ROMA (ITALPRESS) – Nanni Moretti torna al Festival di Cannes per l’ottava volta da regista con “Tre piani”. Il film – interpretato da Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno – sarà in concorso alla 74a edizione del Festival e uscirà al cinema il 23 settembre. Prodotto da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema, e Le Pacte, scritto da Nanni Moretti, Federica Pontremoli e Valia Santella, Tre piani è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo ed è distribuito in Italia da 01 Distribution.
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Cinema, Nanni Moretti torna a Cannes con “Tre piani”
Ancelotti “Real club più prestigioso al mondo”
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Al Real mi sento a casa, sono molto felice di tornare e di sicuro metterò tutte le energie per fare tutto quello che abbiamo fatto già in passato”. Queste le prime parole di Carlo Ancelotti nel giorno della sua presentazione come nuovo allenatore del Real Madrid. Per il tecnico di Reggiolo un ritorno sulla panchina dei blancos. “Oltre ai trofei vinti ho ottimi ricordi anche per i rapporti costruiti. So cosa significa allenare il Real Madrid e sono qui per lavorare con grande voglia e con grande gioia, darò il massimo per questa squadra e sono convinto che possiamo far bene”, dice Ancelotti che non ha paura delle pressioni. “Allenare il Real è una responsabilità grande, ma altrettanto bella, un’esperienza che ti resta dentro, qui lavori nel club più prestigioso del mondo ed è normale avere più responsabilità che altrove, ma lo accetto e come ho fatto in passato cercherò di fare il massimo”. Ancelotti non ha voluto affrontare le questioni tecniche parlando dei giocatori della rosa, partenze e possibili acquisti. “E’ successo tutto in fretta, poche ore fa ero ancora a Liverpool e non abbiamo avuto la possibilità di discutere certi argomenti. All’Everton stavo benissimo, ma posso solo ringraziare Florentino Perez perchè allenare il Real per me è molto importante”.
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Mattarella all’Altare della Patria “Grati a chi ha difeso la Repubblica”
ROMA (ITALPRESS) – Cerimonia a Roma in piazza Venezia per il 75° anniversario della Festa della Repubblica. Mattarella ha deposto una corona al Milite Ignoto all’Altare della Patria, poco dopo il passaggio delle Frecce tricolori sul cielo della Capitale. Ad accogliere Mattarella il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e le alte cariche dello Stato tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi, i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico e il presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio. A causa del Covid, le celebrazioni sono senza pubblico e senza la tradizionale parata militare. In un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, Mattarella ha espresso gratitudine alle Forze Armate, “legate alle Istituzioni della Repubblica e alla sua Costituzione dallo speciale giuramento di fedeltà”. “Ad esse – ha scritto Mattarella – va la riconoscenza del Paese per la dedizione al servizio e il valore dimostrati anche nella complessa e delicata situazione emergenziale che minaccia la nostra salute, il nostro benessere e il libero esplicarsi delle nostre esistenze. Rinnovo, con particolare commozione, la gratitudine del popolo italiano a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e alle loro famiglie costrette a convivere con un dolore incolmabile”.
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Covid, 2.897 nuovi casi e 62 decessi in Italia
ROMA (ITALPRESS) – Sono 2897 i nuovi casi di covid in Italia nelle ultime ore, 62 i decessi. I dati sono quelli resi noti dal ministero della Salute. Il tasso di positività è pari all’1,2%.
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Miceli “Un nuovo modello di città nell’era post Covid”
ROMA (ITALPRESS) – “La nostra formazione professionale è molto legata alla sperimentazione di idee nuove per il futuro della vita di una comunità. La pandemia ha stimolato e spinto gli architetti a ragionare sul modello futuro, che in qualche modo era già rappresentato in diversi studi, ricerche ed elaborazioni del recente passato”. Lo ha detto Francesco Miceli, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
“Secondo me – ha evidenziato – l’idea prevalente è che la città del futuro debba avere, in termini temporali, una sua fase slow, nel senso che i cittadini possono vivere in una città policentrica e, con un rapido movimento, avere a disposizione le soluzioni alle proprie esigenze”. Un tempo, quindi, “slow” per muoversi “con tranquillità e risolvere i problemi della vita di tutti i giorni” ma anche una “dimensione fast, veloce, la possibilità di collegarmi con le altre realtà – ha detto – e farlo velocemente. Non più un centro e una periferia, ma una città policentrica”.
“Bisogna mettere in campo – ha poi aggiunto – programmi per costruire città in cui biotecnologia e digitalizzazione diventano il supporto fondamentale della vita di tutti i giorni”. Per Miceli, occorre però evitare “che tutto ciò si riduca a una società molto tecnologica venendo meno il tema dell’emozione e del sentimento che l’architettura, gli spazi pubblici e la città devono continuare a mantenere”.
Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, “mi sarei aspettato – ha affermato – che tra le riforme che venivano indicate ci fosse anche quella urbanistica. Abbiamo un sistema fondato sui principi della legge fondamentale urbanistica del 1942: sono passati 80 anni”. In ogni caso, il presidente del Consiglio nazionale degli architetti ha chiarito che la categoria “è impegnata a sostenere un lavoro di ripresa e rinascita del Paese. Daremo un contributo – ha affermato – e lo faremo in termini di idee, proposte, supporto alle strategie che si metteranno in campo. E’ chiaro che su queste vogliamo anche dire la nostra”.
