DUSSELDORF (GERMANIA) (ITALPRESS) – Alla Merkur Spiel Arena di Dusseldorf, l’Ucraina supera in rimonta la Slovacchia, per 2-1, e conquista i suoi primi tre punti nel Girone E di Euro2024. Apre le danze Schranz, capocannoniere della manifestazione con due reti assieme a Musiala, ribaltano il risultato nella ripresa Shaparenko e Yaremchuk. Girone quanto mai equilibrato.
Calzona conferma l’undici che ha battuto il Belgio con Schranz, Bozenik e Haraslin nel 4-3-3 disegnato dall’ex tecnico del Napoli. Dopo la pesante sconfitta con la Romania, rivoluziona la sua formazione titolare Rebrov che davanti lancia Yarmolenko, Sudakov e Mudryk a sostegno di Dovbyk. Parte decisamente meglio la Slovacchia, accampata sin dai primi minuti nella metà campo avversaria. Nel giro di un minuto Trubin salva su Haraslin e Schranz e poco più tardi si oppone alla violenta ma centrale punizione di Hancko. Il gol è nell’aria e arriva subito dopo: sugli sviluppi di una rimessa laterale, Haraslin pesca sul secondo palo Schranz che approfitta di un incerto Zinchenko per infilare di testa da pochi passi l’incolpevole Trubin.
Incassato l’1-0 prova a scuotersi l’Ucraina, ma solo a mezzora inoltrata arrivano le occasioni da rete: Tymchyk spara un diagonale rasoterra che sbatte sul palo mentre si alza la bandierina del guardalinee per segnalare un fuorigioco di Yarmolenko. Due minuti dopo Dubravka in uscita sbarra la strada a Mudryk e poi respinge una punizione di Zinchenko. Prima dell’intervallo, Slovacchia di nuovo pericolosa con un destro rasoterra dal limite di Haraslin: Trubin si distende e devia in corner.
Cambia il copione del match in avvio di ripresa. L’Ucraina prende campo e pareggia subito con Shaparenko che arriva a rimorchio in area di rigore, raccoglie il cross basso di Zinchenko e apre il piatto per superare Dubravka. La Slovacchia si abbassa e non mantiene il ritmo della prima parte di gara, la squadra di Rebrov ne può approfittare: Mudryk centra la base del palo facendo le prove generali del vantaggio che arriva a 10 minuti dal 90′ quando Yaremchuk addomestica con un controllo delizioso un lancio di Shaparenko e poi anticipa con un tocco delicato l’uscita del portiere. Di fatto è l’ultimo brivido del match: l’arrembaggio finale della Slovacchia è disordinato e non fa paura a Trubin, l’Ucraina porta a casa i punti e mantiene totalmente in bilico, aspettando anche Belgio-Romania (in campo domani sera alle 21), ogni discorso legato alla qualificazione agli ottavi per il Girone E.
– foto Ipa Agency –
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Ucraina batte Slovacchia 2-1, in Girone E grande equilibrio
A UnitelmaSapienza confronto scienziati-giuristi sui rischi naturali
ROMA (ITALPRESS) – Da una parte c’è la scienza, dall’altra le responsabilità penali in mezzo il significato umano dell’abitare: scienziati e giuristi si sono confrontati su soluzioni comuni ai problemi legati ai disastri naturali, in occasione del seminario “I rischi naturali tra sfide scientifiche e responsabilità penali”, promosso da UnitelmaSapienza-Università di Roma, dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche.
“Oggi si parla di rischi naturali in relazione con le responsabilità penali, sono chiamati a parlare gli scienziati e questo è importante, lo scienziato studia e poi prova a collegare tutto e poi c’è l’aspetto giuridico – ha detto il rettore di UnitelmaSapienza, Bruno Botta -. UnitelmaSapienza organizza questi seminari perchè permettono vitalità a questo ateneo, abbiamo avviato anche un processo che riguarda le ‘notti della Repubblicà, abbiamo iniziato con il delitto Pasolini, poi faremo il rapimento e il delitto Moro, e poi andremo avanti. Questo ateneo è veramente aperto all’esterno, è un ateneo telematico ma a differenza delle altre università telematiche da noi gli esami si fanno in presenza”.
