-0 nella serie con i Denver Nuggets, conquistando il terzo round per 116-102: a ‘gelarè la Ball Arena è Nikola Jokic, mattatore dell’incontro con 32 punti.
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