Home Top News

Covid, Garavaglia “Applicare subito regole del green pass”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono favorevole, ma con buon senso e se si tratta di eccezioni: se riguarda un turista straniero che viene o un italiano che si muove per un periodo particolarmente lungo va bene. Ma se lo fai diventare una regola diventa un caos. Non sarà la norma, ma con buon senso si può aprire a questa possibilità”.
Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, al Festival dell’Economia di Trento, sulla possibilità di fare la seconda dose di vaccino in vacanza. Sul Green pass europeo che dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio, Garavaglia ha detto che “le regole ci sono, se sei vaccinato, hai un test negativo o sei guarito circoli tranquillamente. Noi spingiamo affinchè parta domani. Ormai ci siamo, è questione di settimane, abbiamo regole comuni e semplicità. Per me domani dovremmo applicare le regole, chi arriva dopo perderà i clienti. E’ stupido perdere tempo se sai che le regole sono quelle lì”. Rispetto al futuro del turismo, Garavaglia ha sottolineato come il Governo sta investendo “nel digitale su un hub nazionale che si integra con i dati locali per portare il turista fuori dalle grandi città e fuori dai normali flussi”.
(ITALPRESS).

Giustizia, Letta “Salvini ha un’altra agenda”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo oggi un’occasione unica, straordinaria: c’è un Governo come quello Draghi e un ministro, come la ministra Cartabia, che hanno messo la giustizia come obiettivo fondamentale”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di “Sabato 24” su RaiNews24. “L’Europa ci ha detto che i soldi sono condizionati a tre riforme: semplificazioni, riforma del fisco e della giustizia. Tutti sappiamo che la gente non investe in Italia soprattutto perchè la giustizia non funziona e che una giustizia lenta non è giustizia”, ha aggiunto.
Per Letta “il referendum allontana la soluzione, non la avvicina. Penso che l’occasione che abbiamo oggi con Draghi e Cartabia vada colta a tutti i costi. Ho molta fiducia in Cartabia, credo che sia un ministro che, con l’aiuto di Draghi, passerà alla storia per aver superato dopo 30 anni la contrapposizione politica della giustizia”. Incontrare Salvini? “Incontro tutti i componenti della maggioranza senza problemi. Vedo che Salvini ha un’altra agenda su questo punto, pensa che il referendum sia meglio. La mia impressione è che lo fa per evitare di discutere oggi”. Per Letta “il referendum è solo un modo per buttare la palla in calcio d’angolo. Noi siamo per fare subito questa riforma, perchè il Paese non può aspettare”, ha concluso.
(ITALPRESS).

Turismo riparte dall’estate ma livelli pre-covid restano lontani

ROMA (ITALPRESS) – Il turismo riparte dall’estate. Dopo un anno di stop, la stagione estiva 2021 consegna i primi segnali di riavvio del settore: tra giugno e agosto si prevedono 33 milioni di arrivi e 140 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali, con un incremento del +20,8% sul 2020 e un fatturato complessivo di 12,8 miliardi. Una “rimonta” che però non basta a raggiungere i livelli pre-Covid: l’estate 2019, l’ultima prima della pandemia, aveva registrato 73,5 milioni di presenze in più. E’ quanto emerge dall’indagine previsionale condotta dal Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti su 2.185 imprenditori della ricettività. A segnalare gli andamenti migliori sono gli imprenditori del Sud e delle Isole (+23,9%). A recuperare presenze sono soprattutto le strutture extralberghiere (+21,6%), anche se il comparto alberghiero segue a breve distanza (+20,2%). Le località balneari rimangono le più gettonate, con 66,6 milioni di presenze, ma a registrare la rimonta più veloce saranno le città d’arte per le quali si prevede un aumento del +24,3%. Per questa estate il recupero della domanda straniera è stimato al +24,1%, per un totale di 34,8 milioni di presenze: circa 6,7 milioni in più rispetto allo scorso anno, ma ancora 65,8 milioni in meno del 2019, quando avevano superato quota 100 milioni. Le presenze italiane previste per questo trimestre estivo, invece, sono 105 milioni (+19,8% sul 2020), oltre tre quarti del totale. Nel complesso il fatturato stimato del periodo sarà di 12,8 miliardi, di cui il 74% generato dai turisti italiani e il 26% dalla domanda straniera.
“Il turismo italiano vede finalmente segnali concreti di ripartenza. Ma è ancora lenta, soprattutto dal punto di vista della domanda straniera, che non basterà a recuperare quanto perso con la pandemia”, commenta Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti. “L’auspicio è che il consuntivo di fine estate ci consegni risultati migliori grazie al passaporto sanitario europeo, ma è evidente che la riapertura tardiva del turismo italiano ha pesato sulla ripartenza: l’incertezza su date e coprifuoco ha dirottato molti viaggiatori stranieri verso altri paesi. E’ la conferma che per ripartire non basta riaprire: c’è bisogno di un piano di rilancio e promozione della destinazione Italia soprattutto presso i mercati esteri”.
(ITALPRESS).