Tra i promotori dell’evento Cecilia Valbonesi, ricercatrice di Diritto penale in UnitelmaSapienza e associata di ricerca all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Oggi è il primo giorno di un impegno, che spero duri a lungo, fra scienziati e giuristi per una soluzione comune dei problemi legati ai disastri naturali. Scienziati e giuristi oggi vivono un momento molto particolare nel quale devono trovare un profondo dialogo che riesca a superare l’approccio accusatorio all’errore che oggi caratterizza la giurisprudenza in tema di rischi naturali. Abbiamo istituito qui a UnitelmaSapienza il centro di ricerca per le responsabilità penali nei disastri naturali e vogliamo trattare l’incontro tra diritto e scienze naturali come una materia di ricerca che dovrà essere sviluppata in futuro”.
I terremoti sono “fenomeni eterni”, l’Ingv registra un evento ogni 30 minuti e tra i 15-20 mila terremoti l’anno.
“In Italia abbiamo rischi a livello sismico, vulcanico, da maremoto, ci sono i rischi collegati al riscaldamento globale – le parole di Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia -. E’ importante che la scienza abbia un ruolo sempre più rilevante nelle scelte anche sociali perchè è sulla base scientifica che si possono prendere le decisioni, il ricercatore deve essere sempre libero di esprimere quelle che sono le sue valutazioni in scienza e coscienza senza essere limitato dal timore di essere condannato e ritrovarsi poi in situazioni penali che ne impediscono anche la libertà di espressione”.
Vincenzo Mongillo, professore ordinario di diritto penale in UnitelmaSapienza, ha spiegato che “su un tema fondamentale come la gestione dei rischi naturali, è molto importante far dialogare soggetti con una diversa estrazione scientifica e disciplinare, per arrivare ad una convergenza di linguaggi e pervenire in sede processuale a delle imputazioni giuste; soprattutto è importante agire in prevenzione, perchè la gestione dei rischi naturali implica decisioni altamente complesse ripartite tra una pluralità di individui e organizzazioni”.
– foto xc3/Italpress –
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Svezia smoke free, Fagerstroem “Modello da esportare”
STOCCOLMA (SVEZIA) (ITALPRESS) – La Svezia è a un passo dal raggiungere un tasso di fumatori del 5% nel suo prossimo futuro, un risultato che le permetterebbe di diventare il primo Paese europeo smoke-free: attualmente il tasso di prevalenza è pari al 5,6%, grazie a una strategia innovativa per ridurre al minimo gli effetti nocivi del fumo di sigaretta che si basa sull’utilizzo di prodotti smoke-free come lo snus, un prodotto tipico della tradizione svedese che consiste in piccoli sacchetti di polvere di tabacco che vengono posizionati sotto il labbro superiore, a contatto con la gengiva, consentendo l’assorbimento di nicotina, e come le “nicotine pouch”, le bustine di nicotina. Sul rischio dei danni da fumo, “il governo svedese ha scelto la strada della trasparenza”, ha detto il professor Karl Fagerstroem, psicologo clinico e tra le voci più autorevoli nei campi della medicina comportamentale, del tabacco e della nicotina, in un incontro con i media italiani a Stoccolma in cui ha illustrato il caso della Svezia, dove negli ultimi anni è avvenuta “una sostenuta riduzione dell’incidenza del fumo e della mortalità” derivante dallo sviluppo di malattie fumo-correlate con il graduale passaggio dei fumatori allo snus. “E’ molto importante fare una distinzione: non è la nicotina a uccidere le persone, ma sono i prodotti da combustione”, ha spiegato Fagerstroem. La Svezia ha scelto un modo meno rischioso di consumare nicotina, “con lo snus e altri prodotti innovativi come le nicotine pouch che hanno effetti meno dannosi”, che ha portato a risultati significativamente migliori sulla salute. In sostanza, “il governo svedese ha compreso che il loro utilizzo è una strategia utile a ridurre i rischi legati al tabacco”.