In merito al codice degli appalti, il “massimo ribasso” per Miceli non è “la soluzione migliore perchè non dà garanzie sulla qualità di realizzazione dell’opera. Costringe l’impresa, per avere maggiore profitto – ha evidenziato -, a operare con tecniche e materiali non sempre adeguati”.
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Altri 45 giorni di carcere per Patrick Zaki
BOLOGNA (ITALPRESS) – Resta in carcere per altri 45 giorni Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto nel suo Paese dal febbraio 2020. A renderlo noto è la pagina Facebook ‘Patrick liberò, gestita da attivisti, dopo l’udienza che si è svolta ieri.
“Come ad ogni sessione, – scrivono – le/i rappresentanti delle ambasciate di alcuni paesi europei e l’avvocato dell’Unione europea erano venute/i per assistere, ma questa volta è stato impedito loro di entrare nell’aula e non hanno potuto assistere all’udienza. Tutti i tentativi del team legale di Patrick di far accedere ambasciatori e ambasciatrici all’aula sono stati respinti”. Inoltre, “il team legale di Patrick ha appreso che la corte ha deciso di rinnovare la sua detenzione di altri 45 giorni. Non sappiamo perchè la detenzione di Patrick sia stata rinnovata, e non sappiamo perchè ai/alle rappresentanti delle ambasciate sia stato impedito di assistere all’udienza. Come al solito, non siamo a conoscenza di nulla”.
Così “Patrick rimarrà in detenzione preventiva e compirà 30 anni in una cella tra due settimane, lontano dalle persone a lui care”. “Ma, nonostante tutto, continuiamo a sperare e ad augurarci che la situazione cambi e che da un momento all’altro riavremo Patrick tra noi”, concludono.
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Ufficiale lista 26 azzurri, out Mancini e Politano
ROMA (ITALPRESS) – Il ct della Nazionale, Roberto Mancini, ha
ufficializzato la lista dei 26 azzurri per gli Europei. Restano a
casa il difensore della Roma Gianluca Mancini e l’attaccante del
Napoli Matteo Politano, che hanno perso il ballottaggio
rispettivamente con Rafael Toloi (Atalanta) e Giacomo Raspadori
(Sassuolo). Non convocato nemmeno Matteo Pessina (Atalanta). Portieri: 21 Gianluigi Donnarumma (Milan), 26 Alex Meret (Napoli), 1 Salvatore Sirigu (Torino). Difensori: 15 Francesco Acerbi (Lazio), 23 Alessandro Bastoni (Inter), 19 Leonardo Bonucci (Juventus), 3 Giorgio Chiellini (Juventus), 2 Giovanni Di Lorenzo (Napoli), 13 Emerson Palmieri (Chelsea), 24 Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), 4 Leonardo Spinazzola (Roma), 25 Rafael Toloi (Atalanta). Centrocampisti: 18 Nicolò Barella (Inter), 16 Bryan Cristante (Roma), 8 Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), 5 Manuel Locatelli (Sassuolo), 7 Lorenzo Pellegrini (Roma), 12 Stefano Sensi (Inter), 6 Marco Verratti (Paris Saint Germain). Attaccanti: 9 Andrea Belotti (Torino), 11 Domenico Berardi (Sassuolo), 20 Federico Bernardeschi (Juventus), 14 Federico Chiesa (Juventus), 17 Ciro Immobile (Lazio), 10 Lorenzo Insigne (Napoli), 22 Giacomo Raspadori (Sassuolo). L’Italia è inserita nel Gruppo A con Turchia, Galles e Svizzera e debutterà all’Olimpico venerdì 11 giugno contro la selezione di Gunes.
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Ancelotti torna a Madrid, è il nuovo allenatore del Real
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Real Madrid. Ufficiale il ritorno del 61enne tecnico di Reggiolo alla guida dei blancos, già allenati dal 2013 al 2015. Ancelotti, che lascia dunque l’Everton dopo poco più di 18 mesi, nella sua precedente esperienza aveva condotto il Real alla conquista della sua decima Champions League oltre a una Coppa del Re, una Supercoppa Europea e un Mondiale per club. Per lui contratto triennale. “All’Everton stavo bene ma si è presentata questa opportunità inaspettata e credo che in questo momento fosse giusto coglierla, per me e per la mia famiglia”, le parole con cui Ancelotti si è congedato dai Toffees, dove era approdato nel dicembre 2019, poco dopo l’esonero al Napoli, firmando un contratto di 4 anni e mezzo.
La presentazione di Ancelotti, che prende il posto di Zidane, è stata fissata per domani alle 18.
Il nome dell’allenatore italiano per la panchina dei blancos era cominciato a circolare nella tarda serata di ieri, dopo che al Real erano stati accostati i vari Conte, Pochettino e Raul. Nelle ultime ore l’accelerata decisiva che ha portato al ritorno del tecnico.
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