Dal Ponte sullo Stretto una nuova centralità del Mediterraneo

ROMA (ITALPRESS) – Collegare la Calabria e la Sicilia per connettere il Mezzogiorno, l’Italia, l’Europa e pure il resto del mondo, intercettando i traffici commerciali. Un progetto ambizioso ma per chi sostiene la costruzione del Ponte sullo Stretto è fattibile ed è profondamente legato alla realizzazione dell’opera.
“Quando si parla di ponte sullo Stretto – ha spiegato il leader della Lega, Matteo Salvini, in un intervento sulla rivista Formiche -, l’errore tipico è quello di restringere il ragionamento su fattibilità, costi e benefici, nei pochi chilometri che separano Calabria e Sicilia”. Per Salvini è “inutile ragionare di ponte, se prima non si prende piena consapevolezza che l’origine di questa storia non è nè a Messina, nè a Reggio Calabria, ma va cercata molto più lontano: nei grandi traffici di merci che dai mari d’oriente raggiungono il Mediterraneo attraverso il canale di Suez”. Secondo il segretario della Lega, l’Italia non riesce “ad attirare la gran parte delle rotte commerciali” perchè le merci “viaggiano su infrastrutture capaci di superare gli ostacoli della geografia, rispettando le tabelle di marcia della produzione industriale”.
“Se queste infrastrutture non esistono o sono carenti – ha spiegato -, si preferisce dilatare i tempi di navigazione pur di arrivare in un Paese dove lo smistamento della merce possa godere di adeguati corridoi dedicati. E’ soltanto tenendo a mente questo elemento – ha aggiunto – che si comprende, con immediatezza, quanto sia fondamentale per noi la realizzazione del ponte sullo Stretto”.
“Dire no al collegamento stabile sullo Stretto – afferma Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana, nel numero di giugno della rivista – significa negare alla Sicilia un futuro di sviluppo. Significa precludere, impedire, vietare a quest’isola di esercitare la sua funzione naturale: essere piattaforma nel Mediterraneo, sviluppare la centralità che la geografia stessa ci ha dato. E, in un dibattito surreale che assomiglia sempre più a una stucchevole telenovela, adesso diciamo: basta! Ci dica, finalmente, il governo delle larghe intese – aggiunge Musumeci – cosa vuole fare di questo sud Italia, se vuole definitivamente condannarlo all’arretratezza e alla povertà”.
Una battaglia portata avanti dalle due Regioni, Calabria e Sicilia, ormai da mesi. “Il ponte sullo Stretto di Messina, che abbiamo ribattezzato ‘Ulissè – sottolinea il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, sulle pagine di Formiche -, non è un’infrastruttura di Reggio Calabria o di Messina: è un ponte d’Europa, il collegamento tra i primi due territori del Vecchio continente per chi arriva dall’Asia e dall’Africa”. Per Spirlì è “il momento di essere pragmatici: ci deve essere uno sposalizio tra pubblico e privato, che devono incontrarsi – ha spiegato – e collaborare per arrivare al risultato finale”.
Anche Silvia Vono, senatrice di Italia Viva e vicepresidente della commissione Trasporti del Senato, interviene ricordando “alcuni dei benefici quanto a crescita economica e sviluppo sociale di un’opera ormai sostenibile a livello finanziario”. “La costruzione del ponte – afferma – sarà a costo zero per i cittadini e darà allo Stato la disponibilità di un’infrastruttura del valore nominale di otto miliardi di euro e di nuove entrate erariali per nove miliardi di euro da investire nello sviluppo del Mezzogiorno”.
Riccardo Grassi, direttore di ricerca Swg, citando gli ultimi dati rilevati a metà maggio 2021 spiega su Formiche che, nonostante sia ancora un “tema divisivo”, il “47,5% degli italiani sarebbe favorevole alla costruzione del ponte, il 31,8% contrario, il 20,8% indifferente o senza una opinione”.
E Paolo Costa, già ministro dei lavori pubblici, nel suo intervento sulla rivista considera gli investimenti in infrastrutture di trasporto “cruciali” per agganciare la transizione “dettata dall’evolvere della geografia dei mercati globali”. “Nel nostro Paese – spiega – le aree di mercato da aprire a una maggior concorrenza sono quelle adriatiche rispetto a quelle tirreniche, e viceversa, mediante un rafforzamento delle relazioni ferroviarie tra i due mari e di quelle siciliane con i mercati del Mezzogiorno continentale, e viceversa – ha concluso – che ripropone con urgenza il tema dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina: è tempo che il Mezzogiorno continentale allarghi i suoi mercati alla Sicilia e viceversa”.
(ITALPRESS).