Anche per Fagerstroem – ideatore della scala a punteggio per la valutazione del grado di dipendenza dalla nicotina – l’uso dello snus ha contribuito al record di bassa prevalenza del fumo nel Paese e al più basso livello di mortalità correlata al tabacco tra gli uomini in Europa. Il dato relativo alla mortalità è basso anche in Norvegia, altro Paese in cui si è invertita la rotta: a partitre dal 2005, il consumo di sigarette è calato progressivamente con l’incremento dei prodotti senza combustione, che nel 2017 ha superato il fumo convenzionale. Attualmente in Norvegia si registra solo il 7% di fumatori di sigarette.
Il “modello svedese”, secondo il professor Fagerstroem, “può essere esportato agli altri Paesi”, tra cui l’Italia, “per salvare molte vite” ma “serve tempo per stimolare un cambiamento culturale, bisogna che il prodotto sia accettato e non demonizzato”. La vendita dello snus però è vietata dal 1992 in tutta l’Unione Europea, Italia compresa. Alcune direttive “sono intervenute nel corso degli anni” a regolamentare il tabacco e i prodotti smoke-free ma i legislatori europei in passato hanno dimostrato, con le loro scelte, di tenere “più al prestigio che alle persone”, ha sottolineato Fagerstroem.
“Il rischio” che in futuro si intervenga con ulteriori restrizioni (ad esempio “con un incremento della tassazione” sui prodotti alternativi alle sigarette da combustione) “esiste, è reale”, ma a suo parere i nuovi legislatori europei “dovrebbero concentrarsi sulla salute delle persone”. Un aspetto come quello della tassazione, ha aggiunto Fagerstroem, ha un effetto sul consumo di questi prodotti”: ad esempio, “sarebbe utile adottare misure che riducono la domanda” con una tassazione differenziata che incentivi anche finanziariamente i consumatori “a passare dalle sigarette alle alternative meno dannose”. Dire semplicemente che la nicotina “non è qualcosa di cui hai bisogno non risolve il problema” dei rischi collegati al fumo, testimoniati invece da numerose ricerche scientifiche che, al contrario, dimostrano come l’utilizzo di prodotti senza combustione riducano sensibilmente la mortalità. In molti casi questi studi non vengono presi in considerazionea a causa della cattiva reputazione che in passato caratterizzava l’industria del tabacco e che, secondo Fagerstroem, “non dovrebbe condizionare le ultime evidenze scientifiche emerse sui prodotti senza combustione”, condotti da “scienziati e professionisti indipendenti che non sempre sono rispettati”. Anche l’Oms “è un ostacolo che non si riesce ad aggirare” perchè troppo condizionata “dai conflitti di interesse. E’ frustrante perchè alcuni Paesi che hanno forti interessi economici” nella vendita di sigarette da combustione “sono più votati al denaro che alla salute dei cittadini”.
– Foto dal sito web dell’International Association on Smoking Control & Harm Reduction –
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Mattarella “Lo spazio rimanga ambito di collaborazione”
ROMA (ITALPRESS) – “La ricerca non ha confini nè frontiere da rispettare e osservare, ma è necessariamente comune. E’ questo quello che consente benefici all’umanità. E’ un messaggio importante in questo momento in cui il mondo è sempre più interconnesso ma è anche un momento di grandi tensioni. Dimostrare quanto sia importate la collaborazione e quali risultati faccia pervenire a beneficio dell’umanità è un messaggio non astratto ma concretamente efficace”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi ha visitato il Centro europeo per l’osservazione della Terra (ESRIN) di Frascati.
“Lo spazio – ha aggiunto Mattarella – è sempre più una dimensione dominante, crescente per la vita dell’umanità. Da qui esce un messaggio di una volontà doverosa e ostinata perchè lo spazio sia sempre un ambito di collaborazione scientifica e internazionale, sia un luogo comune dell’umanità. Questo è un messaggio fondamentale per il futuro della Terra e dell’umanità e da qui viene questo messaggio”, ha affermato. Per il capo dello Stato si tratta di un messaggio fondamentale, cioè che “lo spazio rimanga uno spazio comune dell’umanità”.
“Il lavoro comune in Europa moltiplica le potenzialità di ogni Paese e ne esalta i risultati – ha sottolineato Mattarella -. Occuparsi, studiare e approfondire in maniera puntuale, attenta e scientificamente rigorosa i fenomeni che riguardano la Terra – ha affermato Mattarella – non ha soltanto un aspetto affascinante che mi ha coinvolto ma è anche un’opera di grande rilievo per l’equilibrio del mondo. Approfondire l’andamento dei fenomeni che riguardano la Terra consente benefici sempre più ampi grazie alle strumentazioni disponibili, sempre migliori, alle persone e ai territori. Particolarmente in quei territori in cui si manifesta fragilità rispetto a fenomeni come siccità, desertificazione e innalzamento delle acque dei mari. E’ quindi un contributo di grande rilievo che l’Esrin fornisce in questa dimensione prioritaria delle sfide che si pongono di fronte a tutti noi”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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Ad Acireale Banco dell’Energia con JTI Italia, sostegno per 70 famiglie
ACIREALE (ITALPRESS) – Sostegno economico, percorsi formativi ad hoc e sostituzione degli elettrodomestici per le famiglie in condizioni di povertà energetica: arriva anche ad Acireale il progetto Energia in Periferia, promosso da Banco dell’energia, che darà sostegno a circa 70 famiglie del territorio in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.
Gli interventi, realizzati sul territorio grazie al contributo di JTI Italia, fra i principali player del mercato italiano del tabacco e da sempre in prima linea sui temi della sostenibilità, e il coordinamento di Banco dell’energia in collaborazione con la ODV Società di S. Vincenzo Dè Paoli – Consiglio Centrale di Acireale, prevedono azioni concrete quali il pagamento delle bollette energetiche, emesse da qualunque operatore, la promozione di un percorso di formazione e di educazione all’efficienza e al risparmio energetico e la sostituzione degli elettrodomestici ad alto consumo per alcuni dei beneficiari, oltre alla partecipazione di alcuni volontari della Società di S.Vincenzo dè Paoli al corso per diventare TED – Tutor per l’Energia Domestica al fine di acquisire competenze che potranno essere messe al servizio delle famiglie in difficoltà.
L’iniziativa è stata presentata oggi al Palazzo Municipale di Acireale, alla presenza del Sindaco della città Roberto Barbagallo e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche Sociali e Salute, Porti e Beni Demaniali Valentina Pulvirenti.
Intervenuti nel corso dell’inaugurazione anche Mons. Agostino Russo, Vicario Generale della Diocesi di Acireale; Silvia Pedrotti, Responsabile di Fondazione Banco dell’energia;
Alessandra Goretti, Corporate Affairs & Communication Manager di JTI Italia e Rosario Russo, Presidente della ODV Società di San Vincenzo Dè Paoli – Consiglio Centrale di Acireale.
“La costruzione di reti, la solidarietà e la collaborazione tra importanti aziende e il mondo del volontariato sono gli ingredienti di questo progetto” ha osservato il sindaco Roberto Barbagallo. “Questo progetto non si propone solo di dare un aiuto immediato e concreto, ma di migliorare in modo definitivo il futuro di tante famiglie del nostro territorio. A Banco dell’Energia, JTI Italia e alla Società di San Vincenzo De Paoli vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per il loro impegno”.
Il progetto, infatti, ha il supporto del Comune di Acireale nel sensibilizzare sul tema della transizione energetica nell’apertura di uno sportello Energia che possa affiancare cittadini e famiglie sulle tematiche della consapevolezza energetica. Preziosa anche la collaborazione sul territorio con la ODV Società di S. Vincenzo dè Paoli – Consiglio Centrale di Acireale, ente attuatore che ha già individuato gran parte dei beneficiari del progetto e continuerà l’attività in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Acireale.
L’iniziativa, avviata nel mese di aprile, avrà durata di circa otto mesi e prevederà una fase finale di misurazione dell’impatto e dell’efficacia dell’iniziativa al fine di replicare nuovi progetti nell’ambito dell’efficienza e della transizione energetica accessibile.