Vaccino, Figliuolo “Record 600mila dosi grazie a sforzo collettivo”

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata di ieri si è registrato il record di somministrazioni giornaliere, che raggiungono quota 600 mila, mentre supera la soglia dei 37 milioni il numero complessivo di somministrazioni dall’inizio della campagna. Secondo i dati pubblicati sul portale vaccini Agenas, l’Italia è inoltre al secondo posto assoluto in Europa In termini di popolazione interamente vaccinata, subito dopo la Germania e davanti a Francia e Spagna. “I risultati raggiunti riflettono lo sforzo collettivo messo in atto dalle Regioni/Province autonome, con il coordinamento della struttura commissariale, che opera a stretto contatto con il ministero della Salute e con il supporto della Protezione Civile e della Difesa”, ha dichiarato il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo. “La sinergia virtuosa tra pubblico e privato dimostra che quando l’Italia fa squadra vince”, ha aggiunto il commissario, rivolgendo poi un ringraziamento a tutti coloro in prima linea nella campagna vaccinale: medici, infermieri, operatori e volontari della Croce Rossa e delle numerose associazioni generosamente scese in campo.
(ITALPRESS).

L’Italia batte 4-0 la Repubblica Ceca nell’ultimo test verso Euro2020

BOLOGNA (ITALPRESS) – Italia promossa nell’ultimo test amichevole prima di Euro2020. A una settimana dall’esordio contro la Turchia, gli azzurri superano al Dall’Ara la Repubblica Ceca per 4-0 e piazzano il ventisettesimo risultato utile consecutivo. A Bologna Roberto Mancini ritrova il neo campione d’Europa Jorginho in mezzo al campo mentre in difesa, davanti a Donnarumma, tornano i veterani Chiellini e Bonucci. Proprio quest’ultimo, in avvio, spaventa il commissario tecnico: al 17′ il centrale bianconero resta a terra dopo un contrasto di gioco ma i fantasmi di una distorsione al ginocchio vengono scacciati dal ritorno sul rettangolo di gioco qualche minuto più tardi. L’Italia cambia marcia da metà primo tempo e passa per due volte, anche con un pizzico di fortuna e un paio di deviazioni decisive. Al 23′ è Immobile a sbloccare l’incontro con la complicità di Celutska, poi al 42′ arriva il momento di Barella: il centrocampista dell’Inter colpisce dal limite in caduta, il pallone sbatte su Boril e si impenna assumendo una traiettoria imprendibile per il portiere Pavlenka.
I tre cambi del ct Silhavy in avvio di ripresa non scuotono la Repubblica Ceca. L’Italia continua a premere sull’acceleratore e trova il tris al 66′ con Insigne: Immobile veste questa volta i panni di assist man, l’esterno napoletano piazza sul palo più lontano e festeggia con un gol il suo trentesimo compleanno. Alla festa partecipa anche Domenico Berardi, che chiude i conti al 73′: gli ospiti lasciano delle voragini, Insigne vede lo spazio per il giocatore del Sassuolo che, con freddezza, mette a sedere Pavlenka e lo scavalca col tocco sotto. Nel finale c’è tempo per l’esordio in nazionale maggiore di Raspadori, smanioso di ritagliarsi un ruolo da protagonista anche quando il gioco si farà duro: l’appuntamento è per l’11 giugno all’Olimpico con la Turchia.
(ITALPRESS).