“Energia in Periferia Acireale” rinnova inoltre la partnership tra Banco dell’energia e JTI Italia, in continuità con quanto messo in campo nelle precedenti iniziative, come la tappa umbra del progetto. Oltre ai soggetti già citati, sono coinvolte nell’iniziativa anche figure accademiche, aziende private e istituzioni, in un’ottica di networking che permetta di dare un contributo tangibile e duraturo al contrasto della povertà energetica.
“Siamo orgogliosi di proseguire la collaborazione con JTI Italia, ed ampliare l’attività di Banco dell’energia in Sicilia, questa volta nella provincia di Catania. Si tratta di un segnale tangibile dell’efficacia di questo progetto che permette il sostegno dal punto di vista energetico alle famiglie vulnerabili o a rischio di scivolamento verso situazioni più gravi. Grazie a questa iniziativa, 70 famiglie del comune di Acireale avranno la possibilità di affrontare le spese dell’energia, e potranno disporre nelle proprie abitazioni di elettrodomestici maggiormente efficienti, di gran lunga meno impattanti sui consumi – questo l’intervento di Silvia Pedrotti, Responsabile di Banco dell’energia – E’ doveroso ringraziare le realtà che ci sostengono, come JTI Italia, e le associazioni come la ODV Società di San Vincenzo Dè Paoli, fondamentali nel dare concretezza ad obiettivi e mission della Fondazione”.
“Essere qui oggi, insieme al Banco dell’Energia, per un’iniziativa così importante ci rende estremamente orgogliosi – ha dichiarato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs e Communication Director di JTI Italia. “Da sempre per noi di JTI, impegnarci attivamente nel sostegno alle comunità in cui operiamo rappresenta un elemento centrale della nostra filosofia aziendale e grazie a progetti come questi riusciamo a darne una concreta realizzazione. E’ quindi un piacere e un onore, dopo aver contribuito alla messa in opera di Energia in Periferia Umbria, progetto che ha dato supporto a numerose famiglie del territorio, rinnovare la nostra collaborazione anche qui ad Acireale”.
Energia in periferia rappresenta uno strumento molto importante, a maggior ragione in riferimento ai numeri della povertà energetica in Italia; un fenomeno che, secondo l’OIPE – Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, interessa il 7.7% della popolazione totale, pari a 2 milioni di famiglie a rischio scivolamento verso la vulnerabilità energetica, con un’impennata che in Sicilia arriva al 14.6%. L’iniziativa, già attiva a livello nazionale, è promossa da Banco dell’energia al fine di dare supporto alle famiglie in situazioni di povertà energetica residenti nelle zone periferiche delle città italiane e nei piccoli comuni.
“Da sempre, la nostra Associazione è vicina alle famiglie vulnerabili con un supporto che va oltre l’aiuto economico,” ha sottolineato Rosario Russo, Presidente della ODV Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Acireale. “Accompagniamo queste famiglie in un cammino di crescita personale, mirato a farle uscire dalla condizione di bisogno. Questo progetto incarna perfettamente il carisma della nostra associazione, offrendo una prospettiva di miglioramento duraturo e tangibile”.
“Quella che avete presentato è un’iniziativa preziosa e lodevole”, ha concluso Mons. Agostino Russo, Vicario Generale della Diocesi di Acireale. “Affiancare le famiglie più povere, aiutandole a raggiungere uno stile di vita più sostenibile, è un bene che avvantaggia non solo i beneficiari diretti del progetto, ma l’intera comunità. Esprime inoltre quell’attenzione alla salvaguardia del Creato che risponde pienamente all’appello di Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Sì”.
-foto ufficio stampa JTI Italia –
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Buffon “Restiamo fiduciosi, con la Croazia senza paura”
ISERLOHN (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Sconfitta preoccupante? Preoccupante è il dispiacere di aver pensato di aver raggiunto un determinato livello, ieri abbiamo avuto un riscontro che non ci aspettavamo, però penso anche che tra le spiegazioni del mister quella dell’aspetto fisico ci ha colpito immediatamente. Ma per il futuro, che è immediato, dobbiamo essere fiduciosi”. Lo ha dichiarato il capo delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon, dopo la sconfitta degli azzurri contro la Spagna. Ora la sfida decisiva contro la Croazia che avrà il vantaggio di un giorno in più di riposo. “Io penso che sarà una partita diversa con ritmi differenti anche per le caratteristiche individuali dei suoi giocatori. Probabilmente il talento sarà più o meno quello, anche se la Spagna ha qualcosa in più. Sarà una partita che ci possiamo giocare al massimo delle nostre possibilità con la consapevolezza di poter ottenere un bel risultato”. L’ex numero 1 si sofferma sulla prestazione del suo successore. “Donnarumma se non avesse preso gol sarebbe stato da dieci, ieri ogni tiro lo ha parato, è stato veramente un baluardo insuperabile”. Buffon ha poi parlato del modo ideale per poter affrontare la Croazia nell’ultimo match del girone B: “La paura non ci deve essere, ti può venire la giusta ansia pre-gara, fino al momento in cui non scendi in campo, poi lì sai che deve essere solo divertimento. Se qualcuno ha paura deve superarla mettendo in mostra il proprio talento. Tutti vorrebbero essere al nostro posto, ci sono due risultati su tre. Dobbiamo ritrovare noi stessi dopo la sbandata di ieri sera, sono convinto che faremo un altro tipo di gara e saremo qui a parlare di altro”.
– Foto Ipa Agency –
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Maxi operazione contro la ‘ndrangheta, 14 arresti in tutta Italia
CATANZARO (ITALPRESS) – I carabinieri del ROS e del comando provinciale di Vibo Valentia con il supporto in fase esecutiva dei militari dei Comandi provinciali carabinieri di Reggio Calabria, Pescara, Chieti e Torino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 14 indagati (13 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), sulla base della “ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, rispettivamente ipotizzati nei loro confronti, di associazione di tipo mafioso armata, omicidio plurimo, concorso esterno in associazione mafiosa e altri gravi reati, aggravati dalle modalità e finalità mafiose, quali estorsione, coltivazione di sostanze stupefacenti, concorrenza illecita, turbata libertà degli incanti, rapina, reati in materia di armi”
– Foto: screenshot da video carabinieri –
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Guardia di Finanza, Mattarella “Garanzia per sviluppo nella sicurezza”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel giorno in cui si celebra il 250° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, desidero manifestare anzitutto il sentimento di riconoscenza della Repubblica agli appartenenti al Corpo rivolgendo altresì un pensiero di ricordo e di omaggio a tutti i finanzieri caduti”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.
“Le Fiamme Gialle hanno assunto nel tempo una rilevanza crescente sul Territorio nazionale e all’estero, nella loro significativa azione per l’affermazione dei principi di legalità nello svolgimento delle attività economiche del Paese, recando un importante contributo al contrasto all’evasione fiscale e al contrabbando, al traffico di sostanze stupefacenti, alla repressione del crimine organizzato, del riciclaggio di denaro, alla lotta al finanziamento del terrorismo, a garanzia della libertà degli operatori economici, sostenendo così gli obiettivi di sviluppo nella sicurezza della nostra comunità – aggiunge -.
Di particolare rilievo l’attività di soccorso assicurata, in collaborazione con le altre Istituzioni dello Stato preposte, nelle operazioni di salvataggio di coloro che, per mare o via terra, fuggono da paesi e territori martoriati da guerre e conflitti o caratterizzati da degradate condizioni di vita.
Nel quadro delle missioni internazionali le Fiamme Gialle garantiscono un prezioso contributo alle attività messe in campo dalle Forze Armate”.
“Le capacità di eccellenza espresse dalla Guardia di Finanza hanno visto la attribuzione alla Bandiera di guerra della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia – sottolinea il capo dello Stato -. Alle donne e agli uomini del Corpo, in servizio e in congedo, e ai loro familiari, giunga, in questo giorno di festa, il mio caloroso saluto. Viva la Guardia di Finanza! Viva la Repubblica!”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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