Via libera dal Cdm al decreto “ponte” per l’assegno unico

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge “ponte” per l’assegno unico nel 2021.
“Con l’assegno per i figli diventa realtà il primo pezzo del Family Act. Il Presidente Draghi lo aveva promesso e oggi a vincere è l’Italia, con una politica di visione e di investimento nelle nuove generazioni. E’ un impegno chiaro che le famiglie italiane avevano atteso per anni e che finalmente riconosce il valore che ogni bambina e ogni bambino hanno nella vita di tutta la nostra comunità”, afferma la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
“Dal primo luglio arriva l’assegno unico per i figli: lo ha deciso il Consiglio dei ministri. In questa prima fase interesserà gli autonomi e i disoccupati, che al momento non percepiscono alcun assegno familiare – commenta Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie -. Vogliamo così dare, da subito, un aiuto concreto ai non garantiti, a coloro che maggiormente hanno subito disagi a causa della pandemia. Si tratta di un’importante accelerazione che il governo ha fortemente voluto imprimere ad una misura strategica che sarà per tutti realtà a partire dal mese di gennaio del 2022.
Le famiglie vanno supportate con determinazione: dopo il Pil dobbiamo tornare a far crescere anche l’indice della natalità. L’Italia deve tornare un Paese che crede nel futuro, e i figli sono la proiezione positiva che ciascuno di noi ha nei confronti del domani”.
“Altro risultato ottenuto, continuiamo a lavorare per portare a casa sempre più provvedimenti utili ai cittadini.
L’assegno unico sarà un supporto concreto a favore anche degli autonomi, delle partite Iva e ovviamente dei lavoratori dipendenti – spiega il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Mettiamo solide basi e costruiamo mattone dopo mattone l’Italia del futuro: un Paese con più opportunità. E’ il momento di concretizzare il lavoro di questi mesi, facciamo parlare i fatti”.
“Prende forma una nuova idea di Paese che prevederà, a regime, un sistema universalistico, rivolto ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, ai professionisti, agli incapienti, ai percettori di reddito di cittadinanza e continuo, inversamente proporzionale al livello di Isee. Un obiettivo che ci eravamo dati. Un impegno concreto verso le famiglie, che rappresenta un pilastro di un nuovo modello di welfare che stiamo costruendo per i più giovani”, scrive su Facebook il ministro del Lavoro Andrea Orlando.
(ITALPRESS).

SONDAGGIO EUROMEDIA PER ITALPRESS Lega primo partito. Poi Fratelli d’Italia e il Pd. M5S in calo

ROMA (ITALPRESS) – E’ la Lega il primo partito italiano, seguito da Fratelli d’Italia e Partito Democratico, secondo quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research per Italpress, che ha analizzato le intenzioni di voto degli italiani alle elezioni politiche.
Secondo il sondaggio, realizzato dall’Istituto di ricerca guidato da Alessandra Ghisleri lo scorso 1 giugno su un campione di mille persone, la Lega si attesterebbe al 22%, con una differenza del +0,2% rispetto alla precedente rilevazione. A seguire Fratelli d’Italia al 19,1, che cresce dello 0,1%, e poi Pd-Pse al 18,6, in calo dello 0,2%. Fuori dal podio il Movimento 5 Stelle, che si attesterebbe al 15,1 (-0,4 rispetto all’ultima rilevazione); il 6,3% degli intervistati dà la preferenza a Forza Italia, 3,6% a Leu (con MDP-Articolo 1 al 2,5 e Sinistra italiana all’1,1) e 3,5% ad Azione. Fermi al 2% Federazione dei Verdi-Europa Verde e Italia Viva, mentre +Europa si attesterebbe all’1,5%. E’ indeciso o si astiene il 34,1% degli intervistati, con una differenza dello 0,9% rispetto alla precedente rilevazione.
Il 57% degli italiani dà fiducia a Draghi (Indice di fiducia calcolato su competenza, credibilità, capacità di ricoprire il ruolo) il 47,6% al suo esecutivo. Tra gli elettori delle varie forze politiche i più convinti sostenitori del premier sono quelli di Pd, Italia Viva e altri partiti di centrosinistra, rispettivamente, per l’84,6, l’84,5 e 84,3%. Per il governo nel suo complesso, invece, i più convinti (84,5%) sono i renziani.
Il tema dell’immigrazione è tornato in questi mesi al centro del dibattito pubblico. Secondo il sondaggio, il 29,2% degli intervistati ritiene che nessun governo sia ancora riuscito a portare risultati positivi. Nel confronto tra gli ultimi esecutivi, il 28% è convinto che il governo Conte I con Matteo Salvini nel ruolo di ministro dell’Interno sia riuscito ad affrontare la questione nel modo migliore. Seguono il governo Draghi con la ministra Luciana Lamorgese per l’11,2; il Conte II con Lamorgese per l’8,3; l’esecutivo Gentiloni con ministro Marco Minniti per il 6,1 e il governo Renzi con Angelino Alfano come ministro dell’Interno per il 2%. Non sa o non risponde il 15,2% degli intervistati. Per la maggior parte degli elettori di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia in cima al podio di questa speciale classifica c’è il Governo Conte I. Giudizio negativo nei confronti degli ultimi governi, invece, per gran parte degli elettori di Pd, M5S, Italia Viva, centrosinistra e altri partiti sul tema dell’immigrazione.

Soggetto realizzatore: Euromedia Research
Committente / Acquirente EUROMEDIA RESEARCH per ITALPRESS
Data di realizzazione del sondaggio: 01/06/2021
Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia)
Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO
Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAMI/CAWI
Consistenza numerica del campione 1.000 casi
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter